20 Febbraio 2026
Il topo dalla coda verde
Vale la pena riscoprire questo racconto di Leo Lionni (1910-1999), artista poliedrico - pittore, grafico, scrittore, scultore, illustratore - che con il suo stile innovativo e gli oltre ...
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Il topo dalla coda verde
Vale la pena riscoprire questo racconto di Leo Lionni (1910-1999), artista poliedrico - pittore, grafico, scrittore, scultore, illustratore - che con il suo stile innovativo e gli oltre quaranta titoli, ha lasciato il segno nella letteratura per l’infanzia.
Ne “Il topo dalla coda verde”, un topo di città irrompe un giorno nella tranquilla routine di una compagnia di topi di campagna. Dai suoi racconti la metropoli emerge come un posto sempre triste e pericoloso, tranne che a Carnevale, quando diventa bellissima e divertentissima. Affascinati dalle parole del topo di città, i topi di campagna decidono di copiare l’idea della festa, con trombette, stelle filanti, coriandoli e maschere di animali feroci. Proprio le maschere, però, giocheranno un ruolo deflagrante negli equilibri della comunità: a forza di indossarle, i topi non si riconoscono più, così paura e sospetto iniziano a circolare, sostituendosi alla fiducia e minando la pace.
Un racconto che ben rappresenta lo stile di Leo Lionni, considerato pioniere di un nuovo genere per i lettori più piccoli – favole contemporanee dove la morale, poco esplicita, corrisponde a un mondo di valori con l’unicità dell’individuo, la cooperazione e la pace al centro. Da leggere, non solo a Carnevale.
Età di lettura: dai 4 anni
Il topo dalla coda verde
Leo Lionni
Babalibri, 2007