{"id":104105,"date":"2025-05-20T07:44:50","date_gmt":"2025-05-20T06:44:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/?p=104105"},"modified":"2025-05-20T07:44:50","modified_gmt":"2025-05-20T06:44:50","slug":"le-mani-che-pensano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/","title":{"rendered":"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale"},"content":{"rendered":"<p>\u201cEra una notte buia e tempestosa\u201d. \u00c8 l\u2019incipit di un romanzo immaginario, molto pi\u00f9 famoso di tante altre prime pagine di romanzi reali. E lo scrive Snoopy, sul tetto della sua cuccia, battendo sui tasti di una macchina da scrivere che ricorda la <strong>Lettera 22<\/strong> della Olivetti. Una straordinaria sintesi di icone. Innanzitutto, l\u2019adorabile, fantasioso, ironico personaggio dei cartoon di Schulz. Poi, un prodotto industriale che connota, per <strong>bellezza e funzionalit\u00e0<\/strong>, il miglior design italiano (un esemplare, appunto, \u00e8 esposto al Moma di New York). E infine, un\u2019attivit\u00e0, il raccontare in forma di libro, antica eppure straordinariamente attuale (ai libri abbiamo dedicato il blog della scorsa settimana).<\/p>\n<p>Tre icone, ancora, che hanno sapore di buona cultura. E di valore universale del miglior <strong>Made in Italy<\/strong>: quella Lettera 22 (sulla mia scrivania ce n\u2019\u00e8 un esemplare del 1950, giusto il mio anno di nascita, un regalo profondamente gradito dei miei compagni e compagne di lavoro) \u00e8 infatti una sintesi esemplare di forma e funzione e ancora oggi testimonia quella relazione creativa tra radici storiche e contemporaneit\u00e0 che connota l\u2019attitudine diffusa dell\u2019industria italiana a investire, come vantaggio competitivo, sul rapporto fra tradizione e innovazione.<\/p>\n<p>\u201cIntelligenza artigianale\u201d, dice <strong>Diego Della Valle<\/strong>, presidente del <strong>Gruppo Tod\u2019s<\/strong>, raccontando i 40 anni di vita del \u201cgommino\u201d che caratterizza le scarpe di maggior successo della manifattura di Casette d\u2019Ete, sulle industriose colline marchigiane (Il Sole24Ore, 16 maggio e il Corriere della Sera, 17maggio) costruendo, per il piacere della discussione, un contrasto dialettico con l\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>. Non certo per negare l\u2019importanza della rivoluzione digitale in corso (l\u2019IA \u00e8 fondamentale, per l\u2019industria, dal punto di vista della ricerca, della sperimentazione, dei controlli di qualit\u00e0, della funzionalit\u00e0 degli impianti e dei processi di marketing sui mercati internazionali). Quanto soprattutto per insistere sui valori che segnano il \u201cbello e ben fatto\u201d della nostra industria: l\u2019importanza delle persone, il rapporto con i territori, la qualit\u00e0 dei processi e dei prodotti, la cura per la sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale nella \u201cfabbrica bella\u201d e cio\u00e8 ben progettata, luminosa, sicura. I <strong>valori dell\u2019artigianalit\u00e0<\/strong>, appunto. Che Diego Della Valle ha tradotto anche nell\u2019apertura, nel 2012, di una \u201cBottega dei mestieri\u201d, per formare giovani che hanno passione e intelligenza per la buona manifattura. \u201cItalian hands\u201d, come suggerisce il titolo dell\u2019ultimo libro appena pubblicato dal Gruppo Tod\u2019s.<\/p>\n<p><strong>\u201cMani che pensano\u201d<\/strong>, era d\u2019altronde il tema della <strong>Settimana della Cultura d\u2019Impresa \u201824<\/strong>, la manifestazione organizzata, nel novembre di ogni anno, da Confindustria e Museimpresa per parlare, stavolta, di <strong>\u201cIntelligenza Artificiale, arte e cultura per il rilancio dell\u2019impresa\u201d<\/strong>. E sono proprio le nostre capacit\u00e0 manifatturiere, anche in stagioni difficili di tensioni geopolitiche e devastanti guerre commerciali, a fare da punto di forza dell\u2019export del Made in Italy e dunque della pur stentata crescita del Pil, del benessere e del lavoro dell\u2019intero sistema Paese.<\/p>\n<p>Il racconto del <strong>\u201csaper fare italiano\u201d<\/strong>, ancora carico di una forte eco negli ambienti economici e culturali internazionali, trova straordinarie testimonianze in un volume recentemente promosso dall\u2019<strong>Adi (l\u2019Associazione del design italiano)<\/strong>, pubblicato da <strong>Treccani<\/strong> e curato da <strong>Beppe Finessi<\/strong>. Nelle oltre mille pagine del libro, la prima opera organica sul premio <strong>\u201cCompasso d\u2019Oro\u201d<\/strong>, ideato da <strong>Gio Ponti<\/strong> all\u2019inizio degli anni Cinquanta, ci sono sia la storia delle sue 27 edizioni, sino al \u201822, sia le presentazioni di tutti i prodotti vincitori e delle imprese produttrici (ma anche i ritratti dei designer cui \u00e8 stato attribuito il premio alla carriera). E una ricca serie di riflessioni (Aldo Bonomi, Massimo Bray, Andrea Cancellato, Paola Antonelli, Chiara Alessi, Stefano Micelli, Luca Molinari, Carlo Branzaglia, tra i tanti) sul ruolo dei musei, sul rapporto tra industria, artigianato e design, sulle sinergie tra cultura del progetto e cultura del prodotto, sulla \u201ccivilt\u00e0 delle macchine\u201d, sulla costruzione, nel tempo, di un vero e proprio \u201cimmaginario\u201d del saper fare italiano e sulla necessit\u00e0 di investire ancora di pi\u00f9 su creativit\u00e0, qualit\u00e0 industriale, innovazione, relazione fra una tradizione cos\u00ec solida e gli stimoli all\u2019innovazione che arrivano dalle trasformazioni digitali della \u201ceconomia della conoscenza\u201d.<\/p>\n<p>Valori culturali e sociali, per creare capitale sociale positivo e, naturalmente, anche valore economico, dal punto di vista delle imprese e del mercato. Sono dimensioni che restano d\u2019attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Vale dunque la pena tornare alle origini, a cominciare dai vincitori della prima edizione del \u201cCompasso d\u2019Oro\u201d nel 1954: la <strong>scimmietta Zizi<\/strong>, un innovativo giocattolo in gomma piuma progettata da <strong>Bruno Munari<\/strong> e prodotta dalla <strong>Pirelli<\/strong>; e la Lettera 22 progettata da Marcello Nizzoli e prodotta dalla Olivetti.<\/p>\n<p>Proprio la motivazione del premio olivettiano individua la <strong>relazione tra l\u2019oggetto e il contesto<\/strong>, <strong>tra il progettare e il fabbricare<\/strong>. Nota infatti Luciano Galimberti, presidente Adi, nell\u2019introduzione al libro: \u201cLa prima edizione ci racconta l\u2019orgoglio di un Paese provato sia in termini economici sia morali dal secondo conflitto mondiale e interpreta la libert\u00e0 come componente fondamentale per il progetto del futuro.\u00a0Lettera 22, la macchina per scrivere portatile, scardina il rigido legame tra lavoro e luogo di lavoro. Oggi \u00e8 del tutto normale lavorare e studiare in ogni dove, ma solo una straordinaria libert\u00e0 di pensiero pu\u00f2 produrre un simile cambiamento e solo la libert\u00e0 ridefinita in quegli anni lo ha permesso\u201d.<\/p>\n<p>Il tema, oggi, per raccogliere e valorizzare l\u2019eredit\u00e0 di una cos\u00ec ricca storia di design e manifattura di qualit\u00e0, \u00e8 quello della <strong>necessit\u00e0 di una vera e propria politica industriale<\/strong>, di respiro europeo, che definisca gli investimenti in ricerca e innovazione, sistemi e strumenti dell\u2019AI europei (per sottrarsi dall\u2019assoluta dipendenza delle Big Tech sia americane che cinesi), formazione, sicurezza e sciolga finalmente i nodi che impediscono alle imprese europee e, naturalmente, italiane, di essere competitive: <strong>la produttivit\u00e0, il costo elevato dell\u2019energia, il lavoro, la burocrazia<\/strong>. Investimenti di ampio respiro. Da finanziare sia con il bilancio Ue e i bilanci dei singoli Stati europei, sia facendo ricordo ai mercati finanziari internazionali con strumenti di debito comune europeo.<\/p>\n<p>Per dirla in sintesi: non solo \u201cintelligenza artigianale\u201d e \u201cintelligenza artificiale\u201d ma anche e innanzitutto <strong>\u201cintelligenza politica\u201d<\/strong> per un miglior futuro delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Nella \u201cnotte buia e tempestosa\u201d, insomma, bisogna darsi molto da fare, per riuscire al pi\u00f9 presto a intravvedere l\u2019alba.<\/p><p><em>(Foto Getty Images)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cEra una notte buia e tempestosa\u201d. \u00c8 l\u2019incipit di un romanzo immaginario, molto pi\u00f9 famoso di tante altre prime pagine di romanzi reali. E lo scrive Snoopy, sul tetto della sua cuccia, battendo sui tasti di una macchina da scrivere che ricorda la Lettera 22 della Olivetti. Una straordinaria sintesi di icone. Innanzitutto, l\u2019adorabile, fantasioso, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104108,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53,52],"tags":[],"class_list":["post-104105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-cultura-dimpresa"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cEra una notte buia e tempestosa\u201d. \u00c8 l\u2019incipit di un romanzo immaginario, molto pi\u00f9 famoso di tante altre prime pagine di romanzi reali. E lo scrive Snoopy, sul tetto della sua cuccia, battendo sui tasti di una macchina da scrivere che ricorda la Lettera 22 della Olivetti. Una straordinaria sintesi di icone. Innanzitutto, l\u2019adorabile, fantasioso, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Pirelli\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-05-20T06:44:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"645\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"fondadmin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"fondadmin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/\",\"url\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/\",\"name\":\"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg\",\"datePublished\":\"2025-05-20T06:44:50+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg\",\"width\":1024,\"height\":645,\"caption\":\"Olivetti calculating machines and typewriters. 1954. (Photo by: Touring Club Italiano\/Marka\/Universal Images Group via Getty Images)\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/\",\"name\":\"Fondazione Pirelli\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25\",\"name\":\"fondadmin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"fondadmin\"},\"url\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/author\/fondadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli","og_description":"\u201cEra una notte buia e tempestosa\u201d. \u00c8 l\u2019incipit di un romanzo immaginario, molto pi\u00f9 famoso di tante altre prime pagine di romanzi reali. E lo scrive Snoopy, sul tetto della sua cuccia, battendo sui tasti di una macchina da scrivere che ricorda la Lettera 22 della Olivetti. Una straordinaria sintesi di icone. Innanzitutto, l\u2019adorabile, fantasioso, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/","og_site_name":"Fondazione Pirelli","article_published_time":"2025-05-20T06:44:50+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":645,"url":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"fondadmin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"fondadmin","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/","url":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/","name":"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale - Fondazione Pirelli","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg","datePublished":"2025-05-20T06:44:50+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#primaryimage","url":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg","contentUrl":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/19162319\/GettyImages-1177024659.jpg","width":1024,"height":645,"caption":"Olivetti calculating machines and typewriters. 1954. (Photo by: Touring Club Italiano\/Marka\/Universal Images Group via Getty Images)"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/127.0.0.1\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/le-mani-che-pensano\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Le \u201cmani che pensano\u201d tengono in piedi l\u2019industria italiana, con una sintesi tra design e intelligenza artigianale e artificiale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/","name":"Fondazione Pirelli","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25","name":"fondadmin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g","caption":"fondadmin"},"url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/author\/fondadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104105\/"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post\/"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1\/"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments\/?post=104105"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104105\/revisions\/"}],"predecessor-version":[{"id":104110,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104105\/revisions\/104110\/"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104108\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/?parent=104105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories\/?post=104105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags\/?post=104105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}