La quarta edizione della ricerca OTEA mette in luce un cambio di cultura del produrre

Avere le informazioni giuste per agire meglio e con maggiore avvedutezza. Necessità imprescindibile da soddisfare, quella di poter fruire di dati affidabili sul contesto in cui si opera. Per questo è importante il quarto rapporto OTEA “Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2025” coordinato da Giuseppe Giulio Calabrese e Francesco Zirpoli, che, quest’anno in particolare, analizza l’impatto della trasformazione tecnologica sul comparto dell’automotive italiano.

Obiettivo della ricerca di OTEA è esaminare in che misura l’accelerazione verso la commercializzazione di veicoli a zero emissioni e l’evoluzione delle architetture di prodotto e di processo, sempre più caratterizzate dal ruolo centrale della digitalizzazione e del software, stiano modificando la struttura e il funzionamento della filiera, e se tali cambiamenti generino prevalentemente criticità o opportunità.

Oltre  tutto questo, OTEA approfondisce le modalità con cui la filiera sta adattando il proprio assetto produttivo per cogliere le opportunità connesse allo sviluppo di componenti e moduli legati al software e all’elettronica. Tutto con un’attenzione da sottolineare: i confini radizionali della filiera automotive si ampliano fino a includere imprese impegnate nella digitalizzazione del prodotto e dei processi, nonché nello sviluppo delle tecnologie per l’auto connessa. Non più, in altri termini, “semplice” meccanica, ma ben altro di più complesso e vario.

E’ da questa fotografia che la ricerca OTEA cerca di passare dall’analisi di una singola filiera a quella di ciò che viene indicato come “ecosistema industriale” e la cui immagine comporta più scatti che mettono a fuoco tecnologie, innovazioni, relazioni umane fino ad arrivare ad un cambio della cultura del produrre.

Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2025
a cura di Giuseppe Giulio Calabrese e Francesco Zirpoli

Venezia, Edizioni Ca’ Foscari – Venice University Press, 2025