In un libro appena pubblicato, le esperienze che fanno scuola
Imprese capaci di valorizzare nel tempo quello che sono e quello che fanno. E, facendo così, valorizzare anche il territorio in cui sono collocate. Accade spesso in Italia. E soprattutto in alcuni comparti. È sulla base di queste considerazioni che si muove il libro – curato da Tatiana Castellotti e Gabriella Lo Feudo – appena pubblicato con titolo generale di “L’industria alimentare tra cultura del Made in Italy, sviluppo locale e turismo esperienziale: il caso dei musei e degli archivi d’impresa”.
Il lavoro, curato da Castellotti e Lo Feudo, è basato su uno studio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) condotto sui musei e gli archivi delle imprese alimentari e delle bevande e nasce da un’indagine, svolta attraverso casi studio, sul ruolo delle imprese alimentari e delle bevande nelle governance dei territori. Partendo dai primi esempi, è emerso che i musei e gli archivi svolgono un ruolo importante nella valorizzazione dei prodotti e dei territori, facendosi portavoce di aziende ben radicate nei luoghi di cui sono protagoniste dello sviluppo socio-culturale. Dopo le prime verifiche, quindi, l’indagine è stata allargata ai musei del Food&Beverage aderenti a Museimpresa (che raccoglie le imprese di vari comporti che si sono dotate di archivi e musei fruibili), con l’obiettivo di fornire una fotografia più ricca del fenomeno. Un’istantanea che, appunto, ha preso forma di libro.
Sei, quindi, gli approfondimenti che spaziano dal ruolo dell’industria alimentare nell’economia nazionale alle motivazioni per le quali un’impresa anche oggi dovrebbe “dotarsi” di un luogo dove raccontare la sua storia, per arrivare ad una serie di esempi di fruizione e valorizzazione delle “storie d’impresa” raccontate da archivi e musei e, infine, alla seconda parte del volume con schede di presentazione, questionari specifici e approfondimenti dedicati ad una serie di realtà significative come: Amarelli, Barilla, Carli, Martini & Rossi, Cuomo, Lucano, Pasta di Gragnano, Lavazza, Peroni, Strega e altre ancora. Di ogni realtà vengono raccontate vicende, soluzioni di valorizzazione e approcci.
La raccolta di approfondimenti curata da Tatiana Castellotti e Gabriella Lo Feudo ha un gran merito: quello di sintetizzare in modo chiaro significato ed esperienze concrete di attività d’impresa tra produzione, territorio e cultura. Una buona serie di “casi” che possono fare scuola.
L’industria alimentare tra cultura del Made in Italy, sviluppo locale e turismo esperienziale: il caso dei musei e degli archivi d’impresa
Tatiana Castellotti, Gabriella Lo Feudo
Rubbettino, 2026