Una ricerca di ENEA approfondisce e indaga il fenomeno del coworking  in Italia  

 

Il lavoro è condivisione. E, a ben vedere, anche e soprattutto il fare impresa significa fare condivisione. Di intenti e obiettivi, di volontà e anche un po’ di sogni. Intese in questo modo, tutte le imprese che davvero siano tali hanno fatto crescere e applicato ciò che oggi va sotto il nome di coworking. Anche se, come è noto, con questo termine si intende una ben precisa modalità di organizzazione del lavoro. Ma in ogni caso ci trova sempre davanti una cultura d’impresa che cambia, si evolve, migliora, si differenzia rispetto al passato. Segno chiaro di vitalità del produrre.

Leggere “Coworking….. che? I nuovi volti dell’organizzazione del lavoro: un’indagine sul coworking in Italia”  – ricerca pubblicata da ENEA scritta a più mani da un gruppo formato da ricercatori che fanno capo ad ENA Unità Studi e Strategie, all’Università Sapienza a alla LUISS di Roma -, è fare cosa buona per la comprensione di una forma di condivisione  del lavoro e del fare impresa nuova da un lato ma già notevolmente sperimentata anche nelle imprese stesse.

Viene spiegato nell’introduzione: “Il lavoro presenta i risultati di una ricerca sul coworking condotta nell’ambito del progetto Smart Working X Smart Cities (SWxSC) ed alcune riflessioni sul tema della sharing community. Il progetto SWxSC studia i meccanismi e le condizioni attraverso cui cultura e innovazione organizzativa del lavoro possono essere utilizzate come leve di sostenibilità e di rigenerazione urbana”. Azienda e città, dunque, al centro di un movimento culturale che cambia – più o meno velocemente -, le modalità stesse di organizzare la produzione ma anche la presenza delle attività produttive nel territorio. Con la condivisione – appunto -, quale tratto culturale principale. “Nel nostro percorso di esplorazione – spiegano gli autori dell’indagine -,  abbiamo avviato una riflessione sui metodi e sui luoghi di lavoro come strumenti per favorire la condivisione, la crescita, lo scambio culturale e lo sviluppo di nuove abilità. I centri di coworking riflettono quei processi di trasformazione, in atto nella nostra società, che orientano verso la condivisione delle risorse e delle capacità”.

La ricerca quindi si dipana partendo da una definizione di coworking per passare poi alla descrizione della sua evoluzione e arrivare all’esame di alcuni casi concreti. Ma non solo. Dando una prospettiva di evoluzione, gli autori scrivono: “Non si tratta di erogare contributi, ma di nutrire le relazioni e approfondirle, fruire dei servizi e delle esperienze che si maturano nei coworking in un rapporto di mutuo scambio, metterle in collegamento con le Università e i Centri di Ricerca e favorire l’instaurarsi di relazioni con il mondo delle associazioni industriali”.

 

 

Coworking….. che? I nuovi volti dell’organizzazione del lavoro: un’indagine sul coworking in Italia

Bruna Felici (ENEA, Unità Studi e Strategie), Giorgia Martucci (Master in Economia Pubblica della Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma), Maria Grazia Oteri (ENEA, Unità Studi e Strategie), Marina Penna (ENEA, Unità Studi e Strategie), Elisabetta Tatì (Master in Parlamento e Politiche Pubbliche, dell’Università LUISS Guido Carli)

ENEA, 2017

01/08/2017