L’illustrazione sintetica della RA e della RV fa intravvedere nuovi scenari produttivi

 

Fabbrica virtuale e nuove tecnologie. Immaterialità del produrre che si fa oggetto fisico. Manifattura impalpabile eppure reale. Oltre la sapienza produttiva tradizionale – e in qualche modo anche oltre i paradigmi dell’industria 4.0 -, i sistemi industriali sono toccati da metodi di produzione quasi al di là della realtà. Eppure esistenti. Ultima frontiera della cultura del produrre e d’impresa, gli schemi d’azione di queste nuove tecniche devono essere ancora compresi fino in fondo. Serve allora leggere “Applicazioni delle tecnologie immersive nell’industria e Realtà Aumentata come innovazione di processo nella Logistica: stato dell’arte ed implicazioni manageriali”, scritto da Marco Remondino (Ricercatore universitario di Economia e Gestione delle Imprese del Dipartimento di Economia all’Università degli Studi di Genova). L’articolo è una utile introduzione ad un mondo quasi sfuggente nella sua velocità di evoluzione.

Il concetto di “tecnologia immersiva” – dice subito l’autore -, “si riferisce all’obiettivo di rendere meno netto il confine tra il mondo fisico (reale) ed il mondo simulato e generato da un computer (virtuale), creando una sensazione di immersione e commistione tra elementi provenienti da contesti potenzialmente diversi ed eterogenei. Ci si riferisce dunque ad un’esperienza digitale coinvolgente e potenzialmente multisensoriale, che può essere fornita utilizzando diverse tecnologie, tra cui: realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA), video a 360°, realtà miste e combinazioni tra queste”. Fabbriche virtuali, dunque, ma anche “aumentate”. Con tutto quello che ne consegue dal punto di vista del lavoro, dell’organizzazione della produzione, dei rapporti all’interno degli stabilimenti e negli uffici, oltre che con l’esterno.

Tema vasto e complesso. Per questo l’articolo di Remondino restringe il campo ad un’analisi dello stato dell’arte dell’utilizzo di tali tecnologie, con particolare attenzione alla RA, in quanto “innovazione di processo in ambito industriale e manageriale, con particolare attenzione all’aspetto strategico relativo alla possibile ottimizzazione di processi esistenti o alla creazione di nuove possibilità”.

L’autore conduce quindi chi legge prima attraverso un inquadramento generale del tema (indicando fra l’altro che queste tecnologie potrebbero raggiungere un giro d’affari pari a 95 miliardi di dollari entro il 2025), poi focalizza l’attenzione sugli ambiti di utilizzo industriale delle RV e RA, successivamente vengono approfonditi gli aspetti relativi alle applicazioni della logistica oltre che quelli più generali collegati al management.

Lo studio di Remondino non è una pietra miliare nella saggistica relativa alla RA e alla RV, ma ha il grande pregio di spiegare con parole chiare (ed esatte), che cosa l’industria può trovarsi davanti (e dentro) non fra decenni ma subito.

 

 

Applicazioni delle tecnologie immersive nell’industria e Realtà Aumentata come innovazione di processo nella Logistica: stato dell’arte ed implicazioni manageriali

Marco Remondino

Impresa Progetto – Electronic Journal of Management, n. 3, 2018

 

19/03/2019