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Nuvolario

Per tutti i bambini con il naso sempre all’insù e la testa tra le nuvole, ecco un bellissimo atlante dedicato proprio a quegli ammassi di goccioline d’acqua dalle forme più strane che continuano a passare sopra le nostre teste. Cirri, cumuli, cumulonembi, strati, cirrostrati, grazie a questo libro illustrato sarà possibile scoprire tutte le classificazioni delle nuvole e impararne i nomi scientifici, grazie alla revisione scientifica del Centro Geofisico Prealpino di Campo dei Fiori (VA). Osservare le nuvole non è solo studiarle, ma anche sognare, fantasticare, giocare a trovare forme strane e rimanere meravigliati di fronte alla loro bellezza che si combina con tutti i colori del cielo, dal rosso dei tramonti al grigio cupo delle tempeste.

Nuvolario. Atlante delle nuvole
testi di Sarah Zambello; illustrazioni di Susy Zanella
Nomos Edizioni, 2020

Per tutti i bambini con il naso sempre all’insù e la testa tra le nuvole, ecco un bellissimo atlante dedicato proprio a quegli ammassi di goccioline d’acqua dalle forme più strane che continuano a passare sopra le nostre teste. Cirri, cumuli, cumulonembi, strati, cirrostrati, grazie a questo libro illustrato sarà possibile scoprire tutte le classificazioni delle nuvole e impararne i nomi scientifici, grazie alla revisione scientifica del Centro Geofisico Prealpino di Campo dei Fiori (VA). Osservare le nuvole non è solo studiarle, ma anche sognare, fantasticare, giocare a trovare forme strane e rimanere meravigliati di fronte alla loro bellezza che si combina con tutti i colori del cielo, dal rosso dei tramonti al grigio cupo delle tempeste.

Nuvolario. Atlante delle nuvole
testi di Sarah Zambello; illustrazioni di Susy Zanella
Nomos Edizioni, 2020

Andre de Dienes. Marilyn

Nei primi anni Quaranta un giovane fotografo ungherese che lavorava a New York si trasferì a Los Angeles, dove conobbe una delle donne più belle del mondo, e una delle più importanti della sua vita. A quel tempo si chiamava Norma Jeane Dougherty, una giovane modella in cerca di successo, che negli anni successivi avrebbe conquistato il mondo diventando un’icona del cinema con il ben più noto nome di Marilyn Monroe. André de Dienes e Marilyn intrapresero una breve relazione sentimentale, ma soprattutto un rapporto professionale che contribuì a far decollare la carriera della giovane Norma Jeane, grazie a una serie di bellissimi scatti, tra cui anche uno realizzato per la pubblicità dei costumi da bagno in Lastex Pirelli. Il libro curato da Steve Crist e Shirley T. Ellis de Dienes non è una semplice biografia o un catalogo, ma un diario fotografico in due volumi: Marilyn: Photographs e Marilyn: Memoirs, ricchi di annotazioni personali scritte a mano e pieni dei ricordi di de Dienes, che tracciano un ritratto della giovane e ambiziosa modella e della sua trasformazione in regina di Hollywood.

Andre de Dienes. Marilyn 
Edited by Steve Crist and Shirley T. Ellis de Dienes
Taschen, 2002

Nei primi anni Quaranta un giovane fotografo ungherese che lavorava a New York si trasferì a Los Angeles, dove conobbe una delle donne più belle del mondo, e una delle più importanti della sua vita. A quel tempo si chiamava Norma Jeane Dougherty, una giovane modella in cerca di successo, che negli anni successivi avrebbe conquistato il mondo diventando un’icona del cinema con il ben più noto nome di Marilyn Monroe. André de Dienes e Marilyn intrapresero una breve relazione sentimentale, ma soprattutto un rapporto professionale che contribuì a far decollare la carriera della giovane Norma Jeane, grazie a una serie di bellissimi scatti, tra cui anche uno realizzato per la pubblicità dei costumi da bagno in Lastex Pirelli. Il libro curato da Steve Crist e Shirley T. Ellis de Dienes non è una semplice biografia o un catalogo, ma un diario fotografico in due volumi: Marilyn: Photographs e Marilyn: Memoirs, ricchi di annotazioni personali scritte a mano e pieni dei ricordi di de Dienes, che tracciano un ritratto della giovane e ambiziosa modella e della sua trasformazione in regina di Hollywood.

Andre de Dienes. Marilyn 
Edited by Steve Crist and Shirley T. Ellis de Dienes
Taschen, 2002

La sposa del mare

Crescere e scoprire nuove dimensioni di sé. Ritrovarsi e, così, costruire migliori equilibri. Attraversare il dolore per ricominciare a vivere, con il peso di mutilazioni e cicatrici, ma con una maggiore forza d’animo, una più piena coscienza personale e sociale. La testimone è Juliet Partlow, protagonista d’un romanzo potente e struggente, “La sposa del mare” di Amity Gaige, NN Editore. E la sua rimemorazione, con la forza d’un cuore ferito ma non arreso, comincia proprio al termine di un lungo viaggio nel mar dei Caraibi su una barca a vela, ribattezzata “Juliet” anche lei, con il marito Michael al timone e i loro due bambini, Sybil e Georgie, per equipaggio. Hanno lasciato i ricchi sobborghi di una città dell’Est, negli Usa. E sul mare, fra tempeste e sfibranti bonacce, isole deserte e porti rumorosi e vitali, hanno messo alla prova se stessi, il loro matrimonio, il senso di fondo d’una vita tranquilla e rituale che non li appagava. Emergono tensioni laceranti. E le ombre mai diradate di un’antica violenza. Ci si interroga su cosa sia un rapporto d’amore. Si fanno i conti con la morte. Oltre la battigia, c’è il mare. Aperto. Con la possibilità, navigando, di costruire un’incerta, dolorosa felicità. Una lezione da tramandare.

La sposa del mare
Amity Gaige
NN Editore, 2021

Crescere e scoprire nuove dimensioni di sé. Ritrovarsi e, così, costruire migliori equilibri. Attraversare il dolore per ricominciare a vivere, con il peso di mutilazioni e cicatrici, ma con una maggiore forza d’animo, una più piena coscienza personale e sociale. La testimone è Juliet Partlow, protagonista d’un romanzo potente e struggente, “La sposa del mare” di Amity Gaige, NN Editore. E la sua rimemorazione, con la forza d’un cuore ferito ma non arreso, comincia proprio al termine di un lungo viaggio nel mar dei Caraibi su una barca a vela, ribattezzata “Juliet” anche lei, con il marito Michael al timone e i loro due bambini, Sybil e Georgie, per equipaggio. Hanno lasciato i ricchi sobborghi di una città dell’Est, negli Usa. E sul mare, fra tempeste e sfibranti bonacce, isole deserte e porti rumorosi e vitali, hanno messo alla prova se stessi, il loro matrimonio, il senso di fondo d’una vita tranquilla e rituale che non li appagava. Emergono tensioni laceranti. E le ombre mai diradate di un’antica violenza. Ci si interroga su cosa sia un rapporto d’amore. Si fanno i conti con la morte. Oltre la battigia, c’è il mare. Aperto. Con la possibilità, navigando, di costruire un’incerta, dolorosa felicità. Una lezione da tramandare.

La sposa del mare
Amity Gaige
NN Editore, 2021

Nonna perde le parole

Una nonna si reca spesso con i suoi due nipotini su un ponte che si affaccia sul mare, a Oslo, per lanciare aeroplanini di carta. Durante una delle loro passeggiate sul ponte la povera nonna inizia a dimenticare le parole, perdendole così come si perde un oggetto. Uno dei due poveri nipotini ha paura e si mette a urlare, come farà se la nonna non riuscirà più a ritrovare le parole? Ma ecco che un giorno il bambino si mette a scrivere e qualcosa riuscirà a cambiare. Un libro ispirato al dipinto “L’urlo” di Edvard Munch, che riesce a trattare con delicatezza ed eleganza il tema della malattia e della fragilità degli esseri umani, con parole semplici che arrivano al cuore dei bambini.

Nonna perde le parole. Ed. a colori

Rémi Saillard ; Rémi David

Jaca Book, 2021

Una nonna si reca spesso con i suoi due nipotini su un ponte che si affaccia sul mare, a Oslo, per lanciare aeroplanini di carta. Durante una delle loro passeggiate sul ponte la povera nonna inizia a dimenticare le parole, perdendole così come si perde un oggetto. Uno dei due poveri nipotini ha paura e si mette a urlare, come farà se la nonna non riuscirà più a ritrovare le parole? Ma ecco che un giorno il bambino si mette a scrivere e qualcosa riuscirà a cambiare. Un libro ispirato al dipinto “L’urlo” di Edvard Munch, che riesce a trattare con delicatezza ed eleganza il tema della malattia e della fragilità degli esseri umani, con parole semplici che arrivano al cuore dei bambini.

Nonna perde le parole. Ed. a colori

Rémi Saillard ; Rémi David

Jaca Book, 2021

Alle armi cavalieri!

Le gesta epiche dei paladini di Francia raccontate da Mimmo Cuticchio, maestro ”puparo”, erede della grande tradizione del teatro dei pupi siciliano, che raccoglie in un libro il grande ciclo epico tramandato oralmente da generazioni, per conservarne la memoria e raccontarle a bambini e ragazzi grazie anche alle bellissime illustrazioni di Tania Giordano. La grande storia di Orlando, Rinaldo, Astolfo, Angelica e molti altri eroi e antagonisti nasce dalle Chansons de geste, capolavori della letteratura medievale francese, che arrivano in Italia tra il XIV e il XV secolo, ma è solo alcuni secoli dopo che la storia si lega ai pupi siciliani, dando vita allo spettacolo di strada che appassiona da centinaia di anni intere generazioni. Le vicende raccolte nel libro sono narrate in lingua italiana ma non mancano alcuni passaggi in siciliano, che contribuiscono a rendere vivace il ritmo del racconto. Una lettura per grandi e piccini, che mescola sapientemente innovazione e tradizione.

Alle armi cavalieri!
Mimmo Cuticchio  ; illustrazioni di Tania Giordano
Donzelli, 2017

Le gesta epiche dei paladini di Francia raccontate da Mimmo Cuticchio, maestro ”puparo”, erede della grande tradizione del teatro dei pupi siciliano, che raccoglie in un libro il grande ciclo epico tramandato oralmente da generazioni, per conservarne la memoria e raccontarle a bambini e ragazzi grazie anche alle bellissime illustrazioni di Tania Giordano. La grande storia di Orlando, Rinaldo, Astolfo, Angelica e molti altri eroi e antagonisti nasce dalle Chansons de geste, capolavori della letteratura medievale francese, che arrivano in Italia tra il XIV e il XV secolo, ma è solo alcuni secoli dopo che la storia si lega ai pupi siciliani, dando vita allo spettacolo di strada che appassiona da centinaia di anni intere generazioni. Le vicende raccolte nel libro sono narrate in lingua italiana ma non mancano alcuni passaggi in siciliano, che contribuiscono a rendere vivace il ritmo del racconto. Una lettura per grandi e piccini, che mescola sapientemente innovazione e tradizione.

Alle armi cavalieri!
Mimmo Cuticchio  ; illustrazioni di Tania Giordano
Donzelli, 2017

Elementi di urbanistica noir

Il romanzo “giallo” o noir che dir si voglia è tutt’altro che letteratura minore. E la sua trama funziona “come un pretesto per scandagliare e raccontare l’umanità mutevole e dolente del nostro paese”. Sono parole di Gianni Biondillo, architetto e soprattutto scrittore, di “gialli”, appunto, curatore di “Elementi di urbanistica noir”, edito da EuroMilano, una raccolta di scritti sui paesaggi urbani e le costruzioni fantastiche che, oltre che ambienti letterari, si rivelano più di una volta come veri e propri personaggi degli intrecci di delitti, affari, passioni e interessi. Le illustrazioni fantasiose di Marialuisa Montanari ne sono originale riprova. Biondillo cita il padre di questa scrittura, Edgar Allan Poe. E rende omaggio ad Andrea Camilleri, che dimostra come lavorando contemporaneamente sull’impasto linguistico e sulla trama si possa fare “letteratura” e “intrattenimento di qualità”. Il romanzo “giallo” contemporaneo, insomma, ha “sentito che c’era una nuova percezione della società e ha cercato di raccontare la paura, attraverso i traumi che si potevano guardare in faccia”. Ecco dunque Maurizio De Giovanni raccontare la Napoli dei quartieri camorristi e popolari, Roberto Costantini i frammenti che legano Roma a Tripoli, Marco Vichi la Firenze di fine Ottocento, Carlo Lucarelli la Bologna cupa e torbida, Valerio Varesi la Parma lacerata dalle inquietudini della provincia profonda e Biondillo, per finire, la Milano tutt’altro che luccicante ma anche avida, dura, criminale.

Elementi di urbanistica noir
a cura di Gianni Biondillo
Euromilano, 2020

Il romanzo “giallo” o noir che dir si voglia è tutt’altro che letteratura minore. E la sua trama funziona “come un pretesto per scandagliare e raccontare l’umanità mutevole e dolente del nostro paese”. Sono parole di Gianni Biondillo, architetto e soprattutto scrittore, di “gialli”, appunto, curatore di “Elementi di urbanistica noir”, edito da EuroMilano, una raccolta di scritti sui paesaggi urbani e le costruzioni fantastiche che, oltre che ambienti letterari, si rivelano più di una volta come veri e propri personaggi degli intrecci di delitti, affari, passioni e interessi. Le illustrazioni fantasiose di Marialuisa Montanari ne sono originale riprova. Biondillo cita il padre di questa scrittura, Edgar Allan Poe. E rende omaggio ad Andrea Camilleri, che dimostra come lavorando contemporaneamente sull’impasto linguistico e sulla trama si possa fare “letteratura” e “intrattenimento di qualità”. Il romanzo “giallo” contemporaneo, insomma, ha “sentito che c’era una nuova percezione della società e ha cercato di raccontare la paura, attraverso i traumi che si potevano guardare in faccia”. Ecco dunque Maurizio De Giovanni raccontare la Napoli dei quartieri camorristi e popolari, Roberto Costantini i frammenti che legano Roma a Tripoli, Marco Vichi la Firenze di fine Ottocento, Carlo Lucarelli la Bologna cupa e torbida, Valerio Varesi la Parma lacerata dalle inquietudini della provincia profonda e Biondillo, per finire, la Milano tutt’altro che luccicante ma anche avida, dura, criminale.

Elementi di urbanistica noir
a cura di Gianni Biondillo
Euromilano, 2020

Alla ricerca di Atlantide

Il nonno Renzo Piano parte da Genova con la nipotina Elsa per un viaggio in barca alla ricerca della mitica città di Atlantide. Per scoprire dove si trova la città perduta, che rappresenta la perfezione, sogno di ogni architetto, nonno e nipote intraprendono un giro del mondo ripercorrendo i luoghi nei quali il grande architetto ha cercato la perfezione per tutta la sua vita. Dal nuovo Ponte San Giorgio, appena inaugurato, all’aeroporto internazionale del Kansai di Osaka, dalla Potsdamer Platz al grattacielo Shard di Londra, per poi ritornare in Italia, al Parco della Musica di Roma. Il libro è stato scritto da Renzo Piano insieme al figlio Carlo, con le simpatiche illustrazioni di Tommaso Vidus Rosin, per portare i bambini che sognano di diventare gli architetti di domani a cercare di scoprire quali siano le caratteristiche di una città che si possa definire “perfetta”.

Alla ricerca di Atlantide
Renzo e Carlo Piano
Feltrinelli, 2021

Il nonno Renzo Piano parte da Genova con la nipotina Elsa per un viaggio in barca alla ricerca della mitica città di Atlantide. Per scoprire dove si trova la città perduta, che rappresenta la perfezione, sogno di ogni architetto, nonno e nipote intraprendono un giro del mondo ripercorrendo i luoghi nei quali il grande architetto ha cercato la perfezione per tutta la sua vita. Dal nuovo Ponte San Giorgio, appena inaugurato, all’aeroporto internazionale del Kansai di Osaka, dalla Potsdamer Platz al grattacielo Shard di Londra, per poi ritornare in Italia, al Parco della Musica di Roma. Il libro è stato scritto da Renzo Piano insieme al figlio Carlo, con le simpatiche illustrazioni di Tommaso Vidus Rosin, per portare i bambini che sognano di diventare gli architetti di domani a cercare di scoprire quali siano le caratteristiche di una città che si possa definire “perfetta”.

Alla ricerca di Atlantide
Renzo e Carlo Piano
Feltrinelli, 2021

L’arte di non amare

Giuseppe Di Piazza, nel libro “L’arte di non amare”, HarperCollins, cerca di tracciare una “guida sentimentale alla coppia contemporanea”. L’ironia, di cui Di Piazza ha già dato prova nei precedenti romanzi sta già nel titolo, essendo le pagine una raccolta sapida di racconti di innamoramenti e fratture, speranze e delusioni, da cui tutto puoi ricavare tranne che, appunto, una guida o un manuale di comportamenti. Le nostre storie d’amore e disamore sono singolarità, come il libro testimonia, anche attraverso un gioco sapiente di citazioni ben scelte. Resta, in generale, solo un’indicazione: è quasi impossibile avere una vita che non sia densa di una storia d’amore. D’amore parlano la letteratura e l’arte. E, naturalmente, le canzoni. D’amore scrivono filosofi, psicanalisti e sociologhi. Il rischio di ripetizioni e banalità è altissimo. Non in queste pagine. Perché le testimonianze che si intrecciano alla vicenda dei due protagonisti, Lucas e Margherita, hanno sapore autentico di vite vissute, proprio in questi nostri tempi così laceranti, controversi, dolorosi eppur comunque carichi di aspettative.

L’arte di non amare
Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2021

Giuseppe Di Piazza, nel libro “L’arte di non amare”, HarperCollins, cerca di tracciare una “guida sentimentale alla coppia contemporanea”. L’ironia, di cui Di Piazza ha già dato prova nei precedenti romanzi sta già nel titolo, essendo le pagine una raccolta sapida di racconti di innamoramenti e fratture, speranze e delusioni, da cui tutto puoi ricavare tranne che, appunto, una guida o un manuale di comportamenti. Le nostre storie d’amore e disamore sono singolarità, come il libro testimonia, anche attraverso un gioco sapiente di citazioni ben scelte. Resta, in generale, solo un’indicazione: è quasi impossibile avere una vita che non sia densa di una storia d’amore. D’amore parlano la letteratura e l’arte. E, naturalmente, le canzoni. D’amore scrivono filosofi, psicanalisti e sociologhi. Il rischio di ripetizioni e banalità è altissimo. Non in queste pagine. Perché le testimonianze che si intrecciano alla vicenda dei due protagonisti, Lucas e Margherita, hanno sapore autentico di vite vissute, proprio in questi nostri tempi così laceranti, controversi, dolorosi eppur comunque carichi di aspettative.

L’arte di non amare
Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2021

Il gusto di una vita

Il cibo è un viaggio, tra la memoria e l’invenzione. E un’impresa, tra la coltivazione, l’allevamento e la preparazione. È un atto di cura e d’amore, dunque una responsabilità. Ed è un piacere, dei sensi e dell’immaginazione, del corpo e dell’anima. E tutto questo merita, da sempre, un racconto. Così come il racconto, nella tradizione e, fortunatamente, ancora nell’attualità, nasce attorno a una tavola imbandita. Ecco perché ha senso continuare a scrivere di cibo e divertirsi a leggerne. Come succede per le pagine di Iaia Caputo, “Il gusto di una vita”, Damiani Editore, un vero e proprio “lessico famigliare” che annovera ricordi d’infanzia (cibo come scoperta delle complessità del bello e del buono, ma anche dello sgradevole) e definizione delle relazioni sociali (le scelte alimentari dell’adolescenza, in controtendenza con le abitudini di famiglia), riti di gruppo (il pranzo della domenica) e scelte privatissime d’intimità (il cibo come coccola, seduzione, risposta al desiderio).

Il gusto di una vita
Iaia Caputo
Enrico Damiani, 2021

Il cibo è un viaggio, tra la memoria e l’invenzione. E un’impresa, tra la coltivazione, l’allevamento e la preparazione. È un atto di cura e d’amore, dunque una responsabilità. Ed è un piacere, dei sensi e dell’immaginazione, del corpo e dell’anima. E tutto questo merita, da sempre, un racconto. Così come il racconto, nella tradizione e, fortunatamente, ancora nell’attualità, nasce attorno a una tavola imbandita. Ecco perché ha senso continuare a scrivere di cibo e divertirsi a leggerne. Come succede per le pagine di Iaia Caputo, “Il gusto di una vita”, Damiani Editore, un vero e proprio “lessico famigliare” che annovera ricordi d’infanzia (cibo come scoperta delle complessità del bello e del buono, ma anche dello sgradevole) e definizione delle relazioni sociali (le scelte alimentari dell’adolescenza, in controtendenza con le abitudini di famiglia), riti di gruppo (il pranzo della domenica) e scelte privatissime d’intimità (il cibo come coccola, seduzione, risposta al desiderio).

Il gusto di una vita
Iaia Caputo
Enrico Damiani, 2021

Il gallinario

A un certo punto ci siamo tutti chiesti se sia nato prima l’uovo o la gallina, cercando anche di capire se questa domanda abbia una risposta scientifica. Il gallinario, di Barbara Sandri, Francesco Giubbilini e Camilla Pintonato, racconta ai bambini tutto su uno dei volatili più famosi del mondo. Attraverso le illustrazioni si potranno scoprire i diversi tipi di piumaggio, le creste dagli stili variegati, le razze di pollame con tutte le loro forme e colori, dalle miti ovaiole alle galline da combattimento! Un libro ricco di approfondimenti scientifici, ma anche artistici e culturali e con tante curiosità divertenti sui simpatici pennuti. Per tutti i bambini che hanno visto galli e galline ruspanti nelle aie e si sono fatti mille domande, alle quali potranno trovare risposta su queste pagine.

Il gallinario
Barbara Sandri, Francesco Giubbilini e Camilla Pintonato
Quinto Quarto, 2020

A un certo punto ci siamo tutti chiesti se sia nato prima l’uovo o la gallina, cercando anche di capire se questa domanda abbia una risposta scientifica. Il gallinario, di Barbara Sandri, Francesco Giubbilini e Camilla Pintonato, racconta ai bambini tutto su uno dei volatili più famosi del mondo. Attraverso le illustrazioni si potranno scoprire i diversi tipi di piumaggio, le creste dagli stili variegati, le razze di pollame con tutte le loro forme e colori, dalle miti ovaiole alle galline da combattimento! Un libro ricco di approfondimenti scientifici, ma anche artistici e culturali e con tante curiosità divertenti sui simpatici pennuti. Per tutti i bambini che hanno visto galli e galline ruspanti nelle aie e si sono fatti mille domande, alle quali potranno trovare risposta su queste pagine.

Il gallinario
Barbara Sandri, Francesco Giubbilini e Camilla Pintonato
Quinto Quarto, 2020

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