La sicurezza del viaggio è al centro delle attività di sviluppo di Pirelli, oggi come in passato, e va oltre la dimensione del prodotto e della tecnologia. Con il nuovo stream editoriale “Le strade della sicurezza”, si intende dare visibilità al ruolo che ha esercitato Pirelli nella costruzione e nella promozione della cultura della sicurezza stradale, a partire dagli anni Cinquanta e della motorizzazione di massa. Grazie ai documenti del nostro Archivio Storico, scopriamo gli strumenti e i linguaggi utilizzati per costruire un vero e proprio dialogo sulla sicurezza con i diversi stake holder aziendali – fra house organ, campagne pubblicitarie e interventi istituzionali.

Il 1° luglio 1959 entrava in vigore in Italia il primo Codice della Strada, che unificava una normativa fino ad allora frammentata, riformandola. La diffusione della motorizzazione di massa, simbolo del boom economico, rendeva ormai indispensabile un insieme organico di regole per la circolazione sulle strade pubbliche. Prontamente “Fatti e Notizie”, il periodico di informazione per il personale italiano di Pirelli, uscito per la prima volta nel gennaio del 1950 e tuttora in essere in modalità online, pubblica nel n. 7 di luglio-agosto 1959  “Conoscere il codice”, un articolo che ricapitola i punti salienti della nuova normativa a partire dalle attività del “Gruppo addestramento” istituito per i lavoratori di Milano Bicocca con mansioni di guida di automezzi. “Con la proiezione di documentari, esemplificazioni alla lavagna, illustrazione di opuscoli divulgativi, gli animatori del Gruppo Addestramento (…) hanno, lungo un ciclo di riunioni, intrattenuto gli autisti e camionisti sulle norme del nuovo Codice commentandone e discutendone insieme i punti più rilevanti”. Con la consueta capacità divulgativa di “Fatti e Notizie”, l’articolo riesce ad avvicinare i contenuti del Codice della Strada a tutti i lettori, evidenziandone i punti principali sul piano della sicurezza e della sanzione – velocità, uso dei fari, uso dei segnali acustici, svolta a sinistra, precedenza, sorpasso, fermata, guida in stato di ebbrezza, ritiro della patente – esortandoli altresì ad approfondire l’argomento “Migliore soluzione sarebbe che ognuno se ne procurasse il testo integrale, per non farsi sorprendere impreparati in una materia che è stata elaborata per la tutela nostra oltre che degli altri”.

Dall’educazione alla sensibilizzazione. Di sicurezza stradale si parla in toni accesi su “Vado e Torno”, prima rivista in Europa rivolta al mondo dell’autotrasporto, fondata nel 1962 da Pirelli, ideata e diretta – fino al 1968 – da Arrigo Castellani, Direttore dell’Ufficio Propaganda. Si parla di responsabilità, di comportamenti, di coscienza stradale, con un linguaggio che intende scuotere le coscienze di fronte al drammatico fenomeno degli incidenti stradali. “pubblicato sul n. 3-4 di marzo-aprile 1967, è un approfondimento sulla campagna nazionale di sicurezza stradale promossa dal Ministero dei Trasporti nella primavera di quell’anno, cui Pirelli aderisce anche con una serata all’Auditorium del Centro Pirelli a Milano, con esperti del Ministero dei Lavori Pubblici, della RAI, dell’ACI.

Sempre nel 1967, sulla Rivista Pirelli, la questione della sicurezza stradale viene affrontata da punti di vista diversi, a prima vista corollari, indiscutibilmente all’avanguardia nel dibattito su comunicazione e paesaggio. Nell’articolo “Aboliamo la pubblicità stradale”, pubblicato sul n. 4/1967, si approccia il tema dei cartelli stradali come causa di incidenti, considerando che il Codice della Strada del 1959 “rappresentò un primo freno al dilagare dei cartelloni”. Pino Abate, autore dell’articolo, sviluppa l’argomento, affiancandolo peraltro all’aspetto di tutela del paesaggio, “all’inderogabile necessità di far cessare l’indegno spettacolo di cartelloni pubblicitari che deturpano il più prezioso bene per l’industria del turismo”. Il trattamento della domanda di partenza non è per nulla sbrigativo, in pieno stile Rivista Pirelli, che alla fine dei conti rimanda sempre alla qualità – dei messaggi, della loro ubicazione, in ultima analisi al sistema e al contesto.

È nell’ambito della discussione sulla sicurezza stradale che la Rivista Pirelli affronta anche l’aspetto dei segnali stradali: l’articolo “La sintassi dei segnali”, pubblicato sul n. 1 del febbraio 1959, dà conto di come “il linguaggio dei segnali stradali, oggi in corso di uniformazione sulla base della Convenzione ginevrina del 1949, sta adeguandosi razionalmente alle esigenze della circolazione”. Si tratta di un articolo che guarda con la giusta dignità alla segnaletica stradale in quanto codice di comunicazione universale e presupposto per un viaggio sulle strade lucido e capace di leggere il contesto dei rischi e prevenire gli incidenti.

Torna sull’argomento della segnaletica stradale “Colori per l’autostrada”, articolo di Fernando Cecilia pubblicato sulla Rivista Pirelli n. 9-10 di settembre-ottobre 1968, che preannuncia le novità in arrivo sulle autostrade italiane. “La novità sta nell’aver esteso quel tale colore verde dei segnali “di avvio alle autostrade”, esterni alle stesse, anche ai segnali di indicazione entro le sedi autostradali. Si realizza così quella differenziazione di colore tra segnali di strade normali e segnali di autostrade, che risulta in atto anche in altri paesi.” L’approfondimento sui segnali stradali è di alto livello, uno spazio che la Rivista Pirelli ha voluto riservare all’argomento e a tutte le sue potenzialità di discussione, compresa quella sulla comunicazione e gli studi sulla leggibilità dei messaggi visuali dato uno sguardo in movimento. L’orizzonte della riflessione è sempre largo e internazionale: “le nostre leggi e i nostri regolamenti sul traffico non vengono aggiornati con la stessa facilità di altri Paesi, più solleciti a migliorare la sicurezza della circolazione con innovazioni e aggiornamenti.”

Oggi la promozione della sicurezza stradale è ancor di più protagonista degli obiettivi di Pirelli, sia verso gli stake holder interni per i quali vengono organizzati incontri di sensibilizzazione e engagement. L’obiettivo è veicolare un messaggio chiave: la sicurezza è prima di tutto una questione culturale e comportamentale.

Verso il pubblico esterno e la comunità in generale, Pirelli sostiene ogni anno le iniziative del Road Safety Fund delle Nazioni Unite, da ultima l’iniziativa “Road Safety Leadership Roundtable” promossa dall’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) e ospitata lo scorso febbraio presso la Unipol Tower a Milano.

Il nostro approfondimento “Le strade della sicurezza” continua nei prossimi articoli, dedicati al ruolo istituzionale di Pirelli nella promozione della sicurezza stradale e a quello nella comunicazione del prodotto, che ha via via incarnato la promessa dell’azienda di un viaggio affidabile, confortevole: sicuro.