Categoria: Libri scelti per voi




Il giudice e il suo boia
Il 3 novembre 1948, nei pressi di un tranquillo paesino della Svizzera, viene rinvenuto un cadavere all’interno di una Mercedes ferma sul ciglio della strada. Si tratta di un poliziotto di nome Ulrich Schmied. A indagare sul caso saranno il vecchio commissario Bärlach e il giovane e promettente agente Tschanz. Le premesse sono quelle di un classico romanzo poliziesco, con un omicidio oscuro e un’indagine appassionante, ma la tensione narrativa che sta al cuore del romanzo di Dürrenmatt è più filosofica, si tratta di quella tra Bärlach e il ricco signor Gastmann, che a breve diventa il principale indiziato. I due personaggi rappresentano due poli opposti del sentire umano, quest’ultimo è un totale nichilista, scevro da ogni morale, mentre il primo è ossessionato da un’idea di giustizia a tutti i costi, radicalizzatasi in seguito al loro primo incontro e confronto, avvenuto molti anni prima. L’autore, esplorando il conflitto tra i due, si interroga su cosa sia la giustizia, sull’incapacità di questa di giungere alla verità e sui moti dell’animo che possono spingere a sovvertire e manipolare questi concetti anche quando si persegue un “bene” idealizzato. Lo stile elegante, diretto e asciutto colpisce il lettore come una pallottola, aprendo uno squarcio sulle proprie convinzioni morali.
Il giudice e il suo boia
Friedrich Dürrenmatt
Adelphi, 2015 (ed. originale, 1952)




Il topo dalla coda verde
Vale la pena riscoprire questo racconto di Leo Lionni (1910-1999), artista poliedrico - pittore, grafico, scrittore, scultore, illustratore - che con il suo stile innovativo e gli oltre quaranta titoli, ha lasciato il segno nella letteratura per l’infanzia.
Ne “Il topo dalla coda verde”, un topo di città irrompe un giorno nella tranquilla routine di una compagnia di topi di campagna. Dai suoi racconti la metropoli emerge come un posto sempre triste e pericoloso, tranne che a Carnevale, quando diventa bellissima e divertentissima. Affascinati dalle parole del topo di città, i topi di campagna decidono di copiare l’idea della festa, con trombette, stelle filanti, coriandoli e maschere di animali feroci. Proprio le maschere, però, giocheranno un ruolo deflagrante negli equilibri della comunità: a forza di indossarle, i topi non si riconoscono più, così paura e sospetto iniziano a circolare, sostituendosi alla fiducia e minando la pace.
Un racconto che ben rappresenta lo stile di Leo Lionni, considerato pioniere di un nuovo genere per i lettori più piccoli – favole contemporanee dove la morale, poco esplicita, corrisponde a un mondo di valori con l’unicità dell’individuo, la cooperazione e la pace al centro. Da leggere, non solo a Carnevale.
Età di lettura: dai 4 anni
Il topo dalla coda verde
Leo Lionni
Babalibri, 2007




Le nostre anime di notte
Holt, Colorado, la città in cui sono ambientati tutti i romanzi di Kent Haruf. Addie Moore vive da sola da anni, dopo la morte del marito, e la solitudine è un peso che cresce con il passare dei giorni. Un giorno chiede al vicino di casa, Louis Walter, vedovo anche lui da tempo, di trascorrere le notti insieme, da buoni amici, per parlare di sé e stare al caldo, perché le notti solitarie sono per Addie la parte peggiore della giornata. Inizia così la tenera storia d’amore tra due persone che si sono trovate in là negli anni, fatta di ricordi, confessioni e piccoli gesti quotidiani. Una relazione da curare e preservare con coraggio, lottando contro i pregiudizi di una piccola cittadina dell’entroterra americano, i cui abitanti sono sempre pronti a giudicare con facilità le scelte degli altri. Un breve romanzo scritto da Haruf con il consueto stile semplice, diretto ed elegante, che in poche pagine ci racconta l’intimità e la complicità di due vite che condividono sogni, speranze, paure e desideri. L’ultima opera di uno dei più grandi autori statunitensi degli ultimi decenni, riscoperto e portato al successo in Italia da NNE, con le ottime traduzioni di Fabio Cremonesi.
Le nostre anime di notte
Kent Haruf; traduzione di Fabio Cremonesi
NNE, 2017




Su e giù per le montagne
C’è tutta la gioia dei bambini per l’avventura in montagna in questo silent book di Irene Penazzi, autrice e illustratrice romagnola per l’infanzia, molto apprezzata a livello internazionale, particolarmente legata alla rappresentazione degli habitat naturali e delle emozioni che suscitano.
Insieme ai quattro protagonisti – tre ragazzini e un cane – si viaggia lungo 48 pagine dove convivono scene ricche di particolari, attraversando la montagna in lungo e in largo. Foglio dopo foglio, si fa il giro dell’anno, passando dalla primavera all’inverno, accompagnati dai segni della natura - i colori del paesaggio, lo status delle foglie, gli animali che fanno via via capolino - e da quelli umani – gli abiti, gli oggetti, le posture. E quanto è divertente per i lettori il gioco di riconoscere le stagioni cercando gli indizi…
Tra stambecchi e marmotte, picnic lungo il fiume, notti in tenda sotto le stelle, passeggiate nei boschi a raccogliere funghi, bagni nel lago e rifugi dove riparare nei giorni di pioggia, dighe di sassi o guadi di rami costruiti sui torrenti, alberi abbracciati, temporali improvvisi… si resta immersi nella meraviglia della montagna, alle sue diverse latitudini, senza parole, sulla scia di quella felicità speciale che arriva dai bambini.
La mappa nei risguardi dell’album visualizza i sentieri percorsi nei diversi momenti dell’anno, una doppia veduta a volo d’uccello, per cogliere gli ultimi dettagli di un’esperienza che si ripete, sospesa nel tempo.
Età di lettura: dai 4 anni
Su e giù per le montagne
Irene Penazzi
Terre di mezzo, 2021




E tu, la conosci Milano?
Milano Says è una community social che dal 2019 racconta Milano in tutte le sue sfumature, attraverso i suoi canali che vantano oltre 200.000 iscritti. La guida pubblicata da Cairo ci racconta storia, tradizioni, curiosità e quotidianità di una città spesso conosciuta solo attraverso gli stereotipi: la nebbia, la fretta, gli aperitivi sui navigli, la Madonnina, il fatturato. Il libro nasce dalla passione per la città e dalla ricerca storica sui suoi segreti più nascosti e sugli angoli meno esplorati. Le varie sezioni ci presentano una serie di percorsi a piedi per esplorare la city, facendo tappa nei luoghi più significativi. Segue poi un approfondimento su alcuni dei quartieri principali e sui parchi cittadini, una sezione dedicata alla storia di alcuni dei luoghi più caratteristici, tra cui il Pirellone, simbolo del boom economico di Milano negli anni Sessanta, che ha cambiato la skyline della città. Non manca neanche un piccolo breviario di frasi ed espressioni tipiche in milanese. Molto ricche, infine, le sezioni dedicate alle storie meno conosciute e agli approfondimenti sulle innovazioni nate a Milano. Tra queste, anche la storia di Pirelli, prima azienda a produrre articoli in gomma in Italia, nata proprio nel cuore della città meneghina. Sfogliando le pagine del libro ci si imbatte anche in alcuni QR code che travalicano i confini della carta stampata per portare il lettore sui video di approfondimento di Milano Says. Una lettura dedicata a turisti curiosi, ma anche a residenti appassionati, in cerca di nuove scoperte.
E tu la conosci Milano?
Milano Says
Cairo, 2025




Adelmo che voleva essere Settimo
Adelmo è il settimo figlio di una famiglia che vive nel Paese della Pianura Piccola. A differenza dei suoi fratelli che si chiamano Primo, Secondo, Terzo e così via… La madre, Evelina, decide di rompere l’ordine della denominazione dei figli e dargli un nome diverso dagli altri. Questa scelta verrà mal vista dai fratelli, che negli anni cercheranno sempre di emarginarlo e rinfacciarli il fatto di essere privilegiato rispetto a loro, anche perché che è l’unico figlio in grado di andare a scuola e studiare. Dopo la morte del padre, i fratelli di Adelmo partono in giro per il mondo, in cerca di un lavoro. Anni dopo la madre, ormai anziana e malata, gli chiede di riunire i suoi fratelli per poterli salutare prima di morire. Inizia così un’avventura che lo porterà ad attraversare pianure, montagne e fiumi leggendari. Il libro di Daniele Mencarelli utilizza gli elementi classici di una fiaba e del romanzo di formazione, raccontandoci il viaggio di Adelmo, che lo farà diventare adulto.
Età di lettura: dagli 11 anni
Adelmo che voleva essere Settimo
Daniele Mencarelli
Mondadori, 2025




Segui la tigre
Un romanzo di formazione che si appoggia su una storia avventurosa ed esotica, una combinazione che piace molto ai giovani lettori che, vicini per età alla protagonista, attraversano una fase esistenziale di piena trasformazione.
Clara è una ragazzina che vive in città, ama le sue abitudini e ha come tratto personale più marcato la lentezza, una lentezza che in classe le fa vincere il soprannome di "Clara-lumaca". Controvoglia, per festeggiare il suo tredicesimo compleanno, raggiunge il papà che sta lavorando al progetto di una diga e si ritrova così catapultata in un altro mondo. Nella foresta tropicale c’è tutto da imparare e tutto da scoprire per Clara, che per sua indole ha sempre detestato i cambiamenti, ma la vera sfida si manifesta quando una terribile alluvione si abbatte sulla giungla, un fiume di fango trascina via tutto e lei si ritrova aggrappata ai rami di un albero, senza nulla da mangiare, paralizzata dalla paura.
Con l’arrivo su quello stesso ramo dell’amico Stef, si attiva il turning point della storia: l’incontro con la tigre. Simbolo di coraggio e forza per eccellenza, ma anche di trasformazione, la tigre è l’elemento narrativo, anzi il “personaggio”, che abilita Clara a superare il proprio limite e a conoscersi anche nella sua natura più istintiva e selvaggia - un passaggio che la renderà più consapevole e sicura di sé, forte anche delle sue nuove amicizie, umane e animali.
Età di lettura: dagli 11 anni
Segui la tigre
Luisa Mattia
Il battello a vapore, 2024




Il talento della rondine
Che cos’è il talento? L’ultimo romanzo di Matteo Bussola prova a dare una risposta all’eterna domanda che sta abitando i nostri tempi in modo quasi ossessivo, soprattutto per gli adolescenti, alle prese con la ricerca della loro identità.
Brando sembra essere nato per la danza, ma il suo cuore batte per il disegno. Ettore, invece, possiede un dono naturale per il disegno, ma ama la danza, cui si dedica con impegno e costanza. L’amicizia che presto li lega diventa il contenitore dialettico delle ambizioni e delle frustrazioni che i due ragazzi si ritrovano a condividere, seppur di segno opposto - un equilibrio che viene scardinato dall’entrata in scena di Mirta, personaggio luminoso, imprevedibile e pieno di domande, generatore di un crescendo di nuove sfide e di nuove emozioni, fra rivalità, fragilità e tanta voglia di essere se stessi. Forse il vero talento è trovare la propria cifra e condividerla con chi si ama?
Nell’epoca in cui si rincorrono la prestazione, l’efficienza, l’eccellenza precoce, “Il talento della rondine” è una riflessione sul coraggio di diventare grandi e sul diritto di inseguire se stessi anche se questo può non soddisfare le aspettative che gli altri hanno su di noi. Un libro che parla diretto a chi sta attraversando l’adolescenza, ricordandoci che la vita, oltre il talento, ci consegna anche il desiderio.
Età di lettura: dagli 11 anni
Il talento della rondine
Matteo Bussola
Salani Editore, 2025




Il seminatore di storie e altri strani mestieri
Da piccoli tutti ci siamo chiesti cosa fare da grandi. Alcuni avevano le idee chiare e hanno perseguito il loro sogno senza tentennamenti, altri invece cambiavano sempre idea, esplorando tutte le opzioni che il futuro poteva riservargli. Non tutti però sapevamo che esistono anche mestieri bizzarri e inusuali, come l’accoppiacalzini, che deve abbinare i calzini spaiati, l’avocado difensore, specializzato nella risoluzione dei conflitti tra ortaggi e frutti, il tosanuvole, che viaggia tutto il giorno con il suo aereo per controllare lo spessore delle nubi. "Il Seminatore di storie e altri strani mestieri" di Michela Guidi è una raccolta di strane professioni, ricca di personaggi originali, in grado di sorprendere e divertire, grazie a una scrittura vivace e a tratti poetica, che accompagna il lettore in un viaggio fatto di meraviglie e sogni a occhi aperti. Una lettura consigliata per chi vuole lasciarsi trasportare dal potere magico delle storie.
Età di lettura: 7-10 anni
Il seminatore di storie e altri strani mestieri
Michela Guidi; illustrazioni di Shu Garbuglia
Feltrinelli, 2025




Album per pensare e non pensare
Dalla poetessa Mariangela Gualtieri per la prima volta un’opera dedicata ai bambini, alla loro età, libera e creativa, ricca di potenziale e permeabile agli stimoli del mondo. “Album per pensare e non pensare” è un libro di grande formato, dove convivono con gentilezza le parole in rima dell’autrice e i disegni, sempre dell’autrice, semplici e volutamente incompleti. Così a ogni pagina si evoca con delicatezza un momento di vita quotidiana, un pensiero, un desiderio, persino un sogno – visioni che saranno i piccoli lettori a completare, secondo il proprio stile e immaginazione. I tegami sul fuoco, il lettino pronto per la nanna, la tavola da apparecchiare, l’asinello da cavalcare, i vestiti puliti e asciutti ancora da indossare: in questo album della vita che ci fa essere pensierosi quando leggiamo e spensierati quando disegniamo, tutta la cura che serve per occuparci di noi, delle nostre case, dei nostri mari, dei nostri animali, ci porta alla fine della storia a celebrare la Terra, con la sua pienezza e perfezione: “Leopardo o margherita / è lei che cambia nome / che gioca con la vita.”
Età di lettura: 7-10 anni
Album per pensare e non pensare
Mariangela Gualtieri
Bompiani, 2025