A partire dal 1899, ai modelli di bicicletta da strada si affiancano quelli da corsa. È il secolo delle competizioni sportive come strumento per mettere in luce il valore imprenditoriale delle aziende e, per Pirelli, i riconoscimenti non tardano ad arrivare. Sin da subito, la società lega il suo nome alla storia del ciclismo partecipando tanto alle grandi classiche su strada (come il Giro d’Italia, la Milano-Sanremo, il Giro di Lombardia, il Giro di Romagna) quanto allo storico Tour de France, inanellando una lunga serie di vittorie. Già qualche anno prima, nel 1895, la stessa Pirelli aveva indetto la prima corsa velocipedistica sul percorso Milano-Cremona-Brescia-Milano. Si tratta di una gara aperta a tutti i ciclisti “che monteranno pneumatici di sua fabbricazione”.

In quegli anni, sono i “Tipo Milano” i migliori sul mercato. Con i solidi talloni fissati al cerchio, la stella e le lettere P&CM (Pirelli & C. Milano) sul laterale, sostengono le pedalate di Gilberto Marley e Narciso Pasta, su biciclette con trasmissione a catena e ruote della stessa dimensione costruite da aziende di prestigio: Dei, Maino, Orio Marchand e – poi – Atala, Frera, Ganna e Legnano, destinata a entrare nella leggenda insieme alla rivale Bianchi. I riconoscimenti della P Lunga non si limitano al territorio italiano: grazie alla partecipazione al primo Tour de France, nel 1907, il marchio raggiunge velocemente anche il mercato estero, principalmente quello francese.

Vai alla pagina principale