Settembre 1907. È passato solo un mese dalla più straordinaria gara automobilistica, la Pechino-Parigi. Pirelli, reduce dalla fama ottenuta gommando la Itala del Principe Scipione Borghese e contribuendo a portarlo alla vittoria del primo rally della storia, stipula immediatamente una nuova convenzione per una fornitura di pneumatici. Questa volta, si tratta di coperture per biciclette prodotte dalla OTAV (Officine Türkheimer per Automobili e Velocipedi di Milano). Monteranno le due ruote di Carlo Galetti, Luigi Ganna ed Eberardo Pavesi (“I Tre Moschettieri”) alla quinta edizione della gara ciclistica più famosa d’oltralpe: il Tour de France.
In Italia è “La Gazzetta dello Sport” ad annunciarne le quattordici tappe: oltre 4.488 km su suolo francese con partenza da Parigi e ritorno, passando per le città più importanti della nazione (Roubaix, Lione, Nizza, Tolosa, Nantes). A competere saranno novantatré corridori. Solo trentatré, però torneranno nella Ville Lumière. Tra questi, l’unico de “I Tre Moschettieri” a rivedere la capitale francese sarà Eberardo Pavesi, con un sesto posto assoluto, primo degli “isolati”, ovvero i ciclisti non appartenenti ad alcun gruppo sportivo iscrittisi alla corsa.