Fondazione Pirelli

21/12/2012

L'ironia di Riccardo Manzi


Nel nostro percorso di approfondimento delle figure dei più illustri rappresentanti della comunicazione visiva - grafica e pubblicitaria - di Pirelli tra gli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso, non poteva mancare Riccardo Manzi (1913-1993), uno dei collaboratori più assidui dell’azienda. Manzi si impone subito con il suo stile caratterizzato da un disegno dal tratto veloce e istintivo, accompagnato da una forte vena umoristica. E’ proprio lo stesso Sinisgalli a volerlo nel suo entourage, perchè dotato di quell’intuito e di quell’ironia che ben si prestava a vignette ed illustrazioni originali e che ben si allineava alle nuove tendenze della comunicazione Pirelli. 

Una delle prime illustrazioni di Manzi per Pirelli è datata al 1949: un automobilista rimane appiedato perchè non usa “Hermetic, la camera che non consuma aria”; al febbraio del 1950, invece, risale una serie di pubblicità del materasso in gommapiuma, tra cui quella dell’uomo che dorme in una stanza ed è trasportato altrove dai suoi sogni. 

Negli anni ‘60 Manzi firma numerose illustrazioni per la rivista “Pirelli”. Sua è la caricatura del manager a corredo dell’articolo “La sindrome dei dirigenti”,  attraverso la quale delinea la nuova figura professionale del manager che si deve ora destreggiare tra superlavoro, tensione psichica, competitività e responsabilità sempre più complesse.  

Nel  1963 risolve a modo suo la questione del ritratto del lettore moderno, tracciandone un polivalente profilo, e realizzandone una suggestiva e ironica copertina sempre per la rivista “Pirelli”. 

Ma la più famosa campagna pubblicitaria di Manzi è quella firmata nel 1960: “Ad Occhi Chiusi” per il Cinturato, dove un simpatico personaggio guida serenamente nonostante la sua vista sia oscurata da un pneumatico gigante. La massima sicurezza è viaggiare utilizzando i pneumatici Pirelli!

E ancora il pneumatico è al centro di un’altra divertente campagna pubblicitaria, questa volta per il nuovo BS3, dove il pneumatico prende simpaticamente il posto di un ombrello per “la neve e per il ghiaccio”. Sono questi gli anni in cui Manzi, collaborando con Arrigo Castellani allora direttore della rivista “Pirelli”, si converte a un segno grafico più marcato, di matrice cartellonistica e minimalista.

Alcune delle illustrazioni originali di Riccardo Manzi sono conservate oggi nell’archivio della nostra Fondazione e nel nostro open-space, in occasione della mostra “L’Umanesimo Industriale di Pirelli”.








Pubblicità del "BS3", 1960

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