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Il circuito degli eroi

Attraverso le fotografie d’epoca e le cartoline trovate negli archivi storici, tra i quali anche quello della Fondazione Pirelli, Massimo Ratti racconta quasi quarant’anni del circuito che ha fatto la storia dell’automobilismo. È il 1922 l’anno in cui, per celebrare il venticinquesimo anniversario dalla sua fondazione, l’Automobile Club di Milano costruisce l’autodromo di Monza, sul quale si correrà il Gran Premio d’Italia. Ratti lo chiama “Il circuito degli eroi”, celebrando gli eroi della pista che lì si sono incontrati da amici o rivali, disputando memorabili gare. Nelle bellissime foto presenti nel libro troviamo Nuvolari alla guida della sua Alfa Romeo, ma anche abbracciato all’amico Giuseppe Campari, ci sono anche Enzo Ferrari, Rudolf Caracciola, Nino Farina, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Alberto Ascari e molti altri grandi protagonisti delle corse auto. Sfogliando le pagine del libro, sulle quali possiamo trovare anche i manifesti delle competizioni disputate all’autodromo, si può assaporare il mondo dell’automobilismo di quegli anni e conoscere i campioni della velocità che hanno segnato un’epoca.

Il circuito degli eroi. La storia dell’autodromo di Monza con cartoline e foto dal 1922 al 1959
Massimo Ratti
Libraccio Editore, 2020

Attraverso le fotografie d’epoca e le cartoline trovate negli archivi storici, tra i quali anche quello della Fondazione Pirelli, Massimo Ratti racconta quasi quarant’anni del circuito che ha fatto la storia dell’automobilismo. È il 1922 l’anno in cui, per celebrare il venticinquesimo anniversario dalla sua fondazione, l’Automobile Club di Milano costruisce l’autodromo di Monza, sul quale si correrà il Gran Premio d’Italia. Ratti lo chiama “Il circuito degli eroi”, celebrando gli eroi della pista che lì si sono incontrati da amici o rivali, disputando memorabili gare. Nelle bellissime foto presenti nel libro troviamo Nuvolari alla guida della sua Alfa Romeo, ma anche abbracciato all’amico Giuseppe Campari, ci sono anche Enzo Ferrari, Rudolf Caracciola, Nino Farina, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Alberto Ascari e molti altri grandi protagonisti delle corse auto. Sfogliando le pagine del libro, sulle quali possiamo trovare anche i manifesti delle competizioni disputate all’autodromo, si può assaporare il mondo dell’automobilismo di quegli anni e conoscere i campioni della velocità che hanno segnato un’epoca.

Il circuito degli eroi. La storia dell’autodromo di Monza con cartoline e foto dal 1922 al 1959
Massimo Ratti
Libraccio Editore, 2020

Indomite

Racconti di donne che hanno cambiato la storia del mondo ne sono stati pubblicati parecchi negli ultimi tempi ma questo volume si distingue nell’oceano editoriale grazie alla penna arguta e alla vivida matita dell’autrice. Pénélope Bagieu, fumettista francese conosciuta a livello globale, riesce a trasmettere attraverso le sue vignette il coraggio e la tenacia di quindici signore che forse non tutti conoscono. Tra le altre, la prima imperatrice cinese, la creatrice dei Mumin e l’ideatrice del moderno costume da bagno prendono vita all’interno di queste tavole dense e colorate rivolte ovviamente non solo ad altre donne.

Per chi divorasse rapidamente il primo volume, ne esiste già anche un secondo di questa serie.

Indomite

Pénélope Bagieu,

Bao publishing

Racconti di donne che hanno cambiato la storia del mondo ne sono stati pubblicati parecchi negli ultimi tempi ma questo volume si distingue nell’oceano editoriale grazie alla penna arguta e alla vivida matita dell’autrice. Pénélope Bagieu, fumettista francese conosciuta a livello globale, riesce a trasmettere attraverso le sue vignette il coraggio e la tenacia di quindici signore che forse non tutti conoscono. Tra le altre, la prima imperatrice cinese, la creatrice dei Mumin e l’ideatrice del moderno costume da bagno prendono vita all’interno di queste tavole dense e colorate rivolte ovviamente non solo ad altre donne.

Per chi divorasse rapidamente il primo volume, ne esiste già anche un secondo di questa serie.

Indomite

Pénélope Bagieu,

Bao publishing

Favole al telefono

Sono passati 100 anni dalla nascita dell’autore che ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia e non solo.

In occasione del suo compleanno proponiamo quindi un altro titolo di Gianni Rodari, scegliendo un grande classico tra le tantissime pubblicazioni che hanno entusiasmato intere generazioni e continueranno con quelle future. Le sue Favole al telefono sono più di una storia, sono una raccolta: A comprare la città di Stoccolma, Una viola al Polo Nord, Il semaforo blu, Il filobus numero 75 e tante altre raccontate da un papà che per lavoro viaggia molto ma ogni sera vuole essere vicino alla sua amata figlioletta, almeno con una telefonata. La collaborazione tra Rodari e Bruno Munari è generosa anche sulle pagine di questo volume in cui le vivaci illustrazioni a cura del poliedrico artista milanese evocano mondi incredibili su un filo sottile come quello dei telefoni di una volta.

Nella nostra epoca, invece, ci immaginiamo un papà che dallo schermo del telefonino dà la buonanotte anche da molto lontano.

Favole al telefono

Gianni Rodari

Disegni di Bruno Munari

Giulio Einaudi Editore, prima edizione 1962

Sono passati 100 anni dalla nascita dell’autore che ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia e non solo.

In occasione del suo compleanno proponiamo quindi un altro titolo di Gianni Rodari, scegliendo un grande classico tra le tantissime pubblicazioni che hanno entusiasmato intere generazioni e continueranno con quelle future. Le sue Favole al telefono sono più di una storia, sono una raccolta: A comprare la città di Stoccolma, Una viola al Polo Nord, Il semaforo blu, Il filobus numero 75 e tante altre raccontate da un papà che per lavoro viaggia molto ma ogni sera vuole essere vicino alla sua amata figlioletta, almeno con una telefonata. La collaborazione tra Rodari e Bruno Munari è generosa anche sulle pagine di questo volume in cui le vivaci illustrazioni a cura del poliedrico artista milanese evocano mondi incredibili su un filo sottile come quello dei telefoni di una volta.

Nella nostra epoca, invece, ci immaginiamo un papà che dallo schermo del telefonino dà la buonanotte anche da molto lontano.

Favole al telefono

Gianni Rodari

Disegni di Bruno Munari

Giulio Einaudi Editore, prima edizione 1962

Lezioni di Fantastica

Giocare con le parole. Raccontare. E, così, definire il mondo e migliorare la convivenza civile. Cominciando proprio con gli attori di ogni futuro: i bambini. In “Lezioni di Fantastica” Vanessa Roghi, per le edizioni di Laterza, ricostruisce la “Storia di Gianni Rodari”, ridando corpo, a quarant’anni dalla sua morte, alla vicenda intellettuale e umana d’uno dei più grandi maestri italiani del Novecento. Giornalista, scrittore e soprattutto persona di profonda cultura, convinto della necessità d’una solida pedagogia civile, Rodari ha animato a lungo il panorama culturale italiano, insistendo su una cultura che, fin dai tempi di scuola, fosse contemporaneamente profonda e popolare, divulgativa e severa: storie e libri come strumenti di cittadinanza e impegno, libertà e responsabilità. I suoi libri, fin dai primi anni Sessanta, sono stati esemplari per parecchie generazioni, passando di mano dai genitori ai figli e, ancora, ai figli dei figli: le “Favole al telefono”, “Il libro degli errori”, “Filastrocche in cielo e in terra” e tanti altri ancora. La Roghi, in una bella ed essenziale biografia, racconta bene come Rodari abbia “inventato un nuovo modo di guardare il mondo, rivolgendosi ai bambini” e, usando gli strumenti della lingua, della parola e del gioco, “abbia portato l’elemento fantastico nel cuore della crescita democratica dell’Italia repubblicana”. La conclusione della Roghi è che ancora oggi, proprio in tempi difficili per la qualità e la chiarezza del discorso pubblico e per l’efficacia dell’insegnamento scolastico, la lezione di Rodari abbia una straordinaria attualità.

Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari
Vanessa Roghi
Laterza, 2020

Giocare con le parole. Raccontare. E, così, definire il mondo e migliorare la convivenza civile. Cominciando proprio con gli attori di ogni futuro: i bambini. In “Lezioni di Fantastica” Vanessa Roghi, per le edizioni di Laterza, ricostruisce la “Storia di Gianni Rodari”, ridando corpo, a quarant’anni dalla sua morte, alla vicenda intellettuale e umana d’uno dei più grandi maestri italiani del Novecento. Giornalista, scrittore e soprattutto persona di profonda cultura, convinto della necessità d’una solida pedagogia civile, Rodari ha animato a lungo il panorama culturale italiano, insistendo su una cultura che, fin dai tempi di scuola, fosse contemporaneamente profonda e popolare, divulgativa e severa: storie e libri come strumenti di cittadinanza e impegno, libertà e responsabilità. I suoi libri, fin dai primi anni Sessanta, sono stati esemplari per parecchie generazioni, passando di mano dai genitori ai figli e, ancora, ai figli dei figli: le “Favole al telefono”, “Il libro degli errori”, “Filastrocche in cielo e in terra” e tanti altri ancora. La Roghi, in una bella ed essenziale biografia, racconta bene come Rodari abbia “inventato un nuovo modo di guardare il mondo, rivolgendosi ai bambini” e, usando gli strumenti della lingua, della parola e del gioco, “abbia portato l’elemento fantastico nel cuore della crescita democratica dell’Italia repubblicana”. La conclusione della Roghi è che ancora oggi, proprio in tempi difficili per la qualità e la chiarezza del discorso pubblico e per l’efficacia dell’insegnamento scolastico, la lezione di Rodari abbia una straordinaria attualità.

Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari
Vanessa Roghi
Laterza, 2020

Mafalda

Mafalda è una bambina ribelle, anticonvenzionale e scorbutica. Con le sue riflessioni riesce a far andare in crisi la complessità e ipocrisia del mondo degli adulti, che crolla di fronte alla semplicità sconcertante delle sue osservazioni. Il personaggio è stato creato nel 1964 dal disegnatore argentino Quino, recentemente scomparso, che seguì lo stile di Schulz creando delle strisce a fumetti in cui presentare dei personaggi bambini che riproducono le dinamiche psicologiche e relazionali degli adulti, affrontando questioni sociali e politiche con grande intelligenza e con un fantastico senso dell’umorismo. Ancora oggi, a distanza di quasi sessant’anni dalla sua creazione, il cinismo disilluso e le riflessioni filosofiche di Mafalda e dei suoi amici mettono a nudo i difetti e le meschinità di un mondo che non è poi forse cambiato così tanto, un po’ come nella celebre fiaba in cui bisogna che sia l’innocenza di un bambino a mettere l’imperatore di fronte alla verità più semplice e palese.

Mafalda : Tutte le strisce
Quino
Salani, 2013

Mafalda è una bambina ribelle, anticonvenzionale e scorbutica. Con le sue riflessioni riesce a far andare in crisi la complessità e ipocrisia del mondo degli adulti, che crolla di fronte alla semplicità sconcertante delle sue osservazioni. Il personaggio è stato creato nel 1964 dal disegnatore argentino Quino, recentemente scomparso, che seguì lo stile di Schulz creando delle strisce a fumetti in cui presentare dei personaggi bambini che riproducono le dinamiche psicologiche e relazionali degli adulti, affrontando questioni sociali e politiche con grande intelligenza e con un fantastico senso dell’umorismo. Ancora oggi, a distanza di quasi sessant’anni dalla sua creazione, il cinismo disilluso e le riflessioni filosofiche di Mafalda e dei suoi amici mettono a nudo i difetti e le meschinità di un mondo che non è poi forse cambiato così tanto, un po’ come nella celebre fiaba in cui bisogna che sia l’innocenza di un bambino a mettere l’imperatore di fronte alla verità più semplice e palese.

Mafalda : Tutte le strisce
Quino
Salani, 2013

Il soffio magico

Quando la sera torniamo a casa stanchi dopo una lunga giornata stressante, come possiamo recuperare le energie positive? Purtroppo a volte anche un bambino può avere dei pensieri grigi e l’intento degli autori di questo volume è proprio allontanarli con un soffio, utilizzando la pratica della mindfulness. Grazie alle coloratissime e delicate illustrazioni e ai consigli dei piccoli protagonisti, siamo tutti invitati a dimenticarci di ciò che ci circonda per trovare in un istante la felicità attraverso semplici esercizi di respirazione. Le tecniche di rilassamento alla ricerca del nostro equilibrio interiore non sono una novità per Nick Ortner, uno degli autori e ideatore del metodo “tapping”.

Il soffio magico

Di Nick Ortner e Alison Taylor, illustrazioni di Michelle Polizzi

Editrice il Castoro, 2020

Quando la sera torniamo a casa stanchi dopo una lunga giornata stressante, come possiamo recuperare le energie positive? Purtroppo a volte anche un bambino può avere dei pensieri grigi e l’intento degli autori di questo volume è proprio allontanarli con un soffio, utilizzando la pratica della mindfulness. Grazie alle coloratissime e delicate illustrazioni e ai consigli dei piccoli protagonisti, siamo tutti invitati a dimenticarci di ciò che ci circonda per trovare in un istante la felicità attraverso semplici esercizi di respirazione. Le tecniche di rilassamento alla ricerca del nostro equilibrio interiore non sono una novità per Nick Ortner, uno degli autori e ideatore del metodo “tapping”.

Il soffio magico

Di Nick Ortner e Alison Taylor, illustrazioni di Michelle Polizzi

Editrice il Castoro, 2020

Gio Ponti, Milano e i ragazzi

Emozionante racconto di un angelo curioso che attraverso una finestra illuminata dall’alba al tramonto ci rivela il mondo incredibile di uno degli architetti più importanti del Novecento. Gio Ponti viene così descritto ai ragazzi attraverso questa pubblicazione che si apre come un pieghevole in un ideale viaggio attraverso le trasformazioni della sua Milano. Il Grattacielo Pirelli che oggi festeggia 60 anni, il primo Palazzo Montecatini, la Chiesa di San Francesco e le architetture degli esordi, la Casa in via Randaccio, la Casa Marmont, la Casa Laporte e la Torre Littoria al parco sono valorizzati grazie alle foto e ai disegni del Gio Ponti Archives e ai ricordi familiari della figlia Lisa.

Una sera però lo sguardo attento dell’architetto scorge a sua volta questo angelo misterioso e inizia inserirne la silhouette in alcuni dei suoi eleganti oggetti di design.

 

Gio Ponti, Milano e i ragazzi

Illustrazioni di Manuela Bertoli

Testi di Sabina Colloredo e Beatrice Masini

Carthusia Edizioni

Emozionante racconto di un angelo curioso che attraverso una finestra illuminata dall’alba al tramonto ci rivela il mondo incredibile di uno degli architetti più importanti del Novecento. Gio Ponti viene così descritto ai ragazzi attraverso questa pubblicazione che si apre come un pieghevole in un ideale viaggio attraverso le trasformazioni della sua Milano. Il Grattacielo Pirelli che oggi festeggia 60 anni, il primo Palazzo Montecatini, la Chiesa di San Francesco e le architetture degli esordi, la Casa in via Randaccio, la Casa Marmont, la Casa Laporte e la Torre Littoria al parco sono valorizzati grazie alle foto e ai disegni del Gio Ponti Archives e ai ricordi familiari della figlia Lisa.

Una sera però lo sguardo attento dell’architetto scorge a sua volta questo angelo misterioso e inizia inserirne la silhouette in alcuni dei suoi eleganti oggetti di design.

 

Gio Ponti, Milano e i ragazzi

Illustrazioni di Manuela Bertoli

Testi di Sabina Colloredo e Beatrice Masini

Carthusia Edizioni

Andare per l’Italia degli intrighi

L’estate 1980, quarant’anni fa. Un tempo drammatico. Di morte e misteri. Il Dc9 dell’Itavia, distrutto in volo mentre sorvolava l’isola di Ustica, prima d’atterrare a Palermo: 81 vittime. E, poche settimane dopo, la bomba alla stazione di Bologna, una strage con 85 morti e 200 feriti. Sullo sfondo, c’è “L’Italia degli intrighi”, per usare l’efficace titolo del nuovo libro di Fabio Isman, Il Mulino, nella bella collana “Ritrovare l’Italia” con “itinerari d’autore”. Isman parte dalla bomba di piazza Fontana, il 12 dicembre del 1969, mano neofascista con complicità di apparati dello Stato, ripercorre gli atti del terrorismo di estrema destra ed estrema sinistra, con la pagina drammatica dell’assassinio di Aldo Moro per iniziativa delle Br e con la “copertura politica” di tante forze, italiane e internazionali. E racconta l’intreccio di interessi tra politica, affari, massoneria eversiva P2, mafia e manovre d’un finanziere come Michele Sindona, protetto da uomini di punta dei governi guidati dalla Dc. Trame e delitti, per indebolire la democrazia italiana. Conclude giustamente, Isman: “Anche se ferita la democrazia non si è lasciata sopraffare. Come troppi, invece, avrebbero voluto”.

Andare per l’Italia degli intrighi

Fabio Isman

Il Mulino, 2020

L’estate 1980, quarant’anni fa. Un tempo drammatico. Di morte e misteri. Il Dc9 dell’Itavia, distrutto in volo mentre sorvolava l’isola di Ustica, prima d’atterrare a Palermo: 81 vittime. E, poche settimane dopo, la bomba alla stazione di Bologna, una strage con 85 morti e 200 feriti. Sullo sfondo, c’è “L’Italia degli intrighi”, per usare l’efficace titolo del nuovo libro di Fabio Isman, Il Mulino, nella bella collana “Ritrovare l’Italia” con “itinerari d’autore”. Isman parte dalla bomba di piazza Fontana, il 12 dicembre del 1969, mano neofascista con complicità di apparati dello Stato, ripercorre gli atti del terrorismo di estrema destra ed estrema sinistra, con la pagina drammatica dell’assassinio di Aldo Moro per iniziativa delle Br e con la “copertura politica” di tante forze, italiane e internazionali. E racconta l’intreccio di interessi tra politica, affari, massoneria eversiva P2, mafia e manovre d’un finanziere come Michele Sindona, protetto da uomini di punta dei governi guidati dalla Dc. Trame e delitti, per indebolire la democrazia italiana. Conclude giustamente, Isman: “Anche se ferita la democrazia non si è lasciata sopraffare. Come troppi, invece, avrebbero voluto”.

Andare per l’Italia degli intrighi

Fabio Isman

Il Mulino, 2020

Sandman

Una favola dark in cui il genio visionario di Neil Gaiman riesce a mescolare elementi mitologici e citazioni letterarie, creando un universo fantastico ricco e sfaccettato. Il personaggio si ispira a una leggenda popolare anglosassone, nella quale il Sandman è uno spirito che porta il sonno ai bambini, facendogli stropicciare gli occhi, come se fossero sporchi di sabbia. Gaiman rielabora questo personaggio creando Sogno (chiamato anche Morfeo), signore del regno dei sogni che ci porta in contesti storici e mitologici tra i più diversi: dai colli dell’Inghilterra del XVI secolo, dove Shakespeare in persona mette in scena una particolare versione del “Midsummer Night’s Dream”, agli inferi miltoniani, dalla New York contemporanea all’antica Grecia. Lo stile dei personaggi si ispira a quello dei musicisti rock e new wave anni ottanta, basti pensare ai The Cure o ai Bauhaus, creando un’atmosfera cupa e onirica, come le ombre del risveglio dopo uno strano sogno: “Le cose non devono essere avvenute realmente per essere vere. Le storie e i sogni sono verità rivestite d’ombra”.

Sandman deluxe vol.1
Neil Gaiman
Lion, 2018

Una favola dark in cui il genio visionario di Neil Gaiman riesce a mescolare elementi mitologici e citazioni letterarie, creando un universo fantastico ricco e sfaccettato. Il personaggio si ispira a una leggenda popolare anglosassone, nella quale il Sandman è uno spirito che porta il sonno ai bambini, facendogli stropicciare gli occhi, come se fossero sporchi di sabbia. Gaiman rielabora questo personaggio creando Sogno (chiamato anche Morfeo), signore del regno dei sogni che ci porta in contesti storici e mitologici tra i più diversi: dai colli dell’Inghilterra del XVI secolo, dove Shakespeare in persona mette in scena una particolare versione del “Midsummer Night’s Dream”, agli inferi miltoniani, dalla New York contemporanea all’antica Grecia. Lo stile dei personaggi si ispira a quello dei musicisti rock e new wave anni ottanta, basti pensare ai The Cure o ai Bauhaus, creando un’atmosfera cupa e onirica, come le ombre del risveglio dopo uno strano sogno: “Le cose non devono essere avvenute realmente per essere vere. Le storie e i sogni sono verità rivestite d’ombra”.

Sandman deluxe vol.1
Neil Gaiman
Lion, 2018

Incontri disincontri

Dalla matita di uno dei più noti autori asiatici di libri illustrati, un racconto che attraversa le stagioni e ci tiene con il fiato sospeso. Una storia svelata dal narratore esterno, senza mai un dialogo o una sola parola dalla voce dei due personaggi: una ragazza e un ragazzo. Sono vicini di casa ma quando escono dal palazzo lei svolta sempre a sinistra e lui sempre a destra. Riusciranno a incrociarsi oppure il destino ha tracciato per loro strade parallele che non hanno speranza di intersecarsi? Attraverso le emozionanti e dettagliatissime illustrazioni di Jimmy Liao viviamo con intensità le giornate dei due protagonisti di questa storia che potrebbero essere anche la nostra.

Incontri disincontri

Terre di Mezzo Editore, 2017

Jimmy Liao

Dalla matita di uno dei più noti autori asiatici di libri illustrati, un racconto che attraversa le stagioni e ci tiene con il fiato sospeso. Una storia svelata dal narratore esterno, senza mai un dialogo o una sola parola dalla voce dei due personaggi: una ragazza e un ragazzo. Sono vicini di casa ma quando escono dal palazzo lei svolta sempre a sinistra e lui sempre a destra. Riusciranno a incrociarsi oppure il destino ha tracciato per loro strade parallele che non hanno speranza di intersecarsi? Attraverso le emozionanti e dettagliatissime illustrazioni di Jimmy Liao viviamo con intensità le giornate dei due protagonisti di questa storia che potrebbero essere anche la nostra.

Incontri disincontri

Terre di Mezzo Editore, 2017

Jimmy Liao

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