L’analisi della situazione nella quale agiscono organizzazione e imprese
Decidere avendo le informazioni giuste per farlo. E decidere, soprattutto, non solo guardando al breve periodo ma, se possibile, almeno al medio periodo (con uno sguardo anche al lungo tempo). Prova che spetta a tutti (anche ai singoli), e che implica – come da sempre accade – una dose di calcolo e una di immaginazione. Come sempre, tuttavia, occorrono fonti e analisi affidabili. Che ci sono. Come “Scegliere la rotta”, l’ultimo rapporto del Centro Luigi Einaudi di Torino coordinato da Mario Deaglio e costituito da una serie di ricerche condotte da un gruppo dei migliori economisti e analisti della situazione economica e sociale oggi in attività.
Il rapporto parte da una constatazione. Fino a ieri le coordinate del mondo erano ancora riconoscibili. Oggi non assistiamo semplicemente a una nuova fase economica, ma a una trasformazione profonda dell’ordine globale. Soprattutto ci si rende sempre di più conto di un cambio decisivo: il paradigma su cui l’Occidente ha costruito la propria crescita negli ultimi decenni sta cambiando. Per anni abbiamo immaginato che il futuro appartenesse ai servizi, alla finanza, alla proprietà intellettuale, alla conoscenza. Ma la pandemia, così come la guerra in Ucraina e le crescenti tensioni geopolitiche hanno mostrato quanto l’economia cosiddetta “immateriale” dipenda da risorse estremamente concrete. L’energia, le infrastrutture, le materie prime critiche, le reti di telecomunicazione non sono elementi accessori di un’economia immateriale, ma componenti imprescindibili di tutta l’economia. Basta un esempio per capire. Se pensiamo all’intelligenza artificiale o alla transizione energetica, risulta evidente che queste non possono esistere senza rame, litio, terre rare, acqua, elettricità e catene di approvvigionamento sicure.
Il rapporto del Centro Luigi Einaudi parla, con ragione, di una “rimaterializzazione” dell’economia e ne esplora le conseguenze su un modello di sviluppo che per lungo tempo ha privilegiato la dimensione immateriale. Il risultato è una riflessione sulle condizioni necessarie per affrontare un passaggio storico in cui le logiche economiche sono sempre più condizionate dagli equilibri internazionali. Chi legge, quindi, è accompagnato lungo un percorso che inizia con una fotografia del “grande gioco” a cui si sta assistendo per passare poi ad un approfondimento della situazione dell’economia mondiale e quindi dei fattori critici della produzione (energia e finanza), per arrivare poi alla situazione italiana.
Quanto prodotto dal gruppo di studio coordinato da Deaglio, e che trova luogo ideale di analisi nel Centro Einaudi, è come sempre una buona guida per la comprensione del tempo presente. E una buona base per guardare al futuro più informati e avveduti.
Scegliere la rotta
Mario Deaglio (a cura di)
Guerini e associati, 2026