In un libro raccontata un’esperienza imprenditoriale lungo la strada del metodo Kaizen

 

Un metodo, conscio oppure inconscio, c’è sempre. Anche e soprattutto quando si agisce nell’ambito di organizzazioni complesse come sono le imprese. Gli imprenditori e i manager  lo sanno. Ciò che più conta, tuttavia, è capire quale metodo funzioni più di altri. Senza farsi abbacinare da luci troppo forti, che nascondono il falso. Ma, per capire meglio occorre informarsi, conoscere ciò che attorno alla gestione d’impresa ruota, nasce, cresce e magari dopo un po’ fallisce e muore. Tutto, poi, sta nelle persone e nella loro qualità. Che non è fatta solo di grandi studi, ma anche e soprattutto d’altro.

Proprio per conoscere uno dei metodi più noti di gestione delle organizzazioni e delle aziende – il metodo Kaizen -, è interessante leggere “Samurai manager. La montagna inaccessibile” di Pierluigi Tosato un libro di poco più di 150 pagine appena pubblicato che costituisce il racconto di un’esperienza imprenditoriale oltre che umana e che ruota attorno all’acquisizione di conoscenze e sensibilità legate alla filosofia orientale (ma non solo) e, appunto, al metodo Kaizen.

Kaizen o miglioramento continuo, è una filosofia di business orientale che ha aiutato il successo di aziende note in tutto il mondo, a partire dal gruppo Toyota. Si tratta di un modello dominato da pragmatismo e buon senso, in grado di ottimizzare i processi aziendali. Ma non solo. Kaizen è un approccio totale, quasi un modo di vivere. Richiede la presa di coscienza dei propri limiti, fiducia, umiltà. Senza autocritica, è difficile migliorarsi. Adottare tutto questo in un’azienda è naturalmente difficile. Soprattutto perché in qualche modo tutto deve partire dal “capo”, l’imprenditore e il manager che si mettono alla prova e in discussione.

Tosato racconta la sua esperienza lungo questa strada e la arricchisce di elementi propri del suo cammino di persona e di imprenditore. Che ha certamente collezionato grandi successi. Veronese, ingegnere, Tosato ha maturato una esperienza ventennale come amministratore delegato in alcune multinazionali nel settore industriale come Interpump Cleaning e Global Garden Products, per poi arrivare a guidare Acqua Minerale San Benedetto e Bolton Alimentari.

Secondo Tosato, il manager  è come un Samurai: un catalizzatore di forze in grado di attirare le energie dei collaboratori e trasformarle in qualcosa di condiviso e potente. Ed è anche e soprattutto uno capace di sognare. Per questo forse, una delle sintesi più efficaci presenti nel libro è quella della dream company, l’impresa ideale, perfetta e quindi inesistente ma quella alla quale in qualche modo occorre puntare.

Il volume di Tosato cita non solo la filosofia orientale ma anche quella classica, così come un folto gruppo di scrittori dai russi  a Nietzsche, Wilde e Garcia Marquez e  va letto con attenzione, magari superando qualche immagine linguistica che lascia perplessi. Un libro sicuramente scritto con passione, che non a caso forse si conclude con una frase di un grande dell’immaginazione come Walt Disney: “Se puoi sognarlo puoi farlo”.

 

 

Samurai manager. La montagna inaccessibile

Pierluigi Tosato

Guerini Next, 2016

20/09/2016