Dal concetto alla forma, dalla visione al racconto: la mostra “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli” indaga il viaggio di alcuni iconici prodotti della P lunga, partendo dall’intuizione originaria fino alla loro realizzazione e rappresentazione. Un percorso allestitivo che mette in dialogo il momento ideativo e quello espressivo, esplorando le modalità attraverso cui il progetto nasce, si sviluppa e viene interpretato. In questo equilibrio dinamico tra ricerca scientifica e linguaggi artistici, l’oggetto si rivela come esito di un processo articolato, in cui funzione ed estetica concorrono a determinarne l’identità.
All’ingresso della Fondazione, la Wunderkammer accoglie il visitatore con una selezione di articoli che ripercorre la storia di Pirelli: dalla scimmietta Zizì di Bruno Munari al celebre “The Cal”, dai documenti d’archivio legati alle suole, ai costumi in lastex e all’innovativo pavimento in gomma fino al mondo dei pneumatici per auto, moto e biciclette. Ogni oggetto si presenta come punto d’incontro tra definizione progettuale e interpretazione creativa: la video-installazione mette così in dialogo brevetti, disegni stampo e modelli virtuali con pubblicità, bozzetti e materiali grafici, evidenziando il ruolo del design come ponte tra scienza e arte.
Questo dialogo prosegue nelle sale dell’Archivio Storico. La Fondazione conserva infatti la documentazione relativa allo sviluppo e all’industrializzazione dei pneumatici nel corso degli anni, come specifiche di prova, studi sul battistrada e documenti omologativi. Accanto a questo nucleo tecnico si sviluppa un ampio patrimonio visivo, composto da schizzi originali, manifesti, cataloghi, pieghevoli e cartelli vetrina realizzati da importanti illustratori e agenzie grafiche. Questa cultura politecnica, che coniuga umanesimo e scienza, trova espressione anche negli house organ aziendali: dalla storica Rivista Pirelli all’odierna World, fino alle pubblicazioni internazionali come Noticias Pirelli, Pirellicon e Pirelli Türk. In queste pagine, approfondimenti e riflessioni si intrecciano, restituendo uno sguardo ampio e multidisciplinare sull’identità della P lunga.
L’open space amplia e conclude il percorso espositivo attraverso una ricca sezione iconografica dedicata al mondo della fabbrica, dove il pensiero si traduce in progetto, il progetto in prototipo e, infine, in prodotto. Gli scatti colgono il rapporto tra uomo e macchina, la cultura del lavoro e del “saper fare”, in un equilibrio continuo tra tradizione e innovazione, filtrati dallo sguardo con cui i fotografi hanno interpretato l’universo industriale.
Dalla produzione alla messa in scena, una selezione di immagini documenta inoltre il ruolo delle fiere, palcoscenico privilegiato per presentare i nuovi articoli dell’azienda: stand, negozi e vetrine diventano quindi spazi di sperimentazione architettonica in cui il prodotto si offre allo sguardo del pubblico. Nelle istantanee al centro della sala, il pneumatico si rivela nella sua dimensione più concreta: oggetto vissuto e utilizzato, protagonista della quotidianità così come delle principali competizioni sportive.
La ricchezza dell’Archivio Storico emerge inoltre attraverso una parete digitale interattiva che permette al visitatore di ripercorrere i 154 anni di storia di Pirelli mediante una timeline dedicata. Un globo tridimensionale consente poi di indagare la presenza dell’azienda nel mondo, attraversando 18 stabilimenti e 12 paesi e mettendo così a fuoco la forte vocazione internazionale dell’impresa. Guardare al passato significa anche plasmare il futuro. L’ultimo scenario della parete è dedicato alle più recenti innovazioni digitali, dall’applicazione dell’IA nelle fasi di progettazione e di testing fino ai processi di digitalizzazione della produzione e del pneumatico, a testimonianza di una continua tensione verso l’evoluzione tecnologica.
La mostra si configura così come una narrazione articolata che attraversa le molteplici dimensioni dell’oggetto, sintesi di sperimentazione e comunicazione. Dall’ispirazione iniziale al concept, fino alla sua traduzione in segno, immagine e adv, ogni fase contribuisce a creare nuove possibilità espressive e progettuali. Un percorso in cui ricerca scientifica e visione artistica non sono ambiti separati, ma linguaggi complementari che, intrecciandosi, danno vita a un processo creativo condiviso.
Design Grafico ed Espositivo: Leftloft
Ambienti multimediali: Dotdotdot
Exhibition Installation: Avuelle, Benfenati Allestimenti, Neon Stella