Fondazione Pirelli > Scopri e visita Fondazione Pirelli > Chi siamo

Articolo 1: Premessa

La Fondazione Pirelli (di seguito anche la “Fondazione”) si è costituita in data 22 luglio 2008 con le finalità indicate nell’articolo 2 dello Statuto. Con l’iscrizione, in data 10 dicembre 2008, nel registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Milano al nr. 978, ha ottenuto la personalità giuridica.

La Fondazione Pirelli informa la propria attività interna ed esterna al rispetto del presente Codice Etico (il “Codice”).

I Soci Fondatori, i Membri, il Presidente della Fondazione ed il Presidente Onorario, i Consiglieri, il Direttore, l’Advisory Board (ove costituito), il Collegio dei Revisori dei Conti, i collaboratori della “Fondazione Pirelli” e in generale tutti coloro che operano in Italia e all’estero per conto o in favore della Fondazione, o che con la stessa intrattengono relazioni (“Destinatari del Codice”), ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità, sono chiamati al rispetto dei principi e delle prescrizioni contenute nel presente Codice Etico.

Articolo 2: Principi di Comportamento

Integrità, trasparenza, onestà e correttezza informano l’attività della Fondazione Pirelli. In particolare, la Fondazione Pirelli:

  • assicura a tutti gli stakeholder una piena trasparenza sulla propria azione, ferme restando le esigenze di riservatezza richieste dalla conduzione delle attività di Fondazione Pirelli; per tale ragione i Destinatari del Codice devono assicurare la massima riservatezza sulle informazioni acquisite o elaborate in funzione o in occasione dell’espletamento delle loro funzioni;
  • s’impegna a perseguire l’eccellenza nello svolgimento della sua attività;
  • rifugge e stigmatizza il ricorso a comportamenti illegittimi o comunque scorretti per raggiungere gli obiettivi della Fondazione, che devono essere perseguiti esclusivamente con l’eccellenza in termini di innovazione e qualità;
  • tutela e valorizza le risorse umane di cui si avvaleal fine di migliorare l’efficacia, il clima di appartenenza ed il grado di soddisfazione; è quindi necessario che i rapporti ed i comportamenti siano improntati a principi di onestà, correttezza, trasparenza, riservatezza, imparzialità, diligenza, lealtà e reciproco rispetto;
  • persegue il rispetto del principio delle pari opportunità, senza distinzione di sesso, stato civile, orientamento sessuale, fede religiosa, opinioni politiche e sindacali, colore della pelle, origine etnica, nazionalità, età, condizione di diversa abilità;
  • persegue e sostiene la protezione dei diritti umani internazionalmente affermati;
  • impiega responsabilmente le risorse, in linea con l’obiettivo di realizzare sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti delle generazioni future;
  • non tollera alcun tipo di corruzione nei confronti di pubblici ufficiali, o qualsivoglia altra parte, in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente. Per tali ragioni è fatto divieto ai Destinatari del Codice di offrire e ricevere omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d’immagine, alla Fondazione;
  • tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno della Fondazione;
  • stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali;
  • quale componente attivo e responsabile delle comunità in cui opera è impegnato a rispettare e far rispettare al proprio interno e nei rapporti con il mondo esterno le leggi vigenti negli ambiti in cui svolge la propria attività;
  • pone in essere strumenti, presidi e processi atti a consentire la prevenzione della violazione di norme e dei principi di trasparenza, correttezza e lealtà da parte dei propri collaboratori e vigila sulla loro osservanza e concreta implementazione.

Articolo 3: Stakeholder

La Fondazione Pirelli adotta un approccio multi-stakeholder..

Ambiente

Fondazione Pirelli gestisce le proprie attività nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica. L’attività di valorizzazione del patrimonio storico-culturale di Pirelli è informata alla sostenibilità ambientale, in un’ottica di crescita eco-compatibile anche mediante l’adozione di particolari tecnologie e metodi di lavoro che – là dove operativamente ed economicamente sostenibili consentano di ridurre, anche oltre i limiti previsti dalle norme, l’impatto ambientale delle proprie attività.

Partner

La Fondazione fonda l’eccellenza della propria attività sulla costante innovazione, con l’obiettivo di sviluppare una cultura orientata al servizio per soddisfare le esigenze dei soggetti con i quali viene in contatto (Partner). Verso i partner sono instaurati solidi rapporti di collaborazione attraverso una risposta immediata e competente, con comportamenti improntati a correttezza e cortesia. Nell’ambito delle relazioni con i partner, tutti i Destinatari del Codice sono tenuti a:

– rispettare gli impegni e gli obblighi di riservatezza assunti nei confronti dei clienti;

– adottare un comportamento improntato a principi di rispetto, cortesia, disponibilità ed efficienza, nell’ottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalità;

– astenersi dall’attuare comportamenti o rilasciare dichiarazioni che possano ledere l’immagine della Fondazione, dei suoi Soci Fondatori o dei Partecipanti;

– richiedere ai partner, laddove necessario o anche solo opportuno, di prendere visione del presente Codice menzionandolo come parte integrante degli accordi a cui dovrà essere allegato.

Risorse umane

La Fondazione Pirelli riconosce la centralità dei propri collaboratori nella convinzione che il principale fattore di successo sia costituito dal contributo professionale delle persone che con la stessa collaborano, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca.
La Fondazione tutela la salute, la sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro.
La Fondazione ritiene altresì essenziale, nell’espletamento della propria attività, il rispetto dei diritti dei lavoratori.
La gestione dei rapporti di lavoro è orientata, in particolare, a garantire pari opportunità e a valorizzare le diversità, a vantaggio di un ambiente di lavoro multiculturale.

Fornitori e collaboratori esterni

Le relazioni della Fondazione con i fornitori e i collaboratori esterni, sono improntate alla lealtà,
all’imparzialità e al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti.
La Fondazione richiede ai propri fornitori e collaboratori il rispetto dei principi e delle prescrizioni previste dal presente Codice.

In particolare, in occasione di rapporti con terzi, è richiesto di:

(i) se necessario, informare tali terzi degli obblighi imposti dal presente Codice ed esigere il rispetto da parte di questi ultimi degli obblighi relativi alle proprie funzioni;

(ii) informare il Direttore della Fondazione di qualsiasi condotta di terzi contraria al Codice o comunque idonea a violare le prescrizione del Codice Etico.

I terzi che instaurano rapporti con la Fondazione devono essere vincolati al rispetto delle previsioni del presente Codice previo inserimento, nei rispettivi contratti, di apposite clausole che
stabiliscono l’obbligo di osservarne le disposizioni; con la medesima clausola, la Fondazione si
riserva la facoltà di risolvere il rapporto nei casi di violazione delle disposizioni del Codice da parte dei suddetti terzi.

Comunità esterna

La Fondazione Pirelli mantiene con le pubbliche autorità locali, nazionali e sovranazionali relazioni ispirate alla piena e fattiva collaborazione, trasparenza, rispetto delle reciproche autonomie e dei valori contenuti nel Codice. La Fondazione Pirelli si impegna a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione e concussione. Nello svolgimento di rapporti con funzionari pubblici di qualunque nazionalità, è fatto divieto ai Destinatari di offrire doni che possano indurre ad assicurarsi un vantaggio e/o influenzarne l’indipendenza di giudizio. Omaggi, forme di ospitalità e atti di cortesia sono ammessi se tali da non poter ingenerare nel destinatario l’impressione che siano finalizzati ad acquisire indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare un’impressione di malafede o scorrettezza.

Articolo 4: Gestione delle Informazioni

Registrazioni

La Fondazione osserva le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione, secondo i criteri indicati dalla legge e dai principi stabiliti. Tutte le registrazioni contabili devono essere veritiere ed accurate. In particolare, tutte le transazioni ed operazioni devono essere effettuate nel pieno rispetto delle norme di legge e in conformità ai principi contabili prescritti dalla normativa vigente. I Destinatari preposti alla predisposizione della documentazione contabile o fiscale sono tenuti a operare con la massima diligenza, attenendosi a principi di correttezza, buona fede, liceità, trasparenza ed accuratezza.

Riservatezza

Sono informazioni riservate tutte le informazioni che, ove rese di pubblico dominio 1, possono arrecare pregiudizio alla Fondazione, ai Fondatori e ai Partecipanti, nonchè ai Partner. Qualsiasi informazione relativa alla Fondazione, acquisita o elaborata da ciascun Destinatario del Codice nello svolgimento dell’attività lavorativa, ha natura riservata e non può essere utilizzata, comunicata a terzi o diffusa senza previa autorizzazione del Presidente e/o del Direttore della Fondazione, o delle persone da essi designate ad adempiere a tale scopo.

Protezione e sicurezza dei dati personali

Fondazione Pirelli si uniforma alle prescrizioni previste in materia di riservatezza dei dati personali di cui al d.lgs. 196/2003 (nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali) e successive modifiche, integrazioni e regolamenti attuativi. Il trattamento dei dati personali2 è consentito solo al personale autorizzato, nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure adottate dalla Fondazione.

1Nella nozione di informazioni riservate rientrano, a titolo meramente esemplificativo, i dati, le conoscenze, gli atti, i documenti, le relazioni, gli appunti, le slide, gli studi, i disegni, le fotografie, i modelli, gli elaborati, i prototipi, i campioni e qualsiasi altro materiale attinente all’organizzazione ed ai beni materiali ed immateriali della Fondazione, alle strategie perseguite, alle operazioni condotte, alle attività di ricerca e sviluppo, nonché ai procedimenti relativi alla Fondazione ed ai suoi Soci, che non siano già di pubblico dominio.

Proprietà intellettuale

La tutela della proprietà intellettuale, compresi eventuali brevetti, diritti d’autore, marchi, knowhow e competenze acquisite nel corso delle attività istituzionali della Fondazione, è fondamentale per conservare il vantaggio competitivo e l’eccellenza che contraddistinguono la Fondazione. I Destinatari sono pertanto tenuti a tutelare, mantenere e difendere i diritti di proprietà intellettuale della Fondazione, nonché a rispettare i diritti di proprietà intellettuale delle aziende, istituzioni e partner con cui entrano in contatto nello svolgimento delle attività lavorative. L’utilizzo non autorizzato e/o l’appropriazione indebita della proprietà intellettuale altrui possono costituire inadempimento contrattuale e, se del caso, possono comportare il risarcimento dei danni eventualmente derivanti alla Fondazione da tale violazione, in conformità alla vigente normativa, ai contratti in essere ed ai contratti collettivi.

Articolo 5: Rispetto del Codice Etico

Fondazione Pirelli provvede ad informare i del Codice sulle disposizioni e sull’applicazione dello stesso, e richiede a tutti i Destinatari una condotta in linea con i principi generali rappresentati nel presente Codice Etico. E’ fatto pertanto obbligo a tutti i Destinatari del Codice di astenersi da qualunque comportamento contrario ai principi ivi contenuti.

L’osservanza del Codice Etico costituisce parte integrante del mandato conferito agli esponenti istituzionali di Fondazione Pirelli. Tutti i consulenti e i soggetti che agiscono in nome e per conto di Fondazione, o che prestano servizio presso la Fondazione, devono operare, sempre e senza eccezioni, con integrità e diligenza, nel pieno rispetto dei principi di correttezza e liceità previsti dal presente Codice. Ogni violazione al presente Codice, commessa dall’eventuale personale dipendente, comporterà l’adozione di provvedimenti disciplinari, proporzionati alla gravità o recidività dell’infrazione o al grado della colpa, nel rispetto delle disposizioni contenute nei contratti di lavoro applicabili, nonché della disciplina di cui all’art. 7 della Legge 20 maggio 1970, n. 300. In caso di violazione delle prescrizioni di cui al presente Codice Etico da parte di consulenti e collaboratori, la Fondazione si riserva la facoltà, se ritenuto opportuno, di risolvere unilateralmente il contratto con tali soggetti.

Articolo 6: Segnalazioni e modifiche

Ciascun Destinatario che venga a conoscenza di azioni contrarie alle normative vigenti o alle prescrizioni del presente Codice Etico, è tenuto ad informare il Direttore della Fondazione. La denuncia di violazioni può essere effettuata sia in forma anonima che in forma confidenziale, senza paura di ritorsioni. La Fondazione tutela coloro che, in buona fede, riportino fatti e/o condotte in violazione del Codice, indipendentemente dal fatto che tali denunce risultino corrette, o che collaborino in qualsivoglia attività di indagine su tali violazioni.

2 Si intende qualunque operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, l’elaborazione, la modifica, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione o la diffusione di dati personali.

separatore

Linee di condotta

Il presente documento contiene le “Linee di Condotta” alle quali Amministratori, membri del Collegio dei Revisori dei Conti, membri dell’Advisory Board -ove istituito-, Direttore, dirigenti, dipendenti della Fondazione Pirelli (di seguito anche la “Fondazione”) e in generale tutti coloro che operano in Italia e all’estero in nome e/o per conto e/o nell’interesse della Fondazione, o che con la stessa intrattengono relazioni di affari (“Destinatari delle Linee di Condotta”) devono attenersi per evitare il determinarsi di situazioni ambientali favorevoli alla commissione di fatti illeciti in genere, e tra questi in particolare dei reati rilevanti ai sensi del d.lgs. 231/20011. Le Linee di Condotta individuano, se pur a titolo non esaustivo, comportamenti relativi all’area del “fare” e del “non fare”, con riferimento in particolare ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i soggetti terzi, nonché alle attività e agli adempimenti richiesti dalla legge, specificando in chiave operativa quanto espresso dai principi del Codice Etico.

Area del Fare

– I Destinatari delle Linee di Condotta sono impegnati al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti a seconda del paese in cui la Fondazione opera. – I Destinatari delle Linee di Condotta sono impegnati al rispetto delle procedure aziendali e si ispirano ai principi del Codice Etico in ogni decisione o azione attinente alla gestione della Fondazione.

– I responsabili di funzione devono curare che:

  • per quanto ragionevolmente possibile, tutti i dipendenti siano edotti sulla normativa e sui comportamenti conseguenti e, qualora abbiano dei dubbi sulle modalità da seguire, siano adeguatamente indirizzati;
  • sia attuato un adeguato programma di formazione e sensibilizzazione continua sulle problematiche attinenti al Codice Etico.

 

Linee di Condotta nei Rapporti con la Pubblica Amministrazione

– Nella partecipazione a gare indette dalla Pubblica Amministrazione e in generale in ogni trattativa con questa, i Destinatari delle Linee di Condotta devono operare nel rispetto delle leggi, dei regolamenti vigenti e della correttezza professionale.

– I responsabili delle funzioni che hanno correntemente attività di contatto con la Pubblica Amministrazione devono:

  • fornire ai propri collaboratori direttive sulle modalità di condotta operativa da seguire nei contatti formali ed informali intrattenuti con i diversi soggetti pubblici, secondo le peculiarità del proprio ambito di attività, trasferendo conoscenza della normativa e consapevolezza delle situazioni a rischio di reato;
  • prevedere adeguati meccanismi di tracciabilità circa i flussi comunicativi/informativi verso la Pubblica Amministrazione.

– Qualora vengano richiesti allo Stato o ad altro ente pubblico od alle Comunità europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti, tutti i Destinatari delle Linee di Condotta coinvolti in tali procedure devono:

  • attenersi ai principi di correttezza, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti veritieri, completi e attinenti le attività per le quali i benefici possono essere legittimamente ottenuti;
  • una volta ottenute le erogazioni richieste, destinarle alle finalità per le quali sono state richieste e concesse.

Linee di Condotta in Materia Societaria e di Comunicazione al Mercato

– Gli Amministratori, il Direttore Generale e le persone sottoposte alla loro vigilanza, per quanto di rispettiva competenza, sono tenuti alla piena osservanza delle normative, e in particolare sono vincolati al rispetto delle procedure, delle istruzioni e delle norme operative di dettaglio in materia di redazione del bilancio e regolamentazione dei principali processi aziendali.

– I responsabili delle funzioni amministrativo/contabili nell’ambito dei compiti loro assegnati e per quanto di loro competenza, devono curare che ogni operazione sia:

  • legittima, congrua, autorizzata e verificabile;
  • correttamente ed adeguatamente registrata, sì da rendere possibile la verifica del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento;
  • corredata di un supporto documentale idoneo a consentire, in ogni momento, i controlli sulle caratteristiche e motivazioni dell’operazione e l’individuazione di chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa.

– I Destinatari delle Linee di Condotta coinvolti nelle attività di formazione del bilancio o di altri documenti similari devono comportarsi correttamente, prestare la massima collaborazione, garantire la completezza e la chiarezza delle informazioni fornite, l’accuratezza dei dati e delle elaborazioni, segnalare eventuali conflitti di interesse, ecc..

– Gli Amministratori comunicano al Consiglio di Amministrazione e al Collegio dei Revisori dei Conti ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione della Fondazione, precisandone la natura, i termini, l’origine e la portata; se si tratta di Amministratore Delegato, deve altresì astenersi dal compiere l’operazione, investendo della stessa l’organo collegiale.

– I Destinatari delle Linee di Condotta e in particolare gli Amministratori:

  • nella redazione del bilancio, di comunicazioni al mercato o di altri documenti similari devono rappresentare la situazione economica, patrimoniale o finanziaria con verità, chiarezza e completezza;
  • devono rispettare puntualmente le richieste di informazioni da parte del Collegio dei Revisori dei Conti e facilitare in ogni modo lo svolgimento delle attività di controllo legalmente attribuite ai soci, ad altri organi sociali o alla società di revisione;
  • fornire agli organi di vigilanza informazioni corrette e complete sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria.

– Possono tenere contatti con la stampa solo i soggetti a ciò autorizzati e questi devono diffondere notizie sulla Fondazione rispondenti al vero, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

Linee di Condotta nei Rapporti con Soggetti Interni e Terzi della Fondazione

– I Destinatari delle Linee di Condotta, attenendosi a quanto previsto dal Codice Etico, sono impegnati al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti nel paese in cui la Fondazione opera; non dovrà quindi essere iniziato o proseguito alcun rapporto con chi non intenda rispettare tale principio. L’incarico a soggetti per operare in nome e/o per conto e/o nell’interesse della Fondazione deve essere conferito in forma scritta e prevedere una specifica clausola che vincoli all’osservanza dei principi etico-comportamentali adottati dalla Fondazione. Il mancato rispetto di specifica clausola dovrà permettere alla Fondazione di risolvere il rapporto contrattuale.

– Tutti i consulenti, i fornitori e in generale qualunque soggetto terzo che agisca in nome e/o per conto e/o nell’interesse della Fondazione, sono individuati e selezionati con assoluta imparzialità, autonomia e indipendenza di giudizio. Nella loro selezione la Fondazione ha cura di valutare la loro competenza, reputazione, indipendenza, capacità organizzativa e idoneità alla corretta e puntuale esecuzione delle obbligazioni contrattuali e degli incarichi affidati.

– Tutti i consulenti e gli altri soggetti che prestano servizio presso la Fondazione devono operare, sempre e senza eccezioni, con integrità e diligenza, nel pieno rispetto di tutti i principi di correttezza e liceità previsti dai codici etici dagli stessi eventualmente adottati.

Area del non fare

– È fatto divieto ai Destinatari delle Linee di Condotta di compiere, anche in forma associata, qualunque atto che sia o possa essere considerato contrario a leggi e/o a regolamenti vigenti, anche nel caso in cui da tale comportamento derivi o possa, anche solo in astratto, derivare un qualunque vantaggio o configurarsi un interesse per la Fondazione.

– I Destinatari delle Linee di Condotta sono tenuti a evitare qualunque situazione di conflitto di interessi con la Fondazione, obbligandosi nel caso in cui la situazione di conflitto comunque si verifichi a segnalarlo immediatamente alla stessa.

– I Destinatari delle Linee di Condotta devono astenersi da qualunque comportamento lesivo dell’immagine della Fondazione.

Linee di Condotta nei Rapporti con la Pubblica Amministrazione

– Nei rapporti con rappresentanti della Pubblica Amministrazione, sia italiani che esteri, è fatto divieto di:

  • promettere od offrire loro (od a loro parenti, affini, conviventi…) denaro, doni o altra utilità salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore2;
  • effettuare spese di rappresentanza ingiustificate e con finalità diverse dalla mera promozione dell’immagine della Fondazione;
  • promettere o fornire, anche tramite “terzi”, lavori/servizi di utilità personale (ad es. opere di ristrutturazione di edifici da loro posseduti o goduti – o posseduti o goduti da loro parenti, affini, conviventi, amici, ecc.);
  • fornire o promettere di fornire, sollecitare od ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una od entrambe le parti;
  • favorire, nei processi d’acquisto, fornitori e sub-fornitori in quanto indicati dai rappresentanti stessi della Pubblica Amministrazione come condizione per lo svolgimento successivo delle attività (ad es. affidamento della commessa, concessione del finanziamento agevolato, concessione della licenza).

Tali azioni e comportamenti sono vietati se fatti sia direttamente dalla Fondazione tramite i suoi dipendenti, sia tramite persone non dipendenti che agiscano in nome e/o per conto e/o nell’interesse di questa.

– Inoltre, nei confronti della Pubblica Amministrazione, è fatto divieto di:

  • esibire documenti/dati falsi od alterati;
  • sottrarre od omettere documenti veri;
  • tenere una condotta ingannevole che possa indurre la Pubblica Amministrazione in errore nella valutazione tecnico-economica dei prodotti e servizi offerti/forniti;
  • omettere informazioni dovute, al fine di orientare indebitamente a proprio favore le decisioni della Pubblica Amministrazione;
  • tenere comportamenti comunque intesi ad influenzare indebitamente le decisioni della Pubblica Amministrazione;
  • abusare della posizione di incaricato di pubblico servizio per ottenere utilità a vantaggio personale o della Fondazione.

– In generale, è fatto divieto di assumere o conferire incarichi di consulenza alle dipendenze della Fondazione a ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che abbiano partecipato personalmente e attivamente a una trattativa d’affari o abbiano avallato le richieste effettuate alla Pubblica Amministrazione dalla Fondazione o da enti controllati, collegati alla medesima o sottoposti a comune controllo con la medesima.

– Nel corso dei processi civili, penali o amministrativi, è fatto divieto di intraprendere, direttamente o indirettamente, alcuna azione illecita che possa favorire o danneggiare una delle parti in causa.

È fatto divieto a chiunque, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità, nel malinteso interesse della Fondazione, di coartare la volontà dei Destinatari di rispondere all’Autorità giudiziaria o indurre di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Nei rapporti con l’Autorità giudiziaria è vietata ogni forma di condizionamento che induca il Destinatario a rendere dichiarazioni non veritiere, in particolare in relazione alle dichiarazioni da rendere, al Destinatario non è consentito altresì accettare denaro o altra utilità, anche attraverso terzi.

LINEE DI CONDOTTA IN MATERIA SOCIETARIA E DI COMUNICAZIONE AL MERCATO

– Gli Amministratori, il Direttore Generale e le persone sottoposte alla loro vigilanza, per quanto di rispettiva competenza, devono astenersi dall’adottare comportamenti riconducibili alle condotte criminose richiamate nelle disposizioni del Codice Civile e del Testo Unico della Finanza (d.lgs. 98 del 1998 -TUF-) relative ai “reati societari” di cui all’art. 25-ter del d.lgs. 231/2001.

– Agli Amministratori è fatto divieto di:

  • in sede di esercizio delle attività di propria competenza e in violazione degli obblighi di legge, compiere o omettere, a seguito della dazione o promessa, atti o fatti ivi compresi atti di disposizione dei beni della Fondazione nell’interesse proprio o di terzi;

– Nei rapporti con rappresentanti di società, sia italiane sia estere, è fatto divieto ai Destinatari delle Linee di Condotta, anche per interposta persona, di dare o promettere agli stessi (o a loro parenti, affini, conviventi, …), al di fuori delle normali relazioni commerciali ed istituzionali, denaro, beni o altra utilità che per la loro entità siano finalizzati ad acquisire indebiti vantaggi, ovvero siano tali da ingenerare un’impressione di malafede o scorrettezza. In ogni caso, è fatto divieto di daro o promettere denaro, beni o altra utilità ai predetti soggetti per far si che gli stessi compiano ovvero omettano atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà cagionando nocumento alla società di appartenenza.

– In generale è fatto divieto di:

  • in sede di redazione di bilanci, di formalizzazione di relazioni o altre comunicazioni socialidirette ai soci, ai membri o al pubblico, esporre – nel proposito di ingannare i soci, i membri o il pubblico – fatti materiali non rispondenti al vero ovvero omettere informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Fondazione;
  • impedire o ostacolare le funzioni di controllo o di revisione legalmente attribuite al Collegio dei Revisori dei Conti o ad altri Organi della Fondazione;
  • omettere l’osservanza degli obblighi informativi inerenti l’eventuale presenza di potenziali conflitti di interessi che Amministratori, Direttori, membri del Collegio dei Revisori dei Conti e/o membri dell’Advisory Board, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione della Fondazione;
  • in sede di comunicazioni previste dalla legge dirette alle Autorità pubbliche di vigilanza, esporre – nel proposito di ostacolare le funzioni di vigilanza – fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria dei soggetti sottoposti alla vigilanza, ovvero occultare con altri mezzi fraudolenti in tutto o in parte fatti che avrebbero dovuto comunicare concernenti la situazione medesima;
  • cagionare lesioni all’integrità del patrimonio della Fondazione ed effettuare operazioni in danno dei creditori;
  • diffondere notizie false sulla Fondazione.

– Ai liquidatori è fatto divieto di procedere alla distribuzione ai soci dei beni sociali prima di aver soddisfatto le pretese dei creditori sociali o di aver accantonato le risorse a tal fine necessarie.

OBBLIGHI DI SEGNALAZIONE

La Fondazione adotta e fa propria la “Procedura di Segnalazione: Whistleblowing” di Pirelli & C. S.p.A., per le violazioni, sospette violazioni e induzioni a violazioni in materia di:

– Leggi e regolamenti;

– Principi sanciti nel Codice Etico;

– Principi di controllo interno;

– Norme e procedure aziendali

e/o qualsiasi altro comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale o anche di immagine per la Fondazione.

I Destinatari delle Linee di Condotta hanno l’obbligo di segnalare3 all’Organismo di Vigilanza e in sua assenza al Responsabile della Direzione Internal Audit di Pirelli & C. S.p.A.:

    • ogni violazione o sospetta violazione del Codice Etico o delle Linee di Condotta; le segnalazioni devono essere fornite in forma non anonima. La Fondazione, i suoi Organi e la Direzione Internal Audit di Pirelli & C. S.p.A. tutelano dipendenti e collaboratori terzi da eventuali conseguenze pregiudizievoli derivanti dalla segnalazione, assicurando la riservatezza dell’identità dei segnalanti, fatti salvi gli obblighi di legge.

A titolo esemplificativo, i responsabili di funzione provvedono a segnalare:

  • comportamenti a rischio reati ex d.lgs. 231/2001, relativi ai processi operativi di competenza di cui siano venuti a conoscenza in qualunque modo, anche attraverso collaboratori;
  • provvedimenti e/o notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria o da qualsiasi altra autorità, di cui si venga ufficialmente a conoscenza, riguardanti illeciti e/o ipotesi di reato di cui al d.lgs. 231/2001 con rischi di impatto aziendale.

Sul sito internet della Fondazione sono resi disponibili gli strumenti di segnalazione con indicazione delle modalità operative da seguire.

SANZIONI

I comportamenti non conformi alle disposizioni delle presenti Linee di Condotta, comporteranno, indipendentemente ed oltre gli eventuali procedimenti penali a carico del/gli autore/i della violazione, l’applicazione di sanzioni disciplinari ai sensi della vigente normativa e/o contrattazione collettiva.