Categoria: Libri scelti per voi




Cinema speculation
Quentin Tarantino, regista di cult come “Le iene” o “Pulp fiction”, è prima di tutto un grande appassionato dell’arte cinematografica. I suoi film sono infatti pieni di citazioni e rimandi a grandi registi e film, e proprio al mondo del cinema è dedicata la sua ultima pellicola, “C’era una volta… a Hollywood”, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. Il saggio “Cinema speculation” racconta proprio questa sua grande passione, intrecciando l’analisi tecnica dei film che hanno segnato il gusto e l’estetica del grande regista a episodi autobiografici. Il primo capitolo del libro inizia proprio con il ricordo di quando da bambino, all’inizio degli anni Settanta, andava al cinema con i genitori, per assistere a proiezioni non adatte alla sua età, senza fare troppe domande e imparando a osservare il mondo degli adulti. Tarantino approccia il racconto di ognuno dei film scelti con una grande attenzione ai dettagli, analizzandone struttura, dialoghi, ritmo e narrazione, grazie anche alla sua vasta conoscenza della settima arte, senza risparmiare critiche o apprezzamenti.
Cinema speculation
Quentin Tarantino
La nave di Teseo, 2023




Trilogia di New York
Nella New York onirica e nebulosa di Paul Auster i luoghi sono fuori dal tempo, le identità si dissolvono e i personaggi si sovrappongono, si trasformano e poi svaniscono nella nebbia dell’indefinito. L’impostazione è quella del romanzo giallo, ma lo sviluppo delle tre storie porta gli inusuali detective su strade che attraversano l’esteriorità della New York fantastica creata dall’autore per intrecciarsi con la loro interiorità, sempre vaga e sfumata. Nel primo racconto, “Città di vetro” Daniel Quinn riceve una telefonata nel cuore della notte, il destinatario è in realtà un certo Paul Auster, investigatore privato, ma Quinn decide di spacciarsi per lui e di affrontare lo strano caso proposto, perdendosi tra le tante personalità che emergono nella storia. Nel secondo, “Fantasmi”, l’investigatore Blue viene ingaggiato per pedinare Black e scrivere dettagliati rapporti sulle sue giornate, attività quotidiana e alienante che lo porterà a capire di essere lui a essere osservato. Nell’ultimo racconto, “La stanza chiusa”, il protagonista senza nome indaga sulla scomparsa dell’amico d’infanzia Fanshawe, scrittore di incredibile talento, arrivando a indentificarsi in lui e ad assumerne l’identità. I tre scrittori protagonisti dei romanzi brevi che compongono la trilogia, inizialmente pubblicati separatamente tra l’85 e l’87, sono dei moderni Don Quijote, che si perdono nelle loro ossessioni fino a non riconoscersi più.
Trilogia di New York
Paul Auster
Einaudi, 2014




Elma e l’orso
Come molte altre bambine, Elma è molto avventurosa. Ma, a differenza delle altre, è cresciuta insieme ad un orso che considera come un padre. Tutto cambia quando un giorno, d’improvviso, Papà Orso le spiega che è necessario intraprendano un viaggio. Dove stanno andando e perché è così importante che ci arrivino? Papà Orso non dice né quale sia la destinazione né il motivo. I due si incamminano e, tra le difficoltà più svariate, Elma riuscirà a scoprire dettagli sul suo passato e sul suo futuro che non avrebbe mai immaginato e che papà Orso aveva tenuto nascosto per proteggerla. Da dove viene e qual è – ora che lo sa – il suo destino?
Il graphic novel di Ingrid Chabbert, dolcemente illustrato da Léa Mazé, parte da una ricerca che è insieme un ritorno alle origini. L’innesco della narrazione è rappresentato da un lupo che, con tono misterioso ed allusivo, ricorda a Papà Orso che «i sette anni sono passati». L’eco di Kipling è evidente: Elma ricorda una moderna Mowgli (selvaggia, libera, “adottata” da uno degli animali del bosco in cui era stata abbandonata); il viaggio nel bosco in direzione di un villaggio umano non è privo di prove, pericoli, colpi di scena ma anche consapevolezze identitarie tipiche del romanzo di formazione (con tanto di una ostile forza magica che sembra non voler lasciare andare Elma).
Mentre alla piccola settenne viene richiesto di crescere, l’orso vive un profondo travaglio emotivo perché lui sa qual è la meta, fisica ed emotiva, e cosa comporterà: la separazione e insieme l’incontro con la vera madre di Elma. E qui, la scrittrice lascia aperto il finale: cosa succederà? Che cosa ha determinato l’abbandono di Elma? Cos’è questa forza magica e perché suo papà è diventato un orso?
Elma e l'orso
di Ingrid Chabbert con le illustrazioni di Léa Mazé
Tunuè, 2023




Diario di un sogno possibile
«Sono un chirurgo. Una scelta fatta tanto tempo fa, da ragazzo. Non c'erano medici in famiglia, ma quel mestiere godeva di grande considerazione in casa mia. Fa il dutur l'è minga un laurà, diceva mia madre, l'è una missiùn. Un'esagerazione? Non so, ma il senso di quella frase me lo porto ancora dentro»
La voce di Gino Strada risuona con la stessa forza che aveva in vita nelle pagine di “Diario di un sogno possibile”, uno strumento pensato per spiegare la guerra ai ragazzi e raccontare i diritti, che devono essere di tutti “sennò sono privilegi”.
Il racconto, in prima persona, ripercorre la storia dell’uomo che non ha mai scelto di girarsi dall’altra parte, del chirurgo di guerra che si è formato a Milano ma che ha portato la sua missione di vita ovunque potesse servire: Pakistan, Etiopia, Thailandia, Afghanistan e Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia, Iraq, Cambogia e molti altri Paesi. Il principio-guida è semplice: davanti a un problema, bisogna salvare il salvabile. Agendo subito.
Su queste basi, nel 1994, Gino Strada fonda EMERGENCY, dedicando tutta l’esperienza in chirurgia di urgenza alla cura dei feriti in territori martoriati dalle guerre e da altre emergenze umanitarie nella convinzione che il diritto alla salute debba essere universale.
Le sue parole, i pensieri e il racconto in prima persona di quello che ha visto nel mondo si snodano in una narrazione limpida e, a tratti, volutamente sconvolgente. Ma il fine è anche questo: smuovere le coscienze dei più giovani, far capir loro che un’altra strada è possibile, che chiedere l’abolizione della guerra non è solo un’utopia e che si possono sempre cambiare le cose anche quando sembra impossibile: «Non si può dire che una cosa è impossibile finché non provi a farla. E se vedi che non ci riesci, allora tenta in un modo diverso», diceva.
Diario di un sogno possibile
di Gino Strada
Feltrinelli Kids, 2023




La libreria dei gatti neri
Les chates noirs è una libreria specializzata in romanzi gialli. È stata aperta a Cagliari da Marzio Montecristo, che ha deciso di darle questo nome in omaggio a due gatti, da lui chiamati Miss Marple e Poirot, come i due celebri protagonisti dei gialli di Agatha Christie. Ogni martedì in questa libreria si riunisce un gruppo di lettura, ovviamente composto da appassionati di romanzi polizieschi, “Gli investigatori del martedì”, appunto. Nel nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi questo gruppo di detective improvvisati dovrà dare una mano alla sovrintendente Angela Dimase a risolvere un caso complicato: un killer che mette le sue vittime di fronte alla scelta di chi dovrà morire, dando solo un minuto di tempo per decidere. Proprio per questo viene chiamato “l’assassino delle clessidre”. Un giallo scritto con sapienza e pieno di riferimenti letterari, con alcuni colpi di scena ben piazzati in grado di sorprendere e commuovere il lettore. C’è anche un pizzico di ironia, che alleggerisce il racconto e stempera la tensione che si accumula con il dispiegarsi della storia e il susseguirsi dei cruenti delitti del killer.
La libreria dei gatti neri
Piergiorgio Pulixi
Marsilio, 2023




La torta in cielo
Sono le sei di una mattina di aprile. Una grande e strana ombra sorvola la borgata romana del Trullo e si deposita su una collinetta. Gli adulti gridano agli UFO, costituiscono un commando militare per studiare e distruggere l’oggetto. I bambini – che invece ne sanno più degli adulti e non si fermano mai alle apparenze – si accorgono che si tratta di un’enorme torta di cioccolato finissimo e si avventurano alla sua scoperta. All'interno, uno strano signore. Ma perché vive in una torta? Perché è atterrato proprio lì e, soprattutto, come può una torta gigante, buonissima, dai mille gusti andare sprecata? “La torta in cielo” prende forma nel 1964 da un “esperimento di scrittura creativa”, diremmo oggi, organizzato dalla Maestra Maria Luisa Bigiaretti, Gianni Rodari con e per gli alunni di quinta elementare della “Collodi” di Roma. Nello stesso anno viene pubblicata a puntate sul “Corriere dei Piccoli” fino a vedere la prima edizione completa in libreria, edita da Einaudi, due anni dopo. Ad accompagnare il racconto, nella prima edizione, le preziose illustrazioni di Bruno Munari. Oggi, la ristampa dedicata al centenario dell’autore le affida alla matita di Chiara Baglioni. Il racconto, divertente e fantasioso, mette a confronto e in contrapposizione il “mondo dei grandi”, fatto di paura, sospetto e ideali di forza come solo mezzo per la risoluzione dei conflitti, con quello pacifico, curioso e coraggioso dei bambini. E a raccontare il loro mondo sono proprio i bambini, gli alunni della classe coinvolta che – partendo dal loro vissuto – e rielaborandolo in forma narrativa grazie alla guida degli adulti, riescono nel generare una storia fantastica, capace di incantare, spiazzare, divertire e far riflettere. Capacità che ogni testo di Rodari conserva, come tutti i grandi classici, anche a distanza di decenni o centinaia di anni.




Easter parade
Il romanzo familiare di Richard Yates, pubblicato per la prima volta in America nel 1976, racconta le storie di due sorelle. Emily vive a New York, sta facendo carriera in un’agenzia pubblicitaria e ha continue relazioni amorose senza cercare una stabilità. Sarah, la sorella maggiore, è invece rimasta a vivere in un paesino della provincia americana e ha messo su famiglia, trovandosi a dover fare i conti con un matrimonio infelice. Emily e Sarah sono state segnate dalla separazione dei genitori quando erano piccole e dalla figura della madre, Pookie, una donna gretta e superficiale, ossessionata dall’idea di poter costruire una vita idilliaca. Le vite delle due protagoniste sono segnate dall’infelicità e dal crollo di un ideale familiare che non trova riscontro nei diversi percorsi da loro intrapresi. La cornice è quella di un’America che cambia nel corso di circa cinquant’anni, svelando tutte le fragilità del “sogno americano”. Il titolo si riferisce alla celebre parata di Pasqua newyorkese, nella quale Sarah e il marito Tony vengono immortalati in una foto del New York Times, un momento di apparente ed effimera felicità che si scontra con la realtà di una quotidianità nella quale le illusioni si dipanano.
Easter parade
Richard Yates
Minimum fax, 2019




E alla fine muoiono
Un saggio a fumetti, che ci rivela “la sporca verità” dietro alle fiabe popolari. Lou Lubie racconta in maniera molto dettagliata la storia di alcuni tra i più celebri racconti popolari, analizzando le varie versioni nelle quali sono stati codificati, a partire da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile fino alle animazioni di Walt Disney, passando per le versioni “educative” di Perrault e quelle più fedeli alla cultura popolare dei fratelli Grimm. Con uno stile divertente e cinico l’autrice ci porta a studiare l’evoluzione delle fiabe, strappandoci qualche risata e facendoci riflettere sul senso di queste storie nella società contemporanea, sul ruolo delle donne e sulla morale. I vari capitoli analizzano nel dettaglio l’evoluzione delle storie di Cenerentola, Raperonzolo, Barbablù, Cappuccetto Rosso, ma anche di alcune favole meno conosciute come quelle che risalgono all’Antico Egitto o alla tradizione russa. Non mancano approfondimenti sull’interpretazione psicologica di Bruno Bettelheim o sui vari studi relativi alla struttura delle fiabe. Il volume di Bao si presenta in una bellissima edizione con decorazioni dorate, che lo impreziosiscono.
E alla fine muoiono. La sporca verità sulle fiabe
Lou Lubie
Bao Publishing, 2023




La piccola storia dei bambini radice
Classico della letteratura per l’infanzia sin dal 1906, tradotto in tantissime lingue, “La piccola storia dei bambini radice” non ha perso attualità – nei suoi 117 anni di vita – né nel contenuto, né nello stile, né nelle illustrazioni. Sono dieci i libri per bambini che la scrittrice e monaca Sibylle von Olfers scrisse e illustrò con un peculiare e riconoscibile “stile art nouveau”. Fiori, terra, alberi, formiche operose e mondo umano si intersecano a costruire con attenzione e precisione la passione e la meraviglia dei bambini posti davanti alla natura. E sono infatti loro i protagonisti di questo albo illustrato. In simbiosi con la natura, i “bambini radice” ci accompagnano attraverso le stagioni che si susseguono ciclicamente, insegnandoci la magia dei piccoli gesti che rendono così straordinaria la natura intorno a noi e ricordandoci - preparando una meravigliosa primavera - il gusto delle piccole cose, dei piccoli segnali che, come germogli, sono l’inizio di qualcosa di molto più grande di cui i bambini sono parte. E a quegli stessi bambini è indirizzato questo delicato albo, con l’intento di avvicinarli al rispetto per la Natura e alla passione per la lettura. A questo rimanda anche la scelta della casa editrice Pulce di utilizzare lo stampatello maiuscolo per facilitare la lettura in autonomia dei più piccoli . Un testo in rima, incastonato nelle sue splendide illustrazioni, che accompagna con grande dolcezza il piccolo lettore nel mondo naturale spalancandogli uno scenario reale e immaginario insieme. Un libro che è prima di tutto un incantesimo in cui si entra e non si esce più. La piccola storia dei bambini radice di Sibylle von Olfers Pulce, 2021




Notturno Francese
Un treno sbagliato che porta in una direzione inaspettata, con nuovi compagni di viaggio. Vince Corso avrebbe dovuto prendere un treno per incontrare la fidanzata Feng, direzione Napoli, invece si dirige a nord, verso Milano, e incontra Saverio, un uomo misterioso, molto colto ed enigmatico. È così che il viaggio si trasforma e porta il biblioterapeuta e detective a imbattersi in un’indagine importantissima e molto personale: scoprire chi è suo padre. Un viaggio che non aveva programmato ma che, come gli dice Saverio, è forse quello che deve intraprendere. Un viaggio esistenziale, oltre che geografico, pieno di citazioni e rimandi ad altri libri. Una storia fatta di storie. La sua ricerca lo porterà a spostarsi da Genova alla Costa Azzurra, tra errori e coincidenze, tasselli che pian piano ricompongono il puzzle di questo mistero. Il titolo del romanzo richiama il libro che Vince porta con sé prima di partire, “Notturno indiano” di Tabucchi. Fabio Stassi, con la sua scrittura elegante, ci regala un notturno che è malinconico e nostalgico ma anche ironico e pieno di speranza.
Notturno francese
Fabio Stassi
Sellerio, 2023