“…io posso dire che gli archivi sono zeppi di idee rimaste in germe, di abbozzi, di pentimenti, di errori, perchè il frutto più saporoso è quello che costa più fatica senza dubbio, è quello però che di questa fatica non mostra alcuna traccia e sembra un frutto spontaneo, nato dalla grazia. Ho qui davanti ai miei occhi la traccia di questi rilievi e mi ci perdo come un archeologo davanti ai sigilli mesopotamici, o un bambino che insegue il movito senza capo ne coda di un vecchio tappeto”. (Leonardo Sinisgalli, da Bassorilievi sui pneumatici, in “Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica”, n. 4, 1952)

Cita così la quarta di copertina del volume “Una musa tra le ruote. Pirelli: un secolo di arte al servizio del prodotto“, disponibile in libreria dal mese di maggio. Il libro, curato dalla Fondazione Pirelli e Giovanna Ginex ed edito da Corraini, ripercorre la storia della comunicazione Pirelli partendo dalla valorizzazione del fondo archivistico di bozzetti e disegni originali (dal 1872 al 1972) restaurati dalla Fondazione Pirelli.

Il volume raccoglie oltre 200 opere realizzate da vari artisti per pubblicizzare i prodotti, per illustrare la rivista “Pirelli” o per celebrare gli anniversari del Gruppo industriale, nella consapevolezza che tale patrimonio rappresenta un prezioso spaccato della storia delle arti figurative, della grafica e della comunicazione d’impresa.

Il nucleo principale del volume, costituito dal catalogo delle opere e preceduto da 3 saggi di inquadramento e approfondimento storico, è diviso in 3 sezioni. La prima è dedicata ai bozzetti eseguiti per pubblicizzare i prodotti, la seconda è dedicata ai disegni realizzati per illustrare la rivista “Pirelli” e una terza parte è dedicata alle tavole realizzate per la celebrazione del cinquantenario e del settantacinquesimo anniversario dell’azienda.

In appendice al libro un’importante sezione è dedicata alle schede di prodotto, corredate da immagini tratte da brevetti e cataloghi storici, che descrivono gli articoli Pirelli oggetto delle campagne pubblicitarie; chiude il volume una selezione di profili biografici di circa 60 autori che hanno lavorato per la comunicazione Pirelli nel corso di un secolo.

Marcello Dudovich, Aldo Mazza, Leonetto Cappiello, Bob Noorda, Riccardo Manzi, Alessando Mendini, Armando Testa sono solo alcuni dei nomi degli artisti che hanno prestato la loro creativià a servizio dell’azienda, realizzando campagne pubblicitarie in una varietà di linguaggi e registri che trova sintesi nella costante presenza del marchio della P lunga, tratto distintivo della pubblicità aziendale a partire dal 1907 e nella codifica di uno stile unico, lo “Stile Pirelli“.