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La tradizione che innova

Un intervento del Segretario generale di Banca d’Italia chiarisce i collegamenti tra passato e presente nelle organizzazioni produttive

 

Innovare senza dimenticare le tradizioni d’impresa. Assunto importante anche se in apparenza in qualche modo contraddittorio. Indicazione che, tuttavia, deve essere presa sul serio. E messa in pratica nelle organizzazioni della produzione e di servizio. È attorno a questi concetti che ragiona Massimo Doria (Segretario Generale della Banca d’Italia) in “Valorizzare la tradizione e le competenze per affrontare la sfida dell’innovazione”, intervento proposto al convegno “Capitale umano e sviluppo: prospettive per la Sardegna e oltre” il 19 marzo 2026.

Doria fotografa prima il contesto entro il quale le imprese e le organizzazioni in generale si ritrovano ad agire. Un contesto in cui l’innovazione pare giocare un ruolo preponderante, accanto tuttavia a condizioni di lavoro e di mercato che vivono anche sulla base dell’evoluzione passata e dell’agire umano.

Il segretario generale di Banca d’Italia si chiede quindi quali debbano essere le competenze da costruire in modo tale da tenere insieme innovazione e mantenimento delle “tradizioni” importanti anche oggi. Un equilibrio, quello tra tradizione e innovazione che deve tenere conto anche del mutamento dei tempi di lavoro e dell’organizzazione stessa del lavoro. “In un sistema in cui il tempo di lavoro si combina meglio che in passato con quello personale ma, al tempo stesso, si disgiunge dalla stabile prossimità con i luoghi e con le persone – annota Doria nelle sue conclusioni – è importante preservare il legame umano, la base di quello che in qualunque organizzazione chiamiamo ‘senso di appartenenza’, che altro non è che la capacità di riconoscerci e di sostenerci l’un l’altro. È il ‘filo rosso’ che lega persone appartenenti a generazioni, esperienze e sensibilità diverse”. A ben vedere si tratta di indicazioni valide per ogni organizzazione della produzione.

Valorizzare la tradizione e le competenze per affrontare la sfida dell’innovazione

Massimo Doria (Segretario Generale della Banca d’Italia)

Intervento al Convegno “Capitale umano e sviluppo: prospettive per la Sardegna e oltre”, Cagliari, 19 marzo 2026

Un intervento del Segretario generale di Banca d’Italia chiarisce i collegamenti tra passato e presente nelle organizzazioni produttive

 

Innovare senza dimenticare le tradizioni d’impresa. Assunto importante anche se in apparenza in qualche modo contraddittorio. Indicazione che, tuttavia, deve essere presa sul serio. E messa in pratica nelle organizzazioni della produzione e di servizio. È attorno a questi concetti che ragiona Massimo Doria (Segretario Generale della Banca d’Italia) in “Valorizzare la tradizione e le competenze per affrontare la sfida dell’innovazione”, intervento proposto al convegno “Capitale umano e sviluppo: prospettive per la Sardegna e oltre” il 19 marzo 2026.

Doria fotografa prima il contesto entro il quale le imprese e le organizzazioni in generale si ritrovano ad agire. Un contesto in cui l’innovazione pare giocare un ruolo preponderante, accanto tuttavia a condizioni di lavoro e di mercato che vivono anche sulla base dell’evoluzione passata e dell’agire umano.

Il segretario generale di Banca d’Italia si chiede quindi quali debbano essere le competenze da costruire in modo tale da tenere insieme innovazione e mantenimento delle “tradizioni” importanti anche oggi. Un equilibrio, quello tra tradizione e innovazione che deve tenere conto anche del mutamento dei tempi di lavoro e dell’organizzazione stessa del lavoro. “In un sistema in cui il tempo di lavoro si combina meglio che in passato con quello personale ma, al tempo stesso, si disgiunge dalla stabile prossimità con i luoghi e con le persone – annota Doria nelle sue conclusioni – è importante preservare il legame umano, la base di quello che in qualunque organizzazione chiamiamo ‘senso di appartenenza’, che altro non è che la capacità di riconoscerci e di sostenerci l’un l’altro. È il ‘filo rosso’ che lega persone appartenenti a generazioni, esperienze e sensibilità diverse”. A ben vedere si tratta di indicazioni valide per ogni organizzazione della produzione.

Valorizzare la tradizione e le competenze per affrontare la sfida dell’innovazione

Massimo Doria (Segretario Generale della Banca d’Italia)

Intervento al Convegno “Capitale umano e sviluppo: prospettive per la Sardegna e oltre”, Cagliari, 19 marzo 2026

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