Categoria: Libri scelti per voi




Moby Dick da Herman Melville
Christophe Chabouté si cimenta con la trasposizione a fumetti di un magnifico classico della letteratura, la storia dell’ossessione del capitano Achab per l’enorme balena bianca, di cui ci propone una versione ridotta e scevra delle lunghissime e dettagliate descrizioni marinaresche presenti nel romanzo. Le splendide tavole in bianco e nero portano il lettore a immergersi nelle profondità della storia e Chabouté usa magistralmente l’inchiostro per creare dei contrasti molto suggestivi alternando scene con uno sfondo nero in cui risaltano i volti dei personaggi, la bianca pioggia o i dettagli del Pequod ad altre con uno sfondo bianco in cui risaltano le ombre, le corde, gli alberi della nave e gli abiti dei personaggi. E poi il mare. Anche lui a volte bianco con le nere increspature delle onde, a volte completamente nero, come il petrolio, in contrasto con le bianche vele, i gabbiani e ovviamente con la bianca balena, che si inabissa nelle cupe profondità marine trascinando con sé Achab, imbrigliato tra le corde dell’arpione con il quale voleva catturare ciò che non si può catturare.
Moby Dick da Herman Melville
Christophe Chabouté,
Mondadori, 2017




Marinai perduti
Il libro di Jean Claude Izzo è una storia mediterranea, che racconta le vite di tre uomini, Diamantis, il poeta greco, il marinaio turco Nedim e Adul Aziz, il libanese comandante del cargo Aldébaran, nave che è stata pignorata e che rischia di non lasciare mai il porto di Marsiglia, città multietnica nella quale confluiscono tutti i popoli e che fa da teatro al racconto. Il capitano, insieme al suo secondo, decide di non abbandonare la nave nonostante questa non possa muoversi, mentre l’equipaggio decide di lasciarla, incluso Nedim che vorrebbe tornare a casa, ma viene derubato da due donne e anche lui rimane ancorato nella città portuale francese. Nel romanzo si scoprono amori e misteri del passato dei tre protagonisti, sogni, speranze e tragedie. Un racconto di marinai dall’identità perduta, naufraghi sulla terraferma privati del mare al quale anelano di ritornare.
Marinai perduti
Jean Claude Izzo,
E/O, 2004




Quel che la marea nasconde
A bordo della Giralda, una goletta sulla quale sta per svolgersi una cena di gala, viene trovata morta, con una pugnalata al cuore, Judith Plombo, facoltosa imprenditrice e presidente del tennis club che possiede la barca. Il corpo si trova nella cabina della nave, chiusa dall’interno, l’arma del delitto non si trova. Un classico caso da “camera chiusa”, che viene affidato a Valentina Redondo, tenente della Guardia Civil. L’indagine è complessa e la porta a scoprire i segreti nascosti dell’alta società di Santander, cercando di capire chi possa essere stato l’assassino. Un giallo appassionate, che rende omaggio ai grandi maestri del genere da Edgar Allan Poe ad Agatha Christie, in cui per arrivare alla soluzione del mistero bisogna incastrare bene tutte le tessere del mosaico.
Quel che la marea nasconde
María Oruña,
Ponte alle Grazie, 2022




La vita segreta delle conchiglie
Ogni conchiglia ha in sé un mare di segreti: portata all'orecchio racconterà la sua storia. Raccoglierle è tra i passatempi più diffusi, specialmente tra i più piccoli quindi perchè non approfondire il mondo nascosto dietro gli intagli che sfiorano con le dita? A partire dalle belle, vivide, dettagliate e piene di colori illustrazioni di Sonia Pulido, la celebre biologa marina Helen Scales accompagna i bambini nel regno delle conchiglie, invitandoli a sviluppare l’arte dell’osservare e cogliere la relazione tra natura ed ecosistema. Forme, colori e consistenze rivelano tante notizie sui loro inquilini e sulla loro provenienza (dagli abissi profondi alla cima degli alberi).
Il volume è impostato in modo che ogni doppia pagina risponda ad una domanda tramite illustrazioni e brevi testi scientifici capaci di raccontare la vita dei molluschi che abitano dentro le conchiglie, le loro strategie di sopravvienza, la storia di cosa le abbia trasformate.
Non mancano tuttavia una serie di aneddoti. Ad esempio, ci sono quelli che molluschi che si illuminano e altri che collezionano a loro volta conchiglie. Ma tutti hanno una cosa in comune: non vedono i motivi delle loro “case” ma li percepiscono: con il loro mantello spugnoso avvolgono tutto il guscio e ci "disegnano" sopra man mano che crescono. Chissà, forse scrivono per non dimenticare qualcosa? Oppure, forse, stanno cercando di comunicare?
La vita segreta delle conchiglie
di Helen Scales, Sonia Pulido




Nova
Una Nova è un evento astronomico che avviene quando sulla superficie di una stella del tipo nana bianca s’innesca una potente esplosione nucleare, che la porta a diventare molto più luminosa del normale e sembrare una nuova stella, distruggendo tutti i corpi celesti che si trovano nel raggio dell’esplosione. Davide è un neurochirurgo che vive a Lucca con la moglie Barbara e il figlio Tommaso. Un giorno, durante un appuntamento a pranzo con la moglie e il figlio, Davide assiste all’aggressione di Barbara da parte di un molestatore ubriaco, ma non riesce a muoversi e a intervenire. È in quel momento che entra in scena uno sconosciuto che si avventa sull’aggressore e lo costringe a defilarsi, minacciandolo con un coltello. Dopo l’episodio Davide è irrequieto e si confronta con una parte di sé assopita, con la quale fino a quel momento non era riuscito a relazionarsi. Decide di cercare lo sconosciuto, scoprendo che si chiama Diego e che è un monaco zen dal passato violento, un personaggio ibrido, che sembra a tratti un giovane Bruce Wayne, a tratti il sicario di uno dei film di Tarantino, che si prepara discorsi aulici da recitare prima di “punire” gli eventuali malfattori che si troveranno sulla sua strada. Diego diventa un amico, una guida spirituale, che insegnerà a Davide a relazionarsi con la sua parte aggressiva, a non avere paura di usarla ma allo stesso tempo a non lasciarsi dominare da essa. Da quel momento la vita di Davide cambia e gli eventi che seguiranno lo porteranno a chiedersi fin dove si possa spingere l’uso della violenza e a quali conseguenze possa portare. Un romanzo che racconta l’irrompere della violenza nella quotidianità di una vita normale, con digressioni filosofiche sull’universo e sull’indole umana.
Nova
Fabio Bacà,
Adelphi, 2021




Il tuffatore
Un libro a metà strada tra romanzo, biografia, saggio, racconto epico, diario, mito fondante della seconda repubblica italiana. I paragrafi di poche pagine nei quali è suddiviso il libro si susseguono passando da considerazioni filosofiche a digressioni di costume e società, da momenti della vita di Gardini a storie personali di Elena Stancanelli, che intreccia biografia e autobiografia, posizionandosi all’interno del racconto in prima persona. Uno stile di scrittura denso, con accurate descrizioni, racconti di eventi o aneddoti, continue citazioni colte e rimandi a poesie e racconti. L’introduzione sul relativismo etico e sul mutare dei valori, di cosa sia considerato virtuoso o nefando, è una chiave di lettura che l’autrice propone non solo sulla vita di Gardini, ma su tutta una classe politica e imprenditoriale, indipendentemente dal giudizio etico che oggi potremmo attribuire loro. Gardini viene raffigurato come uno stereotipo maschile e paterno, quasi un archetipo dell’uomo di potere nell’Italia tra gli anni Sessanta e Ottanta, che ha plasmato l’Italia contemporanea. Nel libro vengono presentati fatti, misteri, teorie e chiavi interpretative su molte delle vicende politiche e industriali della prima repubblica, al lettore viene lasciato come interpretarle e metterle insieme.
Il tuffatore
Elena Stancanelli,
La Nave di Teseo, 2022




La marea
Una bambina dai lunghi capelli rossi è al mare, con la mamma e il nonno. Sembra una giornata come tante altre già trascorse, eppure qualcosa la rende leggermente diversa: mentre giocano e si divertono a costruire castelli e fortini, il nonno inizia a comportarsi in modo strano. La piccola lo osserva, incuriosita. Gli capita spesso ultimamente e a volte questo la diverte. Altre, come in questo caso, la fa arrabbiare. E se il nonno si dimenticasse di lei?
Dimenticare e dimenticarsi. Di se stessi. Delle persone attorno. Dei luoghi. Di come si fanno le cose più semplici. Disimparare a vivere.
Attraverso illustrazioni color pastello, allegre e spensierate, Clare Helen Welsh e Ashling Lindsay affrontano con grande delicatezza il tema della dimenticanza. La marea è un evocativo albo illustrato sull’Alzheimer e, più in generale sulla demenza senile, che si sviluppa su più livelli di lettura.
Il primo riguarda la necessità di aiutare i piccoli lettori a comprendere meglio una patologia che mette in discussione la solidità di figure spesso sinonimo per loro di “porti sicuri”. Paragonandola alla marea, i lettori vengono rassicurati sul movimento dei ricordi, che appariranno e scompariranno proprio come fa il mare. Ma l’acqua (fuor di metafora l’amore), quella, torna sempre. Inarrestabile. Qui si apre il secondo livello, che tocca temi universali come il senso di smarrimento (che pervade chi ne soffre e chi gli è accanto), la paura di non essere riconosciuti da chi si ama e quella di essere dimenticati. E infine, il terzo livello: la soluzione. Accettare i cambiamenti, anche repentini, dettati dall’Alzheimer e provare a sintonizzarsi su di essi, godendosi ogni prezioso momento insieme.
Non è un caso, infatti, che nell’albo i colori sfumino progressivamente verso toni più caldi via via che ci si avvicina al crepuscolo e alla fine dell’estate, esaurendosi nella confortante immagine di un gelato e di un tramonto. La piccola protagonista ha capito come seguire il ritmo del nonno e godere dei piccoli, preziosi momenti di felicità, anche di quelli fatti di silenzio e di pace.
La marea
di Clare Helen Welsh e Ashling Lindsay
Pulce, 2019




La compagna Natalia
Romanzo di formazione, si dice, per indicare un genere letterario che racconta il passaggio della linea d’ombra verso la stagione dell’adultità. E romanzo di formazione essenziale e perfetto è “La compagna Natalia” di Antonia Spaliviero, Sellerio. “Questo è il primo dei romanzi che non aveva pubblicato”, si dice nel risvolto di copertina, dopo la biografia d’una protagonista del teatro contemporaneo, guardando anche “al teatro fuori dai teatri: dalle scuole alle fabbriche”. La scrittura ne è rivelatrice. Perché man mano che scorre il racconto dell’amicizia e delle esperienze di Natalia e dell’amica del cuore, in un istituto tecnico della provincia industriale torinese, alla fine degli anni Sessanta, le figure e gli ambienti prendono corpo come in un’incalzante messa in scena, in cui bastano poche parole dense, un gesto, l’accenno a un ambiente per “vedere” il succedersi dei fatti e capire il carattere dei personaggi. Come a teatro, appunto. La scuola e le case operaie, le amicizie e le prime impacciate esperienze amorose, la parrocchia e le feste de “L’Unità”, l’interpretazione beffarda della retorica di D’Annunzio e la scoperta della beat generation grazie a una professoressa che insegna a leggere Jack Keruac e ascoltare Bob Dylan, la ruvidità dei rapporti sociali e la scoperta del dolore per la morte d’un compagno di scuola. Crescere è lasciare per strada brandelli di emozioni e custodire memorie. Il racconto aiuta a vivere.
La compagna Natalia
Antonia Spaliviero,
Sellerio, 2022




Botteghe di Tokyo
È il Giappone delle vecchie botteghe, dei piccoli chioschetti, dei negozi a conduzione familiare quello che Mateusz Urbanowicz, un artista polacco che vive a Tokyo da diversi anni, è riuscito a mettere su carta. Da Roppongi a Shibuya, Tokyo è ancora capace di regalare a chi osserva il suo volto più antico e tradizionale, quello a cui molti dei suoi abitanti non presta più attenzione offuscati come sono dalla maestosità e modernità di grattacieli e neon scintillanti.
In “Botteghe di Tokyo”, l’autore completa una serie di quaranta nuove botteghe iniziata con “Notti di Tokyo”, esplorandone le varianti architettoniche. Macellerie, cantine, caffetterie: sono sempre lì, ognuna con i propri dettagli, i suoi particolari, i suoi colori e le sue curiosità. L’albo è suddiviso in cinque quartieri (Sendagi-Jinbocho, Akihabara-NIhonbashi, Asakusa-Kita Senju, Akabane-Shinagawa, Chuo-Line) e, per ognuna, l’autore ha voluto specificare nome, anno di costruzione, tipologia di negozio, indirizzo e caratteristiche. Le botteghe scelte per il progetto sono quasi tutte molto antiche, costruite durante l’era Showa, tra il 1926 e 1989: locali retrò molto noti, botteghe sconosciute, simboli di quotidianità cittadinaò. Alcune sono già state demolite, chiuse o prossime a sparire. Molte, invece, sono oggi abitazioni private.
Disegnandole, Urbanowicz spera di dare loro nuova vita, nuova luce, e di incuriosire coloro che, passeggiando, non si soffermano ad apprezzarne la storia e la bellezza. Nella speranza che gli sguardi meno accorti possano posarsi su luoghi nascosti dalla frenesia della città giapponese.
Botteghe di Tokyo
di Mateusz Urbanowicz,
L'Ippocampo, 2021




Metropolis
Hans Tuzzi ci propone un racconto sotterraneo di Milano, Napoli, Roma e Torino a partire dalle linee metropolitane di queste città. Ad ogni fermata della metro si possono scoprire fatti e personaggi legati a quel luogo. Si scende alla fermata Duomo della metropolitana milanese, dove i fratelli Bocconi aprirono il primo negozio di abiti preconfezionati o alla fermata Vanvitelli di Napoli si può visitare la residenza di Maria Carolina, che sposò giovanissima Ferdinando di Borbone, passato alla storia come “re Nasone”. Si arriva a Roma, in piazza di Spagna, teatro degli amori di Elena Muti e Andrea Sperelli nel romanzo dannunziano, e anche alla fermata Dante della linea 1 di Torino, da dove si può raggiungere il parco del Valentino, sede nel 1902 dell'Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna. Un intricato labirinto di percorsi sotterranei dai quali si riaffiora in superficie per trovare ricordi e memorie delle quattro città italiane protagoniste del libro.
Metropolis. Viaggio sotterraneo nella storia segreta delle città d’Italia
Hans Tuzzi
Rizzoli, 2012