IA e umani, l’alleanza e le sue condizioni
L’ultima libro di Guido Saracco racconta le relazioni tra uomo e tecnologia tra dieci anni
Aperti al progresso, ma attenti a rimanere esseri umani. Indicazione importante, che vale dal punto di vista sociale ed economico. Vale per tutti. E vale ancora di più in quest’epoca in cui la tecnologia e la sua innovazione paiono superare l’ingegno umano (dal quale tra l’altro sono nate). Questione, come sempre, di cultura che non è nozionismo ma pensiero critico e attento. Per affinare proprio questo tipo di cultura, è bello e interessante leggere “Alleati digitali. La nostra IA personale” scritto da Guido Saracco e da poco pubblicato.
L’autore parte da una considerazione: l’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra vita quotidiana, è caratterizzata da sviluppi rapidissimi e comporta un cambiamento senza precedenti, necessario e urgente, del modo di intendere e di svolgere molti compiti di vita quotidiana e di attività produttiva. Saracco puntualizza: se riusciremo a progettarlo bene, a partire da un alleato digitale personale che sia di aiuto per ciascuno di noi, il futuro potrà essere migliore.
Il libro quindi accompagna chi legge in un viaggio nel futuro e prova a immaginare come studieremo, lavoreremo, vivremo tra dieci anni, con a fianco un nostro alleato digitale personale basato sull’IA.
Condivise le caratteristiche più rilevanti dei meccanismi della nostra mente e le più recenti scoperte delle neuroscienze e delle neurotecnologie sulle interfacce umano-macchina, Guido Saracco analizza quindi gli sviluppi dell’intelligenza artificiale già raggiunti e quelli attesi. L’autore, prefigura poi come l’alleanza tra umano e intelligenza artificiale potrà consolidarsi sotto due aspetti: nuovi apparecchi e funzioni condivise e, contemporaneamente, la definizione di un nuovo quadro normativo che dovrà dettare i confini di applicabilità della tecnologia, e probabilmente anche ridefinire gli stessi diritti dell’umanità.
Il libro di Guido Saracco è scritto bene e si fa leggere d’un fiato anche se necessita di attenzione e cura nella lettura. E, in tema di IA e alleati digitali, precisa un punto cruciale che dovrebbe essere chiaro a tutti: “L’alleato digitale – scrive l’autore – sarà innanzitutto un congegno, fondato sull’intelligenza artificiale generativa, che ci accompagnerà nella formazione avanzata, dopo che il nostro cervello avrà avuto un adeguato sviluppo nell’adolescenza, per poi rimanere al nostro fianco per la vita intera, con un hardware e un software che fatalmente miglioreranno nel tempo nelle prestazioni, nelle architetture, nelle funzioni, con un unico vincolo: riservare sempre alla persona il controllo, la valutazione e la presa di decisione finale”.
Alleati digitali. La nostra IA personale
Guido Saracco
Laterza, 2026
L’ultima libro di Guido Saracco racconta le relazioni tra uomo e tecnologia tra dieci anni
Aperti al progresso, ma attenti a rimanere esseri umani. Indicazione importante, che vale dal punto di vista sociale ed economico. Vale per tutti. E vale ancora di più in quest’epoca in cui la tecnologia e la sua innovazione paiono superare l’ingegno umano (dal quale tra l’altro sono nate). Questione, come sempre, di cultura che non è nozionismo ma pensiero critico e attento. Per affinare proprio questo tipo di cultura, è bello e interessante leggere “Alleati digitali. La nostra IA personale” scritto da Guido Saracco e da poco pubblicato.
L’autore parte da una considerazione: l’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra vita quotidiana, è caratterizzata da sviluppi rapidissimi e comporta un cambiamento senza precedenti, necessario e urgente, del modo di intendere e di svolgere molti compiti di vita quotidiana e di attività produttiva. Saracco puntualizza: se riusciremo a progettarlo bene, a partire da un alleato digitale personale che sia di aiuto per ciascuno di noi, il futuro potrà essere migliore.
Il libro quindi accompagna chi legge in un viaggio nel futuro e prova a immaginare come studieremo, lavoreremo, vivremo tra dieci anni, con a fianco un nostro alleato digitale personale basato sull’IA.
Condivise le caratteristiche più rilevanti dei meccanismi della nostra mente e le più recenti scoperte delle neuroscienze e delle neurotecnologie sulle interfacce umano-macchina, Guido Saracco analizza quindi gli sviluppi dell’intelligenza artificiale già raggiunti e quelli attesi. L’autore, prefigura poi come l’alleanza tra umano e intelligenza artificiale potrà consolidarsi sotto due aspetti: nuovi apparecchi e funzioni condivise e, contemporaneamente, la definizione di un nuovo quadro normativo che dovrà dettare i confini di applicabilità della tecnologia, e probabilmente anche ridefinire gli stessi diritti dell’umanità.
Il libro di Guido Saracco è scritto bene e si fa leggere d’un fiato anche se necessita di attenzione e cura nella lettura. E, in tema di IA e alleati digitali, precisa un punto cruciale che dovrebbe essere chiaro a tutti: “L’alleato digitale – scrive l’autore – sarà innanzitutto un congegno, fondato sull’intelligenza artificiale generativa, che ci accompagnerà nella formazione avanzata, dopo che il nostro cervello avrà avuto un adeguato sviluppo nell’adolescenza, per poi rimanere al nostro fianco per la vita intera, con un hardware e un software che fatalmente miglioreranno nel tempo nelle prestazioni, nelle architetture, nelle funzioni, con un unico vincolo: riservare sempre alla persona il controllo, la valutazione e la presa di decisione finale”.
Alleati digitali. La nostra IA personale
Guido Saracco
Laterza, 2026