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Colorama. Il mio campionario cromatico

Verde di Parigi, rana blu, estate indiana, scarabeo nero…alzi la mano chi aveva già questi colori nel suo arcobaleno! Sicuramente pochi di noi, questo infatti è il personalissimo campionario cromatico di Cruschiform, designer francese che si è impegnata nel catalogare 133 sfumature ovviamente associandole alle sue magnifiche illustrazioni e spiegazioni. La catalogazione è frutto di una impegnativa ricerca che parte dalle esperienze di vita dell’autrice, attraverso i ricordi d’infanzia, le lezione d’arte fino ad arrivare a un attento studio in ambito scientifico, storico e linguistico.

Imperdibile quindi anche per chi già padroneggia le teorie del colore di Goethe e Itten oppure crede di conoscere tutte le tinte delle opere del grande Paul Klee.

 

Colorama. Il mio campionario cromatico

Cruschiform

L’ippocampo Ragazzi, 2017

Verde di Parigi, rana blu, estate indiana, scarabeo nero…alzi la mano chi aveva già questi colori nel suo arcobaleno! Sicuramente pochi di noi, questo infatti è il personalissimo campionario cromatico di Cruschiform, designer francese che si è impegnata nel catalogare 133 sfumature ovviamente associandole alle sue magnifiche illustrazioni e spiegazioni. La catalogazione è frutto di una impegnativa ricerca che parte dalle esperienze di vita dell’autrice, attraverso i ricordi d’infanzia, le lezione d’arte fino ad arrivare a un attento studio in ambito scientifico, storico e linguistico.

Imperdibile quindi anche per chi già padroneggia le teorie del colore di Goethe e Itten oppure crede di conoscere tutte le tinte delle opere del grande Paul Klee.

 

Colorama. Il mio campionario cromatico

Cruschiform

L’ippocampo Ragazzi, 2017

Tempo variabile

Coltivare le possibilità di una speranza, nonostante tutto. Ne è testimone Lizzie, bibliotecaria, protagonista di “Tempo variabile” di Jenny Offill, NN Editore. È la stagione dei disastri climatici. E d’una inquietudine diffusa. Che Lizzy affronta con ironia e pragmatismo, tra tensioni familiari e disagi sociali: “Più tardi al lavoro, sfoglio qualche articolo di Psicologia della catastrofe sperando di riuscire ad aiutare le persone che vedo vagare sperdute. Gran parte della popolazione era depressa, intontita, e si riuniva in piccoli gruppi inquieti e suscettibili alle voci sulla fine del mondo. Non so. Qui è più o meno così tutti i giorni”. Non c’era ancora la pandemia da Covid 19, quando la Offill ha scritto il libro. Ma la buona letteratura, al di là della cronaca, sa cogliere i segni dei tempi. E la scrittura tesa, frammentata, in allarme, ci restituisce una straordinaria rappresentazione della difficoltà del nostro bisogno, nonostante tutto, di essere umani.

Tempo variabile
Jenny Offill
NN Editore, 2020

Coltivare le possibilità di una speranza, nonostante tutto. Ne è testimone Lizzie, bibliotecaria, protagonista di “Tempo variabile” di Jenny Offill, NN Editore. È la stagione dei disastri climatici. E d’una inquietudine diffusa. Che Lizzy affronta con ironia e pragmatismo, tra tensioni familiari e disagi sociali: “Più tardi al lavoro, sfoglio qualche articolo di Psicologia della catastrofe sperando di riuscire ad aiutare le persone che vedo vagare sperdute. Gran parte della popolazione era depressa, intontita, e si riuniva in piccoli gruppi inquieti e suscettibili alle voci sulla fine del mondo. Non so. Qui è più o meno così tutti i giorni”. Non c’era ancora la pandemia da Covid 19, quando la Offill ha scritto il libro. Ma la buona letteratura, al di là della cronaca, sa cogliere i segni dei tempi. E la scrittura tesa, frammentata, in allarme, ci restituisce una straordinaria rappresentazione della difficoltà del nostro bisogno, nonostante tutto, di essere umani.

Tempo variabile
Jenny Offill
NN Editore, 2020

Una balena va in montagna

Le domande che ci siamo posti tutti almeno una volta nella vita: chi siamo? dove andiamo? dove inizia il mare? Quando a porgersele è una balena gigantesca non è facile aiutarla a trovare una risposta e così inizia il viaggio in solitaria di Niska che senza perdersi d’animo sfiderà fiumi, torrenti e ruscelli fino a incontrare un bambino altrettanto curioso.
Le immagini poetiche di Nicola Magrin realizzate con l’acquarello ci accompagnano in questo viaggio avventuroso di andata e ritorno in cui l’amicizia tra il giovane essere umano e la balena si approfondisce una pagina dopo l’altra.
Il libro, scritto da Ester Armanino, fa parte della collana I caprioli pensata con il sostegno del Club Alpino Italiano con l’intenzione di accompagnare i ragazzi verso una maggiore conoscenza della natura e il rispetto per l’ambiente.

Una balena va in montagna
Ester Armanino Nicola Magrin
Salani Editore, 2019

Le domande che ci siamo posti tutti almeno una volta nella vita: chi siamo? dove andiamo? dove inizia il mare? Quando a porgersele è una balena gigantesca non è facile aiutarla a trovare una risposta e così inizia il viaggio in solitaria di Niska che senza perdersi d’animo sfiderà fiumi, torrenti e ruscelli fino a incontrare un bambino altrettanto curioso.
Le immagini poetiche di Nicola Magrin realizzate con l’acquarello ci accompagnano in questo viaggio avventuroso di andata e ritorno in cui l’amicizia tra il giovane essere umano e la balena si approfondisce una pagina dopo l’altra.
Il libro, scritto da Ester Armanino, fa parte della collana I caprioli pensata con il sostegno del Club Alpino Italiano con l’intenzione di accompagnare i ragazzi verso una maggiore conoscenza della natura e il rispetto per l’ambiente.

Una balena va in montagna
Ester Armanino Nicola Magrin
Salani Editore, 2019

Il Paese più bello del mondo

Possiamo viaggiare in Italia ripercorrendo i luoghi di più intensa e struggente bellezza attraverso l’esperienza del Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano, le sue battaglie “per un’Italia migliore” e il racconto dei tanti luoghi che, salvati e custoditi dal Fai, sono testimonianza d’una bellezza d’arte e d’ambiente che s’apre al pubblico più sensibile e responsabile, dall’Abbazia di San Fruttuoso in Liguria al Castello di Masino in Piemonte, dal bosco di San Francesco in Umbria al giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento e a decine di altri posti ancora. Ne scrive Alberto Saibene, storico della cultura, in “Il Paese più bello del mondo”, Utet, raccontando le imprese dei fondatori del Fai, Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni e Antonio Cederna, Alberto Predieri e Franco Russoli, sullo stimolo di Elena Croce e poi il lungo cammino dal 1975 all’attualità della presidenza di Andrea Carandini e della direzione generale di Marco Magnifico. Cultura e civiltà, cura per la memoria e sguardo rivolto al futuro. La nostra bellezza è eredità preziosa per le nuove generazioni.

Il Paese più bello del mondo. Il FAI e la sfida per un’Italia migliore
Alberto Saibene
UTET, 2019

Possiamo viaggiare in Italia ripercorrendo i luoghi di più intensa e struggente bellezza attraverso l’esperienza del Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano, le sue battaglie “per un’Italia migliore” e il racconto dei tanti luoghi che, salvati e custoditi dal Fai, sono testimonianza d’una bellezza d’arte e d’ambiente che s’apre al pubblico più sensibile e responsabile, dall’Abbazia di San Fruttuoso in Liguria al Castello di Masino in Piemonte, dal bosco di San Francesco in Umbria al giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento e a decine di altri posti ancora. Ne scrive Alberto Saibene, storico della cultura, in “Il Paese più bello del mondo”, Utet, raccontando le imprese dei fondatori del Fai, Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni e Antonio Cederna, Alberto Predieri e Franco Russoli, sullo stimolo di Elena Croce e poi il lungo cammino dal 1975 all’attualità della presidenza di Andrea Carandini e della direzione generale di Marco Magnifico. Cultura e civiltà, cura per la memoria e sguardo rivolto al futuro. La nostra bellezza è eredità preziosa per le nuove generazioni.

Il Paese più bello del mondo. Il FAI e la sfida per un’Italia migliore
Alberto Saibene
UTET, 2019

Chinamen

Matteo Demonte e Ciaj Rocchi ci raccontano un secolo di storia della comunità cinese a Milano, a partire dalla delegazione imperiale che arrivò a Milano per l’Expo del 1906 e dai primi commercianti di perle che si stabilirono nei pressi di Via Canonica. Come per il precedente Primavere e autunni, che si concentrava in particolare sulla storia del nonno di Matteo Demonte, si tratta anche questa volta di un graphic novel frutto di numerose ricerche d’archivio, interviste e approfondimenti, che rendono questo fumetto un’opera di spessore storico. Le bellissime tavole sono realizzate a partire da fotografie, cartoline, materiale iconografico dell’epoca, e rendono vivi i volti dei numerosi protagonisti di una storia che nasce dall’intreccio di numerose vite, che nel corso di un secolo hanno contribuito a creare una delle comunità cinesi più grandi d’Italia.

Chinamen
Matteo Demonte – Ciaj Rocchi
BeccoGiallo, 2017

Matteo Demonte e Ciaj Rocchi ci raccontano un secolo di storia della comunità cinese a Milano, a partire dalla delegazione imperiale che arrivò a Milano per l’Expo del 1906 e dai primi commercianti di perle che si stabilirono nei pressi di Via Canonica. Come per il precedente Primavere e autunni, che si concentrava in particolare sulla storia del nonno di Matteo Demonte, si tratta anche questa volta di un graphic novel frutto di numerose ricerche d’archivio, interviste e approfondimenti, che rendono questo fumetto un’opera di spessore storico. Le bellissime tavole sono realizzate a partire da fotografie, cartoline, materiale iconografico dell’epoca, e rendono vivi i volti dei numerosi protagonisti di una storia che nasce dall’intreccio di numerose vite, che nel corso di un secolo hanno contribuito a creare una delle comunità cinesi più grandi d’Italia.

Chinamen
Matteo Demonte – Ciaj Rocchi
BeccoGiallo, 2017

La strada di casa

Chi è Jack Burdette? Perché è sparito da Holt e dopo otto anni vi fa ritorno? Queste domande ci accompagnano durante la lettura, mentre la scrittura di Haruf ci cattura e ci porta a immergerci nella quotidianità della cittadina del Colorado, dove il grande scrittore americano ci racconta la vita di Jack sin dalla sua infanzia. Una vita che si intreccia a quella di molte altre vite, una rete di relazioni e di storie che rende l’immaginaria città un luogo popolato di emozioni, ricordi, sentimenti, che ci fa provare nostalgia, che ci fa sentire come se ritornassimo in un posto nel quale siamo già stati diverse volte in questi anni. E poi ci sono i momenti che spezzano la quotidianità, sussurri e sussulti, eventi che segnano le vite dei protagonisti e che con poesia e delicatezza scandiscono il ritmo del romanzo. C’è un’auto sui binari della ferrovia con dentro quello che era stato un uomo; ci sono le lacrime di una ragazza versate in silenzio in un bagno, mentre la ventola sul soffitto continua a girare; le danze fino all’alba in cerca di espiazione; gli sguardi inquisitori della gente di Holt; l’immobilità sotto le stelle in una fresca sera d’estate. Torniamo a Holt ancora una volta, per l’ultima volta, cercando di vedere le montagne all’orizzonte, che forse si scorgono in una giornata tersa.

La strada di casa
Kent Haruf
NNE, 2020

Chi è Jack Burdette? Perché è sparito da Holt e dopo otto anni vi fa ritorno? Queste domande ci accompagnano durante la lettura, mentre la scrittura di Haruf ci cattura e ci porta a immergerci nella quotidianità della cittadina del Colorado, dove il grande scrittore americano ci racconta la vita di Jack sin dalla sua infanzia. Una vita che si intreccia a quella di molte altre vite, una rete di relazioni e di storie che rende l’immaginaria città un luogo popolato di emozioni, ricordi, sentimenti, che ci fa provare nostalgia, che ci fa sentire come se ritornassimo in un posto nel quale siamo già stati diverse volte in questi anni. E poi ci sono i momenti che spezzano la quotidianità, sussurri e sussulti, eventi che segnano le vite dei protagonisti e che con poesia e delicatezza scandiscono il ritmo del romanzo. C’è un’auto sui binari della ferrovia con dentro quello che era stato un uomo; ci sono le lacrime di una ragazza versate in silenzio in un bagno, mentre la ventola sul soffitto continua a girare; le danze fino all’alba in cerca di espiazione; gli sguardi inquisitori della gente di Holt; l’immobilità sotto le stelle in una fresca sera d’estate. Torniamo a Holt ancora una volta, per l’ultima volta, cercando di vedere le montagne all’orizzonte, che forse si scorgono in una giornata tersa.

La strada di casa
Kent Haruf
NNE, 2020

Colapesce

Una vecchia leggenda siciliana narra di un bambino di nome Nicola, figlio di un pescatore e in grado di respirare sottacqua, proprio per questo chiamato da tutti Colapesce. La fama di Nicola arrivò fino al Re, che nella versione più diffusa della storia era lo stupor mundi, Federico II di Svevia. Il Re per testare le capacità del giovane decise di lanciare degli oggetti sul fondo del mare e di mandarlo a recuperarli. Colapesce ritornò più volte dal Re per riportargli questi oggetti, finché un giorno non riemerse più, poiché vide che una delle colonne che reggevano la Sicilia era danneggiata, decise quindi di rimanere sul fondo del mare per sorreggere la meravigliosa isola. Il testo di Riccardo Francaviglia è una bellissima rielaborazione della leggenda, una storia senza tempo che da secoli viene narrata dai nonni ai nipoti e che ancora oggi riesce ad appassionare i bambini e a catturare la loro immaginazione. Il testo di Francaviglia è accompagnato dai disegni di Margherita Sgarlata e dalle musiche di Laura Francaviglia, che i bambini possono ascoltare nel CD in allegato.

Colapesce,

Riccardo Francaviglia; Margherita Sgarlata; musiche di Laura Francaviglia

Splen Edizioni, 2015

Una vecchia leggenda siciliana narra di un bambino di nome Nicola, figlio di un pescatore e in grado di respirare sottacqua, proprio per questo chiamato da tutti Colapesce. La fama di Nicola arrivò fino al Re, che nella versione più diffusa della storia era lo stupor mundi, Federico II di Svevia. Il Re per testare le capacità del giovane decise di lanciare degli oggetti sul fondo del mare e di mandarlo a recuperarli. Colapesce ritornò più volte dal Re per riportargli questi oggetti, finché un giorno non riemerse più, poiché vide che una delle colonne che reggevano la Sicilia era danneggiata, decise quindi di rimanere sul fondo del mare per sorreggere la meravigliosa isola. Il testo di Riccardo Francaviglia è una bellissima rielaborazione della leggenda, una storia senza tempo che da secoli viene narrata dai nonni ai nipoti e che ancora oggi riesce ad appassionare i bambini e a catturare la loro immaginazione. Il testo di Francaviglia è accompagnato dai disegni di Margherita Sgarlata e dalle musiche di Laura Francaviglia, che i bambini possono ascoltare nel CD in allegato.

Colapesce,

Riccardo Francaviglia; Margherita Sgarlata; musiche di Laura Francaviglia

Splen Edizioni, 2015

Queste oscure materie

Lyra è una ragazzina impetuosa che vive al Jordan College di Oxford. Si tratta però della Oxford di un mondo diverso dal nostro, un universo parallelo, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé che rappresenta la propria coscienza, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Nel nostro universo vive Will, un ragazzino coraggioso, più maturo dei suoi coetanei. Will è alla ricerca del padre scomparso dieci anni prima. I due ragazzi, provenienti da mondi diversi, s‘incontrano, si scontrano e finiranno per diventare amici per la pelle. Per tutti gli amanti del genere Fantasy la trilogia di Philip Pullman, considerata una delle migliori saghe del genere, riesce a regalare un viaggio ricco di emozioni e pieno di riflessioni sulla spiritualità e sulla connessione tra esseri umani e natura. Una lettura da consigliare ai ragazzi e da rileggere anche da adulti.

Queste oscure materie. La trilogia completa
Philip Pullman
Salani, 2008

Lyra è una ragazzina impetuosa che vive al Jordan College di Oxford. Si tratta però della Oxford di un mondo diverso dal nostro, un universo parallelo, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé che rappresenta la propria coscienza, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Nel nostro universo vive Will, un ragazzino coraggioso, più maturo dei suoi coetanei. Will è alla ricerca del padre scomparso dieci anni prima. I due ragazzi, provenienti da mondi diversi, s‘incontrano, si scontrano e finiranno per diventare amici per la pelle. Per tutti gli amanti del genere Fantasy la trilogia di Philip Pullman, considerata una delle migliori saghe del genere, riesce a regalare un viaggio ricco di emozioni e pieno di riflessioni sulla spiritualità e sulla connessione tra esseri umani e natura. Una lettura da consigliare ai ragazzi e da rileggere anche da adulti.

Queste oscure materie. La trilogia completa
Philip Pullman
Salani, 2008

Providence

Providence è la città natale di H.P. Lovecraft. Alan Moore torna a lavorare sul celebre scrittore horror, dopo il fortunato Neonomicon, con un’opera che preannuncia già dal titolo i numerosi rimandi alla vita e non solo all’opera dello scrittore. Moore ci porta nell’America della prima metà del XX sec. Un’America nella quale sono celati misteri antichi e segreti che fanno rabbrividire. In Providence prendono forma alcuni elementi mai pienamente esplicitati nei racconti di Lovecraft, autore che descrive un orrore sempre accennato, avvolto da una nebbia che lascia spazio all’immaginazione. Il protagonista Robert Black si mette alla ricerca di un misterioso libro, Sous le monde (ispirato a Il re giallo di Chambers, già fonte di ispirazione per Lovecraft), imbarcandosi in una storia che diventa un giallo ricco di riferimenti letterari, portandolo a scoprire una società sotterranea, che nasconde misteri occulti. Un viaggio onirico, liminale, in cui la realtà sfuma nel sogno e nell’allucinazione. Le bellissime tavole di Jacen Burrows si alternano ad “appendici” come le pagine del diario di Black che mettono in luce aspetti rimasti in ombra nelle storie e contribuiscono a rafforzarne l’impianto narrativo.

Providence vol.1
Alan Moore – Jacen Burrows
Panini comics, 2019

Providence è la città natale di H.P. Lovecraft. Alan Moore torna a lavorare sul celebre scrittore horror, dopo il fortunato Neonomicon, con un’opera che preannuncia già dal titolo i numerosi rimandi alla vita e non solo all’opera dello scrittore. Moore ci porta nell’America della prima metà del XX sec. Un’America nella quale sono celati misteri antichi e segreti che fanno rabbrividire. In Providence prendono forma alcuni elementi mai pienamente esplicitati nei racconti di Lovecraft, autore che descrive un orrore sempre accennato, avvolto da una nebbia che lascia spazio all’immaginazione. Il protagonista Robert Black si mette alla ricerca di un misterioso libro, Sous le monde (ispirato a Il re giallo di Chambers, già fonte di ispirazione per Lovecraft), imbarcandosi in una storia che diventa un giallo ricco di riferimenti letterari, portandolo a scoprire una società sotterranea, che nasconde misteri occulti. Un viaggio onirico, liminale, in cui la realtà sfuma nel sogno e nell’allucinazione. Le bellissime tavole di Jacen Burrows si alternano ad “appendici” come le pagine del diario di Black che mettono in luce aspetti rimasti in ombra nelle storie e contribuiscono a rafforzarne l’impianto narrativo.

Providence vol.1
Alan Moore – Jacen Burrows
Panini comics, 2019

Prima di noi

Epopea popolare, romanzo corale, racconto rabbioso e dolcissimo d’una lunga stagione di dolore e tentativi di riscatto, dalla condizione di “vinti” a quella di pur marginali costruttori d’un destino migliore. In “Prima di noi” Giorgio Fontana, per Sellerio, costruisce uno straordinario racconto che percorre tutto il Novecento, ricordando il grande romanzo nazionale (“Il mulino del Po” di Riccardo Bacchelli ne è riferimento essenziale) e dando dignità di personaggi esemplari a Maurizio Sartori (disertore nella Grande Guerra, poi contadino ribelle e impaurito), alla forte e amorosa moglie Nadia e ai discendenti, sino ai giorni d’oggi. Dal Friuli povero e contadino alla Milano contemporanea. Storie dentro la Grande Storia, tra fatiche e scarne speranze.

Prima di noi
Giorgio Fontana
Sellerio, 2020

Epopea popolare, romanzo corale, racconto rabbioso e dolcissimo d’una lunga stagione di dolore e tentativi di riscatto, dalla condizione di “vinti” a quella di pur marginali costruttori d’un destino migliore. In “Prima di noi” Giorgio Fontana, per Sellerio, costruisce uno straordinario racconto che percorre tutto il Novecento, ricordando il grande romanzo nazionale (“Il mulino del Po” di Riccardo Bacchelli ne è riferimento essenziale) e dando dignità di personaggi esemplari a Maurizio Sartori (disertore nella Grande Guerra, poi contadino ribelle e impaurito), alla forte e amorosa moglie Nadia e ai discendenti, sino ai giorni d’oggi. Dal Friuli povero e contadino alla Milano contemporanea. Storie dentro la Grande Storia, tra fatiche e scarne speranze.

Prima di noi
Giorgio Fontana
Sellerio, 2020

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