Categoria: Libri scelti per voi




Vita da macchine
Ironiche, sagaci, divertenti, le vignette di Riccardo Manzi nel volume “Vita da macchine” rappresentano la vita dell’uomo moderno negli anni Cinquanta, fatta di routine quotidiane e gesti meccanici che lo rendono del tutto simile a una macchina. In una delle vignette un uomo osserva una macchina, contorta, piena di ingranaggi, ma con una forma esterna che ricorda la sua: la vignetta s’intitola infatti “La somiglianza”. Le macchine delle vignette parlano in numeri, aiutano l’uomo a compiere i suoi gesti quotidiani: pettinarsi, giocare a carte, comunicare, lo aiutano anche a trovare “il profumo della vita”. Uomini che osservano macchine e macchine che si osservano una di fronte all’altra, entità che provano a conoscersi ma che sono apparentemente incapaci di comunicare. Manzi fu un grande vignettista, oltre che pittore, e venne chiamato sul finire degli anni Quaranta da Leonardo Sinisgalli, il “poeta-ingegnere” che all’epoca dirigeva la Rivista Pirelli, sia come illustratore del magazine, sia per collaborare alla comunicazione visiva dell’azienda. Nacquero così iconiche campagne pubblicitarie come “A occhi chiusi”, per il pneumatico “Cinturato”, che ironizza sul tema della sicurezza.
Vita da macchine
Riccardo Manzi
Feltrinelli, 1958




L’equazione del cuore
Crescere, anche da anziani, significa varcare i confini delle rassicuranti abitudini provando a risolvere “L’equazione del cuore”, come indica il titolo dell’ultimo libro di Maurizio de Giovanni per Mondadori. Non ci sono né il commissario Ricciardi né i “bastardi di Pizzofalcone”, né Sara né Mina Settembre. Ci si avventura invece, con originali intense emozioni, nelle terre ignote del rapporto tra un anziano, solitario professore di matematica e un bambino, Francesco detto Checco, rimasto orfano e in coma dopo l’incidente stradale in cui sono morti i genitori. Massimo De Gaudio abbandona l’isola piena di sole in cui vive giorni tranquilli, tra lo studio e la pesca e corre in una gelida città della pianura padana, per fare fronte ai lutti e alla crisi. Trova un modo di consuetudini e interessi cui non è abituato. Scopre le ombre della vita della figlia. E la struggente tenerezza dell’essere nonno. Il dolore. E la speranza. Un mondo inatteso. Che ti cambia nel profondo. Il romanzo è tutto da leggere.
L’equazione del cuore
Maurizio De Giovanni
Mondadori, 2021




Perché sei speciale
Quali strumenti abbiamo a disposizione per affrontare la vita di tutti i giorni? Come si capisce di chi ci si può fidare? Come distinguere le cose, o le persone, che ci fanno stare bene? Come si gestiscono rabbia, ansia e preoccupazioni?
Accompagnando i lettori, giovani o adulti che siano, attraverso le pagine di un percorso pratico di potenziamento delle abilità emotive e delle life skills, Alberto Pellai e Barbara Tamborini affrontano capitolo per capitolo alcuni dei punti salienti per imparare a conoscersi, trasformarsi e creare una nuova versione di sé stessi.
Ansia, fiducia, rabbia, solidarietà, autostima ed empowerment sono affrontanti con storie, test, giochi, meditazioni e consigli per interrogarsi, confrontarsi con gli altri e trovare l’equilibrio, nella testa e nel cuore. Un libro che non resterà mai “passivo” nelle mani del lettore ma si aprirà come un manuale da vivere, per dare il meglio nelle sfide in cui tutti ci si imbatte, allenare la mente al cambiamento e imparare a muoversi con consapevolezza nella vita e nelle sfide che ci presenta.
Perché sei speciale
Piccole attività, meditazioni, test per prenderti cura delle tue emozioni e sviluppare le life skills
di Alberto Pellai e Barbara Tamborini
Mondadori, 2022




Beco
Ayrton Senna è stato un mito, una leggenda, sulla pista e fuori dalla pista. Veloce, forse il più veloce di sempre, sicuramente il più amato. Vincente, oltre quaranta Gran Premi, una storia di successi sul circuito di Montecarlo, innumerevoli pole position. Una vita di grandi passioni, non solo per le corse automobilistiche, ma anche per altri sport come tennis, ciclismo, nuoto e per il volo. Una profonda fede religiosa che lo accompagnò per tutta la vita. Molti lo chiamavano Magic, pochi ricordano il suo soprannome da bambino: Beco, un nomignolo che involontariamente rappresenta anche la fragilità dell’uomo dietro la forza immortale del mito. Questo soprannome è il titolo del romanzo di Leonardo Guzzo, che tratteggia la figura di Ayrton Senna attraverso alcuni poetici frammenti della sua vita: quella vittoria stremante sul circuito di Interlagos, la rivalità con Prost, passando per le gare storiche di Imola e di Suzuka, la sua tragica fine in una splendida giornata di sole a Imola, chiuso nel suo abitacolo prima della partenza, pronto a inseguire l’ennesima vittoria.
“Così sapeva vivere. Intrappolato in un sentimento di solitudine, in una grazia che non trovava corrispettivi fuori di lui, se non nel vento, nel tumultuoso susseguirsi, nella percezione di un oltre, nel tempo sempre più breve che serviva a raggiungerlo, e a superarlo.”
Beco. Vita in romanzo di Ayrton Senna
Leonardo Guzzo
Pequod, 2022
Per leggere un ricordo di Ayrton Senna scritto dall'autore clicca qui.




Una storia lunga come
Un bassotto, un dirigibile, una stella cometa. Questi e altri soggetti nati dalla fantasia di Pino Tovaglia “si allungano” sulle 56 pagine del volume pubblicato da Lazy Dog. Un libro-gioco realizzato presumibilmente tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, periodo in cui Tovaglia collabora con Rosellina Archinto e la Emme Edizioni, l’unica casa editrice italiana per l’infanzia a pubblicare all’epoca libri progettati da designer. Un inedito esercizio di stile adattato per la pubblicazione contemporanea che permette di conoscere “Una storia lunga come” la fantasia e la creatività di Pino Tovaglia, una delle figure più significative del design e della grafica internazionale del XX secolo. All'inizio della sua carriera, Tovaglia lavora come assistente di Carlo Carrà alla Scuola Superiore di Arte del Castello Sforzesco di Milano, realizza poi cortometraggi sperimentali per la Pagot Film e collabora con il quotidiano “La Notte" e con Finmeccanica, firmando una campagna di annunci che gli vale la Palma d’Oro per la Pubblicità già nel 1954. Nel 1955 è tra i fondatori dell’AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva. Uno dei suoi progetti più noti è il logo della Regione Lombardia, realizzato con Bruno Munari, Bob Noorda e Roberto Sambonet, vincitore del Compasso d’Oro nel 1979. Lavora per le più importanti aziende italiane, come la RAI, per la quale collabora con Bruno Bozzetto anche nel campo dell’animazione. Per Pirelli realizza celebri adv e progetta stand fieristici, è Art Director della Rivista Pirelli, “reinventa” il logo della P lunga nelle campagne dell’house agency Centro alla fine degli anni Sessanta. Il marchio compare anche in questo progetto editoriale: la scritta Pirelli si muove su un camion immaginato da Tovaglia su un ponte lungo come gli oggetti, i paesaggi, gli animali che popolano le pagine successive del volume. Li descrive in chiosa anche la figlia dell’autore, Irene Tovaglia “Guardando quel coccodrillo che prima di dormire srotola il suo vestito corazzato in un rocchetto di filo per non stropicciarlo, ringrazio mio padre per aver evocato spesso nel suo lavoro i suoi e nostri giochi da bambine […]. Grazie per averci lasciato quello sguardo alle cose e alle storie pieno di perché.”
Una storia lunga come
Illustrazioni di Pino Tovaglia
Testo di Marta Sironi
Lazy Dog, 2022




Un attimo soltanto
Per stupirsi basta un attimo soltanto, quello che riaccompagna il lettore nella vita di Jacominus Gainsborough, quello che serve a Rébecca Dautremer per cogliere e rappresentare in un’unica grande illustrazione pieghevole la storia di cento personaggi colti in un fermoimmagine immediato della loro esistenza.
In una forma inedita e tutta da esplorare, l’illustratrice francese intreccia il terzo capitolo della storia di Jacominus con cento voci di matita e inchiostro. Partendo da Jacominus Gainsborough, i protagonisti sono colti in diverse pose e situazioni: chiacchierano, riflettono, sostano in una cappelleria, si trovano in una cremeria o dal fioraio. Si susseguono un centinaio di esistenze che diventano quadri unici di una storia universale.
Una storia che si allarga metaforicamente ma soprattutto fisicamente in un’illustrazione a soffietto di due metri di lunghezza, e di meraviglia. Tanto basta a Rébecca Dautremer per raccontare cosa stanno vivendo contemporaneamente i suoi cento personaggi: attimi di gioia, di serietà, banali e forse ripetitivi, speciali ed importanti, divertenti. Un caleidoscopio della vita di ognuno di loro, di ognuno di noi. Perché, come dice l’autrice stessa nella prefazione, “ognuno di loro meritava di farlo”, di essere protagonista di quell’attimo. Così come ne diventa parte il lettore, perdendosi nella folla.
Un attimo soltanto
di Rébecca Dautremer
Rizzoli, 2022




Fabbriche
Le fabbriche sono un elemento che ha radicalmente modificato il volto dell’Italia, trasformandola da un paese fortemente agricolo a una nazione industrializzata. Antonio Galdo racconta questi luoghi, da Milano a Marghera, da Pontedera a Torino, da Terni a Genova, parlandoci delle vite di Alberto Pirelli, Pietro Barilla, Aristide Merloni. Pilade Riello e molti altri, una generazione di imprenditori che, partendo spesso senza capitale e senza spazi, hanno dato vita a vere e proprie città industriali. Si parte proprio da Milano, dallo stabilimento Pirelli di Bicocca, che arriverà a dare lavoro a oltre 20000 dipendenti, un intero quartiere dotato di servizi quali la mensa aziendale, il centro culturale, la biblioteca e alloggi per i lavoratori. Un’area che si è trasformata, diventando oggi un centro polifunzionale, nel quale hanno sede molte aziende, l’Università Milano-Bicocca, il Teatro degli Arcimboldi. Si passa poi alla Sesto San Giovanni di Enrico Falck, alla Torino di Giovanni Agnelli e di Battista Farina, a Pedrignano, dove Pietro Barilla fonda l’omonima azienda alimentare, alla Pontedera della Piaggio, fino a Valdagno, con la fabbrica tessile del Conte Marzotto, all’acciaieria Ilva di Bagnoli e molte altre città e fabbriche. Il racconto di un’Italia in continua trasformazione tra passato e presente.
Fabbriche. Storia, personaggi e luoghi di una passione italiana
Antonio Galdo
Einaudi, 2007




La grande storia della scrittura
Dal carattere cuneiforme alle emoji. L’espressione in forma scritta è cambiata moltissime volte dalla sua nascita ed è, tutt’ora, in evoluzione. Sfruttando sapientemente le potenzialità offerte dalla graphic novel, “La grande storia della scrittura” di Vitali Konstantinov ricostruisce lo sviluppo di più di 100 scritture dalle loro origini fino all’era digitale. Ma non fraintendete, si passerà dai geroglifici all’alfabeto greco, fino alle lingue inventate come il klingon.
Non solo. Le parole e le illustrazioni dell’autore seguono anche l’evoluzione della scrittura sui supporti: dall’intaglio su pietre, ossa o conchiglie, ai segni sulla sabbia fino all’incisione su cortecce di betulla. Ripercorrendo la notte dei tempi in cui gli uomini usavano caratteri semplici, o complessi, o ancora interconnessi per comunicare tra loro, il libro ripercorre una modalità d’espressione che è mutata nel tempo fino a tornare, con la comunicazione digitale, un po’ più semplice e diretta. Eppure non molto lontana dai suoi primordi.
La grande storia della scrittura
di Vitali Konstantinov
L’Ippocampo Edizioni, 2022




Andare per caffè storici
Il libro “Andare per caffè storici”, di Massimo Cerulo, edito da Il Mulino, è un viaggio informato e piacevole nei luoghi in cui, tra Settecento e Ottocento, in Italia così come a Londra, Vienna e Parigi, si forma l’opinione pubblica della borghesia come nuova protagonista sociale e, sorbendo bevande, ci si scambiavano pettegolezzi e buone idee. I “caffè storici” sono quelli che conservano ancora oggi gli antichi arredi. E così, tra un aneddoto e una curiosità, si va dal Florian di Venezia al Pedrocchi di Padova, dal torinese Al Bicerin al triestino Tommaseo, dall’Antico Caffé Greco di Roma al Gambrinus di Napoli e ad altri luoghi ancora. “Frequentando i vecchi caffè s’impara a raccontare”, amava dire Eduardo Galeano, grande scrittore uruguaiano. Proprio questo libro dimostra quanto avesse ragione.
Andare per caffè storici
Massimo Cerulo
Il Mulino, 2021




Luci a Milano
La Milano tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Sessanta. Una città sospesa tra il ricordo del conflitto bellico appena concluso e la grande voglia di ripartire che porterà al Miracolo economico. È in questa cornice che Pierfranco Faletti -ingegnere, manager e scrittore – ambienta le vicende di un gruppo di ragazzi milanesi intrecciandole a 50 frammenti che raccontano la storia di quegli anni. Eventi, oggetti, innovazioni, film, musiche, persone, per riscoprire un periodo in cui Milano era una delle città più rappresentative di un paese che, trovatosi in ginocchio dopo la guerra, non si è arreso ma ha continuato a lottare e lavorare per ricostruire e innovare, un paese che voleva più che mai guardare al futuro. Voice narrante del libro è Ernesto, un ragazzo che insieme ai suoi amici fa parte della “banda della stazione”. Una lettura scorrevole e nostalgica, che porta il lettore a sfogliare le pagine del libro come se si trattasse di un vecchio album di fotografie.
Luci a Milano. 50 frammenti degli anni '50
Pierfranco Faletti
Bolis Edizioni, 2014