Milano Cortina 2026: ci siamo
Pirelli e l’inverno, una storia che continua, nei prodotti e nello sport, oggi al culmine con la collaborazione con i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 come “Olympic and Paralympic Partner”. Al centro di questo articolo del nostro approfondimento “Pirelli, l’inverno, lo sport” l’esperienza e la passione per le sfide sulla neve e sul ghiaccio che vedono Pirelli equipaggiare l’intera flotta olimpica con pneumatici della gamma invernale e all season
Negli articoli “L’inverno, una stagione da vivere”, “Tre storie d’inverno” e Inverno, per sport e per passione – Fondazione Pirelli abbiamo visto come l’inverno abbia rappresentato per Pirelli un territorio fertile per lo sviluppo di invenzioni di prodotto e campagne di comunicazione innovative, oltre che di un sistema di valori legati alla “nuova” stagione, da vivere più liberamente, potendosi spostare in sicurezza, inseguire il divertimento, praticare gli sport dell’inverno. Un mondo da condividere anche con i dipendenti dell’azienda, nel tempo del dopolavoro, con la nascita dello Sport Club Pirelli nel 1922, dotato di campi e impianti sportivi costruiti proprio di fronte alla fabbrica di Milano Bicocca, in collaborazione con la storica società sportiva Pro Patria 1883, che propone sin da subito sci e alpinismo. Ma anche un mondo da raccontare, attraverso la creatività dei soggetti pubblicitari e i piani editoriali degli house organ Pirelli.
La passione per la montagna entra nell’immaginario di una società protesa verso la conquista di nuovi traguardi, luoghi e stili di vita, a partire dal Secondo Dopoguerra, grazie al miglioramento delle condizioni economiche e al progresso della tecnologia, dove Pirelli ha un ruolo attivo. La Rivista Pirelli in primis dedica diversi articoli all’accessibilità della montagna, resa appunto possibile dalle evoluzioni tecnologiche. Fra tutti, sul n. 6 del 1949 “Le funivie hanno aperto le porte della montagna”, con la firma di Nino Nutrizio; sul n. 6 del 1951 “Salire comodi per scendere veloci” di Federico Patellani, autore di articolo e reportage fotografico; sul n. 2 del 1954 “Scavalcheremo in funivia la catena del Bianco” di Franco Pellini, sul n. 4 del 1957 “Andiamo sul Bianco con moglie e bambini” di Enzo Gibelli. In realtà, quello che si dispiega sulla Rivista Pirelli intorno alla montagna è un vero e proprio dibattito, che prova e interrogare i diversi aspetti dell’argomento, fra sviluppo delle località turistiche (“Le capitali della neve” di Maria Grazia Marchelli sul n. 2 del 1959, “La montagna non dorme” di Roberto Guiducci sul n. 1 del 1967), promozione dei territori (“I rustici Tabià dell’Ampezzano” di Giorgio Soave sul n. 6 del 1952) e, naturalmente, escursionismo e sport invernali, fra campioni, impianti e competizioni.
È in questo campo del dibattito che incontriamo le Olimpiadi invernali, con le imprese da record e le emozioni, e Cortina d’Ampezzo, con le VII Olimpiadi invernali del 1956, le prime a essere ospitate dall’Italia e le prime a essere trasmesse in diretta, in eurovisione, con la lunga coda di articoli fra cronaca e riflessioni (“Trentacinque bandiere a Cortina” di Giorgio Fattori su Rivista Pirelli n. 6, 1954, “Le Olimpiadi di Toni Sailer” di Rolando Marchi su Rivista Pirelli n. 1, 1956, “Bob a Cortina: quasi un’Olimpiade” di Giorgio Bellani su Rivista Pirelli n. 6, 1959 e “Non ci sono pattinatori” di Guido Otto su Rivista Pirelli n. 1, 1962).
Nei decenni successivi l’impegno di Pirelli per lo sport continua a crescere, andando sempre più nella dimensione “globale”, attraverso le collaborazioni con il mondo degli sport agonistici invernali – da FISI, con l’accordo quinquennale siglato nel 2017 per i Campionati del Mondo di sci alpino organizzati dalla FIS (Federazione Internazionale Sci) e i Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio dell’IIHF (International Ice Hockey Federation) – ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, al via oggi, 6 febbraio 2026.
Pirelli, Olympic and Paralympic Partner, equipaggerà il 100% della flotta olimpica ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma tra febbraio e marzo nei territori di Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Circa 3.000 veicoli forniti da Abarth, Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Lancia e Maserati viaggeranno esclusivamente con pneumatici invernali e all season Pirelli: il Cinturato Winter 3, lo Scorpion Winter 2, il P Zero Winter 2 e il Cinturato All Season SF3, tutti vincitori dei test più autorevoli nelle comparative del 2025.
Dal primo pneumatico Inverno dal battistrada a spina di pesce del 1951 al Nuovo Inverno del 1957, dal Pirelli BS3 dal battistrada separato del 1959 alla nascita del Pirelli Winter, che dal 1979 arriva ai nostri giorni con un’ampia gamma per auto, suv e van, le condizioni dell’inverno hanno sempre sfidato Pirelli. Dal nostro Archivio Storico, l’articolo “La tua macchina sulla neve” di Giovanni Canestrini sulla Rivista Pirelli n. 1 del 1956 racconta delle “prove più severe” cui sono stati sottoposti i nuovi pneumatici Inverno in occasione del convegno della viabilità al Sestriere del 1956. Dominare la guida sul bagnato e per le strade di montagna, le pendenze e i fondi innevati, le temperature minime e il ghiaccio, regalando al viaggio la bellezza dell’inverno, è l’orgoglio di essere oggi a Milano Cortina 2026, per affidabilità, con la forza della storia.
Pirelli e l’inverno, una storia che continua, nei prodotti e nello sport, oggi al culmine con la collaborazione con i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 come “Olympic and Paralympic Partner”. Al centro di questo articolo del nostro approfondimento “Pirelli, l’inverno, lo sport” l’esperienza e la passione per le sfide sulla neve e sul ghiaccio che vedono Pirelli equipaggiare l’intera flotta olimpica con pneumatici della gamma invernale e all season
Negli articoli “L’inverno, una stagione da vivere”, “Tre storie d’inverno” e Inverno, per sport e per passione – Fondazione Pirelli abbiamo visto come l’inverno abbia rappresentato per Pirelli un territorio fertile per lo sviluppo di invenzioni di prodotto e campagne di comunicazione innovative, oltre che di un sistema di valori legati alla “nuova” stagione, da vivere più liberamente, potendosi spostare in sicurezza, inseguire il divertimento, praticare gli sport dell’inverno. Un mondo da condividere anche con i dipendenti dell’azienda, nel tempo del dopolavoro, con la nascita dello Sport Club Pirelli nel 1922, dotato di campi e impianti sportivi costruiti proprio di fronte alla fabbrica di Milano Bicocca, in collaborazione con la storica società sportiva Pro Patria 1883, che propone sin da subito sci e alpinismo. Ma anche un mondo da raccontare, attraverso la creatività dei soggetti pubblicitari e i piani editoriali degli house organ Pirelli.
La passione per la montagna entra nell’immaginario di una società protesa verso la conquista di nuovi traguardi, luoghi e stili di vita, a partire dal Secondo Dopoguerra, grazie al miglioramento delle condizioni economiche e al progresso della tecnologia, dove Pirelli ha un ruolo attivo. La Rivista Pirelli in primis dedica diversi articoli all’accessibilità della montagna, resa appunto possibile dalle evoluzioni tecnologiche. Fra tutti, sul n. 6 del 1949 “Le funivie hanno aperto le porte della montagna”, con la firma di Nino Nutrizio; sul n. 6 del 1951 “Salire comodi per scendere veloci” di Federico Patellani, autore di articolo e reportage fotografico; sul n. 2 del 1954 “Scavalcheremo in funivia la catena del Bianco” di Franco Pellini, sul n. 4 del 1957 “Andiamo sul Bianco con moglie e bambini” di Enzo Gibelli. In realtà, quello che si dispiega sulla Rivista Pirelli intorno alla montagna è un vero e proprio dibattito, che prova e interrogare i diversi aspetti dell’argomento, fra sviluppo delle località turistiche (“Le capitali della neve” di Maria Grazia Marchelli sul n. 2 del 1959, “La montagna non dorme” di Roberto Guiducci sul n. 1 del 1967), promozione dei territori (“I rustici Tabià dell’Ampezzano” di Giorgio Soave sul n. 6 del 1952) e, naturalmente, escursionismo e sport invernali, fra campioni, impianti e competizioni.
È in questo campo del dibattito che incontriamo le Olimpiadi invernali, con le imprese da record e le emozioni, e Cortina d’Ampezzo, con le VII Olimpiadi invernali del 1956, le prime a essere ospitate dall’Italia e le prime a essere trasmesse in diretta, in eurovisione, con la lunga coda di articoli fra cronaca e riflessioni (“Trentacinque bandiere a Cortina” di Giorgio Fattori su Rivista Pirelli n. 6, 1954, “Le Olimpiadi di Toni Sailer” di Rolando Marchi su Rivista Pirelli n. 1, 1956, “Bob a Cortina: quasi un’Olimpiade” di Giorgio Bellani su Rivista Pirelli n. 6, 1959 e “Non ci sono pattinatori” di Guido Otto su Rivista Pirelli n. 1, 1962).
Nei decenni successivi l’impegno di Pirelli per lo sport continua a crescere, andando sempre più nella dimensione “globale”, attraverso le collaborazioni con il mondo degli sport agonistici invernali – da FISI, con l’accordo quinquennale siglato nel 2017 per i Campionati del Mondo di sci alpino organizzati dalla FIS (Federazione Internazionale Sci) e i Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio dell’IIHF (International Ice Hockey Federation) – ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, al via oggi, 6 febbraio 2026.
Pirelli, Olympic and Paralympic Partner, equipaggerà il 100% della flotta olimpica ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma tra febbraio e marzo nei territori di Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Circa 3.000 veicoli forniti da Abarth, Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Lancia e Maserati viaggeranno esclusivamente con pneumatici invernali e all season Pirelli: il Cinturato Winter 3, lo Scorpion Winter 2, il P Zero Winter 2 e il Cinturato All Season SF3, tutti vincitori dei test più autorevoli nelle comparative del 2025.
Dal primo pneumatico Inverno dal battistrada a spina di pesce del 1951 al Nuovo Inverno del 1957, dal Pirelli BS3 dal battistrada separato del 1959 alla nascita del Pirelli Winter, che dal 1979 arriva ai nostri giorni con un’ampia gamma per auto, suv e van, le condizioni dell’inverno hanno sempre sfidato Pirelli. Dal nostro Archivio Storico, l’articolo “La tua macchina sulla neve” di Giovanni Canestrini sulla Rivista Pirelli n. 1 del 1956 racconta delle “prove più severe” cui sono stati sottoposti i nuovi pneumatici Inverno in occasione del convegno della viabilità al Sestriere del 1956. Dominare la guida sul bagnato e per le strade di montagna, le pendenze e i fondi innevati, le temperature minime e il ghiaccio, regalando al viaggio la bellezza dell’inverno, è l’orgoglio di essere oggi a Milano Cortina 2026, per affidabilità, con la forza della storia.