Governare l’informazione per essere più competitivi
Una ricerca condotta nell’ambito di Banca d’Italia approfondisce il ruolo e l’importanza della buona gestione dei dati
L’informazione come elemento di competitività, anzi come grande strumento per essere più efficienti sui mercati. La dottrina lo dice da tempo, la pratica lo dimostra. Leggere lo studio di Francesco Zollino (del servizio Gestione dell’informazione di Banca d’Italia) apparso nei quaderni che l’istituto dedica alle “Tematiche istituzionali” serve a comprendere meglio.
“L’efficiente governo delle informazioni nell’esperienza delle imprese italiane” si basa sull’evidenza dei dati raccolti presso un campione di grandi imprese non finanziarie italiane e in particolare, guardando gli assetti organizzativi e manageriali per l’attuazione della Data Governance (DG), mostrano numerosi tratti comuni tra settori di attività e aree geografiche.
Zollino ha riscontrato una serie di elementi che possono essere riassunti in alcuni punti cruciali. Prima di tutto la diffusa consapevolezza dell’elevato valore strategico del patrimonio informativo di fronte alle incertezze del contesto in cui l’impresa opera. Poi la necessità di realizzare ingenti investimenti in comunicazione e capillare formazione di chi in azienda lavora per contenere i costi di adattamento ai cambiamenti indotti dalla DG. E quindi il ruolo cruciale di una trasparente assegnazione di ruoli e responsabilità nelle strategie di DG. Tutto senza dimenticare il continuo mutamento del ruolo e dell’importanza della Data Governance per le imprese. Ma soprattutto, “l’inseparabilità – come spiega lo stesso Zollino – tra le opportunità di valorizzazione del patrimonio informativo, anche con il ricorso a metodi avanzati di analisi, e l’ineludibile rispetto di adeguati presidi per la sua integrità, riservatezza e sicurezza”.
La ricerca di Zollino delinea un aspetto nuovo della cultura e dell’organizzazione del produrre che non va trascurato. L’indagine va però anche oltre: i suoi risultati, infatti, servono per delineare una agenda di buone pratiche per la DG potenzialmente utile anche al di fuori del mondo imprenditoriale.
L’efficiente governo delle informazioni nell’esperienza delle imprese italiane
Francesco Zollino
Banca d’Italia, Tematiche istituzionali, gennaio 2026
Una ricerca condotta nell’ambito di Banca d’Italia approfondisce il ruolo e l’importanza della buona gestione dei dati
L’informazione come elemento di competitività, anzi come grande strumento per essere più efficienti sui mercati. La dottrina lo dice da tempo, la pratica lo dimostra. Leggere lo studio di Francesco Zollino (del servizio Gestione dell’informazione di Banca d’Italia) apparso nei quaderni che l’istituto dedica alle “Tematiche istituzionali” serve a comprendere meglio.
“L’efficiente governo delle informazioni nell’esperienza delle imprese italiane” si basa sull’evidenza dei dati raccolti presso un campione di grandi imprese non finanziarie italiane e in particolare, guardando gli assetti organizzativi e manageriali per l’attuazione della Data Governance (DG), mostrano numerosi tratti comuni tra settori di attività e aree geografiche.
Zollino ha riscontrato una serie di elementi che possono essere riassunti in alcuni punti cruciali. Prima di tutto la diffusa consapevolezza dell’elevato valore strategico del patrimonio informativo di fronte alle incertezze del contesto in cui l’impresa opera. Poi la necessità di realizzare ingenti investimenti in comunicazione e capillare formazione di chi in azienda lavora per contenere i costi di adattamento ai cambiamenti indotti dalla DG. E quindi il ruolo cruciale di una trasparente assegnazione di ruoli e responsabilità nelle strategie di DG. Tutto senza dimenticare il continuo mutamento del ruolo e dell’importanza della Data Governance per le imprese. Ma soprattutto, “l’inseparabilità – come spiega lo stesso Zollino – tra le opportunità di valorizzazione del patrimonio informativo, anche con il ricorso a metodi avanzati di analisi, e l’ineludibile rispetto di adeguati presidi per la sua integrità, riservatezza e sicurezza”.
La ricerca di Zollino delinea un aspetto nuovo della cultura e dell’organizzazione del produrre che non va trascurato. L’indagine va però anche oltre: i suoi risultati, infatti, servono per delineare una agenda di buone pratiche per la DG potenzialmente utile anche al di fuori del mondo imprenditoriale.
L’efficiente governo delle informazioni nell’esperienza delle imprese italiane
Francesco Zollino
Banca d’Italia, Tematiche istituzionali, gennaio 2026