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  • 19 Giugno 2024 I Bonora Hacca Edizioni pubblica un testo inedito di Giovanni Pirelli, fratello di Leopoldo e grande intellettuale antifascista del Novecento. Il romanzo, che si apre con una prefazione di Giuseppe ... +
  • 19 Giugno 2024

    I Bonora

    Hacca Edizioni pubblica un testo inedito di Giovanni Pirelli, fratello di Leopoldo e grande intellettuale antifascista del Novecento. Il romanzo, che si apre con una prefazione di Giuseppe Lupo, racconta la saga familiare dei Bonora, a partire dalla morte, nel 1935, del patriarca Emanuele, fondatore delle Officine Meccaniche Bonora. Il romanzo segue poi le sorti del figlio Giulio e dei nipoti, Michele e Andrea, quest’ultimo con molte caratteristiche che lo accomunano all’autore, anch’esso discendente di una grande famiglia imprenditoriale italiana. Le sorti dei protagonisti si intrecciano alla Storia d’Italia alla vigilia del Secondo Conflitto Mondiale, e i nipoti saranno chiamati a decidere da che parte schierarsi, messi di fronte alla guerra alle porte, che chiede ai giovani il sacrificio della propria vita. Grazie all’impegno dell’editore e degli eredi di Giovanni Pirelli nella pubblicazione di questo prezioso testo, possiamo leggere per la prima volta un libro straordinario che, seguendo l’analisi introduttiva di Lupo, presenta due anime narrative: “una risponde ai quesiti del romanzo imprenditoriale, l’altra riguarda la tipologia di quello resistenziale”.  

    I Bonora
    Giovanni Pirelli; prefazione di Giuseppe Lupo
    Hacca edizioni, 2024

    I Bonora
  • 12 Giugno 2024 L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise Coyote ha 12 anni e vive su un vecchio scuolabus convertito in una casa su due ruote che viaggia in lungo e in largo attraverso gli Stati Uniti. ... +
  • 12 Giugno 2024

    L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise

    Coyote ha 12 anni e vive su un vecchio scuolabus convertito in una casa su due ruote che viaggia in lungo e in largo attraverso gli Stati Uniti. Un viaggio on the road, potreste pensare. E invece no. Quella di Coyote, del gatto Ivan e di suo papà Rodeo è più una fuga dal passato e dai ricordi. Possono andare ovunque, eccetto a Poplin’ Springs. Questo almeno finché, un giorno, la ragazzina non viene a sapere che il parco giochi dov’è cresciuta sta per essere raso al suolo. Vuole salvarlo ma convincere Rodeo a tornare indietro è un’impresa disperata. Inizia così un’avventura che la porterà, in soli quattro giorni, da una costa all’altra degli USA. Imprevisti, nuove conoscenze, segreti urlati al vento e cambi di rotta poteranno i due protagonisti a scoprire che spesso, per affrontare il passato, è necessario condividere il presente. Infinte autostrade americane, sole, stazioni di servizio, uno scuolabus giallo. Cosa ci può essere di più  “a stelle e strisce”? Vincitore di diversi premi letterari, ciò che colpisce di più leggendo “L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise” è la costruzione a tutto tondo dei personaggi: solidi, credibili, ben delineati. Non solo quello della protagonista che, in prima persona, ci trasporta in un’afosissima stazione di servizio in Oregon, ma anche di tutte le figure che circondano il suo racconto. Ognuno è parte necessaria, integrante e mai marginale della storia (tanto che facilmente si passa da un racconto in prima persona a uno corale dei grandi temi universali e transgenerazionali). In un crescendo d’intensità, la storia di Coyote e di Rodeo parte scanzonata per diventare, col passare delle pagine, via via sempre più densa con uno stile diretto, ironico e spesso profetico, ma sempre fortemente umano. Il lettore viene immerso nei ricordi, nei sogni di viaggi fuori dal comune, nelle amicizie senza tempo, entra in contatto con fantasmi che si collocano invece in un tempo ben preciso: il passato. Sarà la corsa verso Poplin’ Spring che scioglierà i nodi della vicenda: alla libertà, alla mancanza di regole e di un passato si dovrà sostituire la riappropriazione di quei nomi e di quell’identità che i due protagonisti hanno lasciato dietro di loro, cinque anni prima. Per farlo, però, sarà necessario far pace con ciò che li ha portati a privarsene.  

    L'imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise
    di Dan Gemeinhart
    EDT, 2022

    L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise
  • 05 Giugno 2024 La cucina italiana non esiste Alberto Grandi e Daniele Soffiati tornano a sfatare i luoghi comuni e i miti costruiti attorno alle tavole degli italiani, dopo il successo della serie di podcast “DOI, ... +
  • 05 Giugno 2024

    La cucina italiana non esiste

    Alberto Grandi e Daniele Soffiati tornano a sfatare i luoghi comuni e i miti costruiti attorno alle tavole degli italiani, dopo il successo della serie di podcast “DOI, Denominazione di Origine Inventata”. Stesso titolo del primo libro di Grandi sull’argomento, in cui il docente di Storia economica e Storia dell’alimentazione dell’Università di Parma provava a smontare miti e leggende della cucina italiana, attirandosi le ire di puristi e sovranisti alimentari. Una lettura che non vuole screditare la cucina italiana - che alla fine, certo, esiste - ma valorizzarla, raccontandone l’evoluzione e ironizzando su un certo modo di intendere la tradizione come qualcosa di eterno e immutabile. D’altronde provate a dire a un romano che usate cipolla e pancetta per la carbonara o a un milanese che preferite il panettone al cioccolato, vi sentirete spesso rispondere che offendete una ricetta scritta nella pietra, la quale ha origini antichissime e spesso ammantate da un velo di mistero. La caratteristica della cucina italiana è invece proprio quella di aver conosciuto molteplici influenze, cambiamenti e innovazioni, che l'hanno resa oggi una delle più apprezzate al mondo.  

    La cucina italiana non esiste
    Alberto Grandi e Daniele Soffiati
    Mondadori, 2024

    La cucina italiana non esiste
  • 29 Maggio 2024 La notte dei biplani Cornovaglia, 1916. La Prima Guerra Mondiale è alle porte. Una cameriera, un minatore, un giovane lord (Mary, John e Arthur) sono legati da una profonda amicizia e sognano ... +
  • 29 Maggio 2024

    La notte dei biplani

    Cornovaglia, 1916. La Prima Guerra Mondiale è alle porte. Una cameriera, un minatore, un giovane lord (Mary, John e Arthur) sono legati da una profonda amicizia e sognano di volare sui biplani dotati di tecnologia BOT. I Bio-Ordinatori-Tattici permettono ai piloti di diventare un tutt’uno con i biplani, che possono quindi essere guidati come se fossero un’estensione del corpo. Arthur e Mary fremono per arruolarsi in aviazione, John invece è contrario, crede nella pace. Quando però, all’improvviso, il loro mentore, Sir Richard, scompare mentre sta lavorando a un congegno che fa gola agli Imperi Centrali che all'Alleanza Occidentale, tutti e tre si ritrovano catapultati in cieli carichi di nuvole e battaglie aeree. Tra biplani inglesi, zeppelin e i triplani tedeschi la loro amicizia e il loro destino verranno segnati indelebilmente.   “La notte dei biplani” è ambientato in un 1916 alternativo. Un 1916 in cui incombe la guerra e i giovani piloti devono poter sintonizzare le proprie onde cerebrali con i computatori militari per poter guidare dei biplani. In questo universo ucronico, i progressi informatici sono giunti ben più avanti rispetto alla guerra che abbiamo conosciuto e combattuto noi a suon di messaggi in codice e macchine per decodificarli. Davanti agli occhi del lettore scorrono carrarmati sperimentali, sottomarini, aerei, connessioni cerebrali che consentono di comandare i mezzi alla stessa velocità del pensiero e molto altro. Come nella guerra che si è combattuta poco più di un secolo fa, sono però le giovani generazioni a pagare un prezzo altissimo, non solo in trincea: il corpo umano risulta incapace di sostenere il peso di una tecnologia così potente. Giocando con gli espedienti narrativi più disparati (il racconto è affidato ora a scambi di e-mail, ora a rapporti, ora al romanzo stesso), Morosinotto aggiunge un ulteriore livello di lettura donandogli un alone di steampunk attraverso le tavole a fumetti realizzate da Claudio Prati. Tra prime infatuazioni, primi approcci con la morte, ideali e grandi battaglie, “La notte dei biplani” è soprattutto un viaggio attraverso la fatica di fare i conti con la realtà, di diventare adulti e di trovare sempre la forza tanto di prendere il volo quanto di rimanere con i piedi ben piantati a terra, quando necessario.  

    La notte dei biplani
    di Davide Morosinotto
    Il Castoro, 2024

    La notte dei biplani
  • 22 Maggio 2024 Città in rovine Danny Ryan è un membro della mafia irlandese incastrato dalla famiglia di Rhode Island, braccato dalla polizia, e costretto a fuggire alla volta di Los Angeles, attraversando gli ... +
  • 22 Maggio 2024

    Città in rovine

    Danny Ryan è un membro della mafia irlandese incastrato dalla famiglia di Rhode Island, braccato dalla polizia, e costretto a fuggire alla volta di Los Angeles, attraversando gli Stati Uniti da costa a costa. Il personaggio creato da Don Winslow nel romanzo “Città in fiamme” arriva alla fine della sua corsa nel capitolo conclusivo della trilogia a lui dedicata. All’inizio di “Città in rovine” Danny è riuscito a rialzarsi, è un proprietario di casinò e socio di alcuni hotel di lusso a Las Vegas. Un ricco uomo d’affari rispettato, sopravvissuto a una vita alla quale ha cercato di sottrarsi. La tranquillità però non fa per lui e, quando decide di acquistare un lotto di terreno per costruire un resort, s’innesca una pericolosa guerra con i broker immobiliari di Las Vegas, un rivale proprietario di un altro casinò e un’agente dell’FBI decisa a vendicarsi. A tutto ciò si aggiungono i fantasmi del passato e Danny dovrà tornare a combattere per salvare se stesso e la sua famiglia. La degna conclusione per una saga epica, ispirata all’“Eneide” e caratterizzata da uno stile tagliente e incisivo che, come sempre, lascia il lettore in attesa di un nuovo romanzo. Peccato che, con “Città in rovine”, Winslow abbia annunciato il suo addio alla scrittura.  

    Città in rovine
    Don Winslow
    HarperCollins, 2024

    Città in rovine
  • 15 Maggio 2024 Vorrei dirti Ci sono carta e penna in un cassetto, c’è una lettera da scrivere e c’è una piccola volpe che fatica a trovare le parole giuste. Vuole scrivere alla ... +
  • 15 Maggio 2024

    Vorrei dirti

    Ci sono carta e penna in un cassetto, c’è una lettera da scrivere e c’è una piccola volpe che fatica a trovare le parole giuste. Vuole scrivere alla nonna: ultimamente è molto stanca, è difficile parlarci ma vorrebbe farle sentire quei sentimenti che hanno costruito insieme tra meravigliose esperienze, grandi e piccole sorprese, oggetti dai quali non si separa mai. Sul foglio, però, nonostante ci provi, non appare nulla. Sarà solo quando, una mattina, mamma volpe le darà la brutta notizia che, dopo una iniziale incredulità, la piccola volte si renderà conto che, solo abbracciando il proprio dolore, le parole giuste troveranno la strada.   "Vorrei dirti" è un commovente albo, illustrato da Chiaki Okada, che esprime appieno la poetica di Jean-François Sénéchal. L’autore, con il suo consueto stile, avvicina con delicatezza i piccoli lettori al tema del distacco dalle persone amate, ma propone anche la scrittura come mezzo per elaborare ed esprimere l’amore, prima ancora che il dolore o il lutto. La scelta di una forma epistolare rappresenta il perfetto espediente narrativo per dar voce in modo diretto ed efficace ai pensieri della protagonista e al difficile tentativo di trovare il modo per dire addio. Con tenerezza e profondità, Sénéchal, già autore di romanzi per lettori più grandi, segue il crescendo delle emozioni della volpe e aiuta il lettore ad attraversare tutte le fasi del lutto: dallo stordimento iniziale al rifiuto, passando per il dolore e la rabbia fino all’accettazione e alla ricostruzione. Ad accompagnare in questo viaggio protagonista, autore e lettore, è lo stile sognante di Chiaki Okada che non si rifà a un bosco specifico e per questo lo rende universale. Così come universale è il dolore della perdita. Un libro a cui bastano poche frasi per scuotere l’animo, ma anche per accarezzarlo dolcemente.  

    Vorrei dirti
    di Jean-François Sénéchal
    EDT, 2024

    Vorrei dirti
  • 08 Maggio 2024 Macchine come me Il romanzo di Ian McEwan è ambientato in una Londra alternativa, nel 1982, in cui l’Inghilterra ha perso la guerra con l’Argentina per il controllo sulle Isole Falkland, ... +
  • 08 Maggio 2024

    Macchine come me

    Il romanzo di Ian McEwan è ambientato in una Londra alternativa, nel 1982, in cui l’Inghilterra ha perso la guerra con l’Argentina per il controllo sulle Isole Falkland, i Beatles si sono riuniti, Alan Turing è ancora vivo e le sue scoperte hanno permesso un incredibile sviluppo tecnologico. Tra le invenzioni più importanti di questo passato futuristico ci sono già le macchine a guida autonoma e i primi prototipi di “esseri umani artificiali”. Il protagonista, Charlie Friend, riceve una cospicua eredità dopo la perdita della madre e decide di usare la somma per acquistare un robot, chiamato Adam, di cui al mondo esistono solamente dodici esemplari e tredici del modello femminile, Eva. Questi androidi non sono solo macchine, venduti come “articoli di compagnia”, ma sono anche in grado di provare emozioni e sentimenti. Una storia che porta il lettore a interrogarsi su cosa permetta di definirci “esseri umani” e differenziarci dalle intelligenze artificiali, nel momento in cui queste sviluppano una propria coscienza. Un’ucronia che fa da specchio al nostro presente, da rileggere alla luce degli sviluppi sempre più rapidi dell’IA, che assottigliano il confine tra fantascienza e realtà.  

    Macchine come me
    Ian McEwan
    Einaudi, 2019

    Macchine come me
  • 30 Aprile 2024 Lettera a una ragazza del futuro «Diventa tu stessa il mondo che vorresti» Si apre con questo invito la lettera che Concita De Gregorio, una delle penne di punta del panorama giornalistico italiano d’oggi, ... +
  • 30 Aprile 2024

    Lettera a una ragazza del futuro

    «Diventa tu stessa il mondo che vorresti» Si apre con questo invito la lettera che Concita De Gregorio, una delle penne di punta del panorama giornalistico italiano d’oggi, dedica alle ragazze del futuro rivolgendosi prima di tutto a una ragazza del passato, quella che lei stessa è stata. Ma poiché, come ogni giovane sa, i consigli degli adulti spesso rischiano di rimanere inascoltati, questa lettera vuole essere un luogo in cui ritrovarli quando i suoi lettori li cercheranno, in qualunque fase della vita si trovino. Parole dolci, parole amare, parole crude che l'autrice fa accompagnare dalle delicate illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio oscillando tra passato e futuro, ma indirizzando lo sguardo sempre sul presente. In sole cinquantatré pagine, Concita De Gregorio ha composto un’ode alla gentilezza verso sé stessi e verso gli altri. Con un tono intimo, quasi materno, affronta i grandi temi universali, come l’amore, l’amicizia, la carriera, la ricerca della felicità. Tutti, in definitiva, sotto un unico cappello: sii libera dai condizionamenti, «non lasciarti ingabbiare da un ruolo, da quello che gli altri si aspettano da te», «fai in modo di non aver bisogno delle persone che hanno potere, perché solo così sarai libera». E conclude: fai le tue scelte, sempre e fino alla fine, ma ricorda di cominciare dalla gentilezza: «Sii gentile, e poi fai quello che vuoi».  

    Lettera a una ragazza del futuro
    di Concita De Gregorio con le illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio
    Feltrinelli, 2021

    Lettera a una ragazza del futuro
  • 26 Aprile 2024 Chi dice e chi tace Vittoria negli anni Settanta si trasferisce a Scauri, al confine tra Lazio e Campania. Arriva insieme a Mara, una donna molto più giovane di lei. Le voci nei ... +
  • 26 Aprile 2024

    Chi dice e chi tace

    Vittoria negli anni Settanta si trasferisce a Scauri, al confine tra Lazio e Campania. Arriva insieme a Mara, una donna molto più giovane di lei. Le voci nei paesini corrono e dicono di tutto: forse è la sua figlia adottiva, forse è stata rapita. Molte cose si dicono, molte cose si tacciono. Vittoria è generosa e affabile, forse un po’ sui generis, ha aperto una pensione per animali domestici e intrattiene buoni rapporti con tutti, ma non parla mai della sua vita. Vent’anni dopo il suo arrivo a Scauri viene trovata morta nella vasca da bagno e l’episodio viene accettato come un tragico incidente domestico. Lea Russo è un avvocato, amica di Vittoria, che non si rassegna a questa spiegazione e vuole scavare nel passato per capire chi fosse questa donna e se si sia trattato davvero solo di una disgrazia. Si troverà davanti un vissuto difficile e inaspettato, che la spingerà a interrogarsi anche su se stessa, sul suo rapporto con l’amica e su ciò che la sua vita avrebbe potuto essere. Un’indagine a più livelli, che la porterà a scoprire anche l’ambiente in cui vive, i pregiudizi della gente, i cambiamenti del paese. L’ultimo romanzo di Chiara Valerio si struttura come un giallo di provincia, ma ne trascende il genere diventando un libro che parla di amore e di possesso, di identità e mutamenti, scritto con una lingua fluida, che gioca con le parole e sovverte le regole.  

    Chi dice e chi tace
    Chiara Valerio
    Sellerio, 2024

    Chi dice e chi tace
  • 17 Aprile 2024 In Canto Il mistero della vita che affiora dalla materia, i primi passi di un’Umanità che impara a dare nome alle cose, trovano espressione in un viaggio nel tempo visionario ... +
  • 17 Aprile 2024

    In Canto

    Il mistero della vita che affiora dalla materia, i primi passi di un’Umanità che impara a dare nome alle cose, trovano espressione in un viaggio nel tempo visionario che sembra cantare la meraviglia del cosmo. “In Canto” celebra il momento in cui tutto ha avuto inizio, l’arrivo della parola che genera e dà forma al mondo, le creature che lo abitano. Partendo dagli acquerelli di Alessandro Sanna, le parole di Giusi Quarenghi danno un nome a ogni cosa e – così facendo – ne testimoniano e riconoscono l’esistenza, ne identificano le caratteristiche e il significato. La parola, sembrano dirci gli autori, è tanto generativa quanto la Creazione stessa. Nel volume, molti sono gli spazi bianchi, poche le parole, e il colore viene principalmente usato alla stregua di un lampo per aprire orizzonti ai lettori, avvalendosi di elementi geometrici per scandire una materia in trasformazione. Appaiono così cieli stellati, albe, tramonti, galassie, alberi, isole. Sanna e Quarenghi tengono insieme mondo materiale e dimensione sacra ricordando al lettore da dove l’Umanità abbia avuto origine e quanto sia importante assumersi la responsabilità di custodirlo. Un inno al diritto, e forse ancora di più al dovere, di dire, di dare un nome, di mettere in canto parole e immagini.  

    In Canto
    di Giusi Quarenghi con le illustrazioni di Alessandro Sanna
    Terre di Mezzo, 2023

    In Canto
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