L’internazionalità, l’etica del lavoro, il meglio degli ingegneri: un’azienda di persone per bene. Valori che Leopoldo Pirelli sintetizzava nel suo comportamento come uomo e come industriale. Così Marco Tronchetti Provera lo ricorda, a cinque anni esatti dalla scomparsa e un’eredità di valori ancora viva.

Un libro, edito da Archinto, ne ripercorre gli anni alla guida dell’azienda attraverso i ricordi di Sergio Cofferati che cominciò a lavorare in Pirelli nel 1969, durante un periodo di forte conflitto sociale; Vittorio Gregotti, amico di lunga data, che con Leopoldo Pirelli ha condiviso l’avventura della trasformazione delle aree di Bicocca; Giancarlo Lombardi, che con Leopoldo Pirelli fu protagonista di delicate decisioni in Confindustria; Piero Ottone, compagno di molti viaggi e con la stessa predilezione per l’Inghilterra; Michele Salvati, amico legato dalla stessa passione politica e civile.

Completano il ritratto umano i contributi di Alberto Pirelli e Rosellina Archinto e un’intervista che Leopoldo Pirelli concesse a Eugenio Scalfari alla fine degli anni Novanta, poco tempo dopo aver ceduto il timone del gruppo.

In occasione della pubblicazione del libro “Leopoldo Pirelli. Valori e passioni di un uomo d’impresa”, il 23 gennaio alle ore 18.00, l’ISPI organizza un incontro per ricordarne l’importante contributo allo sviluppo del tessuto culturale e imprenditoriale italiano.

Intervengono Giancarlo Aragona, presidente dell’ISPI, Giuseppe Berta, professore di Storia contemporanea dell’università Bocconi, Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli.

20/01/2012