Da oggi i documenti per la storia delle industrie Pirelli disponibili per la consultazione online si arricchiscono di un nuovo periodo: gli anni Cinquanta. Dopo gli anni della Guerra e della ricostruzione, si apre una fase di ripresa e rilancio per l’economia italiana e per Pirelli.

Il settore pneumatici è il primo a segnare una crescita, grazie allo sviluppo della motorizzazione dei trasporti. Pirelli ottiene una posizione nettamente predominante nel mercato interno ma non solo, grazie all’affermazione delle proprie gomme in tutte le principali competizioni sportive italiane e internazionali – come dimostrano i bollettini delle vittorie redatti ogni anno e presenti nella raccolta  – e a un forte investimento nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi e di processi produttivi moderni. Ne sono il frutto alcuni brevetti rivoluzionari, come quello del CINTURATO (1951), pneumatico radiale caratterizzato da una cintura di tessuto tra battistrada e carcassa, e quello del BS3, pneumatico a battistrada separato, un’invenzione dalla lunga gestazione: un primo brevetto, a firma Giuseppe Lugli, seguito da un secondo nel 1957. Un patrimonio di conoscenza tecnico-scientifica di cui andare fieri, divulgato attraverso le pubblicazioni dalla curata veste grafica della Direzione Propaganda, negli anni della nascita dello “stile” Pirelli nella comunicazione, caratterizzato dall’unione tra arte e scienza.  Ne sono un esempio i fascicoli di “Tecnologia della gomma” firmati dall’ingegner Ermenegildo De Santis.

Con la ripresa dell’attività economica e produttiva e lo sviluppo dei consumi anche il settore dei prodotti diversificati in gomma inizia la sua crescita, allargandosi anche ai materiali sintetici e plastici. Data la varietà dei prodotti – che spaziavano dagli articoli per usi tecnici agli articoli sanitari, sportivi, casalinghi e di abbigliamento – nel 1950 la Pirelli si dota di una nuova struttura basata sulle «aziende», organizzazioni che riunificavano, sotto un’unica direzione, sia la produzione sia la vendita di prodotti caratterizzati da affinità merceologiche o tecnologiche. Nascono così, nel settore degli articoli tecnici, l’Azienda Accessori industriali e l’Azienda Articoli Tecnici; l’Azienda Seregno, per la produzione di articoli sportivi, sanitari e casalinghi; l’Azienda impermeabili di Arona; l’Azienda Roma specializzata in giocattoli; l’Azienda ebanite e sostituti (poi Azienda Monza) per la produzione di articoli in polietilene, e l’Azienda Sigma. Nello stabilimento di Sesto San Giovanni della affiliata Pirelli Sapsa viene trasferita la produzione della gommapiuma, materiale che conosce in quegli anni un notevole sviluppo, soprattutto nell’ambito dell’arredamento.

Anche il comparto dei cavi si avvantaggia della ripresa nel settore dell’energia e delle comunicazioni, con cifre record di produzione e di vendita toccate nel 1954/1955, soprattutto per i cavi telefonici urbani, i cavi per applicazioni speciali in gomma e quelli isolati in vari materiali. Per far fronte all’aumento della domanda si amplia la capacità produttiva e nuovi stabilimenti sorgono a Settimo Torinese, nel settore pneumatici, e ad Arco Felice, nel settore cavi. Il Gruppo estero raggiunge importanti traguardi: 50 anni in Spagna nel 1952 e 25 anni in Brasile nel 1954.

Per creare un’occasione di scambio e confronto sull’andamento dell’azienda e del Gruppo, nel 1952 prendono il via i convegni dei dirigenti, che riuniscono a cadenza annuale la dirigenza italiana ed estera di tutte le società del Gruppo e i cui “atti” vengono pubblicati in opuscoli. Una fonte preziosa per analizzare i temi all’ordine del giorno del management aziendale di quegli anni, che deve purtroppo registrare due perdite importanti: il presidente Piero Pirelli e il direttore generale Luigi Emanueli. Nella raccolta dei documenti numerosi sono gli attestati di stima e cordoglio provenienti da tutto il mondo.

Infine, una nota meritano i numerosi documenti relativi al welfare aziendale e alle attività sindacali: lo sviluppo del Servizio di Assistenza Sanitaria dedicato ai dipendenti, nato nel 1926, che si arricchisce di sempre nuovi medici e servizi, come le colonie marine e montane  per i figli dei dipendenti;  l’inaugurazione a Bicocca, nel 1955,  della scuola materna comunale intitolata a “Maria Pirelli”, realizzata con il contributo dell’azienda e rispondente ai più moderni criteri pedagogici; e i numerosi avvisi che venivano affissi nello stabilimento per comunicare i risultati delle elezioni delle commissioni interne  di operai e impiegati o i vincitori del concorso “cassetta delle idee”, iniziativa con la quale i lavoratori venivano invitati a segnalare qualsiasi idea e proposta intesa ad ottenere la riduzione dei costi e degli scarti di lavorazione, l’eliminazione di eventuali sprechi, suggerimenti antinfortunistici, miglioramenti nei metodi di lavoro e nella qualità del prodotto.

Nuovi materiali e testimonianze documentali che ampliano il percorso di consultazione e approfondimento della storia aziendale, per riscoprire la memoria e la visione di un’epoca, e di una società in piena trasformazione.