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Inverno, per sport e per passione

La bella stagione del freddo, da vivere in sicurezza e con piacere, diventa per l’azienda anche un’occasione da condividere con i dipendenti nel tempo del dopolavoro. In questo articolo del nostro approfondimento “Pirelli, l’inverno, lo sport” scopriamo il lato welfare dell’inverno secondo Pirelli

Negli articoli – “L’inverno, una stagione da vivere” e “Tre storie d’inverno” – abbiamo visto come l’incontro fra Pirelli e l’inverno abbia generato invenzioni di prodotto e campagne di comunicazione dal carattere innovativo e per questo capaci di trasformare la stagione fredda in una stagione da vivere appieno, all’insegna del comfort e inseguendo il divertimento.

Nella cronologia di questa storia, che inizia con le prime borse per l’acqua calda Pirelli di fine Ottocento e si allunga fino ai nostri giorni con il lancio del pneumatico invernale Cinturato Winter 3 e la collaborazione di Pirelli con i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 come “Olympic and Paralympic Partner”, entrano in scena negli anni Venti il “Dopolavoro aziendale Pirelli” e lo “Sport Club Pirelli”. Due esperienze di welfare aziendale – per usare una definizione contemporanea –  che insieme alle iniziative di assistenza alla salute, alla casa, all’istruzione e all’educazione personale e della famiglia, costituiscono uno dei programmi fra i più significativi e di ampia portata di quegli anni in Europa.

È il 1922, Pirelli compie con orgoglio cinquant’anni di attività, e fra le numerose iniziative che segnano le celebrazioni di questo importante anniversario c’è la costituzione, il 13 dicembre, dello Sport Club Pirelli, con campi e impianti sportivi costruiti al di là di Viale Sarca, di fronte alla fabbrica, allestiti in collaborazione con la storica società sportiva Pro Patria 1883 e via via dotati di spogliatoi e tribune e di moderne infrastrutture. La polisportiva è riservata ai dipendenti Pirelli di Bicocca che possono, dopo il lavoro, allenarsi regolarmente, prendere parte a gare o tornei, partecipare a gite o escursioni, infine ricevere l’onore di un riconoscimento aziendale per merito o dedizione.

Negli anni il ventaglio delle discipline offerte si allarga sempre più arrivando, negli anni Settanta, a includere 18 sezioni con oltre 2.500 iscritti; è interessante notare come sci e alpinismo siano inclusi sin dall’inizio dell’attività del Club (insieme a calcio, tennis, pallacanestro, scherma, atletica, bocce, ciclo e moto turismo) e come la passione per la montagna, l’escursionismo e lo sci fossero “caldamente” promosse non solo per i loro benefici sul benessere fisico delle persone, ma anche per la loro capacità di rinvigorire lo spirito di appartenenza alla comunità aziendale. L’articolo di Cesare Piantanida “Gita al Mottarone” pubblicato sulle pagine in carta grigio-verde del Bollettino dello Sport Club Pirelli, custodito presso il nostro Archivio Storico, ci racconta la gita ai campi innevati del Mottarone, montagna allora nel novarese oggi in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, tra l’8 e il 9 dicembre 1923, restituendoci un ritratto vivido della comunità dei colleghi appassionati di sci e di montagna – fra ingegneri, ragionieri, signori e signorine – oltre ad alcune curiose note storiche su lessico e ortografia dello sport sciistico (“…Gli skiatori vengono giù veloci per la china…”).

Nel suo libro “La Pirelli. Vita di un’azienda industriale” del 1946, il presidente Alberto Pirelli scrive «La Ditta ha sempre incoraggiato e favorito queste manifestazioni: gare sportive, gite alpine, escursioni ciclistiche, affratellamento ed emulazione, spirito di corpo», così riconoscendo allo sport la dignità di valore aziendale. Gli anni Cinquanta rappresentano in effetti un “secondo rinascimento” per gli impianti sportivi della Bicocca e le attività dello Sport Club Pirelli – e nello specifico della sezione Sci Alpinismo – uno sviluppo che corre in parallelo con la produzione di una serie di articoli in gomma per gli sciatori – giacche, scarponi, manopole e rotelle dei bastoni da sci, cinghiette, cinturini per gli attacchi – delle suole in gomma, punto forte nella produzione del settore Prodotti Diversificati, e del primo pneumatico invernale con battistrada a spina di pesce di nome “Inverno”.

Gli appuntamenti e le imprese dello Sport Club Pirelli entrano regolarmente nelle cronache della stampa aziendale. È il mensile “Fatti e Notizie”, il periodico di informazione per il personale del Gruppo Pirelli in Italia, la principale fonte di documentazione della vita della sezione Sci Alpinismo, fra escursioni, arrampicate, gare, campionati e storie personali. Già sul primo numero del febbraio 1950, oltre a dare conto delle attività del mese, si racconta del “nobile gesto di altruismo compiuto dalla guida del CAI e maestro di sci Jean Pellisier nei riguardi della nostra collega Pasetti Alma”. Sciistica, allenamento in roccia, alpinistica; Grignone, Marmolada, Corno Stella, Punta d’Arbola, Blindenhorn sono le escursioni in programma per l’aprile del 1950 – secondo Fatti e Notizie 1950, n. 3. Settimana sciistica in Val Gardena, Giro dei Quattro Passi e campionati sociali di discesa maschile e femminile movimentano invece il bimestre febbraio-marzo del 1951 – ci racconta Fatti e Notizie 1951, n. 3, mentre Fatti e Notizie 1952, n. 3 ci testimonia della partecipazione al Trofeo dell’Industria che si disputa all’Alpe Devero l’8 marzo fra le principali industrie milanesi, comprendente una gara di fondo e una di discesa maschile, e una gara di discesa libera femminile come corsa di contorno: “La nostra squadra di fondo (Guizzetti, Cacciatori, Zumelli) si è classificata 1° con punti 284, precedendo l’Alfa Romeo, la C.G.E., l’AEM ecc.”. Su Fatti e Notizie 1951, n. 1 si traccia il “lusinghiero bilancio” dell’attività della sezione Alpinismo e Sci per l’anno 1950: 30 gite per un numero totale di 2.347 partecipanti – un “primato fra le 32 Sezioni Sci-Alpinistiche Aziendali iscritte al CAI Milano”.

Da Fatti e Notizie 1952, n. 7 si apprende che con 450 soci, la sezione Alpinismo Sci Pirelli iscritta al CAI è la prima per importanza fra le sottosezioni del CAI, grazie in particolare all’Ing. Giuseppe Schiavoni. Fatti e Notizie 1955, n. 4 ci racconta invece le “targhe interdipartimentali” con le relative classifiche che ci parlano di squadre “Stabilimenti e consociate”, “Servizi generali”, “Vendite Pneumatici ed Articoli Vari” ecc.

C’è anche il pattinaggio sul ghiaccio fra gli sport invernali promossi dallo Sport Club Pirelli. Fatti e Notizie 1956, n. 5 traccia il bilancio della stagione novembre ‘55-aprile ‘56, che ha “all’attivo un buon numero di lusinghiere affermazioni e di brillanti risultati”. A livello agonistico e nel solo ambito della velocità, la squadra ha partecipato a diverse competizioni provinciali e regionali, in particolare nel trofeo “Targa d’Argento” i pattinatori Pirelli si sono piazzati in posizioni di vertice.

La passione per la montagna e lo sci dei “pirelliani” continua in città, in auditorium e in biblioteca, con la realizzazione di iniziative di carattere culturale che promuovono la conoscenza e il rispetto dell’ecosistema montagna. Si legge su “Fatti e Notizie” 1951, n. 11 che “la Sezione ha organizzato all’Istituto Gonzaga una serata di bellissimi films a colori a soggetto alpino, folcloristico e di flora e fauna delle Alpi… e provveduto… ad acquistare per la Biblioteca un notevole numero di libri e guide alpine”.

Sono cambiate molte cose nella società dai tempi dello Sport Club Pirelli. Con gli anni Ottanta si trasfor,amoo anche gli stili di vita dei “pirelliani” e il welfare aziendale entra in una nuova fase. L’impegno per lo sport continua a crescere, nella dimensione “globale”, con le collaborazioni – nello specifico per quello sulla neve – con il mondo degli sport agonistici invernali – da FISI ai Giochi Olimpici Invernali. Milano-Cortina 2026 è alle porte, con i dipendenti Pirelli protagonisti come tedofori, chiamati a portare avanti la fiamma olimpica nella staffetta che trasmette da secoli i valori più nobili dello sport.

La bella stagione del freddo, da vivere in sicurezza e con piacere, diventa per l’azienda anche un’occasione da condividere con i dipendenti nel tempo del dopolavoro. In questo articolo del nostro approfondimento “Pirelli, l’inverno, lo sport” scopriamo il lato welfare dell’inverno secondo Pirelli

Negli articoli – “L’inverno, una stagione da vivere” e “Tre storie d’inverno” – abbiamo visto come l’incontro fra Pirelli e l’inverno abbia generato invenzioni di prodotto e campagne di comunicazione dal carattere innovativo e per questo capaci di trasformare la stagione fredda in una stagione da vivere appieno, all’insegna del comfort e inseguendo il divertimento.

Nella cronologia di questa storia, che inizia con le prime borse per l’acqua calda Pirelli di fine Ottocento e si allunga fino ai nostri giorni con il lancio del pneumatico invernale Cinturato Winter 3 e la collaborazione di Pirelli con i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 come “Olympic and Paralympic Partner”, entrano in scena negli anni Venti il “Dopolavoro aziendale Pirelli” e lo “Sport Club Pirelli”. Due esperienze di welfare aziendale – per usare una definizione contemporanea –  che insieme alle iniziative di assistenza alla salute, alla casa, all’istruzione e all’educazione personale e della famiglia, costituiscono uno dei programmi fra i più significativi e di ampia portata di quegli anni in Europa.

È il 1922, Pirelli compie con orgoglio cinquant’anni di attività, e fra le numerose iniziative che segnano le celebrazioni di questo importante anniversario c’è la costituzione, il 13 dicembre, dello Sport Club Pirelli, con campi e impianti sportivi costruiti al di là di Viale Sarca, di fronte alla fabbrica, allestiti in collaborazione con la storica società sportiva Pro Patria 1883 e via via dotati di spogliatoi e tribune e di moderne infrastrutture. La polisportiva è riservata ai dipendenti Pirelli di Bicocca che possono, dopo il lavoro, allenarsi regolarmente, prendere parte a gare o tornei, partecipare a gite o escursioni, infine ricevere l’onore di un riconoscimento aziendale per merito o dedizione.

Negli anni il ventaglio delle discipline offerte si allarga sempre più arrivando, negli anni Settanta, a includere 18 sezioni con oltre 2.500 iscritti; è interessante notare come sci e alpinismo siano inclusi sin dall’inizio dell’attività del Club (insieme a calcio, tennis, pallacanestro, scherma, atletica, bocce, ciclo e moto turismo) e come la passione per la montagna, l’escursionismo e lo sci fossero “caldamente” promosse non solo per i loro benefici sul benessere fisico delle persone, ma anche per la loro capacità di rinvigorire lo spirito di appartenenza alla comunità aziendale. L’articolo di Cesare Piantanida “Gita al Mottarone” pubblicato sulle pagine in carta grigio-verde del Bollettino dello Sport Club Pirelli, custodito presso il nostro Archivio Storico, ci racconta la gita ai campi innevati del Mottarone, montagna allora nel novarese oggi in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, tra l’8 e il 9 dicembre 1923, restituendoci un ritratto vivido della comunità dei colleghi appassionati di sci e di montagna – fra ingegneri, ragionieri, signori e signorine – oltre ad alcune curiose note storiche su lessico e ortografia dello sport sciistico (“…Gli skiatori vengono giù veloci per la china…”).

Nel suo libro “La Pirelli. Vita di un’azienda industriale” del 1946, il presidente Alberto Pirelli scrive «La Ditta ha sempre incoraggiato e favorito queste manifestazioni: gare sportive, gite alpine, escursioni ciclistiche, affratellamento ed emulazione, spirito di corpo», così riconoscendo allo sport la dignità di valore aziendale. Gli anni Cinquanta rappresentano in effetti un “secondo rinascimento” per gli impianti sportivi della Bicocca e le attività dello Sport Club Pirelli – e nello specifico della sezione Sci Alpinismo – uno sviluppo che corre in parallelo con la produzione di una serie di articoli in gomma per gli sciatori – giacche, scarponi, manopole e rotelle dei bastoni da sci, cinghiette, cinturini per gli attacchi – delle suole in gomma, punto forte nella produzione del settore Prodotti Diversificati, e del primo pneumatico invernale con battistrada a spina di pesce di nome “Inverno”.

Gli appuntamenti e le imprese dello Sport Club Pirelli entrano regolarmente nelle cronache della stampa aziendale. È il mensile “Fatti e Notizie”, il periodico di informazione per il personale del Gruppo Pirelli in Italia, la principale fonte di documentazione della vita della sezione Sci Alpinismo, fra escursioni, arrampicate, gare, campionati e storie personali. Già sul primo numero del febbraio 1950, oltre a dare conto delle attività del mese, si racconta del “nobile gesto di altruismo compiuto dalla guida del CAI e maestro di sci Jean Pellisier nei riguardi della nostra collega Pasetti Alma”. Sciistica, allenamento in roccia, alpinistica; Grignone, Marmolada, Corno Stella, Punta d’Arbola, Blindenhorn sono le escursioni in programma per l’aprile del 1950 – secondo Fatti e Notizie 1950, n. 3. Settimana sciistica in Val Gardena, Giro dei Quattro Passi e campionati sociali di discesa maschile e femminile movimentano invece il bimestre febbraio-marzo del 1951 – ci racconta Fatti e Notizie 1951, n. 3, mentre Fatti e Notizie 1952, n. 3 ci testimonia della partecipazione al Trofeo dell’Industria che si disputa all’Alpe Devero l’8 marzo fra le principali industrie milanesi, comprendente una gara di fondo e una di discesa maschile, e una gara di discesa libera femminile come corsa di contorno: “La nostra squadra di fondo (Guizzetti, Cacciatori, Zumelli) si è classificata 1° con punti 284, precedendo l’Alfa Romeo, la C.G.E., l’AEM ecc.”. Su Fatti e Notizie 1951, n. 1 si traccia il “lusinghiero bilancio” dell’attività della sezione Alpinismo e Sci per l’anno 1950: 30 gite per un numero totale di 2.347 partecipanti – un “primato fra le 32 Sezioni Sci-Alpinistiche Aziendali iscritte al CAI Milano”.

Da Fatti e Notizie 1952, n. 7 si apprende che con 450 soci, la sezione Alpinismo Sci Pirelli iscritta al CAI è la prima per importanza fra le sottosezioni del CAI, grazie in particolare all’Ing. Giuseppe Schiavoni. Fatti e Notizie 1955, n. 4 ci racconta invece le “targhe interdipartimentali” con le relative classifiche che ci parlano di squadre “Stabilimenti e consociate”, “Servizi generali”, “Vendite Pneumatici ed Articoli Vari” ecc.

C’è anche il pattinaggio sul ghiaccio fra gli sport invernali promossi dallo Sport Club Pirelli. Fatti e Notizie 1956, n. 5 traccia il bilancio della stagione novembre ‘55-aprile ‘56, che ha “all’attivo un buon numero di lusinghiere affermazioni e di brillanti risultati”. A livello agonistico e nel solo ambito della velocità, la squadra ha partecipato a diverse competizioni provinciali e regionali, in particolare nel trofeo “Targa d’Argento” i pattinatori Pirelli si sono piazzati in posizioni di vertice.

La passione per la montagna e lo sci dei “pirelliani” continua in città, in auditorium e in biblioteca, con la realizzazione di iniziative di carattere culturale che promuovono la conoscenza e il rispetto dell’ecosistema montagna. Si legge su “Fatti e Notizie” 1951, n. 11 che “la Sezione ha organizzato all’Istituto Gonzaga una serata di bellissimi films a colori a soggetto alpino, folcloristico e di flora e fauna delle Alpi… e provveduto… ad acquistare per la Biblioteca un notevole numero di libri e guide alpine”.

Sono cambiate molte cose nella società dai tempi dello Sport Club Pirelli. Con gli anni Ottanta si trasfor,amoo anche gli stili di vita dei “pirelliani” e il welfare aziendale entra in una nuova fase. L’impegno per lo sport continua a crescere, nella dimensione “globale”, con le collaborazioni – nello specifico per quello sulla neve – con il mondo degli sport agonistici invernali – da FISI ai Giochi Olimpici Invernali. Milano-Cortina 2026 è alle porte, con i dipendenti Pirelli protagonisti come tedofori, chiamati a portare avanti la fiamma olimpica nella staffetta che trasmette da secoli i valori più nobili dello sport.

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