In un libro pubblicato da poco 15 vicende imprenditoriali tutte da leggere

 

Intelligenza (non artificiale). E volontà, cocciutaggine, voglia d’avventura in alcuni casi, attenta pianificazione del lavoro e degli investimenti. Sogni. E molto altro ancora. Caratteristiche, queste, che possono cambiare di volta in volta, ma anche costituiscono una sorta di filo rosso che lega le storie di ogni imprenditore che davvero voglia dirsi tale. È attorno a queste storie – 15 in particolare – che si svolge il racconto de “Gli imprenditori e il bene dell’impresa” libro scritto a più mani e curato da Luca Antonelli, Mario Fontanella Pisa e Federico Visconti.

L’idea alla base della raccolta è che gli imprenditori rappresentino una risorsa insostituibile per lo sviluppo economico: investono, innovano, creano posti di lavoro. Producono “fatti”. È sempre stato così e sarà sempre così, a maggior ragione in Italia. Il libro è quindi il risultato di un viaggio condotto in quindici aziende familiari fortemente caratterizzate dal ruolo dell’imprenditore. Vocazioni produttive, stadi evolutivi, ambiti geografici, dimensioni strutturali, modelli di governo ognuno fatto a modo suo, eppure tutti connotati da qualcosa in comune. Come si diceva prima: l’apertura al rischio, alle fatiche del mestiere, la tensione all’innovazione, i legami con i dipendenti. Con un’idea dominante, una bussola ricorrente: il bene dell’impresa. Nulla di mitico e di idilliaco, ma tutto molto vissuto.

Il libro rappresenta uno dei primi passi compiuti da CIVIS, il centro istituzionale della LIUC dedicato alla Cultura, all’Innovazione e ai Valori Imprenditoriali per lo Sviluppo, costituito a inizio 2025 grazie al contributo della Fondazione Villoresi Poggi. Scorrono così le storie di imprenditori e imprese di un determinato territorio (quello della provincia di Varese) che può essere paradigmatico di altri in quanto a tipologia d’impresa e di comparti toccati (la metalmeccanica, il packaging, gli impianti ad alta tecnologia, i comparti più innovativi, la componentistica, il tessile, lo stampaggio, la plastica, l’alimentare, l’elettronica, il biomedicale). Ma, soprattutto, chi legge si ritrova ad esplorare un mondo che affonda le proprie origini in un passato anche non molto recente, che ha affrontato sconfitte e vittorie e che è dotato di una cultura del produrre e del lavoro che può insegnare ancora molto. Storia da leggere, insomma.

Gli imprenditori e il bene dell’impresa

Luca Antonelli, Mario Fontanella Pisa, Federico Visconti

Libera Università Carlo Cattaneo, Guerini NEXT, 2026