Strade diverse per sviluppi diversi
Tre economisti raccontano come e perché Europa e Cina, partendo dallo stesso punto, sono arrivate a traguardi differenti
Percorsi diversi per arrivare al benessere. Questione di regole e di legami sociali, oltre che di condizioni della produzione. Questione di cultura nel senso più completo del termine: cultura del produrre ma anche cultura materiale e immateriale a tutto tondo. Ed è attorno alle condizioni e agli sviluppi sociali ed economici che hanno condotto alle situazioni odierne che ragiona “Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina”, libro scritto da tre economisti di rilievo come Joel Mokyr , Guido Tabellini e Avner Greif e appena pubblicato.
Il libro conduce una sorta di indagine parallela sui due percorsi che hanno portato l’Europa da un lato e la Cina dall’altro alle attuali condizioni economiche e sociali. Tutto parte da queste constatazioni: nell’XI secolo, quando l’Europa era ancora arretrata e povera, la Cina era una civiltà ricca e sofisticata. Eppure, l’Europa è divenuta la culla della democrazia e della Rivoluzione industriale, guidando il Grande Arricchimento, mentre la Cina è rimasta stagnante fino alla fine del XX secolo e sempre governata da autocrazie.
La fatica letteraria di Mokyr, Tabellini e Greif ripercorre quindi la nascita di due organizzazioni sociali molto diverse tra loro nella Cina e nell’Europa premoderne – il clan e la corporazione – e mostra come esse siano state fattori chiave nella grande divergenza economica e politica tra le due civiltà. Nell’Alto Medioevo beni pubblici come la condivisione del rischio, il culto religioso, l’istruzione e la risoluzione dei conflitti erano forniti da organizzazioni non statali in entrambe le società, ma le organizzazioni che svolgevano queste funzioni erano molto diverse nelle due parti del mondo. La Cina faceva sempre più affidamento sulla cooperazione basata sui legami di parentela all’interno dei clan, mentre i legami di parentela più deboli diedero origine in Europa a corporazioni come le gilde, le università e le città autonome. Nonostante svolgessero funzioni simili, clan e corporazioni si fondavano su principi molto diversi, con conseguenze decisive e ancora oggi determinanti.
Il libro fornisce così una risposta a una delle domande fondamentali della storia economica e politica e mostra quanto – ieri come oggi – siano fondamentali le relazioni sociali e culturali oltre a quelle materiali. Detto in altri termini, Mokyr, Tabellini e Greif fanno capire come i legami di parentela estesi nella società cinese abbiano facilitato il consolidamento dell’autocrazia e ostacolato l’innovazione e lo sviluppo economico, e come invece le corporazioni abbiano influenzato in Europa le istituzioni statali emergenti e preparato il terreno per la Rivoluzione industriale. Ma, oltre a tutto questo, Mokyr, Tabellini e Greif forniscono un valido strumento per comprendere in modo più chiaro e approfondito quanto le relazioni umane siano ancora importanti e determinanti. Anche nell’era della digitalizzazione.
Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina
Avner Greif, Joel Mokyr, Guido Tabellini
Bocconi University Press, 2026
Tre economisti raccontano come e perché Europa e Cina, partendo dallo stesso punto, sono arrivate a traguardi differenti
Percorsi diversi per arrivare al benessere. Questione di regole e di legami sociali, oltre che di condizioni della produzione. Questione di cultura nel senso più completo del termine: cultura del produrre ma anche cultura materiale e immateriale a tutto tondo. Ed è attorno alle condizioni e agli sviluppi sociali ed economici che hanno condotto alle situazioni odierne che ragiona “Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina”, libro scritto da tre economisti di rilievo come Joel Mokyr , Guido Tabellini e Avner Greif e appena pubblicato.
Il libro conduce una sorta di indagine parallela sui due percorsi che hanno portato l’Europa da un lato e la Cina dall’altro alle attuali condizioni economiche e sociali. Tutto parte da queste constatazioni: nell’XI secolo, quando l’Europa era ancora arretrata e povera, la Cina era una civiltà ricca e sofisticata. Eppure, l’Europa è divenuta la culla della democrazia e della Rivoluzione industriale, guidando il Grande Arricchimento, mentre la Cina è rimasta stagnante fino alla fine del XX secolo e sempre governata da autocrazie.
La fatica letteraria di Mokyr, Tabellini e Greif ripercorre quindi la nascita di due organizzazioni sociali molto diverse tra loro nella Cina e nell’Europa premoderne – il clan e la corporazione – e mostra come esse siano state fattori chiave nella grande divergenza economica e politica tra le due civiltà. Nell’Alto Medioevo beni pubblici come la condivisione del rischio, il culto religioso, l’istruzione e la risoluzione dei conflitti erano forniti da organizzazioni non statali in entrambe le società, ma le organizzazioni che svolgevano queste funzioni erano molto diverse nelle due parti del mondo. La Cina faceva sempre più affidamento sulla cooperazione basata sui legami di parentela all’interno dei clan, mentre i legami di parentela più deboli diedero origine in Europa a corporazioni come le gilde, le università e le città autonome. Nonostante svolgessero funzioni simili, clan e corporazioni si fondavano su principi molto diversi, con conseguenze decisive e ancora oggi determinanti.
Il libro fornisce così una risposta a una delle domande fondamentali della storia economica e politica e mostra quanto – ieri come oggi – siano fondamentali le relazioni sociali e culturali oltre a quelle materiali. Detto in altri termini, Mokyr, Tabellini e Greif fanno capire come i legami di parentela estesi nella società cinese abbiano facilitato il consolidamento dell’autocrazia e ostacolato l’innovazione e lo sviluppo economico, e come invece le corporazioni abbiano influenzato in Europa le istituzioni statali emergenti e preparato il terreno per la Rivoluzione industriale. Ma, oltre a tutto questo, Mokyr, Tabellini e Greif forniscono un valido strumento per comprendere in modo più chiaro e approfondito quanto le relazioni umane siano ancora importanti e determinanti. Anche nell’era della digitalizzazione.
Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina
Avner Greif, Joel Mokyr, Guido Tabellini
Bocconi University Press, 2026