In un libro la storia e il significato del nostro stile

 

Manifattura e bellezza. Industria e cultura. Cultura d’impresa, appunto. Con tutte le cautele del caso; perché certamente fare industria, artigianato, manifattura, produrre insomma, è anche fatica e impegno, rischio, volontà dura di arrivare, determinazione e costanza. Ma, al di là di tutto questo, spesso produrre bene significa soprattutto avere stile e gusto. Peculiarità che vedono l’Italia in prima fila nel mondo, davanti a tutti e da tutti imitata. E’ per questo che sapere di più della cultura dello stilo italiano è cosa buona per chi voglia capire meglio il perché del successo del nostro Paese in molti campi produttivi.

Ci ha pensato Romano Benini (docente di Italian Fashion Industries presso l’Università La Sapienza di Roma), a scrivere un saggio che ragiona attorno a questo argomento che sintetizza uno dei punti di forza ormai millenari dell’italianità nel mondo.

Benini scrive con un linguaggio piano e comprensibile, al quale però occorre accostarsi con attenzione. “Lo stile italiano” è il racconto della storia di quello che oggi viene sintetizzato come Made in Italy ed inizia quindi con l’approfondimento del significato del termine “stile” e di quello più legato a questo: “gusto”. E’ da qui che Benini parte per precisare prima di tutto i legami fra forma e contenuto e quindi fra estetica ed etica del produrre, per passare poi subito a precisare quanto il successo italiano nel mondo, anche economico, sia basato sulla nostra capacità di preservare una cultura del produrre che riesce a coniugare proprio l’esteriore con l’interiore di ogni prodotto.  “La resistenza – spiega Benini -, che l’Italia fa ancora oggi alla separazione tra etica ed estetica è quanto la rende attraente in un sistema globale basato invece sul consumo di massa di beni privi di valore e destinati a produrre ingenti quantità di rifiuti e di scarti”.

Ma com’è nato tutto questo? La riposta viene data da Benini lungo tutto il libro ripercorrendo, dagli Etruschi ad oggi, le tappe fondamentali del rapporto fra stile italiano e produzione; in tutte le sue possibili forme: dall’alimentare all’artigianato e alla manifattura in tutte le espressioni.

Chiara è “la morale” di Benini. A dieci anni dallo scoppio della crisi economica globale, l’Italian style non solo è uscito indenne dalla crisi, ma è stato il fattore trainante per lo sviluppo di diversi settori dell’economia italiana. Esempio di Italia resiliente, dunque. E “segreto” di successo. Benini quindi arriva a condensare in una serie di parole chiave e in un decalogo gli elementi fondanti dello stile che ci caratterizza. E spiega: “Gli italiani possono uscire dalle loro difficoltà facendo tesoro della loro storia e della loro identità, ma perché questo sia possibile servono anche politiche e interventi in grado di assecondare, stimolare e sostenere l’affermazione nella cultura, nella società e nell’economia degli aspetti più significativi dell’italianità”.

Quello scritto da Romano Benini è un libro bello, nel più puro stile italiano.

 

Lo stile italiano. Storia, economia e cultura del Made in Italy

Romano Benini

Donzelli, 2018

 

30/10/2018