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Gioco quindi produco

I bambini imparano giocando. Gli adulti possono produrre e innovare giocando in azienda. Certo, occorre misura. Ma l’idea che il gioco possa funzionare come strumento e meccanismo di apprendimento e di produzione non è nuova, anche se nelle imprese è stata sempre presa un po’ con circospezione. Eppure, proprio la ginnastica mentale alla quale si è obbligati quando si gioca, può portare a salti di pensiero, innovazioni importanti, scatti in avanti che altrimenti sarebbero impossibili oppure notevolmente più complicati.

E’ questa l’idea sottostante all’ultima fatica di Adam L. Penenberg che nel suo “Play at Work: How Games Inspire Breakthrough Thinking”, analizza teoria e pratica dei giochi nella consuetudine d’impresa. 

Il volume, quindi, indaga su come i giochi possono favorire la produttività aziendale e, in particolare, la creazione di “Breakthrough Thinking“, cioè di quei  pensieri dirompenti e creativi che possono fare la differenza fra un’impresa e un’altra. La domanda alla quale cerca di rispondere l’autore è: “Ma cosa succederebbe se potessimo sfruttare tutta l’energia, l’impegno e la capacità intellettuale che le persone stanno già spendendo e le utilizzassimo per attività più creative e di valore?”. Domanda importante, che mette in discussione un po’ tutte le teorie dell’organizzazione aziendale e che, soprattutto, implica, a seconda delle risposte, un cambiamento anche della cultura che le imprese costruiscono dentro e fuori di sé. 

La risposta di Penenberg è che l’uso intelligente del gioco sul posto di lavoro e non solo, sta prendendo piede in tutti i settori dell’economia e le aziende che la applicano sono testimoni di risultati senza precedenti. 

Il volume è quindi una camminata fra la teoria e la pratica dei giochi aziendali. Con alcuni esempi autorevoli come quelli di Microsoft, ma anche con altri quasi sconosciuti eppure interessanti come quello di Local Motors, una casa automobilistica indipendente con sede in Arizona, che attraverso il gioco ha rivoluzionato la sua impostazione e la sua capacità di espansione.

Play at Work: How Games Inspire Breakthrough Thinking

Adam L. Penenberg 

Portfolio, 3 ottobre 2013

I bambini imparano giocando. Gli adulti possono produrre e innovare giocando in azienda. Certo, occorre misura. Ma l’idea che il gioco possa funzionare come strumento e meccanismo di apprendimento e di produzione non è nuova, anche se nelle imprese è stata sempre presa un po’ con circospezione. Eppure, proprio la ginnastica mentale alla quale si è obbligati quando si gioca, può portare a salti di pensiero, innovazioni importanti, scatti in avanti che altrimenti sarebbero impossibili oppure notevolmente più complicati.

E’ questa l’idea sottostante all’ultima fatica di Adam L. Penenberg che nel suo “Play at Work: How Games Inspire Breakthrough Thinking”, analizza teoria e pratica dei giochi nella consuetudine d’impresa. 

Il volume, quindi, indaga su come i giochi possono favorire la produttività aziendale e, in particolare, la creazione di “Breakthrough Thinking“, cioè di quei  pensieri dirompenti e creativi che possono fare la differenza fra un’impresa e un’altra. La domanda alla quale cerca di rispondere l’autore è: “Ma cosa succederebbe se potessimo sfruttare tutta l’energia, l’impegno e la capacità intellettuale che le persone stanno già spendendo e le utilizzassimo per attività più creative e di valore?”. Domanda importante, che mette in discussione un po’ tutte le teorie dell’organizzazione aziendale e che, soprattutto, implica, a seconda delle risposte, un cambiamento anche della cultura che le imprese costruiscono dentro e fuori di sé. 

La risposta di Penenberg è che l’uso intelligente del gioco sul posto di lavoro e non solo, sta prendendo piede in tutti i settori dell’economia e le aziende che la applicano sono testimoni di risultati senza precedenti. 

Il volume è quindi una camminata fra la teoria e la pratica dei giochi aziendali. Con alcuni esempi autorevoli come quelli di Microsoft, ma anche con altri quasi sconosciuti eppure interessanti come quello di Local Motors, una casa automobilistica indipendente con sede in Arizona, che attraverso il gioco ha rivoluzionato la sua impostazione e la sua capacità di espansione.

Play at Work: How Games Inspire Breakthrough Thinking

Adam L. Penenberg 

Portfolio, 3 ottobre 2013