Un’indagine focalizzata sull’artigianato e le PMI mette in luce un’esigenza che vale per tutte le forme di impresa
Manager non si nasce ma si diventa. Almeno oggi, al tempo della complessità e della velocità dei fatti e delle decisioni conseguenti. Indicazione che vale per tutte le imprese e che implica non sono un apprendimento di tecniche ma un cambio di cultura del fare impresa.
È su questi elementi che ragiona Domenico Barricelli con il suo intervento “La formazione manageriale di fronte alle sfide dei riassetti produttivi nei sistemi di PMI”, apparso da qualche settimana nei Quaderni di ricerca sull’artigianato.
Il ragionamento che conduce Barricelli è semplice e può essere applicato ad ogni tipologia di impresa: la formazione manageriale è sempre di più leva strategica per affrontare la crisi di leadership, supportare il cambiamento organizzativo e accompagnare le transizioni digitale e verde. L’indagine di Barricelli si focalizza sulle imprese artigianali ma, come si è appena detto, le sue conclusioni valgono per ogni organizzazione della produzione che si trovi ad affrontare i marosi dell’attualità economica.
Barricelli spiega prima quanto il ruolo della formazione manageriale nei processi di ristrutturazione produttiva che interessano le piccole e medie imprese italiane, con particolare attenzione alle imprese artigianali e familiari, sia fondamentale.
L’analisi si basa su una revisione integrata di evidenze nazionali e internazionali, combinata con i risultati di un progetto di ricerca qualitativa incentrato sulla ristrutturazione produttiva e sullo sviluppo del capitale umano territoriale.
Ma quindi come fare? Barricelli pone particolare attenzione alle Accademie di Settore viste come “infrastrutture di apprendimento condivise a supporto delle PMI”. I risultati suggeriscono che le Accademie di Settore possono ridurre il divario tra le competenze richieste e le pratiche organizzative, promuovere nuovi modelli di leadership e rafforzare il coordinamento lungo le filiere produttive locali. Manager – oppure possibili manager – che in qualche modo “tornano a scuola” per migliorare le loro prestazioni professionali all’interno delle imprese.
Possibilità di fare formazione e apprendere, dunque, come forma di innovazione da porre all’interno delle imprese accanto all’innovazione più strettamente tecnologica e tecnica. Un’innovazione culturale che si declina in una nuova visione del progettare e del fare che contribuisce – e spesso in modo potente – allo sviluppo delle imprese anche in condizioni avverse.
La formazione manageriale di fronte alle sfide dei riassetti produttivi nei sistemi di PMI
Domenico Barricelli
Quaderni di ricerca sull’artigianato, Fascicolo 1/2026, gennaio-aprile