Fondazione Pirelli propone un nuovo percorso espositivo che racconta, a partire dai documenti dell’Archivio Storico, l’evoluzione della gestione sostenibile come leva di competitività dal 1872 a oggi.

E’ un viaggio che parte dalle materie prime, per vedere da vicino di cosa è fatta “l’anima di gomma” di un pneumatico,  da quanti e da quali elementi è costituito un pneumatico e da  com’è fatto l’albero hevea brasiliensis, dalle caratteristiche uniche, da cui si ricava la gomma naturale. Il percorso approfondisce gli studi che negli anni sono stati condotti su biomateriali rinnovabili,come ad esempio la pianta del guayule già studiata a partire dal 1936), e sulla  ricerca di materiali innovativi come gli studi sulla gomma sintetica  condotti dal 1937 futuro premio Nobel Giulio Natta per Pirelli, nella crescente consapevolezza del forte impatto sociale ed economico delle piantagioni. I visitatori verranno accompagnati durante il percorso iniziale anche da alcuni reportage fotografici delle piantagioni di gomma del 1922, dal servizio realizzato da Fulvio Roiter nel 1963 per la rivista “Pirelli”, fino ad arrivare alle immagini scattate nel 2015 in Indonesia, dove è nata la partnership con Kirana Megatara, processor di gomma naturale tra i più grandi fornitori del gruppo, per garantire la formazione dei farmer e quella delle loro famiglie, e per supportare la produttività delle piantagioni.

La ricerca scientifica e le sperimentazioni su strutture e materiali sono parte del racconto che si sviluppa successivamente: uomini e donne al lavoro, macchine e stabilimenti di ieri e di oggi. Fotografie di grande formato mostrano le fasi del processo di costruzione di un pneumatico.  I servizi fotografici di Gabriele Basilico e di Arno Hammacher dialogano con scatti più recenti come il reportage di Carlo Furgeri Gilbert del nuovo Polo Industriale di Settimo Torinese.

Dalla fabbrica ai prodotti: pneumatici studiati nei laboratori Pirelli per garantire prestazioni di sicurezza, per una mobilità efficiente e sempre più rispettosa dell’ambiente. Durata e sicurezza sono temi centrali nella storia della comunicazione di prodotto di Pirelli, come testimoniano le campagne pubblicitarie di Pavel Engelmann, Alan Fletcher e Armando Testa o il celebre omino “Ad occhi chiusi” di Riccardo Manzi.

Il percorso si chiude con un approfondimento sul ruolo di Pirelli nella gestione del capitale sociale. Welfare e formazione sono solo alcuni degli strumenti attraverso i quali Pirelli da sempre dialoga con i suoi dipendenti e le loro famiglie. Sport, tempo libero, assistenza sanitaria, attenzione all’alimentazione raccontati con documenti d’archivio, testi e scatti fotografici. Ieri come oggi, e sempre con uno sguardo verso il futuro.

 

06/06/2016