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E tu, la conosci Milano?

Milano Says è una community social che dal 2019 racconta Milano in tutte le sue sfumature, attraverso i suoi canali che vantano oltre 200.000 iscritti. La guida pubblicata da Cairo ci racconta storia, tradizioni, curiosità e quotidianità di una città spesso conosciuta solo attraverso gli stereotipi: la nebbia, la fretta, gli aperitivi sui navigli, la Madonnina, il fatturato. Il libro nasce dalla passione per la città e dalla ricerca storica sui suoi segreti più nascosti e sugli angoli meno esplorati. Le varie sezioni ci presentano una serie di percorsi a piedi per esplorare la city, facendo tappa nei luoghi più significativi. Segue poi un approfondimento su alcuni dei quartieri principali e sui parchi cittadini, una sezione dedicata alla storia di alcuni dei luoghi più caratteristici, tra cui il Pirellone, simbolo del boom economico di Milano negli anni Sessanta, che ha cambiato la skyline della città. Non manca neanche un piccolo breviario di frasi ed espressioni tipiche in milanese. Molto ricche, infine, le sezioni dedicate alle storie meno conosciute e agli approfondimenti sulle innovazioni nate a Milano. Tra queste, anche la storia di Pirelli, prima azienda a produrre articoli in gomma in Italia, nata proprio nel cuore della città meneghina. Sfogliando le pagine del libro ci si imbatte anche in alcuni QR code che travalicano i confini della carta stampata per portare il lettore sui video di approfondimento di Milano Says. Una lettura dedicata a turisti curiosi, ma anche a residenti appassionati, in cerca di nuove scoperte.

E tu la conosci Milano?

Milano Says

Cairo, 2025

Milano Says è una community social che dal 2019 racconta Milano in tutte le sue sfumature, attraverso i suoi canali che vantano oltre 200.000 iscritti. La guida pubblicata da Cairo ci racconta storia, tradizioni, curiosità e quotidianità di una città spesso conosciuta solo attraverso gli stereotipi: la nebbia, la fretta, gli aperitivi sui navigli, la Madonnina, il fatturato. Il libro nasce dalla passione per la città e dalla ricerca storica sui suoi segreti più nascosti e sugli angoli meno esplorati. Le varie sezioni ci presentano una serie di percorsi a piedi per esplorare la city, facendo tappa nei luoghi più significativi. Segue poi un approfondimento su alcuni dei quartieri principali e sui parchi cittadini, una sezione dedicata alla storia di alcuni dei luoghi più caratteristici, tra cui il Pirellone, simbolo del boom economico di Milano negli anni Sessanta, che ha cambiato la skyline della città. Non manca neanche un piccolo breviario di frasi ed espressioni tipiche in milanese. Molto ricche, infine, le sezioni dedicate alle storie meno conosciute e agli approfondimenti sulle innovazioni nate a Milano. Tra queste, anche la storia di Pirelli, prima azienda a produrre articoli in gomma in Italia, nata proprio nel cuore della città meneghina. Sfogliando le pagine del libro ci si imbatte anche in alcuni QR code che travalicano i confini della carta stampata per portare il lettore sui video di approfondimento di Milano Says. Una lettura dedicata a turisti curiosi, ma anche a residenti appassionati, in cerca di nuove scoperte.

E tu la conosci Milano?

Milano Says

Cairo, 2025

Adelmo che voleva essere Settimo

Adelmo è il settimo figlio di una famiglia che vive nel Paese della Pianura Piccola. A differenza dei suoi fratelli che si chiamano Primo, Secondo, Terzo e così via… La madre, Evelina, decide di rompere l’ordine della denominazione dei figli e dargli un nome diverso dagli altri. Questa scelta verrà mal vista dai fratelli, che negli anni cercheranno sempre di emarginarlo e rinfacciarli il fatto di essere privilegiato rispetto a loro, anche perché che è l’unico figlio in grado di andare a scuola e studiare. Dopo la morte del padre, i fratelli di Adelmo partono in giro per il mondo, in cerca di un lavoro. Anni dopo la madre, ormai anziana e malata, gli chiede di riunire i suoi fratelli per poterli salutare prima di morire. Inizia così un’avventura che lo porterà ad attraversare pianure, montagne e fiumi leggendari. Il libro di Daniele Mencarelli utilizza gli elementi classici di una fiaba e del romanzo di formazione, raccontandoci il viaggio di Adelmo, che lo farà diventare adulto.

Età di lettura: dagli 11 anni

Adelmo che voleva essere Settimo

Daniele Mencarelli

Mondadori, 2025

Adelmo è il settimo figlio di una famiglia che vive nel Paese della Pianura Piccola. A differenza dei suoi fratelli che si chiamano Primo, Secondo, Terzo e così via… La madre, Evelina, decide di rompere l’ordine della denominazione dei figli e dargli un nome diverso dagli altri. Questa scelta verrà mal vista dai fratelli, che negli anni cercheranno sempre di emarginarlo e rinfacciarli il fatto di essere privilegiato rispetto a loro, anche perché che è l’unico figlio in grado di andare a scuola e studiare. Dopo la morte del padre, i fratelli di Adelmo partono in giro per il mondo, in cerca di un lavoro. Anni dopo la madre, ormai anziana e malata, gli chiede di riunire i suoi fratelli per poterli salutare prima di morire. Inizia così un’avventura che lo porterà ad attraversare pianure, montagne e fiumi leggendari. Il libro di Daniele Mencarelli utilizza gli elementi classici di una fiaba e del romanzo di formazione, raccontandoci il viaggio di Adelmo, che lo farà diventare adulto.

Età di lettura: dagli 11 anni

Adelmo che voleva essere Settimo

Daniele Mencarelli

Mondadori, 2025

Segui la tigre

Un romanzo di formazione che si appoggia su una storia avventurosa ed esotica, una combinazione che piace molto ai giovani lettori che, vicini per età alla protagonista, attraversano una fase esistenziale di piena trasformazione.
Clara è una ragazzina che vive in città, ama le sue abitudini e ha come tratto personale più marcato la lentezza, una lentezza che in classe le fa vincere il soprannome di “Clara-lumaca”. Controvoglia, per festeggiare il suo tredicesimo compleanno, raggiunge il papà che sta lavorando al progetto di una diga e si ritrova così catapultata in un altro mondo. Nella foresta tropicale c’è tutto da imparare e tutto da scoprire per Clara, che per sua indole ha sempre detestato i cambiamenti, ma la vera sfida si manifesta quando una terribile alluvione si abbatte sulla giungla, un fiume di fango trascina via tutto e lei si ritrova aggrappata ai rami di un albero, senza nulla da mangiare, paralizzata dalla paura.
Con l’arrivo su quello stesso ramo dell’amico Stef, si attiva il turning point della storia: l’incontro con la tigre. Simbolo di coraggio e forza per eccellenza, ma anche di trasformazione, la tigre è l’elemento narrativo, anzi il “personaggio”, che abilita Clara a superare il proprio limite e a conoscersi anche nella sua natura più istintiva e selvaggia – un passaggio che la renderà più consapevole e sicura di sé, forte anche delle sue nuove amicizie, umane e animali.

Età di lettura: dagli 11 anni

Segui la tigre

Luisa Mattia

Il battello a vapore, 2024

Un romanzo di formazione che si appoggia su una storia avventurosa ed esotica, una combinazione che piace molto ai giovani lettori che, vicini per età alla protagonista, attraversano una fase esistenziale di piena trasformazione.
Clara è una ragazzina che vive in città, ama le sue abitudini e ha come tratto personale più marcato la lentezza, una lentezza che in classe le fa vincere il soprannome di “Clara-lumaca”. Controvoglia, per festeggiare il suo tredicesimo compleanno, raggiunge il papà che sta lavorando al progetto di una diga e si ritrova così catapultata in un altro mondo. Nella foresta tropicale c’è tutto da imparare e tutto da scoprire per Clara, che per sua indole ha sempre detestato i cambiamenti, ma la vera sfida si manifesta quando una terribile alluvione si abbatte sulla giungla, un fiume di fango trascina via tutto e lei si ritrova aggrappata ai rami di un albero, senza nulla da mangiare, paralizzata dalla paura.
Con l’arrivo su quello stesso ramo dell’amico Stef, si attiva il turning point della storia: l’incontro con la tigre. Simbolo di coraggio e forza per eccellenza, ma anche di trasformazione, la tigre è l’elemento narrativo, anzi il “personaggio”, che abilita Clara a superare il proprio limite e a conoscersi anche nella sua natura più istintiva e selvaggia – un passaggio che la renderà più consapevole e sicura di sé, forte anche delle sue nuove amicizie, umane e animali.

Età di lettura: dagli 11 anni

Segui la tigre

Luisa Mattia

Il battello a vapore, 2024

Il talento della rondine

Che cos’è il talento? L’ultimo romanzo di Matteo Bussola prova a dare una risposta all’eterna domanda che sta abitando i nostri tempi in modo quasi ossessivo, soprattutto per gli adolescenti, alle prese con la ricerca della loro identità.

Brando sembra essere nato per la danza, ma il suo cuore batte per il disegno. Ettore, invece, possiede un dono naturale per il disegno, ma ama la danza, cui si dedica con impegno e costanza. L’amicizia che presto li lega diventa il contenitore dialettico delle ambizioni e delle frustrazioni che i due ragazzi si ritrovano a condividere, seppur di segno opposto – un equilibrio che viene scardinato dall’entrata in scena di Mirta, personaggio luminoso, imprevedibile e pieno di domande, generatore di un crescendo di nuove sfide e di nuove emozioni, fra rivalità, fragilità e tanta voglia di essere se stessi. Forse il vero talento è trovare la propria cifra e condividerla con chi si ama?

Nell’epoca in cui si rincorrono la prestazione, l’efficienza, l’eccellenza precoce, “Il talento della rondine” è una riflessione sul coraggio di diventare grandi e sul diritto di inseguire se stessi anche se questo può non soddisfare le aspettative che gli altri hanno su di noi. Un libro che parla diretto a chi sta attraversando l’adolescenza, ricordandoci che la vita, oltre il talento, ci consegna anche il desiderio.

Età di lettura: dagli 11 anni

Il talento della rondine

Matteo Bussola

Salani Editore, 2025

Che cos’è il talento? L’ultimo romanzo di Matteo Bussola prova a dare una risposta all’eterna domanda che sta abitando i nostri tempi in modo quasi ossessivo, soprattutto per gli adolescenti, alle prese con la ricerca della loro identità.

Brando sembra essere nato per la danza, ma il suo cuore batte per il disegno. Ettore, invece, possiede un dono naturale per il disegno, ma ama la danza, cui si dedica con impegno e costanza. L’amicizia che presto li lega diventa il contenitore dialettico delle ambizioni e delle frustrazioni che i due ragazzi si ritrovano a condividere, seppur di segno opposto – un equilibrio che viene scardinato dall’entrata in scena di Mirta, personaggio luminoso, imprevedibile e pieno di domande, generatore di un crescendo di nuove sfide e di nuove emozioni, fra rivalità, fragilità e tanta voglia di essere se stessi. Forse il vero talento è trovare la propria cifra e condividerla con chi si ama?

Nell’epoca in cui si rincorrono la prestazione, l’efficienza, l’eccellenza precoce, “Il talento della rondine” è una riflessione sul coraggio di diventare grandi e sul diritto di inseguire se stessi anche se questo può non soddisfare le aspettative che gli altri hanno su di noi. Un libro che parla diretto a chi sta attraversando l’adolescenza, ricordandoci che la vita, oltre il talento, ci consegna anche il desiderio.

Età di lettura: dagli 11 anni

Il talento della rondine

Matteo Bussola

Salani Editore, 2025

Il seminatore di storie e altri strani mestieri

Da piccoli tutti ci siamo chiesti cosa fare da grandi. Alcuni avevano le idee chiare e hanno perseguito il loro sogno senza tentennamenti, altri invece cambiavano sempre idea, esplorando tutte le opzioni che il futuro poteva riservargli. Non tutti però sapevamo che esistono anche mestieri bizzarri e inusuali, come l’accoppiacalzini, che deve abbinare i calzini spaiati, l’avocado difensore, specializzato nella risoluzione dei conflitti tra ortaggi e frutti, il tosanuvole, che viaggia tutto il giorno con il suo aereo per controllare lo spessore delle nubi. “Il Seminatore di storie e altri strani mestieri” di Michela Guidi è una raccolta di strane professioni, ricca di personaggi originali, in grado di sorprendere e divertire, grazie a una scrittura vivace e a tratti poetica, che accompagna il lettore in un viaggio fatto di meraviglie e sogni a occhi aperti. Una lettura consigliata per chi vuole lasciarsi trasportare dal potere magico delle storie.

Età di lettura: 7-10 anni

Il seminatore di storie e altri strani mestieri
Michela Guidi; illustrazioni di Shu Garbuglia
Feltrinelli, 2025

Da piccoli tutti ci siamo chiesti cosa fare da grandi. Alcuni avevano le idee chiare e hanno perseguito il loro sogno senza tentennamenti, altri invece cambiavano sempre idea, esplorando tutte le opzioni che il futuro poteva riservargli. Non tutti però sapevamo che esistono anche mestieri bizzarri e inusuali, come l’accoppiacalzini, che deve abbinare i calzini spaiati, l’avocado difensore, specializzato nella risoluzione dei conflitti tra ortaggi e frutti, il tosanuvole, che viaggia tutto il giorno con il suo aereo per controllare lo spessore delle nubi. “Il Seminatore di storie e altri strani mestieri” di Michela Guidi è una raccolta di strane professioni, ricca di personaggi originali, in grado di sorprendere e divertire, grazie a una scrittura vivace e a tratti poetica, che accompagna il lettore in un viaggio fatto di meraviglie e sogni a occhi aperti. Una lettura consigliata per chi vuole lasciarsi trasportare dal potere magico delle storie.

Età di lettura: 7-10 anni

Il seminatore di storie e altri strani mestieri
Michela Guidi; illustrazioni di Shu Garbuglia
Feltrinelli, 2025

Album per pensare e non pensare

Dalla poetessa Mariangela Gualtieri per la prima volta un’opera dedicata ai bambini, alla loro età, libera e creativa, ricca di potenziale e permeabile agli stimoli del mondo. “Album per pensare e non pensare” è un libro di grande formato, dove convivono con gentilezza le parole in rima dell’autrice e i disegni, sempre dell’autrice, semplici e volutamente incompleti. Così a ogni pagina si evoca con delicatezza un momento di vita quotidiana, un pensiero, un desiderio, persino un sogno – visioni che saranno i piccoli lettori a completare, secondo il proprio stile e immaginazione. I tegami sul fuoco, il lettino pronto per la nanna, la tavola da apparecchiare, l’asinello da cavalcare, i vestiti puliti e asciutti ancora da indossare: in questo album della vita che ci fa essere pensierosi quando leggiamo e spensierati quando disegniamo, tutta la cura che serve per occuparci di noi, delle nostre case, dei nostri mari, dei nostri animali, ci porta alla fine della storia a celebrare la Terra, con la sua pienezza e perfezione: “Leopardo o margherita / è lei che cambia nome / che gioca con la vita.”

Età di lettura: 7-10 anni

Album per pensare e non pensare

Mariangela Gualtieri

Bompiani, 2025

Dalla poetessa Mariangela Gualtieri per la prima volta un’opera dedicata ai bambini, alla loro età, libera e creativa, ricca di potenziale e permeabile agli stimoli del mondo. “Album per pensare e non pensare” è un libro di grande formato, dove convivono con gentilezza le parole in rima dell’autrice e i disegni, sempre dell’autrice, semplici e volutamente incompleti. Così a ogni pagina si evoca con delicatezza un momento di vita quotidiana, un pensiero, un desiderio, persino un sogno – visioni che saranno i piccoli lettori a completare, secondo il proprio stile e immaginazione. I tegami sul fuoco, il lettino pronto per la nanna, la tavola da apparecchiare, l’asinello da cavalcare, i vestiti puliti e asciutti ancora da indossare: in questo album della vita che ci fa essere pensierosi quando leggiamo e spensierati quando disegniamo, tutta la cura che serve per occuparci di noi, delle nostre case, dei nostri mari, dei nostri animali, ci porta alla fine della storia a celebrare la Terra, con la sua pienezza e perfezione: “Leopardo o margherita / è lei che cambia nome / che gioca con la vita.”

Età di lettura: 7-10 anni

Album per pensare e non pensare

Mariangela Gualtieri

Bompiani, 2025

Un fratellino. Storia di Nanni e Marco

Mario vorrebbe avere un fratellino, per poterci giocare, litigare, insegnargli tutte le cose che ha imparato, come sputare la carne nel tovagliolo senza farsi riprendere, vincere contro di lui nelle gare di nuoto, ma anche difenderlo se qualcuno dovesse provare a rubargli la merenda. Un desiderio molto difficile da realizzare. Il papà ha provato a spiegargli che lui e la mamma lo vorrebbero ma che non è arrivato, solo che Mario non capisce il motivo, perché il fratellino non dovrebbe venire se sa che c’è anche lui ad aspettarlo? Nell’attesa, arriva comunque un nuovo membro della famiglia, un goffo cagnolino di nome Nanni, che diventa il compagno di avventure di Mario. Rosella Postorino, già vincitrice del Premio Campiello e ora finalista al Campiello Junior, ci regala una storia delicata ed emozionante sulla complessità dei rapporti familiari. Attraverso la storia di Nanni e Mario l’autrice esplora le sfumature della gelosia, della paura di perdere l’amore dei genitori e la lenta costruzione di un nuovo legame. Un racconto semplice e coinvolgente in grado di conquistare ogni lettore, adulto o bambino che sia.

Età di lettura: 7-10 anni 

Un fratellino. Storia di Nanni e Marco

Rosella Postorino; illustrazioni di Francesco Tassinari

Mondadori, 2025

Mario vorrebbe avere un fratellino, per poterci giocare, litigare, insegnargli tutte le cose che ha imparato, come sputare la carne nel tovagliolo senza farsi riprendere, vincere contro di lui nelle gare di nuoto, ma anche difenderlo se qualcuno dovesse provare a rubargli la merenda. Un desiderio molto difficile da realizzare. Il papà ha provato a spiegargli che lui e la mamma lo vorrebbero ma che non è arrivato, solo che Mario non capisce il motivo, perché il fratellino non dovrebbe venire se sa che c’è anche lui ad aspettarlo? Nell’attesa, arriva comunque un nuovo membro della famiglia, un goffo cagnolino di nome Nanni, che diventa il compagno di avventure di Mario. Rosella Postorino, già vincitrice del Premio Campiello e ora finalista al Campiello Junior, ci regala una storia delicata ed emozionante sulla complessità dei rapporti familiari. Attraverso la storia di Nanni e Mario l’autrice esplora le sfumature della gelosia, della paura di perdere l’amore dei genitori e la lenta costruzione di un nuovo legame. Un racconto semplice e coinvolgente in grado di conquistare ogni lettore, adulto o bambino che sia.

Età di lettura: 7-10 anni 

Un fratellino. Storia di Nanni e Marco

Rosella Postorino; illustrazioni di Francesco Tassinari

Mondadori, 2025

Ricordo di Natale

Per questo Natale un piccolo classico della letteratura americana. “Ricordo di Natale” è il racconto natalizio di Truman Capote, pubblicato per la prima volta nel 1958 nel volume dal titolo “Colazione da Tiffany” insieme all’omonimo romanzo e ad altre due novelle, e protagonista di decine di riedizioni e adattamenti teatrali, al cinema e in tv.
È la storia di un’amicizia e della gioia che arriva in dono dall’amicizia e dai tanti meravigliosi momenti vissuti insieme, specie con l’avvicinarsi del Natale, quando per Buddy e Sook il bosco diventa il luogo incantato dell’attesa e dei suoi rituali. Ma è anche la storia della separazione, dolorosa ma necessaria, che segna la fine di un’età e l’inizio della vita nuova.
Buddy ha solo sette anni, Sook qualche decina di più. È una lontana cugina e insieme vivono nella casa di alcuni ostili parenti che li sopportano a malapena. Buddy e Sook si vogliono un gran bene e si divertono un mondo insieme, costruire aquiloni è la loro passione e ogni anno, quando si avvicinano le feste, si apprestano a compiere un rituale tutto loro: entrare di nascosto nel bosco e raccogliere noci e poi, con gli spiccioli risparmiati durante l’anno, andare a comperare farina e uvetta e whisky per fare il tipico dolce di Natale, il panfrutto, per sé e per gli amici. Ma quali amici, ci si domanda? Fra il reale e lo straordinario, questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale. E per mantenerlo vivo nella memoria ne racconterà la storia, rivelandosi così personalità autobiografica di Truman Capote. Sebbene ispirato a Dickens e alle atmosfere del suo Canto, “Ricordo di Natale” è infatti una ricetta narrativa molto originale, dove si mescolano spirito delle feste, autobiografia e un pizzico di noir. Le pennellate calde, delicate e coloratissime della disegnatrice newyorkese Beth Peck animano la storia di questa amicizia felice, poetica e travolgente, senza tempo. Come il Natale.

Età di lettura: dai 7 anni

Ricordo di Natale

Truman Capote, illustrazioni di Beth Peck

Donzelli, 2022

Per questo Natale un piccolo classico della letteratura americana. “Ricordo di Natale” è il racconto natalizio di Truman Capote, pubblicato per la prima volta nel 1958 nel volume dal titolo “Colazione da Tiffany” insieme all’omonimo romanzo e ad altre due novelle, e protagonista di decine di riedizioni e adattamenti teatrali, al cinema e in tv.
È la storia di un’amicizia e della gioia che arriva in dono dall’amicizia e dai tanti meravigliosi momenti vissuti insieme, specie con l’avvicinarsi del Natale, quando per Buddy e Sook il bosco diventa il luogo incantato dell’attesa e dei suoi rituali. Ma è anche la storia della separazione, dolorosa ma necessaria, che segna la fine di un’età e l’inizio della vita nuova.
Buddy ha solo sette anni, Sook qualche decina di più. È una lontana cugina e insieme vivono nella casa di alcuni ostili parenti che li sopportano a malapena. Buddy e Sook si vogliono un gran bene e si divertono un mondo insieme, costruire aquiloni è la loro passione e ogni anno, quando si avvicinano le feste, si apprestano a compiere un rituale tutto loro: entrare di nascosto nel bosco e raccogliere noci e poi, con gli spiccioli risparmiati durante l’anno, andare a comperare farina e uvetta e whisky per fare il tipico dolce di Natale, il panfrutto, per sé e per gli amici. Ma quali amici, ci si domanda? Fra il reale e lo straordinario, questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale. E per mantenerlo vivo nella memoria ne racconterà la storia, rivelandosi così personalità autobiografica di Truman Capote. Sebbene ispirato a Dickens e alle atmosfere del suo Canto, “Ricordo di Natale” è infatti una ricetta narrativa molto originale, dove si mescolano spirito delle feste, autobiografia e un pizzico di noir. Le pennellate calde, delicate e coloratissime della disegnatrice newyorkese Beth Peck animano la storia di questa amicizia felice, poetica e travolgente, senza tempo. Come il Natale.

Età di lettura: dai 7 anni

Ricordo di Natale

Truman Capote, illustrazioni di Beth Peck

Donzelli, 2022

Babbo Natale giustiziato

Nel dicembre del 1951, un fantoccio raffigurante Babbo Natale viene impiccato e bruciato di fronte alla Cattedrale di Digione. Sono gli anni del Dopoguerra francese, un periodo permeato dalla cultura consumistica statunitense, e sia la chiesa protestante sia quella cattolica protestano frequentemente per la crescente paganizzazione del Natale. L’antropologo Claude Lévi-Strauss, padre dello Strutturalismo, decide di scrivere un breve articolo sulla figura di Babbo Natale prendendo spunto proprio da questo fatto. Lo scritto, ironico e sagace, viene pubblicato sulla rivista engagé “Les tempes modernes” e analizza le profonde stratificazioni culturali della festività e di questa figura che l’antropologo classifica non come un mito o una leggenda ma come una vera e propria divinità, con la singolare differenza che, rispetto alle altre, a questa credono solo i bambini. La funzione culturale di Babbo Natale diventa quindi quella di tenere separate e di riunire due fasce sociali, svolgendo un ruolo liminale, che sancisce il rito di passaggio dall’una all’altra fascia. Gli adulti, travestendosi con barba, sacco e vestito rosso, svolgono quindi questa funzione rituale, diventando controllori dell’infanzia (si pensi ad esempio a come i bambini vengano disciplinati attraverso la promessa dei doni a chi si comporterà bene) e garantendone il passaggio all’adultità e quindi all’ingresso in società, attraverso l’iniziazione che consegue al disvelamento della verità. Questo tipo di funzione rituale non è esclusiva di Babbo Natale, ma si riscontra in riti analoghi in molte parti del mondo, come ad esempio gli spiriti dei morti, i Katchina, nelle tradizioni dei nativi Pueblo, del sud ovest degli Stati uniti. In ultima analisi, il rogo inscenato dal clero francese diventa una sorta di autodafé, in cui l’oggetto dell’iconoclastia non viene distrutto ma trasfigurato, restituendo a Babbo Natale la sua funzione rituale e provando la sua perennità.

Babbo Natale giustiziato

Claude Lévi-Strauss

Sellerio, 2024

Nel dicembre del 1951, un fantoccio raffigurante Babbo Natale viene impiccato e bruciato di fronte alla Cattedrale di Digione. Sono gli anni del Dopoguerra francese, un periodo permeato dalla cultura consumistica statunitense, e sia la chiesa protestante sia quella cattolica protestano frequentemente per la crescente paganizzazione del Natale. L’antropologo Claude Lévi-Strauss, padre dello Strutturalismo, decide di scrivere un breve articolo sulla figura di Babbo Natale prendendo spunto proprio da questo fatto. Lo scritto, ironico e sagace, viene pubblicato sulla rivista engagé “Les tempes modernes” e analizza le profonde stratificazioni culturali della festività e di questa figura che l’antropologo classifica non come un mito o una leggenda ma come una vera e propria divinità, con la singolare differenza che, rispetto alle altre, a questa credono solo i bambini. La funzione culturale di Babbo Natale diventa quindi quella di tenere separate e di riunire due fasce sociali, svolgendo un ruolo liminale, che sancisce il rito di passaggio dall’una all’altra fascia. Gli adulti, travestendosi con barba, sacco e vestito rosso, svolgono quindi questa funzione rituale, diventando controllori dell’infanzia (si pensi ad esempio a come i bambini vengano disciplinati attraverso la promessa dei doni a chi si comporterà bene) e garantendone il passaggio all’adultità e quindi all’ingresso in società, attraverso l’iniziazione che consegue al disvelamento della verità. Questo tipo di funzione rituale non è esclusiva di Babbo Natale, ma si riscontra in riti analoghi in molte parti del mondo, come ad esempio gli spiriti dei morti, i Katchina, nelle tradizioni dei nativi Pueblo, del sud ovest degli Stati uniti. In ultima analisi, il rogo inscenato dal clero francese diventa una sorta di autodafé, in cui l’oggetto dell’iconoclastia non viene distrutto ma trasfigurato, restituendo a Babbo Natale la sua funzione rituale e provando la sua perennità.

Babbo Natale giustiziato

Claude Lévi-Strauss

Sellerio, 2024

L’inverno, la gatta, il fuoco e il libro

Dalla poetessa Alba Donati il libro perfetto per aspettare il Natale. La piccola Adelaide si rende conto di avere già tutto ciò che le serve per essere felice: una casa calda e accogliente, con il fuoco che scoppietta, una gatta che le sta sempre vicino, un libro con storie sempre nuove da leggere e la magia del bianco inverno. Cosa chiedere dunque?

Poche misurate parole formano il testo di questo libro per bambini intriso di poesia. Qui si celebra la meraviglia delle piccole cose, quelle di cui è fatta la nostra quotidianità e che possono bastare per darci gioia, se sappiamo guardarle e utilizzarle bene. Le immagini delicate di Anna Rizzi si sposano perfettamente con il linguaggio poetico dell’autrice, al suo esordio nella scrittura per ragazzi, rendendo questo libro capace di scaldare l’anima anche in tempi dominati dall’accumulo e della continua ricerca di soddisfazione attraverso gli oggetti.

Questa storia di Natale lascia ai lettori più piccoli un messaggio di grande valore e una domanda ai più grandi: cosa resta da desiderare?

Età di lettura: dai 7 anni

L’inverno, la gatta, il fuoco e il libro

Alba Donati, illustrazioni di Anna Rizzi

Mondadori, 2025

Dalla poetessa Alba Donati il libro perfetto per aspettare il Natale. La piccola Adelaide si rende conto di avere già tutto ciò che le serve per essere felice: una casa calda e accogliente, con il fuoco che scoppietta, una gatta che le sta sempre vicino, un libro con storie sempre nuove da leggere e la magia del bianco inverno. Cosa chiedere dunque?

Poche misurate parole formano il testo di questo libro per bambini intriso di poesia. Qui si celebra la meraviglia delle piccole cose, quelle di cui è fatta la nostra quotidianità e che possono bastare per darci gioia, se sappiamo guardarle e utilizzarle bene. Le immagini delicate di Anna Rizzi si sposano perfettamente con il linguaggio poetico dell’autrice, al suo esordio nella scrittura per ragazzi, rendendo questo libro capace di scaldare l’anima anche in tempi dominati dall’accumulo e della continua ricerca di soddisfazione attraverso gli oggetti.

Questa storia di Natale lascia ai lettori più piccoli un messaggio di grande valore e una domanda ai più grandi: cosa resta da desiderare?

Età di lettura: dai 7 anni

L’inverno, la gatta, il fuoco e il libro

Alba Donati, illustrazioni di Anna Rizzi

Mondadori, 2025

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