L’ultimo libro di un’economista internazionale analizza la difficile situazione in cui viviamo e indica una strada d’uscita

 

Consapevolezza di dove si è. E di dove si sta andando. Lo si è già detto molte volte, ma vale la pena ripeterlo. E’ buona cosa per tutti – cittadini, imprenditori, manager, operai, impiegati -, dotarsi degli strumenti per capire dove si è collocati e verso dove si cammina. Non si tratta solo di coscienza civile, ma di qualcosa di più vasto. Che ha mille risvolti. Chi poi governa le imprese deve avere strumenti di analisi e conoscenza se possibile ancora più sofisticati. E’ il caso di “Sull’orlo del caos. Rimettere a posto la democrazia per crescere”, scritto da Dambisa Moyo (economista e saggista, attenta ai temi macroeconomici e agli affari internazionali) appena tradotto in Italia.

Il libro è non solo un vasto affresco della situazione in cui si trova il mondo (sull’orlo del caso, appunto), ma anche una forte grido per trovare (tutti) le strade migliori verso una ripresa e uno sviluppo di cui tutti (cittadini e imprese), sentono il bisogno ma di cui pare si sia smarrita la direzione. Una generazione dopo la caduta del muro di Berlino – spiega Moyo -, il mondo è di nuovo sull’orlo del caos. Le proteste e le rivolte si moltiplicano, racconta l’autrice, ma pare che tutte abbiano un tratto comune: le persone chiedono ai loro governi di fare di più per migliorare le loro vite e di farlo velocemente. Ma, viene sottolineato subito dopo, nelle attuali condizioni di crescita “anemica”, i decisori politici non sono in grado di offrir loro qualsivoglia soluzione. La crescente ineguaglianza dei redditi e un’economia stagnante rappresentano una minaccia sia per il mondo sviluppato sia per i paesi in via di sviluppo, e i leader politici non possono più permettersi di ignorare la tempesta che è già all’orizzonte.

Moyo svolge quindi il suo ragionamento analizzando la storia e le vicende economiche degli ultimi anni approfondendo il concetto di crescita, studiando le tendenze protezionistiche, l’evoluzione delle applicazioni della democrazia. Vengono così individuati “quattro venti contrari”: la demografia, l’ineguaglianza, la scarsità delle materie prime, l’innovazione tecnologica. E’ dall’insieme di queste condizioni che nascono il caos attuale e la difficoltà nel superarlo.

Ma il testo di Moyo non abbandona una visione positiva del nostro futuro.  La crescita economica è essenziale per la stabilità globale – spiega -, ma le democrazie liberali di oggi non sono più in grado di generarla. Non dobbiamo tuttavia rassegnarci a imboccare una direzione che si allontani dalla democrazia, sostiene Moyo, piuttosto dobbiamo riformare radicalmente la democrazia stessa.

Da tutto questo Moyo propone dieci riforme. Le proposte ruotano attorno alla trasformazione del modo in cui si svolgono le elezioni, alterano il modo in cui vengono giudicati i politici e assicurano che sia gli elettori sia i politici abbiano una visione a lungo termine.

Il libro di Dambisa Moyo è da leggere con mente aperta. Non sempre può essere totalmente condiviso da tutti. Ma non è questo che importa. Molto più importante è il contenuto delle poco più di 200 pagine di testo: un messaggio di speranza verso la capacità del mondo di riscattarsi. Un messaggio che vale per tutti.

 

Sull’orlo del caos. Rimettere a posto la democrazia per crescere

Dambisa Moyo

Egea, 2018