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The Fox and the Star

Ai lettori appassionati di grafica possono essere capitati tra le mani alcuni volumi dei grandi classici della letteratura anglosassone, da Virginia Woolf a George Orwell, passando per Sir Arthur Conan Doyle ed Herman Melville, in edizioni speciali della Penguin Books. Questi libri rilegati in tessuto attirano l’attenzione per le copertine dalle texture simmetriche create da sagome e colori vivaci.
Coralie Bickford-Smith è l’autrice di queste riedizioni e ha a sua volta dato vita a diverse pubblicazioni. The Fox and the Star è un racconto che ci immerge completamente in una densa e buia foresta dove l’unico spiraglio di luce proviene da una piccola stella che guida la nostra volpe protagonista.
É questo il caso in cui un libro per bambini diventa un vero e proprio oggetto da collezione nel quale ogni pagina acquista vita autonoma per la ricchezza delle sue trame e i forti contrasti tra gli elementi a colori e i fondali in bianco e nero.

The Fox and the Star
Coralie Bickford-Smith
Penguin Random House UK (Particular Books), 2015

Ai lettori appassionati di grafica possono essere capitati tra le mani alcuni volumi dei grandi classici della letteratura anglosassone, da Virginia Woolf a George Orwell, passando per Sir Arthur Conan Doyle ed Herman Melville, in edizioni speciali della Penguin Books. Questi libri rilegati in tessuto attirano l’attenzione per le copertine dalle texture simmetriche create da sagome e colori vivaci.
Coralie Bickford-Smith è l’autrice di queste riedizioni e ha a sua volta dato vita a diverse pubblicazioni. The Fox and the Star è un racconto che ci immerge completamente in una densa e buia foresta dove l’unico spiraglio di luce proviene da una piccola stella che guida la nostra volpe protagonista.
É questo il caso in cui un libro per bambini diventa un vero e proprio oggetto da collezione nel quale ogni pagina acquista vita autonoma per la ricchezza delle sue trame e i forti contrasti tra gli elementi a colori e i fondali in bianco e nero.

The Fox and the Star
Coralie Bickford-Smith
Penguin Random House UK (Particular Books), 2015

I tre porcellini

Mamma porcella è stufa che la sua casa sia considerata un albergo, i tre figli sono grandi ormai, è ora che escano dal porcile! Sembra una storia già sentita o forse no, perché in realtà in questo libro i porcellini sono tre ma due più uno, anzi una. Due fratelli e una sorella partono con la valigia per trovare il loro posto nel mondo, stando ovviamente attenti al lupo.

Divertente rivisitazione della classica fiaba, questa versione de “I tre porcellini” introduce per la prima volta un personaggio femminile che non ha nessuna intenzione di chiudersi in una accogliente casetta ma sarà la vera forza contro il nemico comune.

I testi e le illustrazioni delle due autrici appassionano grazie alla graffiante ironia e al disegno dal tratto materico che definisce con pochi segni un carattere come un paesaggio.

I tre porcellini

Giusi Quarenghi, Chiara Carrer

Topittori (i minitopi) 2012

Mamma porcella è stufa che la sua casa sia considerata un albergo, i tre figli sono grandi ormai, è ora che escano dal porcile! Sembra una storia già sentita o forse no, perché in realtà in questo libro i porcellini sono tre ma due più uno, anzi una. Due fratelli e una sorella partono con la valigia per trovare il loro posto nel mondo, stando ovviamente attenti al lupo.

Divertente rivisitazione della classica fiaba, questa versione de “I tre porcellini” introduce per la prima volta un personaggio femminile che non ha nessuna intenzione di chiudersi in una accogliente casetta ma sarà la vera forza contro il nemico comune.

I testi e le illustrazioni delle due autrici appassionano grazie alla graffiante ironia e al disegno dal tratto materico che definisce con pochi segni un carattere come un paesaggio.

I tre porcellini

Giusi Quarenghi, Chiara Carrer

Topittori (i minitopi) 2012

Amico Faber

Un libro affascinante, ricco di esperienze di vita vissuta e di oltre cento testimonianze dirette per raccontare chi era Fabrizio De André. Personaggio poliedrico e labirintico, De André ha segnato la storia della canzone italiana, riuscendo a legare la poesia dei suoi testi alla grande musica. Enzo Gentile prova a delineare il personaggio partendo direttamente dai racconti di amici e colleghi che lo hanno conosciuto a fondo o soltanto incontrato brevemente. Poche foto ma scelte con cura, immagini che cercano di raccontare l’anima di De André, il suo volto più intimo in compagnia degli amici più cari. Tra le parole e le immagini di questo libro passa mezzo secolo di grande musica italiana, da Ivano Fossati alla PFM, da Enrico Ruggeri a Nicola Piovani, in una biografia corale che ci regala un ritratto ricco di sentimenti, emozioni, curiosità e informazioni.

Amico Faber

Enzo Gentile

Hoepli, 2018

Un libro affascinante, ricco di esperienze di vita vissuta e di oltre cento testimonianze dirette per raccontare chi era Fabrizio De André. Personaggio poliedrico e labirintico, De André ha segnato la storia della canzone italiana, riuscendo a legare la poesia dei suoi testi alla grande musica. Enzo Gentile prova a delineare il personaggio partendo direttamente dai racconti di amici e colleghi che lo hanno conosciuto a fondo o soltanto incontrato brevemente. Poche foto ma scelte con cura, immagini che cercano di raccontare l’anima di De André, il suo volto più intimo in compagnia degli amici più cari. Tra le parole e le immagini di questo libro passa mezzo secolo di grande musica italiana, da Ivano Fossati alla PFM, da Enrico Ruggeri a Nicola Piovani, in una biografia corale che ci regala un ritratto ricco di sentimenti, emozioni, curiosità e informazioni.

Amico Faber

Enzo Gentile

Hoepli, 2018

Il librone delle stelle e dei pianeti

Visti da lontano siamo proprio una biglia lanciata in mezzo all’universo, perché allora non guardarsi un po’ attorno? Sono tanti i bambini che sognano di diventare astronauti ma anche solo poter osservare il cielo attraverso la lente di un telescopio ci aiuta a volare con la mente. Con questo “librone” anche i più inesperti in materia potranno districarsi tra satelliti, spicole solari, nebulose e tutti i tipi diversi di robot esploratori che girano per Marte. Le illustrazioni dettagliate e affascinanti insieme alle spiegazioni semplici e chiare sono alla base di questa pubblicazione strutturata su ampie pagine che si aprono a ventaglio permettendo una vera e propria immersione nello spazio sconfinato.

Il librone delle stelle e dei pianeti

Edizioni Usborne, 2013

Visti da lontano siamo proprio una biglia lanciata in mezzo all’universo, perché allora non guardarsi un po’ attorno? Sono tanti i bambini che sognano di diventare astronauti ma anche solo poter osservare il cielo attraverso la lente di un telescopio ci aiuta a volare con la mente. Con questo “librone” anche i più inesperti in materia potranno districarsi tra satelliti, spicole solari, nebulose e tutti i tipi diversi di robot esploratori che girano per Marte. Le illustrazioni dettagliate e affascinanti insieme alle spiegazioni semplici e chiare sono alla base di questa pubblicazione strutturata su ampie pagine che si aprono a ventaglio permettendo una vera e propria immersione nello spazio sconfinato.

Il librone delle stelle e dei pianeti

Edizioni Usborne, 2013

No Pasarán

Max Fridman è un ex agente dei servizi segreti francesi che viene richiamato in servizio sul finire degli anni Trenta. Il personaggio creato da Vittorio Giardino nel 1982 non è certo una super spia alla James Bond, un eroe dalle gesta epiche, è un semplice professionista che si muove in un’Europa sull’orlo del secondo conflitto mondiale, dalla Turchia all’Ungheria, dalla Grecia alla Spagna. In No Pasarán Fridman incontra a Ginevra, città nella quale vive, una vecchia amica, Ada Treves, che lo contatta per chiedergli di recarsi in Catalogna, nella Spagna del 1938, divisa dalla Guerra Civile, e trovare il marito scomparso da alcuni mesi. Fridman e Guido Treves avevano combattuto insieme nella XII Brigata Internazionale appena due anni prima, il nostro eroe decide quindi di partire alla ricerca del compagno disperso. Vittorio Giardino ricostruisce la Catalogna della Guerra Civile con passione per la storia e minuziosa ricerca dei dettagli nelle sue splendide tavole, realizzate basandosi su filmati, testimonianze e foto dell’epoca. Giardino ci porta nella Catalogna di Orwell, Machado, Hemingway e Dos Passos, da Barcellona al fronte dell’Ebro, dove Fridman si trova circondato da spie franchiste, consiglieri politici russi e giornalisti belgi, senza potersi fidare di nessuno, in una ricerca che si rivelerà più pericolosa del previsto, mettendo in luce molte delle contraddizioni di quel periodo.

No Pasarán
Vittorio Giardino
Rizzoli Lizard, 2011

Max Fridman è un ex agente dei servizi segreti francesi che viene richiamato in servizio sul finire degli anni Trenta. Il personaggio creato da Vittorio Giardino nel 1982 non è certo una super spia alla James Bond, un eroe dalle gesta epiche, è un semplice professionista che si muove in un’Europa sull’orlo del secondo conflitto mondiale, dalla Turchia all’Ungheria, dalla Grecia alla Spagna. In No Pasarán Fridman incontra a Ginevra, città nella quale vive, una vecchia amica, Ada Treves, che lo contatta per chiedergli di recarsi in Catalogna, nella Spagna del 1938, divisa dalla Guerra Civile, e trovare il marito scomparso da alcuni mesi. Fridman e Guido Treves avevano combattuto insieme nella XII Brigata Internazionale appena due anni prima, il nostro eroe decide quindi di partire alla ricerca del compagno disperso. Vittorio Giardino ricostruisce la Catalogna della Guerra Civile con passione per la storia e minuziosa ricerca dei dettagli nelle sue splendide tavole, realizzate basandosi su filmati, testimonianze e foto dell’epoca. Giardino ci porta nella Catalogna di Orwell, Machado, Hemingway e Dos Passos, da Barcellona al fronte dell’Ebro, dove Fridman si trova circondato da spie franchiste, consiglieri politici russi e giornalisti belgi, senza potersi fidare di nessuno, in una ricerca che si rivelerà più pericolosa del previsto, mettendo in luce molte delle contraddizioni di quel periodo.

No Pasarán
Vittorio Giardino
Rizzoli Lizard, 2011

Questo è il mondo

Chi ha detto che per viaggiare bisogna spostarsi? Sicuramente in questo periodo siamo molto aiutati, un po’ per forza, dalla nostra fantasia, ma ecco un altro ottimo supporto: un grand tour di strabilianti illustrazioni che attraversa circa quindici nazioni del nostro pianeta.

Tra gli anni Cinquanta e Settanta, Miroslav Sasek con la sua ironia e sguardo attento ha saputo ritrarre la vivacità e l’incanto di alcune tra le città più belle come Venezia, San Francisco, Parigi, Londra e si è soffermato anche su interi Paesi riuscendo a coglierne la profonda essenza. Le sue pubblicazioni sono state poi raccolte per la prima volta in questo libro che ci catapulta dalle luci scintillanti di Times Square, alla quiete dei castelli irlandesi, dalla baia di Hong Kong all’Acropoli di Atene, passando per il Colosseo. Il tutto arricchito da una serie di informazioni curiose che riguardano l’arte locale, la flora, la fauna e aspetti divertenti della società.

Per chi non lo conoscesse, Sasek è un maestro dell’illustrazione nato agli inizi del Novecento e originario di Praga. Grazie alle sue immagini ci appassioniamo a questi luoghi per ora lontani, in attesa del prossimo viaggio.

Questo è il mondo
Miroslav Sasek
Rizzoli, 2015

Chi ha detto che per viaggiare bisogna spostarsi? Sicuramente in questo periodo siamo molto aiutati, un po’ per forza, dalla nostra fantasia, ma ecco un altro ottimo supporto: un grand tour di strabilianti illustrazioni che attraversa circa quindici nazioni del nostro pianeta.

Tra gli anni Cinquanta e Settanta, Miroslav Sasek con la sua ironia e sguardo attento ha saputo ritrarre la vivacità e l’incanto di alcune tra le città più belle come Venezia, San Francisco, Parigi, Londra e si è soffermato anche su interi Paesi riuscendo a coglierne la profonda essenza. Le sue pubblicazioni sono state poi raccolte per la prima volta in questo libro che ci catapulta dalle luci scintillanti di Times Square, alla quiete dei castelli irlandesi, dalla baia di Hong Kong all’Acropoli di Atene, passando per il Colosseo. Il tutto arricchito da una serie di informazioni curiose che riguardano l’arte locale, la flora, la fauna e aspetti divertenti della società.

Per chi non lo conoscesse, Sasek è un maestro dell’illustrazione nato agli inizi del Novecento e originario di Praga. Grazie alle sue immagini ci appassioniamo a questi luoghi per ora lontani, in attesa del prossimo viaggio.

Questo è il mondo
Miroslav Sasek
Rizzoli, 2015

Momenti straordinari con applausi finti

Silvano Landi, alter ego di Gian-Alfonso Pacinotti (in arte Gipi), è un comico di 56 anni, che si trova a fronteggiare un momento doloroso della propria vita: la madre, ricoverata in una clinica di campagna, è prossima alla morte. A questo evento si alternano diversi piani narrativi e diversi stili di disegno, dall’acquerello alla matita, a tratti più essenziale, a tratti più dettagliata, in un flusso di coscienza che racconta l’elaborazione del distacco e della perdita che il protagonista si trova ad affrontare. La storia di Silvano si intreccia con altre storie: i frammenti di un documentario sullo sbarco in Normandia; la storia di un gruppo di cosmonauti che nei loro viaggi incontra una misteriosa entità, un nero che cancella la memoria; un uomo primitivo e un grido che proviene da dentro; un bambino luminoso, proiezione dell’infanzia del protagonista, che lo accompagna nelle memorie del suo passato. Durante i giorni in cui la madre sta per morire lo show deve andare avanti e Silvano va a Milano per uno spettacolo programmato da tempo. Inizia a parlare della madre morente e dopo un primo disagio da parte del pubblico, lo spettacolo diventa un successo, in un amaro e cinico crescendo di risate e applausi. Un toccante racconto molto personale, con cui Gipi ci dimostra, ancora una volta, come il fumetto può a pieno titolo essere considerato una delle forme più alte di letteratura.

Momenti straordinari con applausi finti,
Gipi,
Coconino Press, 2019

Silvano Landi, alter ego di Gian-Alfonso Pacinotti (in arte Gipi), è un comico di 56 anni, che si trova a fronteggiare un momento doloroso della propria vita: la madre, ricoverata in una clinica di campagna, è prossima alla morte. A questo evento si alternano diversi piani narrativi e diversi stili di disegno, dall’acquerello alla matita, a tratti più essenziale, a tratti più dettagliata, in un flusso di coscienza che racconta l’elaborazione del distacco e della perdita che il protagonista si trova ad affrontare. La storia di Silvano si intreccia con altre storie: i frammenti di un documentario sullo sbarco in Normandia; la storia di un gruppo di cosmonauti che nei loro viaggi incontra una misteriosa entità, un nero che cancella la memoria; un uomo primitivo e un grido che proviene da dentro; un bambino luminoso, proiezione dell’infanzia del protagonista, che lo accompagna nelle memorie del suo passato. Durante i giorni in cui la madre sta per morire lo show deve andare avanti e Silvano va a Milano per uno spettacolo programmato da tempo. Inizia a parlare della madre morente e dopo un primo disagio da parte del pubblico, lo spettacolo diventa un successo, in un amaro e cinico crescendo di risate e applausi. Un toccante racconto molto personale, con cui Gipi ci dimostra, ancora una volta, come il fumetto può a pieno titolo essere considerato una delle forme più alte di letteratura.

Momenti straordinari con applausi finti,
Gipi,
Coconino Press, 2019

La piccola Charlotte filmaker

Charlotte si sente diversa dagli altri bambini perché non ama troppo i colori, lei vede il mondo in bianco e nero e le piace moltissimo. È una giovane regista e alle saghe di supereroi preferisce le favolose animazioni di Lotte Reiniger oppure i Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Si sente capita solo dal gatto Macchia, protagonista delle sue riprese. Qual è allora il modo migliore per i suoi genitori per sostenere una così grande passione? Condividere con lei momenti di divertimento e nuove conoscenze, così i genitori di Charlotte tutte le domeniche la accompagnano in un museo della loro città in cui c’è addirittura un dipartimento dedicato ai film. Non si tratta esattamente di un museo qualunque, stiamo parlando infatti del MoMA di New York. Qui la piccola Charlotte potrà realizzare uno dei suoi più grandi sogni.
Un racconto per tutte le età nato dalla collaborazione tra il museo stesso e Frank Viva, celebre illustratore del New Yorker.

La piccola Charlotte filmaker,
Frank Viva,
MoMA e Fatatrac, 2015

Charlotte si sente diversa dagli altri bambini perché non ama troppo i colori, lei vede il mondo in bianco e nero e le piace moltissimo. È una giovane regista e alle saghe di supereroi preferisce le favolose animazioni di Lotte Reiniger oppure i Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Si sente capita solo dal gatto Macchia, protagonista delle sue riprese. Qual è allora il modo migliore per i suoi genitori per sostenere una così grande passione? Condividere con lei momenti di divertimento e nuove conoscenze, così i genitori di Charlotte tutte le domeniche la accompagnano in un museo della loro città in cui c’è addirittura un dipartimento dedicato ai film. Non si tratta esattamente di un museo qualunque, stiamo parlando infatti del MoMA di New York. Qui la piccola Charlotte potrà realizzare uno dei suoi più grandi sogni.
Un racconto per tutte le età nato dalla collaborazione tra il museo stesso e Frank Viva, celebre illustratore del New Yorker.

La piccola Charlotte filmaker,
Frank Viva,
MoMA e Fatatrac, 2015

Le cose che passano

Considerata una delle più grandi autrici e illustratrici italiane del nostro tempo, Beatrice Alemagna pubblica e realizza mostre in tutto il mondo.

Con i suoi disegni delicati e allo stesso tempo potenti, poiché nati da colori e forme che contrastano tra loro  in un equilibrio perfetto, ci permette di immergerci in un mondo che profuma di caffé caldo, concerti al pianoforte, piccole avventure in bicicletta e bolle di sapone che svaniscono nell’aria.

Con il suo ultimo libro, molto attuale, ci ricorda di quei momenti in cui la vita appare più difficile e faticosa, ma grazie a un divertente gioco di trasparenze che svela il cambiamento riesce a donarci una carica fortemente positiva. È essenziale infatti avere salda nella testa l’idea che come le foglie che hanno reso una pianta rigogliosa poi cadranno, il cielo si schiarisce e mostra i raggi del sole dopo una violenta tempesta e la paura all’improvviso svanisce, tutto può essere superato. Perché molte cose nella nostra vita passano, si trasformano, ma una sola rimarrà salda a sostenerci.

Le cose che passano
Beatrice Alemagna,
Topipittori, 2019

Considerata una delle più grandi autrici e illustratrici italiane del nostro tempo, Beatrice Alemagna pubblica e realizza mostre in tutto il mondo.

Con i suoi disegni delicati e allo stesso tempo potenti, poiché nati da colori e forme che contrastano tra loro  in un equilibrio perfetto, ci permette di immergerci in un mondo che profuma di caffé caldo, concerti al pianoforte, piccole avventure in bicicletta e bolle di sapone che svaniscono nell’aria.

Con il suo ultimo libro, molto attuale, ci ricorda di quei momenti in cui la vita appare più difficile e faticosa, ma grazie a un divertente gioco di trasparenze che svela il cambiamento riesce a donarci una carica fortemente positiva. È essenziale infatti avere salda nella testa l’idea che come le foglie che hanno reso una pianta rigogliosa poi cadranno, il cielo si schiarisce e mostra i raggi del sole dopo una violenta tempesta e la paura all’improvviso svanisce, tutto può essere superato. Perché molte cose nella nostra vita passano, si trasformano, ma una sola rimarrà salda a sostenerci.

Le cose che passano
Beatrice Alemagna,
Topipittori, 2019

L’Italia di Dante

Sono settimane difficili. Di tempo ammalato e sospeso, tra paura e clausura. Volendo, anche di possibilità di silenzio, da dedicare al piacere della lettura. Si può pur viaggiare, tra le pagine d’un buon libro. Come “L’Italia di Dante”, appunto “un viaggio nel paese della Divina Commedia” di Giulio Ferroni, per La Nave di Teseo. Ferroni, professore alla Sapienza di Roma, è uno dei più autorevoli studiosi di letteratura e in questo libro ripercorre storia e poesia, per legare i luoghi della Commedia con la nostra contraddittoria contemporaneità. Si parte dalla tomba di Virgilio a Napoli, si continua con Roma e Firenze, il Sannio e il Casentino, la Rimini di Paolo e Francesca, Ravenna e la Sicilia delle peripezie di Ulisse, le città del Nord Est e, dall’altra parte, il Nord Ovest di Torino e del Monferrato, per concludere il viaggio con un ritorno in Toscana. Sono i luoghi dei personaggi raccontati da Dante e rivisti oggi, “luoghi di questa Italia che ho attraversato e vissuto nei miei anni, con la sua bellezza e il suo sfacelo; luoghi della vita e della poesia, la cui consistenza e il suo stesso habitat si sono coniugati con tanta poesia e letteratura”. Un viaggio letterario, appunto. Ma anche, proprio come Dante ci ha insegnato, un viaggio civile, in questo nostro straordinario paese da riconoscere, criticare, riformare ed amare.

L’Italia di Dante,
Giulio Ferroni,
La Nave di Teseo, 2020

Sono settimane difficili. Di tempo ammalato e sospeso, tra paura e clausura. Volendo, anche di possibilità di silenzio, da dedicare al piacere della lettura. Si può pur viaggiare, tra le pagine d’un buon libro. Come “L’Italia di Dante”, appunto “un viaggio nel paese della Divina Commedia” di Giulio Ferroni, per La Nave di Teseo. Ferroni, professore alla Sapienza di Roma, è uno dei più autorevoli studiosi di letteratura e in questo libro ripercorre storia e poesia, per legare i luoghi della Commedia con la nostra contraddittoria contemporaneità. Si parte dalla tomba di Virgilio a Napoli, si continua con Roma e Firenze, il Sannio e il Casentino, la Rimini di Paolo e Francesca, Ravenna e la Sicilia delle peripezie di Ulisse, le città del Nord Est e, dall’altra parte, il Nord Ovest di Torino e del Monferrato, per concludere il viaggio con un ritorno in Toscana. Sono i luoghi dei personaggi raccontati da Dante e rivisti oggi, “luoghi di questa Italia che ho attraversato e vissuto nei miei anni, con la sua bellezza e il suo sfacelo; luoghi della vita e della poesia, la cui consistenza e il suo stesso habitat si sono coniugati con tanta poesia e letteratura”. Un viaggio letterario, appunto. Ma anche, proprio come Dante ci ha insegnato, un viaggio civile, in questo nostro straordinario paese da riconoscere, criticare, riformare ed amare.

L’Italia di Dante,
Giulio Ferroni,
La Nave di Teseo, 2020

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