{"id":106246,"date":"2026-01-13T10:23:59","date_gmt":"2026-01-13T09:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/?p=106246"},"modified":"2026-01-13T10:29:03","modified_gmt":"2026-01-13T09:29:03","slug":"gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/","title":{"rendered":"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019Europa sar\u00e0 forgiata dalle crisi e sar\u00e0 la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi\u201d, amava dire <strong>Jean Monnet<\/strong>, uno dei padri dell\u2019unit\u00e0 europea, Alto Commissario per la Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, il nucleo da cui poi sarebbero nate, crisi dopo crisi, tutte le istituzioni, dal Mercato Comune all\u2019Unione Europea, dal Parlamento europeo alla Bce e all\u2019euro. Vale la pena ricordare la figura di Monnet e il pragmatico ma lungimirante realismo degli altri capi di Stato e di governo che hanno dato vita all\u2019Europa (<strong>Adenauer<\/strong>,<strong> De Gasperi<\/strong>,<strong> Schuman<\/strong>,<strong> Spaak<\/strong>, innanzitutto, e poi, nel tempo, <strong>Mitterrand<\/strong>,<strong> Kohl<\/strong>,<strong> Delors<\/strong> e tutti gli altri ancora), proprio nel momento in cui la Ue rischia di finire stritolata tra le spinte aggressive e le prove di forza bellica dei \u201cgrandi del mondo\u201d (Usa e Cina, innanzitutto, ma anche la Russia) e si ritrova priva di una serie di politiche comuni sulla sicurezza (e la difesa), l\u2019energia, l\u2019innovazione, l\u2019industria, la ricerca scientifica e tecnologica e l\u2019Artificial Intelligence (ne abbiamo parlato nei blog delle scorse settimane, sino a intravvedere la possibilit\u00e0 dell\u2019entrata in scena di Mario Draghi).<\/p>\n<p>Ma, forse, la risposta alla crisi, l\u2019opportunit\u00e0 su cui fare leva, non \u00e8 soltanto quella istituzionale, politica, industriale e finanziaria, pur comunque indispensabile. \u00c8 indispensabile una svolta culturale e sociale.<\/p>\n<p>Come nei veri viaggi di scoperta, servono soprattutto \u201cocchi nuovi, per vedere\u201d. E dunque per ripensare l\u2019Europa e trovare risposte alle fratture e ai rischi. \u201cRammendare\u201d le lacerazioni. Migliorare gli equilibri. Ecco: servono gli occhi delle donne. E quelli delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Proviamo un percorso eccentrico, diverso ma non alternativo a quello istituzionale. Una ricostruzione e un rilancio di valori e idee forti d\u2019un migliore futuro. E partiamo da una figura apparentemente minore, nella grande storia europea. Quella di<strong> Ursula Hirschmann<\/strong>.<\/p>\n<p>Famiglia ebrea tedesca benestante e di grande spessore intellettuale (suo fratello, Albert, diventer\u00e0 presto uno dei maggiori economisti europei). Ursula si ritrova a seguire al confino, nell\u2019isola di Ventotene, il marito <strong>Eugenio Colorni<\/strong> e gli altri due amici antifascisti, <strong>Altiero Spinelli<\/strong> ed <strong>Ernesto Rossi<\/strong> (e sua moglie Ada), appassionati, proprio in quei terribili ultimi anni Trenta, di una idea possibile per una nuova Europa.<\/p>\n<p>Dai loro dialoghi nascer\u00e0 il <strong>\u201cManifesto di Ventotene\u201d<\/strong>, che tanta capacit\u00e0 di incidere e stimolare intelligenze e volont\u00e0 politiche di riscatto avr\u00e0 negli anni successivi, sino a ieri. E sar\u00e0 proprio Ursula, l\u2019unica non condannata al confino e dunque libera di viaggiare, a diffondere le prime copie clandestine del \u201cManifesto\u201d e a stimolarne il dibattito.<\/p>\n<p>Ucciso Colorni da una banda di nazifascisti durante la Resistenza, Ursula sar\u00e0 la compagna e poi la moglie di Altiero Spinelli (e una figlia, Eva, sposer\u00e0 Amartya Sen, premio Nobel per l\u2019economia). Idee, passioni politiche, sguardi generosi sul futuro, un\u2019idea forte della responsabilit\u00e0 culturale e civile. Per anni, proprio Ursula, sar\u00e0 l\u2019animatrice del gruppo <strong>\u201cFemmes pour l\u2019Europe\u201d<\/strong>, particolarmente attivo sui temi dei diritti e dell\u2019impegno politico di rinnovamento delle istituzioni.<\/p>\n<p>Ricordare Ursula Hirschmann e ripensare al Manifesto di Ventotene (attualissimo, come ha ricordato anche il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong>, al netto di alcune schematicit\u00e0 legate al momento storico contingente in cui \u00e8 stato elaborato) pu\u00f2 significare, oggi, porsi una questione di fondo: come coinvolgere il pi\u00f9 possibile, proprio nel dibattito sul rinnovamento e il rilancio delle istituzioni europee, le donne, la loro intelligenza progettuale, le loro capacit\u00e0 creative e di gestione della complessit\u00e0, soprattutto le nuove generazioni.<\/p>\n<p>Ecco un punto chiave. Fare storia, ricordando le <strong>\u201cmadri dell\u2019Europa\u201d<\/strong>. E trovare cos\u00ec radici robuste al ruolo femminile nelle attuali istituzioni europee.<\/p>\n<p>Parlare delle elaborazioni politiche di<strong> Anna Kuliscioff<\/strong> e del suo socialismo umanitario, di <strong>Simone Weil<\/strong>, di <strong>Hannah Arendt<\/strong> e di <strong>Sophie Scholl<\/strong> (che con l\u2019associazione \u201cLa Rosa Bianca\u201d sfida apertamente il nazismo). Ricordare <strong>Maria De Unterrichter Jervolino<\/strong>, la pi\u00f9 attiva tra le 21 donne elette nel 1946 all\u2019Assemblea Costituente italiana, sostenitrice delle cause delle donne, dell\u2019educazione e dell\u2019unit\u00e0 europea. E raccontare come non siano mancate, naturalmente, nel corso della storia europea, le grandi donne ai vertici delle istituzioni UE e dei governi nazionali pi\u00f9 impegnati. <strong>Louise Weiss<\/strong>, che nel 1979 apre la prima seduta del Parlamento Europeo parlando di pace e la stessa presidentessa di quel Parlamento, Simon Weil. <strong>Sofia Corradi<\/strong>, l\u2019inventrice dell\u2019Erasmus, che ha insegnato a milioni di giovani come e perch\u00e9 essere e sentirsi \u201ceuropei\u201d, frequentando scuole comuni. Per arrivare infine all\u2019attualit\u00e0 di <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> e <strong>Roberta Metsola<\/strong> e di <strong>Christine Lagarde alla Bce<\/strong>. La figura di <strong>Emma Bonino<\/strong> ha ancora una forte rilevanza. E donne di governi nazionali (<strong>Angela Merkel<\/strong> in Germania per lunghissimo tempo, <strong>Giorgia Meloni<\/strong> oggi in Italia) hanno avuto o hanno un ruolo forte, per tenere l\u2019Europa ancorata ai suoi valori democratici, ai suoi principi e alle sue alleanze atlantiche.<\/p>\n<p>Ma qui il discorso da fare per la ripresa dell\u2019Europa \u00e8 pi\u00f9 ampio della presenza femminile ai vertici della Ue. E va discusso, semmai, con impegno, il come imparare a usare il<em> soft power<\/em> delle donne attivamente dentro il processo di rilancio di nuove idee, nuovi linguaggi, nuove culture dei diritti e delle responsabilit\u00e0, nuovi orizzonti, nuove riforme di partecipazione e di <em>governance.<\/em><\/p>\n<p>Proprio il loro<em> soft power, <\/em>infatti, ha alcune caratteristiche particolari rispetto agli schemi teorizzati da <strong>Joseph Nye<\/strong> e applicati a lungo, e con un buon grado di successo, alle relazioni internazionali, se cultura, dialogo, confronto, rispetto per le diversit\u00e0 sono valori forti, tipici delle democrazie e da mettere a disposizione del confronto politico internazionale.<\/p>\n<p>Quello femminile \u00e8 un <em>soft power <\/em>sensibile alla capacit\u00e0 di <strong>\u201cfarsi carico\u201d<\/strong> e ai valori della <strong>\u201ccura\u201d<\/strong>. Un <em>soft power<\/em> da <strong>economia civile e circolare<\/strong>. Un <em>soft power <\/em>da <strong>\u201ceconomia generativa\u201d<\/strong> e sostenibile. Un <em>soft power <\/em>da<strong> valori di comunit\u00e0<\/strong>. Tutto il contrario della politica aggressiva, muscolare, militarizzata, darwiniana e narcisista che occupa purtroppo la scena contemporanea del mondo (sui guasti del narcisismo, peraltro un mito di vanit\u00e0, solitudine, impotenza e morte, abbiamo scritto pi\u00f9 volte in questo blog).<\/p>\n<p>E ancora: le idee delle <em>capability<\/em> di <strong>Martha Nussbaum<\/strong> e cio\u00e8 della necessit\u00e0 di fare leva su istruzione, salute, qualit\u00e0 della vita degna. E le implicazioni di una demografia che tragga stimoli dalle condizioni dello sviluppo sostenibile e non dal primato della forza finanziaria e tecnologica della finanza e delle Big Tech. Un\u2019Europa pi\u00f9 femminile. Dunque, pi\u00f9 attenta alle persone.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di attenzione alle differenze e ai valori di genere. Ma di <strong>cura per la qualit\u00e0 della vita<\/strong>, del futuro, dell\u2019ambiente, delle citt\u00e0, della famiglia nelle sue varie forme storicamente assunte. Temi trasversali, su cui per\u00f2 letteratura, impostazioni economiche, cultura di fondo hanno proprio nelle donne interlocutrici fondamentali. Anche perch\u00e9 sanno usare parole come gentilezza, amore, attenzione, affettuosit\u00e0, comprensione, dialogo, solidariet\u00e0, riconoscimento \u201cdell\u2019altro\u201d con maggior incidenza e maggiore pertinenza di quanto non sappia fare il tradizionale lessico delle relazioni maschili. Sanno avere a disposizione strumenti per provare a riformare la politica, come scienza e governo della <em>polis<\/em>.<\/p>\n<p>Penso, insomma, per fare esempi di vita quotidiana, alle qualit\u00e0 civili e personali delle donne italiane, oramai capaci di aver sfondato il \u201ctetto di cristallo\u201d (anche se molto resta ancora da fare) e pi\u00f9 che mai responsabili, attente e attive nei loro mondi professionali: presiedono corti giudiziarie e universit\u00e0, hanno responsabilit\u00e0 di governo, amministrative e politiche, guidano imprese anche di rilevanti dimensioni (e proprio le imprese sono non solo soggetti economici con forte vocazione produttiva, ma anche attori sociali e culturali di spessore), dirigono ed editano quotidiani e periodici di prestigio e peso nazionale, amministrano importanti case editrici, organizzano teatri, hanno la responsabilit\u00e0 di delicati uffici pubblici, hanno presieduto la Rai e sono ai vertici di altre istituzioni televisive e del cinema. Sono scienziate e ricercatrici di rilievo internazionale, possono vantare un peso professionale, intellettuale e di indirizzo dell\u2019opinione pubblica di notevole importanza e incisivit\u00e0, intervenendo, con competenza e rigore, su tutti i grandi temi del discorso pubblico. Leggono (molto pi\u00f9 degli uomini) e scrivono bene, con linguaggio originale e profonda attenzione di equilibrato giudizio. \u00c8 il loro sguardo, competente e profondo e \u201cleggero\u201d (sono le migliori eredi di Italo Calvino), in parte estraneo ai tradizionali stilemi del potere maschile e sensibile alle relazioni tra questioni economiche e ricadute sociali e personali, che serve a ridare spessore e umanit\u00e0 all\u2019Europa. E a fare da guida alle nuove generazioni di trentenni e di ventenni, tra universit\u00e0 e ingresso nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019eredit\u00e0, da prendere in mano. E cio\u00e8 l\u2019ultimo discorso di <strong>Aldo Moro<\/strong> in Parlamento, il 28 febbraio 1978, pochi giorni prima di essere sequestrato e poi ucciso dalle Brigate Rosse: \u201cQuesto Paese non si salver\u00e0, la stagione dei diritti e delle libert\u00e0 si riveler\u00e0 effimera se non nascer\u00e0 un <strong>nuovo senso del dovere<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 uno dei passaggi pi\u00f9 alti del discorso pubblico non solo di quel terribili anni Settanta \u201cdi piombo\u201d, ma dell\u2019intera storia della Repubblica. E oggi va riletto, proprio con \u201cocchi nuovi\u201d, soprattutto dalle ragazze e pi\u00f9 in generale dalle nuove generazioni, cui tocca studiare e approfondire lucidamente e criticamente la nostra storia, tenendo presenti anche le lezioni di due grandi donne delle istituzioni del tempo, <strong>Tina Anselmi<\/strong> (democristiana, seguace di Moro, prima donna ministro nella storia della Repubblica) e <strong>Nilde Jotti<\/strong>, (comunista, a lungo prima presidentessa della Camera dei deputati).<\/p>\n<p>Io, come gli anziani, sto a guardare, ricordare e pensare. Pensare alle mie nipoti Iolanda, Olivia e Sveva (e s\u00ec, anche a te, piccolo Emilio, prima che tu dica \u201cE io?). Cos\u00ec come tutti i nonni e le nonne pensano ai loro e alle loro nipoti. Non solo con dolcezza, ma con un forte senso di responsabilit\u00e0. Che Europa, democratica e civile, si prepara, anche con le nostre antiche eppur abili mani, per loro?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un ostacolo da superare, proprio perch\u00e9 questo contributo femminile possa avere agibilit\u00e0 politica e condizioni necessarie per essere esplicato. L\u2019ostacolo \u00e8 il <strong>gender gap<\/strong>. Le scelte da fare sono le politiche per la natalit\u00e0, il lavoro, i servizi, la partecipazione. Il buon governo civile.<\/p>\n<p>I giornali migliori ne scrivono da tempo. Le scelte politiche, di governo e di investimenti pubblici, non se ne curano a sufficienza.<\/p>\n<p>Un\u2019inchiesta per tutte, la pi\u00f9 recente, sulla condizione femminile. \u00c8 del <strong>\u201cQuotidiano Nazionale\u201d<\/strong> (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, 19 dicembre, su dati dell\u2019Universit\u00e0 di Padova). Il titolo \u00e8 esemplare: <strong>l\u2019Italia \u201cNon \u00e8 un Paese per madri\u201d<\/strong>. Si documenta come nel \u201824 si sia toccato il minimo storico delle nascite, poco meno di 370 mila e nel \u201825 si scenda ancora, con un\u2019et\u00e0 media al parto salita a 32,6 anni E si nota che sono \u201csenza figli il 45,4% delle donne tra i 18 e i 49 anni\u201d. E se la maternit\u00e0 \u00e8 naturalmente un diritto ma non un obbligo n\u00e9 la sua mancanza pu\u00f2 essere uno stigma sociale, su quel dato pesano molto le condizioni generali del lavoro, dei salari, dei servizi, del costo dell\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Ancora qualche dato, sulle disparit\u00e0 di genere nel mondo del lavoro: le donne senza figli che lavorano sono il 68,9%, le donne madri che lavorano sono il 65,6% con un figlio minore e solo il 60,1% con due o pi\u00f9 figli.<\/p>\n<p>Demografia con una forte valenza politica, dunque. E con effetti di discriminazione, contro lo stesso dettato della Costituzione. Da affrontare. Rapidamente.<\/p>\n<p>La strada torna all\u2019Europa e al peso necessario delle donne. <strong>Next Generation Ue<\/strong>, il maggior stanziamento europeo sui temi della crescita, della formazione e della qualit\u00e0 della vita, non ha risposto se non in parte alle aspettative per cui era stato pensato, voluto, finanziato dal Parlamento con fondi raccolti sui mercati dalla Commissione Ue. Serve, per il futuro, una voce femminile pi\u00f9 incisiva, pi\u00f9 determinata, pi\u00f9 forte. Pi\u00f9 umana.<\/p><p><em>(foto Getty Images)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019Europa sar\u00e0 forgiata dalle crisi e sar\u00e0 la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi\u201d, amava dire Jean Monnet, uno dei padri dell\u2019unit\u00e0 europea, Alto Commissario per la Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, il nucleo da cui poi sarebbero nate, crisi dopo crisi, tutte le istituzioni, dal Mercato Comune all\u2019Unione Europea, dal Parlamento europeo alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":106248,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53,52],"tags":[],"class_list":["post-106246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-cultura-dimpresa"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cL\u2019Europa sar\u00e0 forgiata dalle crisi e sar\u00e0 la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi\u201d, amava dire Jean Monnet, uno dei padri dell\u2019unit\u00e0 europea, Alto Commissario per la Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, il nucleo da cui poi sarebbero nate, crisi dopo crisi, tutte le istituzioni, dal Mercato Comune all\u2019Unione Europea, dal Parlamento europeo alla [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Pirelli\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-01-13T09:23:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-01-13T09:29:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"fondadmin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"fondadmin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/\",\"name\":\"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2026-01-13T09:23:59+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-13T09:29:03+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707,\"caption\":\"Back view of college students raising their arms on a class at lecture hall.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/\",\"name\":\"Fondazione Pirelli\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25\",\"name\":\"fondadmin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"fondadmin\"},\"url\":\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/author\/fondadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli","og_description":"\u201cL\u2019Europa sar\u00e0 forgiata dalle crisi e sar\u00e0 la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi\u201d, amava dire Jean Monnet, uno dei padri dell\u2019unit\u00e0 europea, Alto Commissario per la Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, il nucleo da cui poi sarebbero nate, crisi dopo crisi, tutte le istituzioni, dal Mercato Comune all\u2019Unione Europea, dal Parlamento europeo alla [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/","og_site_name":"Fondazione Pirelli","article_published_time":"2026-01-13T09:23:59+00:00","article_modified_time":"2026-01-13T09:29:03+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"fondadmin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"fondadmin","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/","url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/","name":"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile - Fondazione Pirelli","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg","datePublished":"2026-01-13T09:23:59+00:00","dateModified":"2026-01-13T09:29:03+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#primaryimage","url":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/wpsite-assets.fondazionepirelli.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/13094207\/GettyImages-1396208402-scaled.jpg","width":2560,"height":1707,"caption":"Back view of college students raising their arms on a class at lecture hall."},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/cultura-dimpresa\/blog\/gli-occhi-nuovi-delle-donne-per-uneuropa-piu-attenta-ai-valori-delle-persone-e-al-soft-power-della-cultura-civile\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Gli \u201cocchi nuovi\u201d delle donne per un\u2019Europa pi\u00f9 attenta ai valori delle persone e al soft power della cultura civile"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/","name":"Fondazione Pirelli","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/f47d097000832c4a6e54538c791fdf25","name":"fondadmin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e69498a9175ca244966e51e53c88712c024fcebe41f9a05f75657f1bb25e489b?s=96&d=mm&r=g","caption":"fondadmin"},"url":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/author\/fondadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106246\/"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post\/"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1\/"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments\/?post=106246"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106246\/revisions\/"}],"predecessor-version":[{"id":106264,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106246\/revisions\/106264\/"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106248\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/?parent=106246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories\/?post=106246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags\/?post=106246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}