27 Febbraio 2026
Il giudice e il suo boia
Il 3 novembre 1948, nei pressi di un tranquillo paesino della Svizzera, viene rinvenuto un cadavere all’interno di una Mercedes ferma sul ciglio della strada. Si tratta di ...
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Il giudice e il suo boia
Il 3 novembre 1948, nei pressi di un tranquillo paesino della Svizzera, viene rinvenuto un cadavere all’interno di una Mercedes ferma sul ciglio della strada. Si tratta di un poliziotto di nome Ulrich Schmied. A indagare sul caso saranno il vecchio commissario Bärlach e il giovane e promettente agente Tschanz. Le premesse sono quelle di un classico romanzo poliziesco, con un omicidio oscuro e un’indagine appassionante, ma la tensione narrativa che sta al cuore del romanzo di Dürrenmatt è più filosofica, si tratta di quella tra Bärlach e il ricco signor Gastmann, che a breve diventa il principale indiziato. I due personaggi rappresentano due poli opposti del sentire umano, quest’ultimo è un totale nichilista, scevro da ogni morale, mentre il primo è ossessionato da un’idea di giustizia a tutti i costi, radicalizzatasi in seguito al loro primo incontro e confronto, avvenuto molti anni prima. L’autore, esplorando il conflitto tra i due, si interroga su cosa sia la giustizia, sull’incapacità di questa di giungere alla verità e sui moti dell’animo che possono spingere a sovvertire e manipolare questi concetti anche quando si persegue un “bene” idealizzato. Lo stile elegante, diretto e asciutto colpisce il lettore come una pallottola, aprendo uno squarcio sulle proprie convinzioni morali.
Il giudice e il suo boia
Friedrich Dürrenmatt
Adelphi, 2015 (ed. originale, 1952)