La responsabilità sociale d’impresa fa parte a tutto tondo della cultura d’impresa. Perché ci vuole una certa consapevolezza culturale nel comprendere, nella propria attività aziendale, anche l’attenzione ai risvolti esterni della propria attività. Così come a trasformare l’impresa in qualcosa che non solo produce reddito e profitto, ma anche benessere per il territorio in cui è collocata.

 

Servono, per capire meglio la RSI, approfondimenti locali e di comparto che indaghino sui risvolti operativi e sui risultati dell’attività di RSI. “Responsabilità Sociale d’Impresa. Policy e Pratiche” dell’ISFOL è un volume che va in questa direzione. Ed è quindi utile per chi – imprenditore o manager – voglia capire di più dell’argomento.

 

Il volume raccoglie i risultati di una ricerca realizzata dalla Struttura sistemi e servizi formativi dell’ISFOL. Si tratta di un’indagine sul campo che indaga lo stato dell’arte della responsabilità sociale d’impresa in Italia sia nelle imprese grandi che in quelle medio-piccole. Viene valutata anche l’incidenza della crisi sulla RSI. Il comparto sotto esame è quello della formazione e della “filiera formativa”. Il testo individua alcune esperienze significative adottate nel nostro Paese, sia nelle multinazionali e nelle grandi imprese, che nelle imprese di dimensioni minori, che si sono sviluppate anche grazie a un articolato e complesso sistema di indicazioni condivise e linee guida internazionali di gestione sociale e ambientale. 

 

Dopo una introduzione teorica alla RSI, il lavoro – frutto di una serie corposa di interviste ad associazione d’azienda e singole aziende -, esamina quindi le strategie pubbliche di responsabilità sociale, le mosse delle grandi imprese e quelle delle PMI. 

 

E’ significativo l’incipit della conclusioni. “Il top management dei sistemi associativi imprenditoriali e delle imprese italiane più evolute, come si evince da questa ricerca e anche da altri studi, ritiene che il futuro della CSR si fondi su uno stretto rapporto etico, culturale, progettuale e di corresponsabilità tra i diversi protagonisti pubblici e privati che concorrono alla sostenibilità  ambientale, sociale ed economica in un’ottica infra e intergenerazionale”. In particolare, i campi della RSI nel futuro vengono colti nel coinvolgimento dei dipendenti, nell’ambiente e nella tutela dei consumatori. Ma lo studio va più in là e spiega: “Da uno sguardo complessivo sui molteplici ambiti di riferimento della CSR analizzati, la ricerca pone in luce come il futuro della Corporate Social Responsibility si fondi sul mettere al centro delle diverse iniziative, oltre che naturalmente le imprese come protagoniste anche di innovazione sociale, le persone. La centralità della persona riguarda svariati aspetti, che vanno dal rispetto della dignità del lavoratore e dei suoi diritti fondamentali, all’assicurare buone condizioni di lavoro e di vita, alla promozione della formazione per la crescita del capitale umano, garantendo a tutti pari opportunità”. Un’attenzione che non viene meno nemmeno di fronte alla crisi e che anzi, ne emerge potenziata. “Esiste – è la conclusione dell’indagine di ISFOL -, uno spazio assai ampio per l’innovazione sociale, che la crisi ha reso ancora più evidente, dando maggiore risalto e valorizzazione al welfare privato e alle sue potenzialità”.

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Responsabilità Sociale d’Impresa. Policy e Pratiche

A cura di Paola Nicoletti

Isfol, Roma, 2014

 

09/12/2014