Macchine contro uomini, tecnologie avverse al lavoro. Ma anche innovazione che crea nova occupazione, automazione che dà vita a spazi diversi di benessere. E’ la pluricentenaria diatriba fra lavoro e strumenti di produzione sempre più automatizzati e lontani (apparentemente), dall’uomo. Temi di cui si nutre anche la cultura d’impresa e di fabbrica, oltre che la storia della manifattura e dell’industria (ma a ben vedere di tutta l’economia). Temi difficili da affrontare e da comprendere pienamente. Salvo imbattersi in buone letture come “Uomini e macchine. La sfida dell’automazione” pubblicato da Lorenzo Pinna: libriccino di meno di duecento pagine che riesce a raccontare la storia dei rapporti fra macchine e uomini dall’antichità classica ad oggi in maniera piana e completa, chiara, avvincente come un viaggio d’esplorazione di Giulio Verne.  

 

Pinna, è giornalista oltre che scrittore e divulgatore scientifico, e sa che per spiegare occorre prima capire e poi essere capaci di raccontare in maniera esatta eppure scorrevole, avvincente e precisa fatti anche complessi. E’ di questi principi che si nutre la sua ultima fatica letteraria che parte, come si è detto, dagli automaton degli antichi greci per arrivare fino a Google. Tutto seguendo un filo logico che èquello della storia e degli uomini. E con alcuni snodi importante da cogliere pienamente come quello della Rivoluzione industriale, del passaggio dagli automaton ai robot, dell’avvento della cibernetica, della macchine-uomo e dei paradossi dell’automazione oltre che dell’Intelligenza Artificiale.

 

Ciò che forse conta di più, tuttavia, è che il libro di Pinna  non dà soluzioni preconfezionate, non è apocalittico e nemmeno assurdamente e positivamente immaginifico. “Uomini e macchine” contiene pochi numeri e molte idee, racconta i fatti, mette in fila considerazioni, fornisce strumenti per pensare. Anche alla situazione dell’Italia di fronte al lavoro e all’automazione dell’oggi.  

 

Pinna fa capire che di fronte all’evoluzione dell’automazione deve cambiare – com’è sempre cambiata  -, la cultura d’impresa e che dietro ad ogni macchina c’è (alla fine),  sempre un uomo. Ha ragione Piero Angela (con il quale Pinna ha lavorato a lungo), a scrivere nella Prefazione che questo libro è “da leggere e da far leggere…”. 

 

Uomini e macchine. La sfida dell’automazione

Lorenzo Pinna

Boringhieri, 2014