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  • 11 Gennaio 2023 Blackwater. La saga Perdido (Alabama), 1919. La famiglia Caskey, guidata dalla matriarca Mary-Love, è proprietaria di boschi e segherie. Sembra avere il mondo ai propri piedi, vivere un’esistenza senza alcuna preoccupazione ... +
  • 11 Gennaio 2023

    Blackwater. La saga

    Perdido (Alabama), 1919. La famiglia Caskey, guidata dalla matriarca Mary-Love, è proprietaria di boschi e segherie. Sembra avere il mondo ai propri piedi, vivere un’esistenza senza alcuna preoccupazione finché l’acqua nera del fiume non sommerge la cittadina e una donna viene salvata dalla piena, Elionor Dammert. Seducente, determinata a insinuarsi nella loro famiglia, Elionor finirà per sconvolgere la vita di Mary-Love e del devoto figlio Oscar, ma anche quella dell’intera comunità. Fantasmi e metamorfosi, intrighi e catastrofi. In perfetta sintonia con lo stile dell’autore (è la penna di McDowell quella dietro Beetlejuice e The Nightmare Before Christmas), Blackwater si presenta come una saga famigliare horror in sei volumi. Attingendo a piene mani dalla tradizione della sua terra natìa, l’Alabama, profondamente permeata dall’occulto e dal soprannaturale, Michael McDowell attraversa la Storia americana dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento. Il risultato è un affascinante enigmatico racconto, preannunciato perfettamente dalle copertine. Amatissima all’estero (tra i suoi fan si conta lo stesso Stephen King), la saga di Blackwater ha recentemente riacceso gli animi dei lettori, specialmente in Francia, al punto tale da essere stata acquisita per la realizzazione di una serie tv. Particolare è anche il rilascio dei libri: a partire dal 17 gennaio saranno disponibili in libreria, ogni quindici giorni, i sequel de La piena (La diga, La casa, La guerra, La fortuna Pioggia), che accompagneranno il lettore alla scoperta di un male oscuro che si cela a Perdido ma, come sempre, in realtà, prima di tutto, in ognuno di noi.  

      Blackwater. La saga
    di Michael McDowell
    Neri Pozza, 2023

    Blackwater. La saga
  • 10 Gennaio 2023 Ufo 78 Il 1978 ci fa subito pensare al rapimento Moro, all’avvicendarsi del Quarto governo Andreotti, agli “Anni di piombo”, con il terrorismo di destra e di sinistra, alle lotte ... +
  • 10 Gennaio 2023

    Ufo 78

    Il 1978 ci fa subito pensare al rapimento Moro, all’avvicendarsi del Quarto governo Andreotti, agli “Anni di piombo”, con il terrorismo di destra e di sinistra, alle lotte per il diritto all’autodeterminazione delle donne, ai tre papi che si succedono al soglio pontificio, alle comuni, al problema della droga che dilaga. Tutto questo c’è nel libro di Wu Ming, ma viene affrontato con una prospettiva inusuale, il ’78 fu infatti anche l’anno in cui si registrò il maggior numero di avvistamenti di UFO in Italia. Un racconto corale affidato a una compagine di personaggi, molti dei quali ruotano proprio attorno al mondo dell’ufologia: c’è Martin Zanka, uno scrittore comunista che scrive libri sulla “paleocosmonautica”, c’è suo figlio Vincenzo, ex eroinomane che vive in una comune della Lunigiana, c’è Milena Cravero, una giovane antropologa che fa ricerca di campo sugli ufologi e poi Jimmy Fruzzetti, Gheppio, Pardo e molti altri. I diversi piani narrativi del libro si intrecciano in più punti e ruotano attorno a un mistero che si svolge nella cornice di una montagna misteriosa, anzi “misteriogena”: il Quarzerone, luogo di fantasia nel quale convergono per diversi motivi le vite e le ricerche dei protagonisti. Gli autori giocano elegantemente con fatti reali e inventati, creando un giallo atipico e appassionante, che scava nel cuore oscuro del passato italiano e rilegge la storia di quegli anni con prospettive complesse, mai scontate o stereotipate. E poi c’è una bellissima colonna sonora - fatta di brani dei Popol Vuh, Franco Battiato, i Deep Purple, gli Area - tutta da ascoltare per accompagnare la lettura.  

    Ufo 78
    Wu Ming
    Einaudi, 2022

    Ufo 78
  • 20 Dicembre 2022 Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton ... La Svizzera è spesso immaginata come un paese ideale, simbolo di ordine, pulizia, serietà e rigore. Il romanzo di Davide Rigiani è ambientato nel Canton Ticino, dove questo ... +
  • 20 Dicembre 2022

    Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton ...

    La Svizzera è spesso immaginata come un paese ideale, simbolo di ordine, pulizia, serietà e rigore. Il romanzo di Davide Rigiani è ambientato nel Canton Ticino, dove questo ideale si affievolisce leggermente, mischiandosi un po’ all’estro e al disordine italiano. È appunto in questo Cantone che vive la famiglia Ghiringhelli, il padre è un poeta d’avanguardia, la madre un’inflessibile banchiera, i due figli sono una ragazza adolescente e “il Tullio”, un bambino che frequenta l’ultimo anno della scuola elementare. Tullio non va benissimo a scuola, fa fatica a seguire e ascoltare gli insegnanti con le loro regole che cercano di spiegare il mondo, “La prima regola diceva che bisogna seguire le regole e basta”, ma la sua mente è vivissima e piena di ogni genere di creature: piante e animali parlanti, personaggi sportivi, supereroi, cavalieri medievali, alieni e una creatura molto particolare, l’unica in grado di attraversare il confine tra i due mondi, passando dalla caotica fantasia all’ordinata realtà: l’eolao. Cosa sia esattamente è difficile da dire, anche perché il suo aspetto cambia in continuazione, ma si affeziona a Tullio e insieme vivranno molte avventure. Una storia sull’importanza dell’immaginazione, che parla contemporaneamente ai ragazzi e agli adulti con ironia e fantasia, raccontata con un linguaggio vivace e sorprendente, che ci spiazza con un ricco vocabolario e una grande inventiva nell’uso delle parole.

    Il Tullio e l'eolao più stranissimo di tutto il Canton Ticino
    Davide Rigiani
    Minimum fax, 2022

    Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton ...
  • 20 Dicembre 2022 Bestiario familiare Lilith Moscon ripercorre la sua infanzia con un libro che è un po’ autobiografia e un po’ favola, piena di strani personaggi, che prendono vita da persone realmente ... +
  • 20 Dicembre 2022

    Bestiario familiare

    Lilith Moscon ripercorre la sua infanzia con un libro che è un po’ autobiografia e un po’ favola, piena di strani personaggi, che prendono vita da persone realmente conosciute ma si trasformano in figure fiabesche. Nel romanzo Lilith si immagina come una piccola strega, suo fratello Gorkij è un troll, sua madre una motociclista, i polli della nonna sono dinosauri, discendenti diretti del T-Rex. Una storia raccontata con parole eleganti e poetiche, dove i ricordi sbiadiscono diventando onirici e vengono colorati dalla fervida immaginazione dell’autrice che li ricompone in un fantastico racconto, che si completa con le bellissime illustrazioni di Francesco Chiacchio. Le memorie di Lilith tornano indietro al pollaio dei nonni in un piccolo paesino del Veneto, attraversano la pianura padana fino alle risaie piemontesi, passando anche linguisticamente da un dialetto a un altro, arrivando fino a Berlino, dove si chiude la sua adolescenza e si apre una nuova fase della sua vita.

    Bestiario familiare
    Lilith Moscon; illustrazioni di Francesco Chiacchio
    Topipittori, 2022

    Bestiario familiare
  • 20 Dicembre 2022 A rifare il mondo Il potere della parola è creativo, Ilaria Rigoli usa la poesia per ricreare il mondo, impresa ardua, per la quale servono “le parole brave/ le parole forti/ le ... +
  • 20 Dicembre 2022

    A rifare il mondo

    Il potere della parola è creativo, Ilaria Rigoli usa la poesia per ricreare il mondo, impresa ardua, per la quale servono “le parole brave/ le parole forti/ le parole verdi”, ma serve anche il silenzio, servono mani e tempo, “serviranno le storie, le canzoni/ serviranno le zappe, i picconi”. E così, per ogni parola prendono vita brevi poesie, scandite dal passare delle stagioni, attraverso le quali l’autrice ricostruisce i pensieri, le emozioni, i desideri e le relazioni di un bambino, tutte accompagnate dalle delicate illustrazioni di Ilaria Faccioli. Troviamo parole come “Pioggia” e la tristezza che questa porta, oppure “Albero”, con la ruvidità della sua corteccia, “Luna”, lieve nella notte e “Quasi”, parola che porta con sé l’emozione dell’attesa. “Basta”, vocabolo che denota esasperazione ma anche voglia di cambiamento o anche “Nonna”, parola morbida e profumata, che si rispecchia in tutti gli oggetti della casa, anche quando lei non c’è più. Nella semplicità delle parole poetiche di questo libro si può trovare il puro piacere della lettura e la voglia di guardare al mondo con gli occhi curiosi e pieni di sorpresa di un ragazzo.

    A rifare il mondo
    Ilaria Rigoli; illustrato da Ilaria Faccioli
    Bompiani, 2022

    A rifare il mondo
  • 20 Dicembre 2022 Poesie del camminare Il cammino è fatto di passi, di gambe che si muovono, di battiti del cuore. Eppure, al contempo, è il luogo delle scoperte, degli incontri, dei pensieri che ... +
  • 20 Dicembre 2022

    Poesie del camminare

    Il cammino è fatto di passi, di gambe che si muovono, di battiti del cuore. Eppure, al contempo, è il luogo delle scoperte, degli incontri, dei pensieri che maturano e dei dubbi che si sciolgono o delle idee che diventano progressivamente e inspiegabilmente più nitide. Il cammino scandisce il trascorrere del tempo, accompagna l’esperienza della crescita e della consapevolezza. Poesie del camminare di Carlo Marconi si presenta come un albo illustrato di ventotto poesie in dieci versi (due quartine e un distico) a rime alternate o baciate. Ognuna in stretto dialogo con le immagini prodotte dalla matita di Serena Viola che l’arricchiscono. Un legame necessario, per restituire al lettore l’esperienza immersiva del cammino. Una passeggiata che racchiude in sé l’intero mondo dell’infanzia e dei bambini: rime che delineano i piccoli movimenti che danno significato alla vita di ognuno di noi, invitano a viaggiare e a cogliere ogni aspetto della nostra più grande avventura, la vita e molti dei grandi temi che essa porta con sé. Un libro perfetto per chi ama voltarsi, osservare le impronte lasciate sulla sabbia o sul terreno, per chi vuole conoscere sé stesso. Grande o piccino che sia.  

    Poesie del camminare
    Di Carlo Marconi
    Lapis Edizioni

    Poesie del camminare
  • 20 Dicembre 2022 L’incredibile notte di Billy Bologna Matamoto, temibile maestro giapponese che parla in haiku, ha costruito un gigantesco dòmino fatto di milioni di tessere. La notte prima dell’esposizione al pubblico, Billy va a vederlodi ... +
  • 20 Dicembre 2022

    L’incredibile notte di Billy Bologna

    Matamoto, temibile maestro giapponese che parla in haiku, ha costruito un gigantesco dòmino fatto di milioni di tessere. La notte prima dell’esposizione al pubblico, Billy va a vederlodi nascosto. Ne rimane incantato… e incastrato! Mette male un piede e il dòmino crolla. Disperato e nel bel mezzo della notte, Billy scappa per raggiungere un'isola in cui nascondersi. Sulla spiaggia, un giovane vestito di bianco si offre di aiutarlo: ha solo una notte di tempo per far tornare tutto com’era prima. Una storia di marachelle, paura, magia. Ma non solo. A una lettura più approfondita si può scorgere anche un’indiretta analisi del rapporto padre-figlio e la descrizione accurata di come agisce l’ansia sulle persone. L’incredibile notte di Billy Bologna prende però forma concretamente quando il ragazzino cerca una soluzione. L’unica papabile, per lui, è la fuga all’Isola dei Tramonti, lì dove nessun adulto verrebbe mai a cercarlo. Eppure qualcuno ad aspettarlo ci sarà, e ancor più sarà pronto a dargli una mano. Una storia di sorprese, avventure e magia con un finale dolcissimo e un’inaspettata lezione: talvolta anche da una bravata si può trarre qualcosa di buono.  

    L’incredibile notte di Billy Bologna
    Di Nicola Cinquetti
    Lapis Editore

    L’incredibile notte di Billy Bologna
  • 20 Dicembre 2022 Il cortile delle sette fate «Certe storie iniziano così, con due personaggi che anziché incontrarsi corrono in due direzioni diverse» Arte è una gatta alla sua terza vita. Non ha scelto di rinascere ... +
  • 20 Dicembre 2022

    Il cortile delle sette fate

    «Certe storie iniziano così, con due personaggi che anziché incontrarsi corrono in due direzioni diverse» Arte è una gatta alla sua terza vita. Non ha scelto di rinascere nella Palermo del 1586, quella che fino alla Riforma Caracciolo ha ospitato la sede del Tribunale della Santa Inquisizione, ma ora si trova lì. E lì che corre anche Carmen, una bambina selvaggia cresciuta in un bosco. Ma Palermo racchiude un segreto. In una piazza, al riparo della torretta dell'acqua, sei donne, sei fate, danzano su canzoni ammalianti. Così a Carmen basta trovarsi nei pressi della torretta per essere travolta dalla danza di quelle bellissime donne, cadere in un sonno profondo e attirare a sé l’attenzione degli inquisitori che l’arresteranno. Le fate, però, saranno pronte ad aiutare tutte le gatte randagie e le bambine vagabonde che corrono verso la libertà. Accompagnata dalle illustrazioni di Simona Mulazzi, prende forma una fiaba ipnotica, cupa. Una potente storia di libertà e incoraggiamento a non rinunciare alla propria essenza per omologarsi alla massa. Ma anche una metafora del potere che l’unione femminile attraverso la Storia. La danza corale delle fate riunite diventa simbolo di dissenso e di resistenza al male. Una resistenza che spesso viene anche da vacillamenti, volteggi, bisbigli e non, necessariamente, puntando il bersaglio.  

    Il cortile delle sette fate
    Di Nadia Terranova
    Guanda Editore

    Il cortile delle sette fate
  • 06 Dicembre 2022 Fiaba di Natale “Lo prese una gioia improvvisa. Non gli era ancora chiaro cosa l’avesse mosso a compiere l’impresa, ma ne aveva comunque ricavato un senso. Aveva fatto i conti con ... +
  • 06 Dicembre 2022

    Fiaba di Natale

    “Lo prese una gioia improvvisa. Non gli era ancora chiaro cosa l’avesse mosso a compiere l’impresa, ma ne aveva comunque ricavato un senso. Aveva fatto i conti con la propria paura. Eppure, all’inizio di ogni traversata si disfaceva delle zavorre dell’animo, in modo che il filo fosse una strada per la libertà”. Mancano poche settimane a Natale quando l’uomo, un tempo funambolo abilissimo, decide di tentare ancora una volta una traversata sul filo, teso tra la terrazza d’una biblioteca e il campanile d’una chiesa abbandonata. Ha sessantasette anni, il corpo un po’ arrugginito, ma ancora una straordinaria vitalità. E così, all’alba d’un mattino freddo... Ecco “Fiaba di Natale” di Simona Baldelli, Sellerio, ovvero “il sorprendente viaggio dell’Uomo dell’aria”, una storia leggera e appena malinconica. Nella sua traversata, mentre sotto di lui tutta la città si blocca, l’uomo incontra un poliziotto e un pompiere che vogliono farlo scendere dal filo, un prete, il suo medico e, finalmente, la figlia. E, lì, tra il filo e una gru di salvataggio, si ricostruisce il loro rapporto, tra la memoria d’una famiglia infranta e il futuro intravvisto nel piccolo nipote fino ad allora sconosciuto. Ricordi: “‘Cosa sono le stelle?’, gli aveva chiesto la bambina. ‘Sogni’ le aveva risposto. ‘E ne abbiamo un gran bisogno, perché sono i sogni a dare origine a ogni cosa’”. Ecco la chiave del racconto: non perdersi nella paura e continuare a sognare.

    Fiaba di Natale
    Simona Baldelli
    Sellerio, 2020

    Fiaba di Natale
  • 05 Dicembre 2022 Vita da macchine Ironiche, sagaci, divertenti, le vignette di Riccardo Manzi nel volume “Vita da macchine” rappresentano la vita dell’uomo moderno negli anni Cinquanta, fatta di routine quotidiane e gesti meccanici ... +
  • 05 Dicembre 2022

    Vita da macchine

    Ironiche, sagaci, divertenti, le vignette di Riccardo Manzi nel volume “Vita da macchine” rappresentano la vita dell’uomo moderno negli anni Cinquanta, fatta di routine quotidiane e gesti meccanici che lo rendono del tutto simile a una macchina. In una delle vignette un uomo osserva una macchina, contorta, piena di ingranaggi, ma con una forma esterna che ricorda la sua: la vignetta s’intitola infatti “La somiglianza”. Le macchine delle vignette parlano in numeri, aiutano l’uomo a compiere i suoi gesti quotidiani: pettinarsi, giocare a carte, comunicare, lo aiutano anche a trovare “il profumo della vita”. Uomini che osservano macchine e macchine che si osservano una di fronte all’altra, entità che provano a conoscersi ma che sono apparentemente incapaci di comunicare. Manzi fu un grande vignettista, oltre che pittore, e venne chiamato sul finire degli anni Quaranta da Leonardo Sinisgalli, il “poeta-ingegnere” che all’epoca dirigeva la Rivista Pirelli, sia come illustratore del magazine, sia per collaborare alla comunicazione visiva dell’azienda. Nacquero così iconiche campagne pubblicitarie come “A occhi chiusi”, per il pneumatico “Cinturato”, che ironizza sul tema della sicurezza.    

    Vita da macchine
    Riccardo Manzi
    Feltrinelli, 1958

    Vita da macchine
    CIAO, COME POSSO AIUTARTI?