Un libro scritto a quattro mani organizza e rende più chiare le informazioni relative alla responsabilità sociale d’impresa

 

Ci possono essere tante responsabilità sociali d’impresa (CSR), quante sono le imprese che adottano questo particolare approccio aziendale al mondo circostante. Cosa naturale, visto che le imprese sono fatte di uomini e donne ognuno dei quali può avere una particolare visione del ruolo della propria impresa nel mondo. Generalizzare, quindi, è facile ma anche pericoloso. Il libro scritto da Silvio de Girolamo Paolo D’Anselmi è allora un utile strumento per orientarsi fra interpretazioni e visioni diverse della CSR.

“La responsabilità sociale delle organizzazioni. L’impresa sostenibile e lo sviluppo competitivo”, prende le mosse da una costatazione: la responsabilità sociale delle imprese  riguarda tutte le implicazioni di carattere etico inerenti l’attività imprenditoriale. Ma il suo significato cambia secondo i punti di vista: per molte aziende è un’attività che si mette in atto solo per compiacere cittadini e stakeholder, ricevendone in cambio un “ritorno di immagine”. Per altre aziende e per i governi, l’obiettivo è una crescita sostenibile e la creazione di occupazione durevole nel medio e lungo termine. Per cittadini e lavoratori, la posta in gioco è alta: si tratta di difendere i diritti fondamentali alla salute, alla sicurezza e al posto di lavoro.

Tante CSR, dunque, quante sono le persone coinvolte. Il libro quindi mette a confronto i punti di vista di due esperti: un manager del settore privato – esperto di corporate governance e sostenibilità – e un consulente di direzione aziendale che mette in evidenza il ruolo della concorrenza all’interno dei diversi settori dell’economia, inclusa l’amministrazione pubblica. Silvio de Girolamo, infatti, è  Chief Audit e Sustainability Executive del Gruppo Autogrill e anche Vicepresidente dell’AIIA (Ass. Italiana Internal Auditors); Paolo D’Anselmi, è consulente di organizzazione aziendale.

Il libro inizia con una quadro generale sul tema e passa poi subito alle questioni relative alla “misura” e alla rendicontazione della responsabilità sociale d’impresa. Successivamente i due autori esaminano come integrare la responsabilità sociale nella “missione” dell’azienda e poi affrontano il tema degli stakeholders. De Girolamo e D’Anselmi parlano poi di comunicazione e CSR per arrivare  ai rapporti con la collettività e alla creazione della “buona reputazione” d’impresa. Particolare attenzione viene rivolta anche al “popolo della Rete” e ai social network che stanno modificando i rapporti fra consumatori e aziende, nonché al ruolo crescente della Pubblica Amministrazione nella CSR.
Tutto infine viene orientato verso il 2020 e quindi verso la sostenibilità della presenza delle imprese nel sistema economico e sociale oltre che ambientale.

Ciò che si coglie alla fine della lettura della fatica letteraria dei due ricercatori è la visione completa delle trasformazioni in atto nei meccanismi concorrenziali e nei rapporti tra imprese, società civile e organizzazioni non profit.  “La responsabilità sociale delle organizzazioni” è appunto una buona guida per sapersi orientare e partire per un viaggio lungo e complesso.

 

 

La responsabilità sociale delle organizzazioni. L’impresa sostenibile e lo sviluppo competitivo

Silvio de Girolamo Paolo D’Anselmi

Franco Angeli, 2017