Guardare “dentro e oltre” la realtà
Leggere l’intervento del vicedirettore di Banca d’Italia per comprendere meglio quanto sta accadendo
Guardare oltre la superficie delle cose, oltre le apparenze. Guardare “dentro” la realtà. È quanto occorrerebbe fare sempre, soprattutto in periodi complessi come quelli che la società e l’economia stanno vivendo. Operazione necessaria, soprattutto se si hanno in capo doveri e compiti da svolgere. Come quelli d’impresa. Leggere allora “Squilibri globali e i loro rischi in un’economia mondiale più frammentata” – l’intervento di Sergio Nicoletti Altimari (vicedirettore di Banca d’Italia) al 32° Congresso Annuale ASSIOM FOREX di Venezia dello scorso 20 febbraio 2026 -, può essere un buon passo verso la migliore comprensione proprio di quanto sta sotto la superficie della cronaca economica mondiale.
Altimari precisa subito: “Se si giudicasse lo stato dell’economia mondiale esclusivamente dai risultati del 2025, non si ravviserebbero particolari problemi. Gli sconvolgimenti geopolitici e le tensioni commerciali tra paesi sembrerebbero aver inciso solo marginalmente”. A confermare quanto appena accennato bastano poche considerazioni: la crescita globale si è mantenuta al di sopra del 3% nel 2025 e rimarrà su livelli analoghi anche nel 2026; il commercio mondiale ha mostrato una notevole tenuta nonostante l’introduzione dei dazi statunitensi; l’inflazione ha continuato a ridursi, avvicinandosi agli obiettivi delle banche centrali; i mercati finanziari, pur con episodi di volatilità, hanno registrato ottimi risultati, con rialzi azionari a doppia cifra nelle principali piazze. Senza dire degli effetti – certo ancora tutti da precisare e governare – delle nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale. Soprattutto, scrive l’autore, “le imprese hanno dimostrato capacità di adattamento, riorientando gli scambi con rapidità e attenuando l’impatto dei dazi”.
Fin qui tutto bene, anzi meglio del previsto. Eppure “sotto la superficie di questi risultati favorevoli si stanno accumulando squilibri che potrebbero rivelarsi destabilizzanti, se non affrontati per tempo”. Ecco la chiave che apre all’importanza del guardare oltre. Esercizio non solo utile in economia ma in generale nell’osservazione della realtà. Altimari precisa: “Non si tratta di fenomeni nuovi, ma di problemi che hanno afflitto molte economie in passato”. Questioni note, quindi, ma che si tende a trascurare. Sbagliando. Il vicedirettore di Banca d’Italia si concentra su tre aspetti: la crescita del debito pubblico globale, gli squilibri commerciali tra paesi e le vulnerabilità in specifici segmenti dei mercati finanziari. Tutti temi che “possono amplificare i rischi” e generare problemi inaspettati e pesanti. Per porre rimedio a quest’orizzonte, l’autore ricorda la necessità di un’Europa più forte e di “un drastico ripensamento del modo di operare, prendere decisioni e agire”.
L’intervento di Altimari non è solo un esempio di limpidezza nell’affrontare temi complessi, ma anche buon strumento di crescita di quella cultura attenta del vedere la realtà che è utile a tutti.
Squilibri globali e i loro rischi in un’economia mondiale più frammentata
Sergio Nicoletti Altimari
Intervento al 32° Congresso Annuale ASSIOM FOREX, Venezia, 20 febbraio 2026, Banca d’Italia, 2026
Leggere l’intervento del vicedirettore di Banca d’Italia per comprendere meglio quanto sta accadendo
Guardare oltre la superficie delle cose, oltre le apparenze. Guardare “dentro” la realtà. È quanto occorrerebbe fare sempre, soprattutto in periodi complessi come quelli che la società e l’economia stanno vivendo. Operazione necessaria, soprattutto se si hanno in capo doveri e compiti da svolgere. Come quelli d’impresa. Leggere allora “Squilibri globali e i loro rischi in un’economia mondiale più frammentata” – l’intervento di Sergio Nicoletti Altimari (vicedirettore di Banca d’Italia) al 32° Congresso Annuale ASSIOM FOREX di Venezia dello scorso 20 febbraio 2026 -, può essere un buon passo verso la migliore comprensione proprio di quanto sta sotto la superficie della cronaca economica mondiale.
Altimari precisa subito: “Se si giudicasse lo stato dell’economia mondiale esclusivamente dai risultati del 2025, non si ravviserebbero particolari problemi. Gli sconvolgimenti geopolitici e le tensioni commerciali tra paesi sembrerebbero aver inciso solo marginalmente”. A confermare quanto appena accennato bastano poche considerazioni: la crescita globale si è mantenuta al di sopra del 3% nel 2025 e rimarrà su livelli analoghi anche nel 2026; il commercio mondiale ha mostrato una notevole tenuta nonostante l’introduzione dei dazi statunitensi; l’inflazione ha continuato a ridursi, avvicinandosi agli obiettivi delle banche centrali; i mercati finanziari, pur con episodi di volatilità, hanno registrato ottimi risultati, con rialzi azionari a doppia cifra nelle principali piazze. Senza dire degli effetti – certo ancora tutti da precisare e governare – delle nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale. Soprattutto, scrive l’autore, “le imprese hanno dimostrato capacità di adattamento, riorientando gli scambi con rapidità e attenuando l’impatto dei dazi”.
Fin qui tutto bene, anzi meglio del previsto. Eppure “sotto la superficie di questi risultati favorevoli si stanno accumulando squilibri che potrebbero rivelarsi destabilizzanti, se non affrontati per tempo”. Ecco la chiave che apre all’importanza del guardare oltre. Esercizio non solo utile in economia ma in generale nell’osservazione della realtà. Altimari precisa: “Non si tratta di fenomeni nuovi, ma di problemi che hanno afflitto molte economie in passato”. Questioni note, quindi, ma che si tende a trascurare. Sbagliando. Il vicedirettore di Banca d’Italia si concentra su tre aspetti: la crescita del debito pubblico globale, gli squilibri commerciali tra paesi e le vulnerabilità in specifici segmenti dei mercati finanziari. Tutti temi che “possono amplificare i rischi” e generare problemi inaspettati e pesanti. Per porre rimedio a quest’orizzonte, l’autore ricorda la necessità di un’Europa più forte e di “un drastico ripensamento del modo di operare, prendere decisioni e agire”.
L’intervento di Altimari non è solo un esempio di limpidezza nell’affrontare temi complessi, ma anche buon strumento di crescita di quella cultura attenta del vedere la realtà che è utile a tutti.
Squilibri globali e i loro rischi in un’economia mondiale più frammentata
Sergio Nicoletti Altimari
Intervento al 32° Congresso Annuale ASSIOM FOREX, Venezia, 20 febbraio 2026, Banca d’Italia, 2026