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  • 29 Marzo 2023 Libere. Circe e le altre I miti sono come un prisma. Riverberano storie diverse a seconda della voce che le trasmette. E allora, cosa sappiamo davvero – ad esempio – di maghe, dee ... +
  • 29 Marzo 2023

    Libere. Circe e le altre

    I miti sono come un prisma. Riverberano storie diverse a seconda della voce che le trasmette. E allora, cosa sappiamo davvero – ad esempio – di maghe, dee e ninfe come Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra se non quello che i protagonisti maschili hanno detto di loro?   Sabina Colloredo, una delle scrittrici più amate della letteratura per ragazzi, tradotta in molte lingue e apprezzata dal pubblico adulto per i suoi romanzi storici e le biografie femminili, in Libere. Circe e le altre dà voce a quattro amatissimi miti greci, indagandone le vite, l’intimità, i segreti. In un re-telling potente che dà una nuova caratterizzazione ad alcune delle personalità più ribelli e lontane dalle imposizioni sociali, maschiliste e possessive dell’epoca: Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra. Tutte, pur affrontando dolorosissime e inimmaginabili prove, hanno raggiunto una propria forma di “libertà” dall’egemonia maschile: Ifigenia la trova nel sacrificio, Dafne nella metamorfosi. La loro libertà sta nel rifiutare la costrizione di vivere come dettato dagli uomini diventando altro. Donne forti, diremmo anticonformiste oggi. Con uno stile tagliente, diretto, mai banale, Sabina Colloredo offre uno spaccato sul presente della storia di ognuna di cui ignoriamo passato e futuro.

      Libere. Circe e le altre
    Di Sabina Colloredo
    Rizzoli, 2022

    Libere. Circe e le altre
  • 23 Marzo 2023 Così parlò Lupo Blu Lupo Blu è uno dei tanti cuccioli del Clan del Lupo e, come tale, deve imparare a cacciare. Dopo mesi e mesi di lezioni arriva il momento per ... +
  • 23 Marzo 2023

    Così parlò Lupo Blu

    Lupo Blu è uno dei tanti cuccioli del Clan del Lupo e, come tale, deve imparare a cacciare. Dopo mesi e mesi di lezioni arriva il momento per lui e i nuovi di dimostrare le proprie abilità agli anziani del branco. Per farlo dovrà uccidere la lepre di cui è diventato amico nel corso delle esercitazioni. Lupo Blu non può far altro che rifiutarsi andando incontro a una morte certa a causa dell'esilio. È così che inizia a raccontare invece di cacciare, dando voce alle storie poetiche e senza tempo che parlano d’amore, perdita, rinascita, resilienza e coraggio.   In una commistione tra le parole di Elisabetta Dami e i delicatissimi disegni di Chiara Fedele, l’autrice accompagna il lettore con semplicità e naturalezza in una metafora della vita, in un percorso di trasformazione che deriva proprio dalla volontà e capacità di raccontare di Lupo Blu. Solo così, infatti, il protagonista troverà il senso della propria esistenza in un cerchio perfetto che unisce passato e futuro. E lo farà con uno stile quasi “cantilenante”, poetico. I suoi racconti nel racconto dicono di un “diverso” che fatica a emergere e a non farsi sbranare – anche letteralmente – dal resto del mondo. Eppure, a modo suo, lotta per essere accettato in questa diversità.   Un'avventura senza tempo, in una natura selvaggia, alla scoperta della bellezza di essere diversi e del potere straordinario delle storie.  

    Così parlò Lupo Blu
    di Elisabetta Dami
    Rizzoli, 2022

    Così parlò Lupo Blu
  • 21 Marzo 2023 Canto Milano Una raccolta di poesie e di prosa, edite e inedite, che ci mostrano il complesso legame tra la “poetessa dei Navigli” e la città nella quale ha vissuto ... +
  • 21 Marzo 2023

    Canto Milano

    Una raccolta di poesie e di prosa, edite e inedite, che ci mostrano il complesso legame tra la “poetessa dei Navigli” e la città nella quale ha vissuto tutta la vita. Parole spesso cupe che raccontano la decadenza e la trasformazione di Milano, la città della sua infanzia, ormai perduta e irriconoscibile, quella delle osterie sui Navigli, dei poeti, dei folli, degli ultimi. Un volume ricco anche di fotografie, che raccontano i luoghi cantati e vissuti da Alda Merini, le rive dei Navigli e i vicoli, le osterie nelle quali fumava innumerevoli sigarette, bevendo un bicchiere di vino, in compagnia della sua fedele macchina da scrivere. La grande poetessa italiana è nata il 21 marzo, primo giorno di primavera, che dal 1999 è stato proclamato dall’Unesco Giornata mondiale della Poesia.
    La celebriamo con una delle sue poesie:

    È morta.
    La città più cara al mio cuore
    Tra nuvole polvere e sbarre
    Si è accasciata come un fantoccio
    Che abbia perduto la testa.
    Sono venuti gli Alemanni
    e le briglie d’oro della poesia,
    sono venuti i trionfi di Cesare,
    la storia si è così confusa
    che non sappiamo più
    chi sono i veri pirati del male.
    Eppure in questo batticuore oltraggioso
    Milano non ha la sua ragione
    che era il perdono alla vita
    e il canto della primavera.
    (Alda Merini, È morta la città più cara al mio cuore)

     

    Canto Milano
    Alda Merini
    Manni Editori, 2007

    Canto Milano
  • 15 Marzo 2023 Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali? “Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?”. Se lo chiede Alberto Brevini, professore di Letteratura all’Università di Bergamo, in un volume per Raffaello Cortina Editore dedicato alla “crisi dell’autorità culturale. ... +
  • 15 Marzo 2023

    Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?

    “Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?”. Se lo chiede Alberto Brevini, professore di Letteratura all’Università di Bergamo, in un volume per Raffaello Cortina Editore dedicato alla “crisi dell’autorità culturale. Si esaminano le trasformazioni del rapporto tra élite e popolo, nelle tante e diverse accezioni dei frequentatori dei social media. E si critica l’idea del privilegio del peso quantitativo sul valore qualitativo (hanno ragione i più e non i migliori) e d’un individualismo che, saltate le tradizionali intermediazioni culturali, pure nell’informazione, è “sempre meno disposto a venire a patti con la realtà” (i fenomeni delle credenze antiscientifiche e del successo delle fake news ne sono conferma). Negli ultimi anni, la necessità di risposte efficaci alla pandemia e alla crisi economica ha rilanciato i valori della conoscenza e delle competenze. Ma restano aperte questioni che riguardano la scuola, la diffusione della cultura, il ruolo responsabile del pensiero critico.  

    Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali? La crisi dell’autorità culturale
    Alberto Brevini
    Raffaello Cortina Editore, 2021

    Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?
  • 08 Marzo 2023 Il re del gelato Il nuovo romanzo di Cristina Cassar Scalia è un prequel alla serie di indagini del vicequestore aggiunto Giovanna “Vanina” Guarrasi, iniziate con il libro “Sabbia nera”. Vanina è ... +
  • 08 Marzo 2023

    Il re del gelato

    Il nuovo romanzo di Cristina Cassar Scalia è un prequel alla serie di indagini del vicequestore aggiunto Giovanna “Vanina” Guarrasi, iniziate con il libro “Sabbia nera”. Vanina è stata trasferita da poco a Catania dopo qualche anno di servizio a Milano e si trova a indagare su uno strano fatto: il gelataio e imprenditore Agostino Lomonaco, proprietario di una serie di locali storici della città siciliana, ha ricevuto numerose denunce di avvelenamento da parte dei suoi clienti, nei suoi gelati sono state infatti ritrovate delle pillole. Da una prima impressione non sembra trattarsi di un fatto particolarmente preoccupante, ma poco dopo la visita della polizia all’imprenditore, quest’ultimo viene assassinato. Iniziano quindi le indagini della squadra di Guarrasi per scoprire l’assassino, guidate dal suo grande intuito, che la porterà da subito a diffidare della pista più semplice. Un breve romanzo che fa tornare il lettore all’ombra dell’Etna, tra tappe gastronomiche, che non mancano mai nei libri di Cassar Scalia , inseguimenti in auto e misteri da risolvere. Gli appassionati della serie potranno ritrovare personaggi già noti come l’ex commissario Patané, Marta Bonazzoli, Tito Macchia e molti altri. Un giallo da leggere in un pomeriggio assolato mangiando un buon gelato siciliano, o anche una bella granita con brioche.  

    Il re del gelato
    Cristina Cassar Scalia
    Einaudi, 2023

    Il re del gelato
  • 08 Marzo 2023 Gli sbagliati del Dubai È passato un anno. Un anno dalla morte di Flavio. Un’overdose. Diego, suo fratello, la mattina di quel terribile anniversario però non può proprio entrare in classe e ... +
  • 08 Marzo 2023

    Gli sbagliati del Dubai

    È passato un anno. Un anno dalla morte di Flavio. Un’overdose. Diego, suo fratello, la mattina di quel terribile anniversario però non può proprio entrare in classe e decide di partire per un’avventura. Non sarà solo. Game, Valentino, Vic, Leti, Sestina, Sballo e Maya lo accompagneranno ovunque voglia andare e qualsiasi cosa voglia fare. Dalla periferia al mare, tra luoghi sconosciuti e colpi di scena. Partiti poco più che sconosciuti, a tornare sarà un gruppo di amici. Quel giorno, a un tratto, diventa IL giorno. Quello in cui scatta l’Amicizia con la A maiuscola, quello in cui i ragazzi e delle ragazze si riconoscono reciprocamente nelle loro solitudini, che si dissolvono però nella consapevolezza di non essere più soli o sbagliati.   In una trama limpida, essenziale ma al contempo capace di tenere insieme molteplici fili, si muovono i corpi e le voci di otto ragazzi. Otto personalità diverse, sensibili, isolate e - ognuna a modo proprio - “in fuga”. Il legame che una singola giornata sa sprigionare però sarà così profondo e intenso da ricucire in ognuno quei pezzi di storia personale che li caratterizza come individui. In uno specchio della nostra stessa umanità e universalità, la penna di Daniela Palumbo regala al lettore intensità, emozione e Verità, come sempre nei suoi libri di testimonianza sociale. Gli sbagliati del Dubai non fa eccezione. I temi trattati non sono semplici (discriminazioni, stigma, dipendenze, periferie), eppure l’autrice riesce a immedesimarsi non in un solo personaggio ma in tutti e otto, entrando nelle fragilità di ognuno e facendole risuonare come universali con lo stile diretto e forte che la contraddistingue. Un inno all’unione, alla fratellanza, all’accettazione e vicinanza della sofferenza altrui perché anche nostra.   Un piccolo particolare da notare? I titoli dei capitoli sono ispirati alle scritte sui muri delle città, che raccolgono – come “gli sbagliati” – tutta la sapienza e la spietatezza della strada.  

      Gli sbagliati del Dubai
    di Daniela Palumbo
    Il Castoro, 2022

    Gli sbagliati del Dubai
  • 01 Marzo 2023 Petrolio Romanzo sul potere, sperimentazione letteraria, non-fiction novel, inchiesta sulle ombre del mercato energetico italiano, poema in prosa. Il fascino della straordinaria e controversa opera incompiuta di Pier Paolo ... +
  • 01 Marzo 2023

    Petrolio

    Romanzo sul potere, sperimentazione letteraria, non-fiction novel, inchiesta sulle ombre del mercato energetico italiano, poema in prosa. Il fascino della straordinaria e controversa opera incompiuta di Pier Paolo Pasolini è spesso legato ai molti misteri che lo riguardano, come quello sul presunto capitolo scomparso, intitolato “Appunto 21. Lampi sull’ENI”. In questo scritto mai pubblicato sarebbe stata esposta l’ipotesi che la morte di Enrico Mattei sia stata frutto di una congiura, orchestrata da Eugenio Cefis, personaggi presentati nel libro con gli pseudonimi di Aldo Troya ed Ernesto Bonocore. Dell’opera, che avrebbe dovuto rappresentare, secondo le parole dell’autore, “la summa di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie”, rimangono solo alcune parti rispetto al progetto iniziale, oltre 500 pagine di appunti, titoli e frammenti di capitoli, che cercano di raccontare la corruzione dell’Italia del boom economico, attraverso il personaggio di Carlo Valletti, ingegnere che lavora all’ENI, di formazione cattolica e di ideali politici di sinistra, una figura dalla personalità dissociata, da un lato moralmente onesto e cordiale, dall’altro ipocrita e schiavo delle sue pulsioni sessuali. Il passaggio chiave che racconta la duplice natura del protagonista si ha nel momento in cui, guardandosi allo specchio, scopre di essere diventato donna. Il libro era già un’opera frammentata nell’intenzione dell’autore, che ne presenta la chiave di lettura come metaromanzo filologico, proponendo come “edizione critica di un testo inedito”. “Petrolio” fu pubblicato da Einaudi solo nel 1992, circa 17 anni dopo la morte dell’autore, attraverso un lavoro di curatela di Maria Careri e Graziella Chiarcossi, con la supervisione di Aurelio Roncaglia.  

    Petrolio
    Pier Paolo Pasolini
    Einaudi, 1992

    Petrolio
  • 01 Marzo 2023 Temporali Venerdì 19 maggio, ore 11.56. A Bologna sta piovendo. Un improvviso boato sembra far presagire uno di quei temporali che potrebbe spazzare via ogni cosa. Ma non è ... +
  • 01 Marzo 2023

    Temporali

    Venerdì 19 maggio, ore 11.56. A Bologna sta piovendo. Un improvviso boato sembra far presagire uno di quei temporali che potrebbe spazzare via ogni cosa. Ma non è un tuono. È una bomba. Quella appena scoppiata in un liceo di Bologna. È l'attentato terroristico più grave della storia italiana. O meglio, lo sarebbe stato se non che… l'attentato non è ancora avvenuto, e questa storia comincia giovedì 18 maggio. Gli Agenti hanno ventiquattro ore per andare avanti e indietro nel tempo ed evitare la tragedia. Una storia, due versioni. Un gioco combinatorio che lascia al lettore la più grande delle libertà: scegliere in che ordine andranno gli eventi. È il tempo la chiave di tutto. Sarà quello lineare e cronologico di “Fabula” oppure quello fatto di salti avanti e indietro nel tempo che segue i movimenti dei protagonisti di “Intreccio”? I due romanzi, diversi solo per l’ordine dei capitoli e la copertina, possono essere letti in entrambe le modalità. In coda a ogni volume si trova, infatti, un doppio indice, quello relativo al libro stesso e quello che rimette i capitoli nell’ordine dell’altro. Per il resto, i capitoli sono identici ma, se letti nell’ordine proposto da “Fabula” il lettore avrà davanti a sé un giallo dal ritmo incalzante in cui interrogativi ed eventi sempre più misteriosi portano alla risoluzione dell’enigma, mentre se letti in modalità “Intreccio” si entrerà in un thriller da “fiato sospeso” che trascina il lettore fino alla fine della missione. Quello proposto da Morosinotto è un esercizio che supera il topos dei “paradossi temporali” portandoli a un altro livello, quello metanarrativo. Temporali lascia il lettore con un grande quesito: qual è, a tutti gli effetti, il “giusto” ordine della storia? E se ogni scelta che facciamo influenza il futuro, lo sono forse entrambi?  

    Temporali
    di Davide Morosinotto
    Camelozampa, 2022

    Temporali
  • 22 Febbraio 2023 Requiem per un killer Marco Michele Sigeri, per gli amici Emme Emme, è il protagonista dell’ultimo romanzo di Piero Colaprico, un noir ambientato a Milano. Sigeri è un uomo dalla doppia vita, ... +
  • 22 Febbraio 2023

    Requiem per un killer

    Marco Michele Sigeri, per gli amici Emme Emme, è il protagonista dell’ultimo romanzo di Piero Colaprico, un noir ambientato a Milano. Sigeri è un uomo dalla doppia vita, rispettato sovrintendente della Omicidi di Milano, ma anche sicario che uccide per conto di don Benigno Morlacco, boss della ‘ndrangheta. Il protagonista creato da Colaprico è un uomo intelligente e solitario, colto e appassionato di libri, un antieroe degno dei grandi romanzi hard boiled. La storia si apre quando Sigeri riceve due nuove commissioni da parte del padrino: l’omicidio di un avvocato del clan, con la richiesta che l’esecuzione “faccia morire dal ridere” e l’intimidazione di una manager che resiste alle richieste di finanziamenti illeciti. Quest’ultimo lavoro si rivela più arduo del previsto, Mira Scarlatti è infatti una donna di grande carattere e di ferrea volontà, che non si lascia spaventare facilmente. In lei Sigeri troverà un’inaspettata alleata, pronta ad aiutarlo nel suo personale piano di giustizia privata. Un libro dal ritmo serrato, narrato in prima persona dal killer/giustiziere, che avvince il lettore e racconta la Milano contemporanea con tutte le sue cupe ombre.  

    Requiem per un killer
    Piero Colaprico
    Feltrinelli, 2023

    Requiem per un killer
  • 22 Febbraio 2023 Siamo come scintille Scià ha 16 anni e 2 milioni di follower. È quella che si definisce una instapoet e di sé mostra solo il nickname, Shadow. Gregorio ha 55 anni, ... +
  • 22 Febbraio 2023

    Siamo come scintille

    Scià ha 16 anni e 2 milioni di follower. È quella che si definisce una instapoet e di sé mostra solo il nickname, Shadow. Gregorio ha 55 anni, un solo romanzo di successo all’attivo, di trent’anni prima. Così, quando gli viene proposto di fare da ghostwriter a una giovane influencer e seguirla nei suoi reading in spiaggia, accetta. Con la superiorità di chi sa di essere colto e profondo conoscitore della grande letteratura, pensa di non aver nulla da imparare dalla “piccola” Scià, tutta social e frasi fatte. Ma si sbaglia di grosso. Tra i due nasce una forte amicizia, che attraversa le generazioni e i preconcetti, lo trascina in un viaggio - fisico e metaforico – on the road, –in cui i grandi poeti di ieri trovano espressione nei mezzi di comunicazione di oggi.   Attraverso un fil rouge di poemi, l’autore incentra il suo ultimo romanzo sul tema della poesia, riuscendo nell’intento principale di tenere unite due generazioni, l’una capace di mettere per iscritto le paure dell’altra. Quasi come in uno specchio rovesciato, entrambe hanno tutto da imparare dall’altra, ma devono mettersi in ascolto ed essere disponibili a “incontrarsi”. La poesia diventa lo strumento perfetto: espressione di sentimenti, di speranza e ancor più di salvezza. Ma lo fa utilizzando il linguaggio e i mezzi dei ragazzi d’oggi, quelli appena usciti dalla pandemia, quelli di Instagram e di TikTok. “Siamo come scintille”, titolo che recupera un verso di Scià stessa, è un esperimento dell stesso autore, che si calaper primo nei panni di instapoet, cerca di incantare i lettori come Scià incanta i compagni e, ancor più, di avvicinarsi a tutta una generazione che sembra in preda a una perenne incertezza e angoscia. Mostrando come i loro sentimenti, le loro paure e i loro amori non siano poi tanto lontani da quelli di chi li ha preceduti. I social, ci dice Garlando attraverso i suoi componimenti inediti, non sono solo selfie in costume o muscoli al vento. C’è un grande potenziale di bellezza dietro, c’è poesia, c’è comunità, c’è espressione. Come in ogni campo della vita, se si sa guardarla dalla giusta prospettiva.  

    Siamo come scintille
    di Luigi Garlando
    Rizzoli, 2022

    Siamo come scintille
    CIAO, COME POSSO AIUTARTI?