Intelligenza Artificiale fatta di errori e di rivoluzioni
Un libro racconta come si è passati dai computer all’AI e fa capire meglio le nuove tecnologie
Comprendere le nuove tecnologie per usarle meglio, non farsi prevaricare dalla tecnica e, anzi, guidarla sempre. Compito e traguardo da raggiungere non facili, ma possibili. E compito alla portata di chi può beneficiare di strumenti di conoscenza adeguati come lo è “Parlare agli algoritmi. Intelligenza artificiale: trent’anni di errori, scoperte e rivoluzioni”, libro scritto da Federico Neri e appena pubblicato.
I passaggi di cui tenere conto sono tre: prima l’arrivo dei computer, poi quello di Internet e, adesso, quello dell’Intelligenza Artificiale che è la nuova trasformazione tecnologica che ribalta il nostro modo di lavorare e di interagire e che per la prima volta lascia intravedere un futuro in cui le macchine si sostituiranno all’uomo.
Neri conduce chi legge lungo il percorso che ha portato una buona parte dell’umanità alla condizione tecnologica di oggi. Un percorso, come dice il titolo, denso di errori ma anche di scoperte e rivoluzioni che può essere raccontato con concretezza (e soprattutto chiarezza) solo da chi ne ha vissuto una buona parte. L’autore, infatti, è in Italia uno dei pionieri dell’AI applicata al linguaggio, ed ha vissuto da testimone privilegiato trent’anni di rivoluzione tecnologica e riesce quindi ad accompagnare chi legge in un viaggio che parte dalle prime regole simboliche degli anni Novanta fino ai moderni Large Language Model, dai laboratori universitari agli incontri riservati con l’intelligence, dalla semantica dei brevetti militari ai sistemi generativi moderni.
Il libro di Neri non è solo un resoconto dell’evoluzione degli algoritmi, ma un racconto del loro farsi, un libro in cui biografia e tecnologia si intrecciano. Con una grande differenza rispetto a molti altri testi sul tema: nelle pagine di Neri non ci sono solo scienza e tecnologia ma anche emozioni e umanità, le paure e le speranze delle persone che stanno dietro ogni avanzamento che è stato realizzato.
In un’epoca in cui l’AI suscita tanto entusiasmo quanto timori legittimi, lo sguardo di chi ha “parlato agli algoritmi” per tre decenni può essere una bussola preziosa, può farci comprendere meglio l’intelligenza artificiale nella sua totalità, dalle radici tecniche alle implicazioni etiche. E non basta, perché il libro di Federico Neri ha un altro gran pregio: è scritto con un linguaggio comprensibile e spesso avvincente.
Parlare agli algoritmi. Intelligenza artificiale: trent’anni di errori, scoperte e rivoluzioni
Federico Neri
Laterza 2026
Un libro racconta come si è passati dai computer all’AI e fa capire meglio le nuove tecnologie
Comprendere le nuove tecnologie per usarle meglio, non farsi prevaricare dalla tecnica e, anzi, guidarla sempre. Compito e traguardo da raggiungere non facili, ma possibili. E compito alla portata di chi può beneficiare di strumenti di conoscenza adeguati come lo è “Parlare agli algoritmi. Intelligenza artificiale: trent’anni di errori, scoperte e rivoluzioni”, libro scritto da Federico Neri e appena pubblicato.
I passaggi di cui tenere conto sono tre: prima l’arrivo dei computer, poi quello di Internet e, adesso, quello dell’Intelligenza Artificiale che è la nuova trasformazione tecnologica che ribalta il nostro modo di lavorare e di interagire e che per la prima volta lascia intravedere un futuro in cui le macchine si sostituiranno all’uomo.
Neri conduce chi legge lungo il percorso che ha portato una buona parte dell’umanità alla condizione tecnologica di oggi. Un percorso, come dice il titolo, denso di errori ma anche di scoperte e rivoluzioni che può essere raccontato con concretezza (e soprattutto chiarezza) solo da chi ne ha vissuto una buona parte. L’autore, infatti, è in Italia uno dei pionieri dell’AI applicata al linguaggio, ed ha vissuto da testimone privilegiato trent’anni di rivoluzione tecnologica e riesce quindi ad accompagnare chi legge in un viaggio che parte dalle prime regole simboliche degli anni Novanta fino ai moderni Large Language Model, dai laboratori universitari agli incontri riservati con l’intelligence, dalla semantica dei brevetti militari ai sistemi generativi moderni.
Il libro di Neri non è solo un resoconto dell’evoluzione degli algoritmi, ma un racconto del loro farsi, un libro in cui biografia e tecnologia si intrecciano. Con una grande differenza rispetto a molti altri testi sul tema: nelle pagine di Neri non ci sono solo scienza e tecnologia ma anche emozioni e umanità, le paure e le speranze delle persone che stanno dietro ogni avanzamento che è stato realizzato.
In un’epoca in cui l’AI suscita tanto entusiasmo quanto timori legittimi, lo sguardo di chi ha “parlato agli algoritmi” per tre decenni può essere una bussola preziosa, può farci comprendere meglio l’intelligenza artificiale nella sua totalità, dalle radici tecniche alle implicazioni etiche. E non basta, perché il libro di Federico Neri ha un altro gran pregio: è scritto con un linguaggio comprensibile e spesso avvincente.
Parlare agli algoritmi. Intelligenza artificiale: trent’anni di errori, scoperte e rivoluzioni
Federico Neri
Laterza 2026