Analizzate le relazioni tra alcuni degli elementi fondamentali dell’organizzazione aziendale

 

Inclusione di genere e attenzione ai grandi obiettivi delineati da UNESCO per il 2030. Temi “alti” che, tuttavia, devono essere sempre collocati nell’ambito della realtà sociale e d’impresa. Con attenzione e spirito critico. Consapevoli delle forti relazioni che esistono non solo tra i punti dell’Agenda 20230 per lo sviluppo sostenibile, ma anche tra questi e il resto delle espressioni sociali. Per capire meglio, poi, occorre andare a vedere le singole esperienze e cioè non fermarsi alla teoria ma arrivare alla quotidianità concreta. È quanto prova a fare la ricerca “Cultura, SDGs e inclusione di genere: un’applicazione esplorativa del framework UNESCO Culture|2030 al contesto aziendale” risultato del lavoro di Alberto Dello Strologo, Francesca Ventimiglia e Edoardo D’Andrassi pubblicato da poco su Business and Management Sciences International Quarterly Review.

In particolare, spiegano gli stessi autori, la dimensione di genere costituisce la prospettiva privilegiata attraverso cui questo studio analizza il rapporto tra iniziative culturali aziendali e sviluppo sostenibile. Detto in altro modo, il contributo affronta l’applicazione di quanto delineato dallo schema UNESCO Culture|2030 Indicators al contesto di una singola impresa. Obiettivo: “leggere” l’impatto culturale d’impresa sulla partecipazione e sull’inclusione femminile.

L’indagine, quindi, cerca di comprendere come le quattro aree principali indicate da UNESCO – Ambiente e Resilienza, Benessere Economico, Conoscenze e Competenze, Inclusione e Partecipazione – vengono declinate in azienda e con attenzione alla presenza della dimensione di genere sia nella produzione sia nella fruizione delle iniziative culturali. I risultati evidenziano che le donne hanno rappresentato fino all’80% dei soggetti coinvolti nella fase creativa delle iniziative e circa il 48% dei fruitori complessivi. Oltre a questo, viene rilevata una presenza femminile particolarmente rilevante nella fase creativa delle iniziative, pari fino all’80% dei soggetti coinvolti, e una partecipazione femminile alla fruizione pari a circa il 48% dei visitatori.

Il lavoro di Dello Strologo, Ventimiglia e D’Andrassi costituisce un interessante approfondimento delle fitte relazioni tra cultura d’impresa, cultura dell’inclusione di genere e azioni rivolte alla sostenibilità ambientale.

Cultura, SDGs e inclusione di genere: un’applicazione esplorativa del framework UNESCO Culture|2030 al contesto aziendale

Alberto Dello Strologo, Francesca Ventimiglia, Edoardo D’Andrassi

Business and Management Sciences International Quarterly Review, Volume 17 – N. 3/2026