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  • 20 Gennaio 2021 Naviga le tue stelle “Naviga le tue stelle”, dice il titolo di uno scritto di Jesmyn Ward, due volte vincitrice del National Book Award, pubblicato da NN Editore. È il discorso pronunciato ... +
  • 20 Gennaio 2021

    Naviga le tue stelle

    “Naviga le tue stelle”, dice il titolo di uno scritto di Jesmyn Ward, due volte vincitrice del National Book Award, pubblicato da NN Editore. È il discorso pronunciato alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Tulane University, dove insegna scrittura creativa. Una riflessione sulla durezza delle origini, in una famiglia povera nel Mississippi, sulle discriminazioni, sull’importanza dell’istruzione e sulla perseveranza: “Oggi so che la vita che intendo vivere prevede lavoro costante, studio costante, rischi costanti e che per le persone come me non ci sono strade facili che conducono al successo. Quindi, per una decina d’anni, ho preso le migliori decisioni possibili. Ho tentato di non piegarmi sotto il peso del rifiuto”.  

    Naviga le tue stelle
    Jesmyn Ward
    NN Editore, 2020

    Naviga le tue stelle
  • 08 Gennaio 2021 I cinque canti di Palermo “Risultava incredibile che quel piccolo paradiso notturno si trovasse nella stessa città, nella stessa nazione, nello stesso emisfero dove un gruppo di assassini aveva premuto un telecomando dodici ... +
  • 08 Gennaio 2021

    I cinque canti di Palermo

    “Risultava incredibile che quel piccolo paradiso notturno si trovasse nella stessa città, nella stessa nazione, nello stesso emisfero dove un gruppo di assassini aveva premuto un telecomando dodici ore prima, facendo scempio di uomini, cose, speranze”. Palermo, luglio 1983. La luna, lo sciabordio dell’acqua, una ragazza bellissima da scoprire, l’inizio d’una storia di intensi sentimenti e passioni. Palermo, città mattatoio, durante gli anni della guerra di mafia, con i suoi mille morti. Palermo, in cui si cercano con frenesia storie d’amore per non soccombere alla violenza e al lutto. C’è tutto questo, e molto di più, nelle pagine de “I cinque canti di Palermo” di Giuseppe Di Piazza, HarperCollins, ampia e ben più matura riscrittura del primo libro di un autore di talento, giornalista a “L’Ora” proprio in quella drammatica e dolcissima stagione e poi a “Il Messaggero” e al “Corriere della Sera”. Protagonista è Leo Salinas, inquieto e intraprendente cronista, una sorta di alter ego dell’autore da giovane. E le storie che incontra, disvela e racconta dicono di amori tragici ma ostinati (tra un ragazzo d’una famiglia mafiosa che rifiuta di fare il killer e una ragazza di famiglia borghese, pronta a pagare il prezzo d’un grande dolore), di vite stravolte dall’eroina, di “ladri onesti” e di un medico serio e perbene ucciso per mano di mafia e calunniato, in attesa che, quasi trent’anni dopo la morte, finalmente si arrivasse alla verità. Sullo sfondo, Palermo, città che ferisce ma che è impossibile non amare, anche solo nell’assenza e nel ricordo.  

    I cinque canti di Palermo. Le prime indagini di Leo Salinas
    Giuseppe Di Piazza
    HarperCollins, 2020

    I cinque canti di Palermo
  • 08 Gennaio 2021 L’Ickabog “L’Ickabog” è una bellissima fiaba scritta da J.K. Rowling, la celebre creatrice della saga di Harry Potter. Il regno di Cornucopia era un tempo il reame più felice ... +
  • 08 Gennaio 2021

    L’Ickabog

    “L’Ickabog” è una bellissima fiaba scritta da J.K. Rowling, la celebre creatrice della saga di Harry Potter. Il regno di Cornucopia era un tempo il reame più felice del mondo, pieno di ricchezze, con un bravo sovrano e deliziose pasticcerie. Tutto sembrava perfetto, tranne la parte nord del regno, nelle cui paludi viveva una creatura spaventosa... Sarà solo un mito o sarà realtà? In molti credono che sia solo una storia per spaventare i bambini, ma la forza di una leggenda può essere tale da spodestare un re, ridurre in ginocchio una nazione e spingere due bambini coraggiosi in una divertente ed eccitante avventura, attraverso la quale scopriranno la forza della speranza e il valore dell’amicizia.  

    L’Ickabog
    Joanne Kathleen Rowling
    Salani, 2020

    L’Ickabog
  • 09 Dicembre 2020 A Babbo morto. Una storia di Natale Una fiaba di Natale che non vi aspettereste. Si avvicinano le feste, i regali e l’albero di Natale, ma Zerocalcare ci racconta cosa succede dietro al business dei ... +
  • 09 Dicembre 2020

    A Babbo morto. Una storia di Natale

    Una fiaba di Natale che non vi aspettereste. Si avvicinano le feste, i regali e l’albero di Natale, ma Zerocalcare ci racconta cosa succede dietro al business dei regali e all’intenso lavoro di Babbo Natale. I folletti che lavorano alla Klauss, l’azienda di Babbo Natale, raccontano delle loro grottesche condizioni di lavoro, in un momento in cui Babbo Natale non c’è più e le redini dell’azienda di famiglia passano ai figli: Figlio Natale e Figlia Natale. Un giorno il folletto Gaetano viene trovato morto, elfi e gnomi indicono quindi una protesta sindacale che mette in agitazione tutto il Polo Nord. Ci sono anche le rider della Befana, che scioperano con i minatori di carbone sardi, in crisi perché i bambini preferiscono gli orsetti gommosi al carbone come regalo per le loro calze. Una storia che diventa un’allegoria per una critica sociale sulle condizioni dei lavoratori e che ci fa vedere le festività con un po’ di sarcasmo.  
    A Babbo morto. Una storia di Natale
    Zerocalcare
    Bao, 2020

    A Babbo morto. Una storia di Natale
  • 09 Dicembre 2020 La cena di Natale La volpe, il lupo e la donnola sono pronti a intavolare un cenone con i fiocchi, ma non hanno fatto i conti con il tacchino appena catturato! Infatti, ... +
  • 09 Dicembre 2020

    La cena di Natale

    La volpe, il lupo e la donnola sono pronti a intavolare un cenone con i fiocchi, ma non hanno fatto i conti con il tacchino appena catturato! Infatti, prima di tutto, si tratta di una Signora Tacchina che non ne vuole proprio sapere di finire al forno e trova molto fuori luogo il disordine in cui sono abituati a vivere i tre cacciatori. Dalla poltrona Cesarina inizia a dare ordini ai tre birbanti che non riescono a negarsi ai doveri della casa e finiscono con l’apprezzare la compagnia di questa buffa gallinacea. Un ironico e alternativo racconto di Natale da leggere nell’attesa di aprire i regali.  
    La cena di Natale
    Nathalie Dargent, Magali Le Huche
    Edizioni Clichy, 2015

    La cena di Natale
  • 02 Dicembre 2020 Il cielo Pagine doppie, pagine intagliate, bucate, trasparenti e meravigliosamente illustrate danno forma a questo volume che ci fa volare. Iniziamo bassi a scoprire i misteri dell’impollinazione per poi librarci ... +
  • 02 Dicembre 2020

    Il cielo

    Pagine doppie, pagine intagliate, bucate, trasparenti e meravigliosamente illustrate danno forma a questo volume che ci fa volare. Iniziamo bassi a scoprire i misteri dell’impollinazione per poi librarci verso l’alto tra i vari tipi di nuvole, mongolfiere e altre macchine volanti per spingerci infine come un razzo tra le stelle e i pianeti. Hélène Druvert stupisce ancora una volta dopo Anatomia, Oceano e Nascita raccontandoci un mondo che ci circonda ma che troppo spesso diamo per scontato e rischiamo di rovinare.  

    Il cielo
    Hélène Druvert, Juliette Heinhorn
    L’ippocampo 2020

    Il cielo
  • 01 Dicembre 2020 Dante “Dante” è il titolo essenziale della biografia scritta da Alessandro Barbero per Laterza sull’uomo che fa da architrave della nostra letteratura ma anche di molti dei giudizi che ... +
  • 01 Dicembre 2020

    Dante

    “Dante” è il titolo essenziale della biografia scritta da Alessandro Barbero per Laterza sull’uomo che fa da architrave della nostra letteratura ma anche di molti dei giudizi che da secoli, riletti e reinterpretati (Foscolo, Leopardi, Manzoni), indicano il bene e il male della coscienza civile. Di lui molto sappiamo molto, per biografie e riferimenti già vicini alla sua epoca (Boccaccio, Petrarca, l’umanista Leonardo Bruni con la sua “Vita di Dante” del 1436). Ma restano ancora pagine da interpretare e chiarire. Lo fa bene Barbero, con sapienza di storico e mano felice di scrittore, raccontando guerre comunali e intrighi politici, passioni e ragioni diplomatiche, in un’Italia che esce dal Medio Evo e si avvia verso le luci dell’Umanesimo tra conflitti e commerci, miserie e splendori cortigiani. Che proprio Dante ci ha disvelato. E di cui vale sempre la pena saperne di più.  

    Dante
    Alessandro Barbero
    Laterza, 2020

    Dante
  • 25 Novembre 2020 Guida il tuo carro sulle ossa dei morti Un noir inusuale ambientato su un altipiano nelle montagne al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, con un’atmosfera fiabesca e surreale. La protagonista, Janina Duszejko, è un’eccentrica insegnante ... +
  • 25 Novembre 2020

    Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

    Un noir inusuale ambientato su un altipiano nelle montagne al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, con un’atmosfera fiabesca e surreale. La protagonista, Janina Duszejko, è un’eccentrica insegnante d’inglese appassionata di William Blake e di astrologia, che preferisce evitare i contatti umani e vivere isolata dal mondo. Una sera Janina trova il suo vicino di casa Piede Grande morto, apparentemente soffocato. Da qui partirà una serie di strane morti nell’altipiano e i principali indiziati sembrerebbero gli animali selvatici della valle, che forse vogliono vendicarsi delle violenze subite dagli esseri umani. Janina, che ama gli animali più degli umani, cerca quindi di mettere i bastoni tra le ruote ai cacciatori di frodo. Olga Tokarczuk, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2018, ci racconta una storia ironica e grottesca, che affronta tematiche ambientaliste e femministe con una prosa affascinante che mescola diversi stili narrativi.  

    Guida il tuo carro sulle ossa dei morti
    Olga Tokarczuk
    Bompiani, 2020

    Guida il tuo carro sulle ossa dei morti
  • 19 Novembre 2020 Sulla vita dei lemuri Sembrano indossare una mascherina di carnevale, hanno orecchie a punta e una lunghissima coda a strisce, forse è questo aspetto buffo che li rende così simpatici ai nostri ... +
  • 19 Novembre 2020

    Sulla vita dei lemuri

    Sembrano indossare una mascherina di carnevale, hanno orecchie a punta e una lunghissima coda a strisce, forse è questo aspetto buffo che li rende così simpatici ai nostri occhi. I lemuri sono mammiferi che abitano il Madagascar da milioni di anni e hanno una vita tutt’altro che noiosa: sembrano fare yoga al levar del sole, cantano in cima agli alberi e sono ghiotti della miglior frutta fresca. Andrea Antinori con le sue vivaci illustrazioni, rigorosamente in giallo e nero, ci aiuta a scoprire curiosità e abitudini di questi animaletti.

    Sulla vita dei lemuri
    Andrea Antinori
    Corraini Edizioni, 2020

    Sulla vita dei lemuri
  • 18 Novembre 2020 Vite senza fine Raccontare il lavoro. E l’impresa. I valori dell’intraprendere e del creare con l’immaginazione e con le mani. La fatica e il piacere del fare bene. E l’importanza di ... +
  • 18 Novembre 2020

    Vite senza fine

    Raccontare il lavoro. E l’impresa. I valori dell’intraprendere e del creare con l’immaginazione e con le mani. La fatica e il piacere del fare bene. E l’importanza di inventare, costruire, cambiare. C’è tutto un mondo che sollecita parole e pagine e vuole, giustamente, finire in un libro. Un libro come “Vite senza fine”, per esempio. L’ha scritto, benissimo, Ernesto Franco, per Einaudi. Il romanzo Racconta di Giò Magnaschi che, all’inizio del Novecento, ancora bambino, gioca con un chiodo cavallottino e una rondella e, appena adulto, fonda quella che diventerà la più grande ditta di ferramenta dei suoi tempi: una sorta di eroe della manifattura. Tra ricordi di famiglia, documenti, testimonianze ritrovate un po’ per caso, Franco ricostruisce la storia di quel suo zio che, tra Genova e il mondo, sa tenere insieme fabbrica e sogni, la concretezza dei bulloni e la leggerezza dei viaggi e delle passioni d’amore. “Mi piace mettere insieme le cose. E che ci restino”, diceva. Parlava dei nodi e degli incastri a coda di rondine, di chiavi e serrature, delle navi che solcano il mare e un po’ gli appartengono. E amava quell’oggetto speciale che è, appunto, la vite senza fine, senza la quale poco si tiene. Ma che, da sola, non basta a tenere insieme tutta una vita. Meno male che, per far continuare una vita intensamente e ben spesa, ci sono le parole che danno forma e spessore ai ricordi.  

    Vite senza fine
    Ernesto Franco
    Einaudi, 2020 (prima edizione 1999)

    Vite senza fine
    CIAO, COME POSSO AIUTARTI?